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Non è Corny né Mychal ma Varese va a caccia di un nuovo Thompson


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[color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Varese rompe gli indugi anche sul fronte straniero. La società biancorossa punta forte su Mychel Thompson, ed ha formulato un'offerta ufficiale al 27enne giocatore di scuola americana ma di passaporto delle Bahamas (nazione aderente all'accordo di Cotonou, con la possibilità di utilizzare nella quota dei 4 europei l'atleta nativo di Los Angeles). Si tratta di un' ala piccola di 201 centimetri per 98 chili che ha spiccate doti tecniche sia nel tiro che nel trattamento di palla; le sue doti atletiche normali non gli hanno mai permesso di sfondare nella NBA, dove ha all'attivo una fugace comparsata di due mesi con Cleveland nel 2011-2012. Di certo non è al livello dei Thompson che tutto il mondo del basket conosce: il fratello minore Klay è infatti una delle stelle emergenti della NBA, uno dei pilastri dei Golden State Warriors campioni in carica dopo che nel settembre 2014 aveva conquistato il titolo mondiale con gli Stati Uniti. Il padre, quasi omonimo, Mychal ha invece all'attivo due titoli di campione del mondo, vinti nel 1987 e nel 1988 con i Los Angeles Lakers di Magic Johnson e Kareem Abdul Jabbar; nel suo percorso professionistico c'è anche una tappa a Caserta nell'ultimo anno della carriera agonistica (annata 1991/92). E per completare il "quadretto" familiare c'è anche l’ultimo genito Trayce, professionista nella Major League Baseball dal 2009 con i Chicago Wliite Sox. E facendo parte di una famiglia di sportivi di successo, Thompson è rimasto a lungo legato al sogno del massimo campionato americano, diventando un veterano della NBDL, la lega di sviluppo dove le franchigie professionistiche parcheggiano i giocatori da seguire. Dalla sua laurea nel 2011 alla Pepperdine University, Thompson ha totalizzato 4 stagioni nella lega minore, ed è reduce dal titolo vinto nel 2014-2015 con i Santa Cruz Warriors, nelle cui file ha totalizzato 14.2 punti col 38% da 3 più 3.5 rimbalzi e 2.2 assist. Ora il giocatore del 1988 sembra deciso ad intraprendere l'avventura europea: Varese non sarebbe l'unica a seguire da vicino il giocatore californiano (possibile un nuovo "testa a testa" con Brindisi dopo quello vinto per Ferraro e perso per Zerini). Ma l'atleta bahamense  ha fisico, tecnica e tiro per dare sostanza nel ruolo di ala piccola, quello in cui Varese metterebbe un elemento di raccordo tra un reparto esterni trascinante e una coppia di lunghi atletici; se arrivasse il si di Thompson, riempiendo la prima casella non extracomunitaria  dello starting five, l'Openjobmetis proverà ad approfondire i discorsi con Okaro White, mentre la coppia Moretti-Arrigoni - sbarcata ieri a Las Vegas - guarderà con particolare attenzione i lunghi "Cotonou" in campo nel Nevada per capire se Talib Zanna (6.0 punti e 6.7 rimbalzi nelle 3 gare disputate ad Orlando con Oklahoma City) potrà essere il pivot prescelto o ci saranno soluzioni ancora più interessanti dal punto di vista atletico. Per l'ultimo tassello italiano la pista Daniele Cavaliero sembra ancora la più calda anche alla luce del feedback positivo sul piano motivazionale ricevuto da coach Moretti nel contatto diretto con il giocatore. [/size][/font][/color]
[color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]

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