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Openjobmetis, mezz’ora da applausi. Poi Trieste vince con le triple


Coraggio, volontà, faccia tosta. La Openjobmetis onora al meglio il suo ritorno alle gare ufficiali a un mese dall’ultima apparizione (l’assurdo match con Treviso), perdendo a testa altissima il recupero di campionato con l’Allianz Trieste. Per oltre mezz’ora la squadra di Bulleri resta in partita nonostante condizioni che non si possono neppure definire precarie: sette giocatori senior presenti (nessuna guardia), 25 giorni senza allenamenti di gruppo, cinque uomini appena usciti dal tunnel-coronavirus e tre “under” in campo di cui due utilizzati con minutaggi elevati.

Una situazione che Varese ha affrontato con grande onestà e che non ha impedito a Scola e compagni di dar vita a una partita “vera” nonostante le previsioni nefaste della vigilia. Non date retta al risultato, 108-83: per oltre 30 minuti la Openjobmetis ha giocato alla pari con l’Allianz (che, per inciso, disputerà le finali di Coppa Italia) nonostante le percentuali mostruose dei tiratori giuliani, in particolare di Doyle e Alviti. I due esterni di Dalmasson sono anche gli uomini che, alla fine, provocano il crollo varesino sul rettilineo finale con un complessivo 14 su 19 dall’arco dei tre punti per 51 punti complessivi.

Ecco, se possiamo muovere un appunto – timido – anche in una serata del genere, consigliamo di rivedere i troppi tiri presi con comodità da Trieste, che ha sfruttato una difesa, spesso a zona, della Openjobmetis che in tante occasioni è apparsa mal posizionata e in ritardo. Detto questo, anche in previsione al derby di domenica (ore 16) a Desio con Cantù, solo applausi ai biancorossi che hanno potuto “battezzare” anche Nicolò Virginio e Matteo Librizzi, 19′ e 14′ rispettivamente in campo. Per loro (e per il figlio d’arte Van Velsen che ha esordito a sua volta nel finale) una soddisfazione ulteriore e la protezione di Luis Scola, attentissimo nel dispensare consigli e incitamenti ai ragazzi con vent’anni di meno.

Varese, con oggi, dà il via a un tour de force complicatissimo, tra partite “regolari” e recuperi, tutto da disputare con una preparazione collettiva praticamente nulla, con il fiato da recuperare direttamente in gara, con tre giocatori da rimettere in piedi e uno che forse arriverà a dare manforte (Egbunu). Sperando che il pivot e le sue carte burocratiche non si palesino quando sarà troppo tardi. C’è una salvezza da conquistare a tutti i costi, non dimentichiamolo.

PALLA A DUE
C’è addirittura l’esordio in quintetto base per Nicolò Virginio, speranza del vivaio biancorosso e azzurrino di classe 2003. Bulleri lo schiera guardia tra Ruzzier e Strautins (due ex triestini), completando il quintetto con De Vico e Scola. L’Allianz, al completo, tiene inizialmente in panchina Alviti e Doyle che saranno decisivi: quintetto con l’altro ex Cavaliero e con Delia a sfidare il connazionale Scola.

LA PARTITA
Trieste sbaglia i primi tre tiri da lontano e Varese ne approfitta con un Ruzzier subito carico e concreto. Il play e Scola costruiscono un vantaggio iniziale inatteso (6-11). Quando l’Allianz raddrizza la mira da 3 però, arriva un parziale di 8-0 che mette avanti i giuliani che non lasceranno più la vetta. Varese però regge e chiude sotto 28-20 il primo quarto anche per un canestro fortuito di Laquintana sulla sirena.
I padroni di casa cercano la fuga, allungano ma trovano Strautins (9 nel periodo) e De Nicolao a fare argine sulle retrovie. Passato il momento peggiore, la OJM – in campo anche Librizzi – risale con De Vico e con Ruzzier che poi sull’ultima azione non commette fallo ma viene graziato dal cronometro che annulla un triplone di Fernandez. 54-47 a metà gara.

Stavolta, addirittura, il terzo parziale non è una croce per i biancorossi che trovano prima il -4 e poi addirittura il -3 ma vengono respinti da un antisportivo (che ci poteva stare) a un frizzante De Vico. Peccato per un paio di possessi buoni ma non sfruttati dalla OJM per arrivare ancora più vicina. Dall’arco però l’Allianz continua a martellare la zonetta varesina; tocca ancora a Strautins tenere vicina Varese nel punteggio nonostante un secondo antisportivo, a De Nicolao, questa volta tutt’altro che limpido per come è arrivato (71-64).

IL FINALE
L’ultimo sussulto della Openjobmetis arriva in apertura di ultimo quarto, quando cioè Ferrero imbuca l’unica tripla della sua serata con l’ultimo -4. A questo punto però, Alviti e Doyle riprendono lo show dall’arco, Strautins trova poca tutela dagli arbitri e Trieste scappa per davvero. Bulleri interrompe due volte il gioco con i timeout nell’arco di due azioni, ma è l’ultimo argine: fiato e gambe non ci sono più e l’Allianz allarga a dismisura il parziale sino al 108-83 del quarantesimo.

Damiano Franzetti


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