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Openjobmetis, quattro caselle da riempire


simon89
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L’Openjobmetis inizia a calibrare le strategie per la scelta dei quattro stranieri mancanti all’appello. Ancora non c’è la certezza ufficiale del cambio di format da 5+5 a 6+6, ma l’area tecnica ragiona ormai dando per acquisita la necessità di cercare uno straniero in più rispetto alla precedente versione con Michele Ruzzier.

Play e guardia titolare e due lunghi: sul taccuino dell’asse Bulgheroni, Conti, Vertemati c’è questo poker di X da riempire con incastri tecnici ed economici. Per ora le certezze sono Anthony Beane e Jalen Jones ma, proprio per non dipendere troppo dall’ala texana, Varese vuole cercare due giocatori da quintetto per far scalare in panchina - almeno inizialmente, fin quando non recupererà il 100 per cento della brillantezza atletica - il 28enne giocatore ex Vitoria.

L’Openjobmetis aveva messo nel mirino un paio di lunghi stranieri interconnessi al profilo dell’ala forte da quintetto, ma il meno costoso dei due - il 24enne James Dickey, nella scorsa annata in Ungheria - si è accasato in Germania. Sul piatto invece c’è ancora Dererk Pardon, il 25enne centro visto nel 2019/20 a Reggio Emilia che Varese aveva seguito con interesse già 12 mesi fa, salvo vederlo accasare molto presto in Bundesliga al Bayreuth. Il giocatore classe 1996 ha disputato una stagione positiva nelle file del Medi (11,2 punti più 6,2 rimbalzi e 1,2 stoppate): lungo esplosivo e potente (203 centimetri per 107 chili), è il classico giocatore interno che vive di giocate di energia sulla modalità dell’ex biancorosso di due anni fa Cedric Simmons.

Pardon piaceva lo scorso anno e piace quest’anno per dinamicità e atletismo, ma è un’ipotesi che Varese porterà avanti se i costi saranno compatibili alle risorse per gli altri incastri. L’interesse c’è, ma va calibrato con il prezzo: investire tanto sul centro titolare potrebbe erodere le disponibilità per l’ala forte, che dovrà comunque essere un giocatore importante vista la necessità di proteggere Jones.

Nel frattempo c’è massima attenzione sul ruolo di playmaker, dove l’Openjobmetis ha bisogno di un giocatore sicuro e affidabile dopo l’addio di Michele Ruzzier. In quello spot la caccia è ancora aperta e i profili al vaglio sono ancora molteplici, ma è evidente la necessità di pescare un elemento dal rendimento garantito e che conosca già il basket europeo.

In ordine cronologico, comunque, l’ultimo giocatore da scegliere sarà con ogni probabilità la guardia straniera da incastrare tra il nuovo play e Alessandro Gentile. Ad oggi le priorità sono il pivot e il regista titolare, ma solamente cogliendo le occasioni giuste per non doversi accontentare almeno sull’altro lungo da inserire nel puzzle. E poi c’è il calcolo sulla strategia delle tempistiche: con la Summer League Nba posticipata dal 7 al 18 agosto, c’è la chance che nell’ultima decade del prossimo mese si liberino per l’Europa tanti buoni giocatori a prezzi di realizzo.

Vale la pena aspettare i saldi di fine estate, almeno per uno o due dei quattro tasselli mancanti, a costo di aspettare i primi di settembre per avere il roster al gran completo?

Giuseppe Sciascia

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