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Openjobmetis troppo stanca, Brescia ne approfitta e vince


Con poca benzina nel motore, la Openjobmetis chiude a due la propria striscia di vittorie senza riuscire a compiere l’impresa sul campo di Brescia. Il recupero della prima giornata di ritorno è vinto senza grossi problemi dalla Germani (98-83) che comanda nel punteggio dall’inizio alla fine e consolida così una classifica che va via via migliorando sotto la guida tecnica di Maurizio Buscaglia. Sarebbe però sbagliato pensare a una partita a senso unico, nel senso che – pur con le armi spuntate – Varese non ha rinunciato a giocare, tenendo il campo con dignità nei primi due periodi e anche aggrappandosi alle prodezze balistiche di Douglas per dare un po’ di pepe alla gara.

Sotto anche di 21 punti infatti, gli uomini di Bulleri sono stati in grado di risalire sino al -7 con una serie di triple della guardia americana, ben spalleggiata in attacco da Beane e a tratti da Scola. Quando però la Openjobmetis ha perso due palloni banali, per la Leonessa si è riaperta la strada verso la vittoria, tutto sommato come da pronostico. Ora Varese dovrà provare a recuperare le forze perché domenica 14 a Masnago arriverà la Fortitudo Bologna, una delle squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere: quella, molto più che questa con Brescia, sarà una partita da disputare puntando solo al successo.

Certo i biancorossi dovranno puntellare per quanto possibile una difesa collettiva che anche questa sera ha mostrato i propri limiti, concedendo a lungo ai bresciani percentuali alte da lontano con Chery e Burns protagonisti (i dati finali sono un po’ fuorvianti: rimane l’ottima prova dall’arco di Varese). E anche sotto canestro non sono mancati i problemi perché quando la partita era in bilico la Germani ha vinto la lotta a rimbalzo mentre, a protezione del ferro, l’esordiente Egbunu non è certo stato autore di una partita memorabile.

Capita, all’esordio assoluto in Europa, ma l’impressione che si è avuta è che Morse in questo frangente potesse essere più utile alla causa: vedremo se sarà ancora tra loro il ballottaggio per domenica. Male, ancora una volta, il pacchetto degli italiani con il solo Ruzzier a tenere discretamente il campo (seppure con una prova da 5,5): De Vico, Ferrero e De Nicolao hanno offerto davvero troppo poco. Così non va: le fortune della Openjobmetis passano anche da loro.

PALLA A DUE
C’è John Egbunu a referto per la Pallacanestro Varese, esordiente in un campionato europeo e preferito nella circostanza a Morse visto che Bulleri preferisce imbottire come di consueto il reparto esterni. Il quintetto base non cambia rispetto al solito, con De Vico ad affiancare Scola vicino a canestro. Buscaglia dalla parte opposta recupera pienamente Burns (decisivo) e anche Kalinoski nonostante una caviglia non al meglio. Chery è in regia, dentro anche l’ultimo arrivato Wilson.

LA PARTITA
Scatta subito forte la Germani (3-10) un po’ perché Chery ha mano calda fin dall’inizio, un po’ perché Varese si accontenta di tiri pigri dall’arco. Bulleri ferma il gioco e alla ripresa è Ruzzier a riavvicinare i suoi. La Leonessa però non si fa acchiappare perché Burns risponde a Scola e i biancoblu chiudono 24-16 al 10′.
Al rientro Varese ci prova ma non riesce a risalire oltre il -6. Egbunu, entrato già nel primo quarto, sigla i primi 2 punti ma resta spesso “preso in mezzo” in difesa. Tra i padroni di casa piace Willis che non spreca un pallone mentre Brescia continua a dominare a rimbalzo d’attacco. Intanto comincia a scaldarsi Douglas e alla pausa lunga è 48-36.

Il terzo periodo però, sembra quello di qualche tempo fa: Varese non riesce praticamente mai a fare canestro e così la Germani, dopo qualche tentennamento, trasforma il suo vantaggio in una fuga. Sono le triple a spingere la formazione di Buscaglia (4/7 nel parziale) con Bortolani, Burns e Chery che si aggiungono a Moss. Quando tutto sembra perso – +21 interno – Douglas decide che è tempo di cambiare marcia: l’americano infila tre bombe su quattro (e quella sbagliata è in corsa, sulla sirena da 9 metri) e riapre la gara, 72-58.

IL FINALE
C’è ancora un po’ di Douglas in avvio, poi il pallino dell’attacco biancorosso finisce nelle mani di Beane che riprende la vena offensiva mostrata con Cremona. Su una sua tripla (non a segno) c’è il fallo di Moss e dopo quei liberi Varese arriva sino al -7 (76-69 al 33′), risalendo ben 14 “gradini” rispetto al massimo svantaggio. Però, per completare l’opera, servirebbe una prova perfetta che non arriva: Douglas si fa intercettare un passaggio, Ruzzier si crea un buon tiro ma lo sbaglia e così Sacchetti riallunga dall’arco. L’ultimo lampo è ancora di Beane per un effimero -10, poi Burns si prende anche gli ultimi applausi e chiude la contesa, 98-83.

Damiano Franzetti


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