Jump to content

VareseFansBasketNews

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Parte da Reggio Emilia la volata della Cimberio nella corsa al primo posto della regular season. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Nel posticipo serale con ribalta televisiva (ore 20 con diretta congiunta su La7D e Sportitalia2) la formazione di Frank Vitucci sfiderà il “tutto esaurito” del PalaBigi per ripartire di slancio dopo il rocambolesco stop di Sassari. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]L'aggancio al vertice da parte del Banco Sardegna ha lanciato una sfida a distanza lunga 7 giornate per assegnare i primi due posti nella griglia di partenza del tabellone playoff; e in quella che classifica alla mano rappresenta la tappa esterna più insidiosa del rush finale Varese vuole tornare a fare bottino lontano dal PalaWhirlpool, “muovendo” la casella delle vittorie in trasferta che è ferma al raid del 27 gennaio ad Avellino. Lo stop in volata del PalaSerradimigni ha lasciato tanto amaro in bocca nell'ambiente biancorosso: l'auspicio del coach veneziano è che la squadra sappia trasformarla in furore agonistico di fronte alla frizzante matricola Trenkwalder, proseguendo nel percorso di crescita lenta ma costante che nelle ultime settimane ha permesso ad Ere e soci di ritrovare una buona condizione fisica ed evidenziare nuovamente quella verve atletica decisiva per la fuga delle prime 9 giornate di campionato. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Anche se in realtà il bollettino medico non è dei migliori alla vigilia della partenza con Banks ed Ere sofferenti per i rispettivi problemi alle caviglie (datato ormai 10 giorni quello del capitano, freschissimo invece quello dell'esterno di Memphis) e Talts bloccato da un attacco influenzale nella nottata tra venerdì e sabato (il centro estone sarà in panchina ma certamente non al meglio). Di certo è lecito aspettarsi una partita completamente diversa rispetto all'agevole successo casalingo dell'andata (a Masnago finì 91-78): l'impianto difensivo della formazione di Max Menetti è tra i migliori del campionato (73,3 punti concessi, meglio soltanto Siena e Cantù e nel vetusto ma caldissimo palasport di via Guasco sono cadute “big” come Milano e Roma (8-3 il record casalingo dei reggiani). [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]L'elemento più temibile è certamente il capocannoniere Donell Taylor (19,4 punti di media), ma il solido asse ex canturino tra il play azzurro Cinciarini (12,4 punti e 4,3 assist) e il massiccio pivot Brunner (12,0 punti e 7,7 rimbalzi) è la vera ossatura portante di una Trenkwalder che con l'aggiunta del talento di Troy Bell (15 punti in 18 minuti medi) ha trovato la giusta alchimia per aumentare il potenziale di un gruppo che conta anche sulle doti balistiche dell'ala Antonutti (8,6 punti col 51% da 3) e del serbo Jeremic (7,4 punti in 22 minuti). Insomma, un'avversaria insidiosa e motivata dalla necessità di mettere in cassaforte la qualificazione playoff per una Cimberio che giocherà a sua volta un piccolo anticipo di post-season sul campo della squadra che - finendo oggi il campionato nell'attuale situazione di classifica - sarebbe la sua prima avversaria nel tabellone dei quarti di finale. [/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Arriva la primavera, perlomeno quella del calendario, e come di consueto il Grande Orso Baltico, alias Janar Talts, nonostante si sia messo alle spalle un inverno più che discreto, annusa l'aria e capisce che è tempo di cominciare a menare fendenti e riprendere a segnare il suo territorio, ovvero quello spazio che partendo dalla linea dei tre punti arriva fin sotto il ferro. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]A Sassari (6 punti e 6 rimbalzi in 12 minuti molto positivi) Talts ha interpretato alla perfezione il suo ruolo di cambio di Bryant Dunston. Peccato solo una cosa… «Già, peccato per quel risultato che - commenta Talts - il Banco di Sardegna ha probabilmente meritato. Noi, però, sconfitti sul parquet, siamo usciti da vincenti: a testa altissima e consapevoli di aver prodotto un'eccellente prestazione contro, è giusto riconoscerlo, un'ottima squadra, dotata di grande talento offensivo e giocatori che, vedi il nostro vantaggio di 7 punti subito risucchiato, sono in grado di cambiare il volto delle partite in qualsiasi momento. Sassari proprio contro di noi ha dimostrato di valere la vetta della classifica, ma sotto il profilo tecnico e tattico, credo sia un dato di fatto incontrovertibile, siamo stati meglio noi. Infatti, dopo un avvio tutto di marca sassarese, è stata la Cimberio a gestire i ritmi della partita. E' stata la nostra difesa a costringere i padroni di casa a una prova offensiva molto al di sotto degli standard abituali e il Banco, non a caso, è passato da una media di quasi 90 punti segnati a 76». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]- Quindi, al termine del match, nessun rimpianto...[/size]
    [size=3]«Altrochè: sulla sirena conclusiva eravamo tutti arrabbiati come lupi ma, cosa volete, inutile prendersela con situazioni che non si può controllare. Meglio far sbollire la rabbia, resettare tutto e pensare a ripartire, perché la corsa per conquistare la miglior posizione nella griglia playoff è appena iniziata». [/size]
    [size=3]- Alcuni addetti ai lavori hanno già stilato la tabella: Varese, dicono e scrivono, finirà prima...[/size]
    [size=3]«Dove devo firmare? In realtà, quando sei seduto a una scrivania, tutto sembra facile e la pallacanestro assomiglia tanto ad un giochino fatto di soluzioni semplici. Invece noi sappiamo benissimo che sul campo le cose si sviluppano diversamente e da qui al 5 maggio ci attendono sette partite una più difficile dell'altra contro squadre che giocheranno tutte per un obiettivo. Insomma, sarà una corsa complicata e restare in cima sarà durissimo per noi, come per Sassari». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]- La prima di queste sette terribili prove sarà a Reggio Emilia...[/size]
    [size=3]«Gara delicata sotto tutti i punti di vista e tatticamente diversissima rispetto a quella che abbiamo giocato a Sassari. La Trenkwalder è una formazione che, all'opposto di Sassari, basa grande parte del suo gioco sull'applicazione difensiva e su un sistema che offre grandi frutti nella sua metà campo. Sarà importante non cadere nella trappola di una partita che i reggiani vorranno giocare a ritmi controllati e, come hanno fatto contro Milano, pungere gli avversari a colpo sicuro. Quindi, velocità di esecuzione, spingere forte sul contropiede, costringendo Reggio Emilia a uscire dai binari di una pallacanestro fatta di equilibrio e raziocinio. Disinnescare Taylor, Brunner e soprattutto Cinciarini, fonte del loro gioco, saranno le chiavi di una partita da vincere a tutti i costi». [/size]
    [size=3]Massimo Turconi[/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Varese e Luigi Lamonica, oltre due anni di polemiche e incomprensioni.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]La palese infrazione di "passi" non sanzionata a Drake Diener nel possesso finale di Sassari-Cimberio è l'ultimo capitolo delle "storie tese" tra la società biancorossa e il fischietto pescarese, unanimemente considerato il miglior arbitro italiano con all'attivo la presenza alle ultime due Olimpiadi di Pechino 2008 e Londra 2012 e la direzione della finale di Eurolega dello scorso anno a Istanbul.[/size]
    [size=3]Il capitolo inaugurale fu quello del 2 gennaio 2011, nella partita immediatamente successiva alla polemica innescata da Carlo Recalcati per il presunto insulto da parte dell'arbitro Seghetti nel derby contro Milano: la direzione di Lamonica nel match contro Biella fu fortemente contestata dalla Cimberio, con una serie di decisioni avverse nel finale in volata che consentirono all'Angelico di rimontare 9 punti negli ultimi 4 minuti espugnando Masnago con una tripla allo scadere di Sosa.[/size]
    [size=3]L'arbitro abruzzese tornò poi al PalaWhirlpool in occasione di altre due partite (vittorie casalinghe contro Roma e Milano), salvo poi essere protagonista di un nuovo episodio contestato nei secondi finali della gara-2 dei playoff contro Cantù: un canestro di Tabu più fallo di Slay a 23” dal termine - con Varese che reclamava invece lo sfondamento del play belga - firmò il decisivo 63-61 per i padroni di casa (poi vittoriosi per 67-64). Un fischio contestatissimo che indusse la società a chiedere la ricusazione di Lamonica. Tant'è che il fischietto pescarese non ha diretto partite di Varese per tutta la stagione passata, e solamente in occasione della recente finale di Coppa Italia contro Siena - ossia quasi venti mesi dopo il derby del maggio 2011 al Pianella di Cucciago - le strade della Cimberio e del direttore di gara si sono nuovamente incrociate. In maniera comunque non positiva, dato che nella sfida decisiva del Forum l'arbitraggio (pur con i fischi più discussi arrivati dai colleghi Cicoria e Lanzarini) non ha certo soddisfatto il clan biancorosso. Poi la designazione per il recente derby del PalaDesio e anche in quel caso Varese non ha gradito il metro arbitrale. Infine il match di domenica a Sassari, con l'episodio decisivo del fischio mancato dopo altre decisioni che hanno lasciato qualche dubbio.[/size]
    [size=3]Da escludere categoricamente qualsiasi ipotesi “persecutoria” da parte dell'esperto arbitro abruzzese. Ma se tra le due parti ci fosse comunque della rigidità di fondo in grado di condizionare in qualche modo i rapporti, non sarebbe meglio tornare alla “quarantena” dello scorso anno per evitare potenziali veleni nella fase decisiva di una stagione che si deciderà sul filo di lana e auspicabilmente non per una svista arbitrale?[/size]
    [size=3]G.S.[/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Cecco Vescovi getta acqua sul fuoco della rabbia anti-arbitri dopo il finale discusso del big-match contro Sassari. Parole misurate da parte del presidente biancorosso nell'analisi della sconfitta sul filo di lana della Cimberio con il possesso finale della Dinamo viziato da un paio di infrazioni vistose (piede di Vanuzzo e poi passi “solari” di Drake Diener) prima del canestro decisivo di Thornton: «Siamo amareggiati per non aver portato a casa due punti che avremmo meritato di conquistare. Però rifiuto qualsiasi discorso sul fatto che ci abbiano fatto perdere apposta: i passi di Drake Diener erano lampanti, ma gli errori in campo possono commetterli tutti, a partire da giocatori e allenatori. Dunque bisogna essere forti e accettare che succedano anche da parte degli arbitri, senza incolpare la terna per una svista che può anche capitare». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]E dunque Vescovi rifugge qualsiasi “cattivo pensiero” per il mancato fischio decisivo invitando l'ambiente biancorosso a non perdersi in dietrologie e polemiche sterili: «Non mi interessa capire cosa è successo, la sostanza è che dobbiamo guardare avanti senza rimpianti: escludo categoricamente qualsiasi ipotesi di malafede e se Lamonica dovesse essere nuovamente designato per una partita di Varese sono certo che non ci saranno problemi di sorta. Ci tengo che il nostro ambiente mantenga la massima serenità, anche perché se corri dietro alle dietrologie poi perdi di vista l'equilibrio e la serenità di giudizio che nello sport sono fondamentali».[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il presidente biancorosso auspica dunque che la squadra sappia tramutare in energia e determinazione la frustrazione per la sconfitta sul filo di lana di Sassari: «Alla fine guardiamo anche in casa nostra: segnando solo due di quegli otto liberi che abbiamo lasciato sul ferro avremmo vinto la partita ipotecando il primato in classifica. La sostanza è che non dobbiamo commettere noi degli errori e tramutare questa amarezza per due punti meritati svaniti sul filo di lana in furore agonistico nella volata finale per il primo posto. Ci giochiamo tutto nelle ultime 6 partite stando comunque attenti a Roma che potrebbe tornare in gioco, anche se dovrà venire da noi e andare a Sassari. Nel complesso i riscontri sono positivi e confermano la crescita di una squadra che sta pian piano tornando al livello di due o tre mesi fa. Non dimentichiamo che quel che conta davvero è essere al 100 per cento fra due mesi; dunque ripartiamo dall'ottima prova difensiva contro Sassari in vista di una trasferta difficile come quella di Reggio Emilia».[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Infine Vescovi non concorda appieno con l'ex compagno Meo Sacchetti che nel post-partita di domenica ha citato la Varese di fine anni '80 come testimonianza di come raramente le “squadre belle” siano anche vincenti: «Ci sono anche esempi diversi come i Roosters, squadra divertente che arrivò fino in fondo; questo è un anno particolare perché il campionato non ha un padrone definito. Rischio di spendere tante energie mentali per il primo posto e poi arrivare scarichi ai playoff? Non credo: un conto è arrivare ottavi e poi tirare il fiato dopo aver centrato l'obiettivo, un altro è partire dal primo o dal secondo posto con l'adrenalina a mille sentendo di avere concrete possibilità di andare fino in fondo...».[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/size][/font][/color]

  • Nicolò Cavalli
    Dopo 23 giornate di battaglie, due testa a testa al fulmicotone e mille patemi, Sassari agguanta Varese sulla vetta della serie A.
    I ragazzi di Vitucci pagano, oltre i propri demeriti, una pessima mira dall'arco (3/21) e un ultimo quarto da ben 28 punti subiti, con i sorprendenti Vanuzzo e Devecchi a mettere in crisi un piano partita eccellente per 30 minuti.

    Nel primo quarto Varese scivola a meno dieci (21-11) prima di intuire l'unica arma possibile per sbancare l'infuocato casino isolano: difesa abbinata al sacrificio. Ne esce una rimonta progressiva e convincente (pareggio alla pausa lunga, massimo vantaggio di più sei a inizio ripresa, 50-55 al '32), con una sontuosa prestazione a rimbalzo. Il Banco non si disunisce e, grazie in primis a D. Diener, risponde colpo su colpo ai lombardi. Quando un mostruoso Duston (25 p + 10 rimbalzi) e uno sgusciante Banks si inceppano, la compagine di Sacchetti sembra archiviare il match sul 70-63. La Cimberio, da saggia formica, recupera le briciole e sorpassa i sardi con un'azione rocambolesca: 1 su 2 dalla lunetta di Duston, rimbalzo ed errore di Sakota, ancora super Bryant a metterla nel cesto.
    Con dodici secondi sul cronometro, Sassari gioca una pessima aziona, rischiando – usiamo un eufemismo – passi e un'infrazione di piede. La palla finisce nella mani del veterano Thornton, lesto e fortunato a siglare la beffa.

    L'auspicio è che dal seme della frustrazione nasca il fiore del riscatto. La truppa di Vitucci è apparsa in crescita, ora dovrà dimostrare il trend positivo nelle sfide difficilissime contro Reggio Emilia e Roma. Per mantenere la testa della classifica (con gli scivoloni frequenti di Milano e Siena, diventa impossibile pronosticare la griglia play-off) e dare una risposta a chi ancora non crede fino in fondo alla solidità e al valore di capitan Ere e compagni.

  • pxg14
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Rigogliosa o brulla, accarezzata o sferzata dal mare e dal vento. Questa è un po' la terra sarda nelle sue alterne apparizioni, anche per Vitucci e i suoi uomini, alla ricerca di condizioni favorevoli, soprattutto, di belle notizie. Dunque, una Sardegna da “isola del tesoro” per una Cimberio che, a Sassari, cerca di darle l'assalto, spinta dalla convinzione di un'ardua ma possibile conquista. Un suo successo risulterebbe pressoché decisivo per il primato, da pole, per effetto d'un vantaggio di quattro punti, impreziosito da un 2-0 nel confronto diretto, che si tradurrebbe in un pesante bonus in un'eventuale volata in fotofinish. Come dire d'una stagione regolare, probabilmente, bell'e decisa a sette gare dalla sua fine, anche se le prossime quattro (a Reggio Emilia, contro Roma in casa e Montegranaro in trasferta, quindi al cospetto dell'imprevedibile Milano a Masnago), s'annunciano come incognite, da considerare con cautela per quegli eventuali imponderabili che, a volte, alterano i valori a confronto. In ordine a un così pressante “tour”, i tifosi danno l'impressione di far melina tra i pronostici, mettendo pur in conto un paio di sconfitte, ben digeribili in un percorso che si riterrebbe ugualmente molto soddisfacente e al riparo da bibliche rovine. Ogni gara, indubbiamente, è temuta come un boccone amaro avvolto all'amo ma un po' tutti, in cuor proprio, sanno con chi hanno a che fare, cioè con Green (foto Blitz) e soci la cui credibilità cestistica è diventata, nel tempo, più massiccia e inattaccabile. La sfida di stasera non sarà, estremamente determinante per Sacchetti e i suoi uomini i quali, imponendosi anche d'un solo canestro, oltre che appaiare la Cimberio lassù, rimedierebbero un vantaggio utile nel caso d'un arrivo, a gomito a gomito, a patto di mantenere lo stesso passo sino alla fine. Una cosa è certa: oggi la pallacanestro trae un bello spot da queste due squadre, cresciute come frutteti in una selva, come sin qui ha dimostrato il campionato nelle sue nuove e alte gerarchie, dentro le quali Varese, Sassari e un po' la stessa Roma sembrano entrate sorprendentemente e acrobaticamente dalla finestra, lasciando alla porta vecchie e riconosciute autorità come lo sono, per reputazione, Siena, Cantù e Milano. [/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sicuramente nessun altra, sin qui, è parsa scintillante in prestazioni e giochi come Varese e Sassari (84,2 punti di media a gara per i biancorossi, 88,7 di media gara per i sardi), fautrici e artefici di spettacolo a scena aperta. In questa vera partitissima s'insinua, come nemica invisibile e perfida di entrambe le squadre, un'incalcolabile pressione psicologica che, però, a rigor di logica, dovrebbe più irretire gli uomini di Sacchetti, soprattutto, nelle file d'una panchina che, talvolta, non riesce a nascondere gli scompensi dovuti alle comprensibili pause dei leader, tanto immensi quanto contati, ancorché darà loro un'incredibile spinta una tifoseria che “sogna il tricolor”, come canta da tempo. Certo, non sarà facile imporre la propria identità, d'una pallacanestro spigliata e scintillante, ad avversari che ne posseggono una simile, d'altra parte brillano su entrambi i fronti reali valori d'eccellenza, basti pensare ai migliori elementi di tutto il campionato che, per media di valutazione, stanno stasera sul parquet per dire di Dunston il quale, nella speciale classifica, precede Travis Diener e suo cugino mentre Drake mentre quinto è Mike Green che, al regista di Sassari, contende il primato degli assist. Ci vorranno testa fredda e convinzione, quella intima del più forte, toccando a Varese il ruolo della sfidata capolista, peraltro, alla conquista della vittoria numero milleduecento della sua bella storia.[/font][/size]

  • pxg14
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]È sfida tra le grandi stasera a Sassari tra Banco Sardegna e Cimberio Varese. [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Nel posticipo Tv delle 20 (diretta su RaiSport1) la formazione di Frank Vitucci farà visita alla diretta inseguitrice di Meo Sacchetti in una partita che catalizza l'attenzione di tutta Italia vista la sua importanza nella volata per il primato della regular seasion. Così come all'andata, si sfidano le prime due della classifica generale, che 15 turni dopo l'elettrizzante vittoria col minimo scarto dei biancorossi (a Masnago finì 85-84 con 2 liberi di Green a 11” dal termine e l'errore sulla sirena di Vanuzzo) non sono più rivelazioni ma realtà conclamate di un campionato che le ha viste viaggiare stabilmente ai vertici davanti alle più quotate Milano, Siena e Cantù. [/size][/font]

    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]E il big-match odierno mette di fronte a Varese una ghiotta occasione: se i biancorossi si imporranno sul campo della seconda forza Dinamo, il 2-0 nel doppio confronto e i 4 punti di margine rappresenteranno un vantaggio pressochè incolmabile a 6 turni dal termine della regular season. [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]La comitiva biancorossa (col 17enne Edoardo Vescovi - figlio del presidente varesino - a rimpiazzare in extremis l'influenzato Balanzoni) ha raggiunto Sassari nel primo pomeriggio, svolgendo l'ultima rifinitura sul parquet del PalaSerradimigni: presente anche capitan Ebi Ere, che ha svolto l'intera seduta di allenamento pur con qualche fastidio alla caviglia destra infortunatasi mercoledì. L'ala nigeriana sarà dunque regolarmente a disposizione di coach Vitucci, che confida nei progressi in termini di condizione delle ultime settimane per imporre il mix di aggressività e atletismo nelle corde della sua Cimberio in versione ottimale e fermare con la sua energia le qualità dell'attacco atomico di Sassari. [/size][/font]

    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Di fronte stasera ci saranno le due squadre più prolifiche del campionato (88,7 per il Banco Sardegna contro gli 84,8 di Varese), ma l'intento del coach veneziano è quello di puntare sulla difesa per non sfidare i padroni di casa in una “sparatoria” a punteggio altissimo sul terreno più congeniale per le qualità balistiche dei cugini Diener. Il play ex Nba, ormai prossimo al conseguimento del passaporto italiano che permetterà alla Dinamo di allungare le rotazioni con un lungo europeo prima dei playoff, è la mente del gruppo (17,0 punti e 7,7 assist col 42% da 3) che ha il suo terminale principe nel duttile Drake (17,1 punti col 62% da 2 e il 46% da 3), ma ha altri elementi di grande spessore offensivo nei veterani Thornton (12,0 punti) ed Ignerski (12,9 punti) nei due spot di ala.[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Sotto canestro l'agile Easley (11,9 punti e 5,6 rimbalzi) garantisce un riferimento di valore, mentre dalla panchina lo “zoccolo duro” degli italiani - dal play Pinton alle ali Devecchi e Sacchetti oltre al veterano Vanuzzo - dà sostanza ed energia. [/size][/font]

    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Per limitare le folate di un Banco Sardegna che davanti al “tutto esaurito” del PalaSerradimigni ha perso solo una volta su 11 gare casalinghe servirà una Cimberio perfetta sul piano dell'intensità difensiva e delle scelte: e dal duello chiave in regia tra i “re degli assist” Diener e Mike Green scaturirà con ogni probabilità l'esito finale di un match che potrebbe consacrare definitivamente il ruolo da “reginetta” della Cimberio.[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/font]

  • pxg14
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Sassari-Varese non sarà solo una partita tra grandi attacchi. Così Frank Vitucci inquadra il big-match di domani al PalaSerradimigni, preparato nell'inedita location di Malnate («Un ringraziamento alla società locale che ci ha ospitato in questi due giorni»). [/size][/font]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il tecnico veneziano inaugura la disamina pre-partita con un pensiero rivolto alla pallavolista Sara Anzanello («Dovrebbe partecipare a giugno a un camp a Jesolo dove sarò presente anch'io, spero riesca a risolvere presto questa sua sfortunata situazione») e poi si concentra sulle necessità della trasferta sul campo della Dinamo: «Si affrontano due squadre di alto livello in grado di proporre un bello spot per il basket. Il modo di giocare non è comune in tutto ma per certi versi ci sono similitudini; però ognuno di noi ha una propria identità e noi dobbiamo essere consapevoli che il match di domani si vince in difesa». [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunque, più che una “sfida all'OK Corral” a chi segna di più, la Cimberio dovrà giocare una partita accorta limitando il potenziale del miglior attacco del torneo: «Giochiamo contro la squadra che ha i numeri offensivamente migliori del campionato; più che sfidarla sul suo terreno dovremo difendere bene e controllare il gioco. Ovviamente cercheremo di impostare la gara sui binari che ci sono maggiormente congeniali, mettendo però molta attenzione in ogni particolare perché Sassari ha una grandissima abilità nel punire gli errori altrui. I sardi spingono molto in attacco perché hanno qualità più spiccate, noi dovremo lavorare in difesa meglio di loro».[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E Vitucci (foto Blitz) scongiura qualsiasi rischio per capitan Ere («Sicuramente giocherà anche se non al 100 per cento: già ieri stava meglio e prioma di domenica recupererà senza dubbio») confidando nella ritrovata condizione delle ultime settimane: «Mi aspetto un altro passo in avanti rispetto alle ultime prestazioni che hanno evidenziato un costante miglioramento dopo un periodo difficile. Lo spirito è buono e anche Cerella continua nella sua ascesa: quale test migliore della trasferta sul campo della diretta inseguitrice per mettere alla prova il nostro stato di forma?». [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E rispetto all'andata si riproporrà il tema dello scontro al vertice tra le due prime della classe, oggi non più rivelazioni ma realtà di vertice: «Dopo 22 giornate ci siamo ampiamente guadagnati il rispetto da parte di tutti; chiaro che poi i playoff in 7 partite rimetteranno tutto in discussione e il primato di fine stagione regolare conta ma non in maniera determinante. Chiaro che se vinceremo noi potremmo porre una seria ipoteca su questo traguardo mentre in caso di sconfitta correremo comunque fino alla fine; sappiamo che è un'occasione ghiotta e proveremo a sfruttarle. Poi nei playoff vedremo cosa accadrà, ma oggi mi interessa fare un altro passo in avanti per lanciare la nostra sfida a chi come Milano e Siena ha costruito la squadra con l'obiettivo di vincere il campionato e i mezzi per poterlo fare».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]G.S.[/font][/size]

  • pxg14
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Una scommessa su un lungo cammino playoff pensata a misura dei tifosi biancorossi: è questo l'intento della campagna abbonamenti per la post-season lanciata ieri dalla Pallacanestro Varese con il messaggio “Noi ci crediamo, e tu?”. [/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Raggiunto aritmeticamente il traguardo della qualificazione al tabellone-scudetto, la società di piazza Monte Grappa propone per la prima volta nella sua storia un mini-abbonamento valido per le gare dei quarti e delle eventuali semifinali (non comprese invece le finali). [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Pagando l'equivalente di tre partite si può arrivare a un risparmio che potrebbe raggiungere il 170 per cento: dipenderà tutto dal cammino dei biancorossi, ma se il minimo è di due tappe casalinghe, in caso di eliminazione per 0-4 al primo turno, il massimo di 8 se in entrambi i turni la Cimberio andrà a gara-7 da giocare a Masnago. Si tratta di una promozione certamente vantaggiosa per i tifosi, soprattutto alla luce dell'elevato numero di partite in pochi giorni con relativo esborso importante. Ma allo stesso tempo lo è anche per la società, che con gli introiti generati da questi mini-abbonamenti avrà la garanzia di coprire il 100 per cento del budget della stagione 2012/2013 e di aumentare in maniera concreta l'affluenza al PalaWhirlpool dopo i dati non certo entusiasmanti delle ultime due stagioni (poco più di 2600 paganti per le due sfide dello scorso anno contro Siena). [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]LE DUE FASI - Così come accade abitualmente in campagna abbonamenti ci saranno due “step” temporali differenti. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La prima fase - da giovedì 21 a sabato 30 marzo - sarà riservata ad abbonati e Sostenitori Più, che potranno esercitare il diritto di prelazione sul loro posto abituale. Dal 3 al 9 aprile invece spazio per i non abbonati con vendita libera a tariffa maggiorata. Gli abbonati e i Sostenitori Più che non sottoscriveranno il mini-abbonamento manterranno comunque le agevolazioni previste in campagna abbonamento (rispettivamente 30 per cento di sconto e prime due partite gratis) in fase di acquisto dei biglietti playoff, senza però poter avere garanzia della prelazione dei posti. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]I PREZZI - Nella prima fase i mini-abbonamenti costeranno 360 euro in parterre Ovest, Sud e Nord (120 il biglietto singolo), 220 in parterre Est (biglietto a 70), 115 in Tribuna Gold (35 il biglietto), 85 in Tribuna Silver (25 il biglietto), 55 in Curva Nord e Galleria (15 il biglietto) riducendo a 290, 175, 90, 70 e 45 euro il costo degli abbonamenti per l'Under 18. Ulteriori sconti per i Sostenitori Più (120 il parterre, 55 la Tribuna Gold, 45 la Silver e 30 in Curva Nord e Galleria). [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Nella seconda fase i prezzi saliranno a 450 euro (360 per gli Under 18) nel parterre Vip, 250 (200) per il parterre Est, 140 (110) per la Tribuna Gold, 100 (80) per la Tribuna Silver e 70 (55) per Curva Norde Galleria. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]MODALITÀ - I mini abbonamenti saranno disponibili presso i botteghini del PalaWhirlpool dalle 17 alle 19,30 dal lunedì al venerdì (nelle tre giornate di sabato invece apertura dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 18). L'acquisto della tessera eviterà code ai botteghini e permetterà di avere il posto garantito per quarti e semifinali. A tutti coloro che sottoscriveranno il mini-abbonamento sarà regalata una T-shirt a tiratura limitata. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size]

×
×
  • Create New...