Il tabellino della ripresa dice 52 a 32 per la Openjobmetis, capace di ritrovare tanta pericolosità nel tiro da 3 punti ma anche di alzare l’intensità in tutte le aree del campo. E a suonare la carica ci ha pensato Taze Moore, l’uomo che sette giorni prima si era guadagnato un “castigo” disciplinare e che questa volta ha l’enorme merito di aver caricato la sveglia e aver dato l’esempio ai compagni.
Sull’onda di energia generata da Taze, in molto hanno trovato il ritmo giusto: se Iroegbu al solito è uscito alla distanza (17, ma soprattutto 9 assist e due triple), Nkhamoua si è rivitalizzato dopo minuti di grande difficoltà. Idem Librizzi che ha affinato la mira (a differenza di Alviti) e Assui, uomo ovunque in difesa. E poi Stewart che si è confermato giocatore solido, sveglio, utile e produttivo confinando in via definitiva Freeman in fondo alla panchina.
Accanto ai meriti della Openjobmetis vanno ricordati anche i demeriti altrui: la squadra di Gonzalez (rischia?) ha chiuso con 22 palle perse mettendo sul piatto d’argento l’inerzia della partita ai padroni di casa (con il trio straniero Uthoff-Toscano-Ramsey quasi da sciopero bianco…). Cavoli loro, verrebbe da dire, ma è giusto dirlo perché Librizzi e compagni si devono ricordare che quell’avvio (13 punti nel primo quarto) probabilmente non sarebbe stato “perdonato” da avversarie più pronte e reattive.
Ora c’è Natale, e per fortuna è dolce, anche se la classifica non è certo risolta aggiungendo due punti (nei bassifondi hanno vinto Udine, Reggio Emilia e Sassari): dopo il panettone ci sarà invece l’aereo per fare visita a Trapani contro una squadra che potrà essere ferro o potrà essere piuma a seconda di come evolverà la telenovela più nauseabonda della recente storia del basket italiano.
PALLA A DUE
Sfilata di grandi del passato a centrocampo, prima del match, quando alcuni miti biancorossi (meglio: gialloblu) ricevono in regalo la medaglia degli 80 anni dalle mani del ministro Giancarlo Giorgetti. In panchina nessuna novità rispetto al previsto: ospiti senza l’infortunato Sissoko e assetto più leggero con Ross e Brown a dettare i ritmi. Kastritis ha la squadra al completo e manda dentro il quintetto più logico in apertura, con Moore tra Iroegbu e Alviti e con i due lunghi.
LA PARTITA
Q1 – I 24 punti complessivi segnati in 10′ dalle due squadre danno la misura del disarmante basket mostrato nei primi 10′ di gara. Nell’orrore Varese fa un filo meglio ma – e qui torniamo al primo periodo con Udine – spreca l’impossibile per consolidare il vantaggio su un’avversaria che sembra fuori bolla. A un certo punto i biancorossi di casa perdono quattro palloni nell’arco di 5 azioni (e la quinta è un’entrata sbaglia di Renfro): ossigeno per una Trieste che non ne azzecca mezza. Di Librizzi l’unico canestro pesante, ma sbaglierà i due successivi.
Q2 – Si riparte all’incirca nello stesso modo fino a quando la OJM ha un sussulto: due triple di Moore e Stewart danno il 19-13 e coach Gonzalez si rifugia in timeout. Ottima scelta perché da lì nasce un 3-14 di parziale ospite con Trieste che aggiusta la mira dall’arco con gli ex (Ruzzier, Brown e Ross). I 3 punti varesini sono tutti di Renfro che poco dopo esce toccandosi la coscia, aumentando i cattivi pensieri. Un paio di rasoiate di Stewart valgono applausi all’ultimo arrivato, la tripla di Alviti permette alla OJM di risalire a -1 ma Kastritis toglie l’ala che non la prende bene. E negli ultimi possessi Trieste allunga, 32-37.
Q3 – Si riparte senza Renfro ma il pivot farà tirare un sospiro di sollievo poco dopo rientrando in gioco. Soprattutto si riparte con una OJM subito più pronta: dopo aver suturato il divario ecco il scatenarsi il “Mooragano”. Taze svetta in difesa, offre due assist a Nkamhoua, aggiusta la mira da 3 punti e spinge i suoi al 45-39, quando Gonzalez spende il timeout. Stavolta non funziona perché Trieste continua a regalare palloni convertiti dai vari Iroegbu (tripla), Stewart (canestro e fallo), Nkamhoua (tripla) e ancora da Carlos a segno dall’angolo. Serve una ciliegina sulla torta e tocca ancora a Taze: canestro da 3 sulla sirena del 30′ per il 60-48 nonostante un buon Moretti.
IL FINALE
Trieste prova a limare subito una parte di divario e dopo un paio di spallate che trovano la replica varesina, Toscano-Anderson centra l’unica tripla della serata riportando i suoi a -6. Brividi che Iroegbu allontana con un bel canestro, anche se Ike fallisce il terzo libero della sua serata. Ma i giuliani non ne approfittano e così 2 punti di Librizzi (interferenza di Brooks) e una gran tripla di Iroegbu spediscono di nuovo lontano gli ospiti. Non è finita perché in area Nkamhoua colpisce ancora – salvo poi sprecare la solita tripla forzata – e sarà proprio il finnico a mettere il punto esclamativo con una schiacciatissima sull’alzata di Iroegbu. A Masnago è festa per 4.400 persone, si chiude sull’84-69. E buon Natale a tutti!
Damiano Franzetti
- Read more...
- 0 comments
- 352 views
