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VareseFansBasketNews


  • simon89
    L'Openjobmetis taglia a braccia alzate il traguardo delle Final Eight di Coppa Italia e chiude un 2018 memorabile al secondo posto della classifica. La truppa di Attilio Caja conquista un perentorio successo esterno sul campo della pericolante Pesaro e ribadisce la granitica solidità del suo impianto di gioco con una prova scintillante sui due lati del campo. Maturità da squadra di rango per i biancorossi, che macinano per 40 minuti il loro basket ruvido in difesa e geometrico in attacco; appena i padroni di casa abbassano la guardia Varese piazza un micidiale 0-14 a cavallo tra secondo e terzo quarto che spiana la strada per la sesta vittoria nelle ultime 7 gare.
    L'applicazione in retroguardia disinnesca il capocannoniere Blackmon e toglie di partita il possente Mockevicius, mentre la coralità offensiva (6 giocatori in doppia cifra) produce il bottino stagionale più elevato (record precedente i 93 della terza di andata contro Trento) in una serata di grazia collettiva dall'arco (11/20 da 3 oltre al 54% da 2). Prima il ghiaccio di Moore, un computer nella gestione dei tempi delle azioni offensive e un martello dall'arco dove sta diventando ormai una sentenza; poi il fuoco di Avramovic, che dà spettacolo nella ripresa trovando punti da sotto e da fuori con la capacità ormai acquisita di aspettare il suo momento per sfoderare le sue giocate da protagonista. A corredo il solito lavoro oscuro in difesa di Cain e Archie, un'altra prova sostanziosa sui due lati del campo di Scrubb e l'impatto auspicato da Jean Salumu, in modalità "attacco istantaneo" (12 punti in 14', 10 dopo 7' di gioco) dando quella marcia in più dalla panchina che serviva ai biancorossi.
    Così l'OJM consacra il suo splendido momento di forma festeggiando la qualificazione aritmetica alla Coppa Italia, traguardo che la società di piazza Monte Grappa non conquistava da 6 stagioni. E la sconfitta di Venezia la proietta al secondo posto della classifica nell'attuale parità a quattro squadre a quota 18 punti che comprende anche Avellino e Cremona. Il modo migliore per concludere un 2018 strepitoso, con un record complessivo di 29 vittorie su 41 partite giocate sommando le due stagioni a metà tra 2017/18 e 2018/19.
    Il merito va al marchio di fabbrica di Attilio Caja (pronto per il bis da allenatore dell'anno?) e alla dedizione degli uomini che ha scelto per portare avanti un basket tanto semplice quanto complicato nella messa a punto grazie al minuzioso e costante lavoro di ripetizioni dei dettagli in palestra. La capacità dell'OJM di imporre contro qualsiasi avversaria la sua identità rappresenta davvero il marchio della grande squadra, la Coppa Italia rappresenta il giusto premio per l'impegno profuso ma la corsa continua e le prossime due gare contro avversarie in crisi (domenica a Pistoia e l'ultima di andata in casa con Bologna) ulteriori occasioni per consolidare il suo ruolo nei piani altissimi della classifica.
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    Derby inedito quello che va in scena a Masnago il giorno di Natale tra una Varese sempre più consapevole del suo valore e una Cantù che sta cercando di trovare una minima stabilità prima societaria e poi sportiva per provare a salvare una stagione che si sta sviluppando con un sacco di incognite anche solo per il mantenimento del titolo sportivo. La partita rimane in bilico per poco più di 5 minuti poi una straripante Openjobmetis prende il largo e dopo aver realizzato 37 punti nel primo quarto chiudendo al primo mini intervallo con ben 19 punti, nel restante tempo, gioca come il gatto col topo finendo la gara 89 a 71. Ma veniamo alle valutazioni:
    Archie 6,5 : non riesce a dispensare un sorriso ai suoi tifosi che lo osannano all’uscita del Lino Oldrini neanche la notte di Natale ma quasi è diventata una piacevole abitudine e alla fine ci va bene così anche perché poi sul campo è sempre più un fattore anche se stasera ha giocato in pantofole. DE FONSECA
    Avramovic 7 : partenza in sordina per il serbo che però, come ormai ci ha abituato, aspetta pazientemente che sia la partita ad andare da lui e quando finalmente succede poi diventa imprendibile per tutti. FULMINE
    Gatto N.E.
    Iannuzzi 5,5 : poco più di 10 minuti di utilizzo senza per altro lasciare una traccia indelebile del suo passaggio sul campo. Sempre un tempo di gioco troppo ritardato per poter prendere vantaggio netto sul difensore che per questo il più delle volte riesce ad avere la meglio su di lui. MOVIOLA
    Natali 5,5 : anche oggi gli vengono concessi minuti per mettersi in evidenza ma il tiro dalla lunga non ne vuole sapere di entrare e anche in difesa fatica più del solito ad arginare il suo diretto avversario e per questo è costretto a commettere tanti falli. GRIPPATO
    Salumu 6 : pressappoco la stessa impressione data al Forum contro Milano, tanta applicazione difensiva anche efficacie e uno sblocco in attacco che tarda ad arrivare anche se 2 tiri sono sfortunati e vengono sputati dal ferro. ACERBO
    Scrubb 9 : nel primo quarto compie la partita perfetta, per il resto della contesa è comunque super in tutto quello fa, non sembra nemmeno sia di questo pianeta. EXTRATERRESTRE
    Verri N.E.
    Tambone 5,5 : continua un trend negativo che segue la prestazione non certo positiva del Forum di Assago anche se forse stasera fa un filo meglio di domenica. Sembra abbia perso un po’ di brillantezza atletica ma per fortuna ora compensano i suoi compagni che sono al top della condizione. SBIADITO
    Cain 7,5 : meno dominatore per quanto riguarda il numero di carambole raccolte ma non per questo non è autore di una partita da incorniciare visto che la presenza difensiva è sempre altissima (3 stoppate date ai canturini) e in fase offensiva per fermarlo devono usare spesso e volentieri le maniere forti. PITTORE
    Ferrero N.E.
    Moore 7 : è sempre l’americano di Varese che tende a non apparire particolarmente ma poi è sempre lucido e ficcante. Oltre ad essere una certezza per mettere in ritmo i suoi sa anche far male soprattutto quando si sente in fiduca e infila 3 bombe consecutive che mettono in ghiaccio il risultato. FREEZER

  • simon89
    L'Openjobmetis si inchina solo davanti alle magie di "King" Mike James. La truppa di Attilio Caja mette a lungo in difficoltà l'imbattuta Milano con il suo mix di sostanza difensiva ed organizzazione offensiva. Ma nel momento migliore di una Varese capace di risalire dal -11 del 18' con un avvio di ripresa davvero brillante, lo strapotere tecnico ed atletico della stella dell' Olimpia respinge l'assalto al potere dei biancorossi con una fiammata di livello assoluto (11 punti in 3' per portare i padroni di casa da meno 7 a più 8).
    La striscia vincente si ferma a quota 8, perché stavolta non bastano coralità e sacrificio per fermare un giocatore hors catégorie per il livello del campionato italiano; d'altra parte l'ex Omegna vale da solo (1,8 milioni di dollari) quasi il doppio del monte stipendi biancorosso. La prova mostruosa di James (11/18 al tiro, 8 rimbalzi, 5 assist e 33 di valutazione) nasconde le assenze pesanti di Micov e Gudaitis e piega quasi da sola una bella OJM, che sul parquet della capolista ribadisce ulteriormente la solidità del suo impianto di gioco.
    Ad Assago la Varese plasmata da "Artiglio" conferma di aver acquisito le stimmate della squadra di alto rango, capace di imporre la sua identità su tutti i campi a dispetto dello spessore dell'avversaria di turno. Sul piano tattico la partita la fanno gli ospiti, speculando su una supremazia costante a rimbalzo (45-33 con Cain dominante anche contro avversari da Eurolega) per impostare ritmi cadenzati e tenere 23 punti sotto media il miglior attacco del campionato. Peccato per una serata non felice nel tiro dall'arco (8/24 complessivo da 3) che unitamente a tante altre piccole sbavature (15 perse e 41% da 2, sprecando qualche occasione ghiotta in campo aperto) impedisce all'Openjobmetis di raccogliere appieno i frutti dell'inerzia amministrata per lunghi tratti.
    Varese esce comunque a testa altissima dal Forum, avendo messo in difficoltà fino in fondo un'avversaria dalle potenzialità molto superiori (lo dimostra anche il decisivo 26-4 nel duello dei punti prodotti dalla panchina). Nonostante la sconfitta i biancorossi strappano applausi convinti agli 800 tifosi abbondanti al seguito: se il basket iperorganizzato della "Caja's Band" ha messo in difficoltà anche la capolista Ax Exchange, costretta a chiedere gli straordinari alla sua stella più fulgida, allora in un campionato sempre più livellato l'OJM può davvero competere per le posizioni di vertice. E ora ha la possibilità di dimostrare quanto il suo mix di concretezza difensiva e coralità offensiva possa garantirle continuità ad alto livello: domani si torna in campo nel derby contro una Cantù ricca di talento individuale ma in difficoltà nel farlo fruttare, l'obiettivo è fare il regalo di Natale agli oltre 4mila attesi all'Enerxenia Arena e poi andarsi a prendere le Final Eight di Coppa Italia nelle due successive trasferte di Pesaro e Pistoia.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis pianta il suo vessillo anche a Sassari. Il mix di condizione atletica e fiducia nei propri mezzi regala alla truppa di Attilio Caja una memorabile rimonta nel derby italiano di FIBA Europe Cup. I biancorossi risalgono dal 53-75 del 27' e conquistano l'ottava vittoria in fila tra campionato e coppa gelando il PalaSerradimigni con un finale perfetto (10-0 negli ultimi 2' 10" dopo l'80-87 firmato dall'arco da Jamie Smith).
    Cain e soci soffrono per lunghi tratti la fisicità e l'atletismo del Banco Sardegna, che tra secondi tiri (20 rimbalzi offensivi) e triple in serie mette in crisi una OJM in difficoltà sui ritmi sostenutissimi impostati per quasi tre quarti dai padroni di casa. Poi però la panchina dà la scossa, con Natali, Tambone e Iannuzzi che stringono le viti della difesa, e l'espulsione di Cooley per doppia sanzione disciplinare permette a Cain di torreggiare sotto i due canestri come d'abitudine. Nel finale la regia di Moore e le giocate di classe e sostanza prodotte da Scrubb e Archie firmano un raid comunque esaltante per il modo con il quale Varese ha saputo ribaltare l'inerzia del match.
    Una brillante dimostrazione di forza caratteriale di una squadra che ha continuato a credere nella solidità del suo impianto di gioco basato su difesa aggressiva ed esecuzioni corali anche quando il passivo si era fatto pesante. La compagine di Caja ha avuto il merito di non perdersi d'animo neppure sul meno 22, ha ripreso a macinare il suo basket sincopato fatto di circolazione di palla e rotazioni sincroniche in retroguardia. Un punto dopo l'altro, un possesso dopo l'altro, una difesa dopo l'altra, l'OJM ha "mangiato" il gap e piazzato le giocate giuste nel momento giusto con la lucidità dei suoi veterani sempre in cerca della soluzione migliore per l'uomo giusto al momento giusto.
    Proprio sul campo dove due mesi fa Varese aveva iniziato con una sconfitta il suo cammino esterno stagionale emerge l'enorme crescita mentale prima ancora che tecnica del granitico gruppo plasmato da Artiglio. Rispetto all'inizio della stagione, quando l'attacco biancorosso era Avramovic-dipendente, sono eloquenti i progressi dai 60 punti di metà ottobre ai 90 di ieri con 5 uomini in doppia cifra più il 62% da 2 e il 38% da 3. Una pallacanestro senza fronzoli ma quantomai efficace per una squadra che allenamento dopo allenamento, video dopo video e ripetizione dopo ripetizione dei movimenti di insieme in attacco e in difesa ha metabolizzato un livello di fiducia nel suo modo di stare in campo davvero clamoroso.
    Dopo Cremona e Venezia, anche la lanciata Sassari si inchina alla coralità di una Varese che prenota il terzo turno deUa FIBA Cup e alimenta ulteriormente l'entusiasmo in vista della sfida di domenica all'imbattuta Milano. Per l'obiettivo Final Eight ti derby da vincere è quello del 25 dicembre contro Cantù, ma l'ispiratissima sinfonia OJM vuole tanto provare a suonare la nona al Forum...
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L' Openjobmetis cala il settebello e prenota un posto al tavolo delle grandi alle Final Eight di Coppa Italia. Altra brillante sinfonia del collettivo biancorosso, con il santone Larry Brown che va a lezione di basket italiano dal "Ministro della difesa" Attilio Caja. Sigillo consecutivo numero 4 in campionato e numero 7 contando anche la Fiba Cup per una Varese solida come il granito nella interpretazione della partita sui binari del suo basket sostanzioso.
    Prova corale di altissimo livello per Cain e soci, che dominano fisicamente la contesa (73% da 2 e 38-26 a rimbalzo) contro un'avversaria più stazzata e "spendereccia" come la Fiat. I padroni di casa comandano per 40 minuti filati, imponendo il loro moto perpetuo offensivo e la loro capacità di togliere fiato agli avversari in difesa per non far accendere i numerosi "solisti del mitra" del roster ospite. E "Artiglio" sfoggia davanti al pluritotolato collega d'oltreoceano il valore assoluto di un collettivo frutto di una cura maniacale dei dettagli.
    La messe di canestri allo scadere dei 24 secondi costruiti con minuziose esecuzioni dall'attacco OJM frustrano ripetutamente gli sforzi della difesa ospite. Stavolta Avramovic funziona da ispiratore (11 assist !) e Archie da stoccatore con le sue triple frontali nei momenti chiave, anche se l'MVP a tutto tondo è l'uomo ovunque Scrubb, meno appariscente ma più sostanzioso del suo predecessore Okoye. E nonostante una serata tutt' altro che scintillante dall'arco, dove la tripletta finale Archie - Moore- Scrubb "corregge" il 9/36 fino al minuto 37, Varese macina gioco con l'abituale sicurezza, soffocando nelle spire della sua difesa asfissiante un'avversaria sulla carta superiore sul piano del talento individuale.
    Merito di un allenatore che la mette in campo con una quantità industriale di preparazione tecnica, tattica e atletica; e merito dei giocatori che lavorano con indefessa applicazione durante la settimana, sostenendo col massimo dell'impegno lo sforzo fisico e mentale richiesto da "Artiglio". Il risultato è la sinfonia attraverso la quale l'Openjobmetis mette sotto con sicurezza Torino, non uscendo dai binari delle certezze acquisite neppure quando il giro a vuoto dell'attacco riporta gli ospiti da meno 15 a meno 3.
    Stavolta dalla panchina escono pochi spunti offensivi di valore (solo 10 punti dal secondo quintetto contro i 67 dello starting five); ed è proprio questo l'upgrade che dovrà arrivare dall'ultimo arrivato Jean Salumu, che al servizio della causa biancorossa porterà atletismo e tiro perimetrale. Oggi si festeggia il Natale a Ville Ponti con 6 punti di vantaggio sulle none a 5 turni dal termine dell'andata che rappresentano un margine consistente nella corsa verso una Coppa Italia che Varese non disputa da 6 anni.Da domani si torna in palestra col belga pronto all'uso in vista del derby italiano in Europa di mercoledì a Sassari e della sfida impossibile di domenica a Milano.
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    E’ una Varese che non vuole più fermarsi quella che stasera ha la meglio su una Torino che sembra essere una non squadra, brutta e senz’anima guidata o meglio non guidata da un santone del basket a stelle e strisce che sembra totalmente avulso da quella che è la realtà del campionato italiano. Partita a tratti bruttina ma che resta sempre saldamente nelle mani dei padroni di casa fatta eccezione per l’ultimo quarto, quando i viaggianti approfittano di una impasse prolungata di Varese che non trova più la via del canestro e si portano a meno 3 con circa 5 minuti sul cronometro. A questo punto Caja rimette i 5 dello starting five e per Torino cala la notte e Varese vince meritatamente di 17 alzando l'asticella degli obbiettivi di inizio stagione e balzando al terzo posto in classifica. Ma veniamo alle valutazioni:
    Archie 8 : è l’uomo che chiude la partita con più punti sul referto tirando e mettendo soprattutto conclusione dall’arco dei 6,75 realizzandone 5 su 10 ma il suo vero capolavoro, come per altro già in altre occasioni, lo compie nelle retrovie dove è un fattore determinate. MINISTRO DELLA DIFESA
    Avramovic 7,5 : anche stasera il serbo dimostra una solidità e una crescita costante in particolar modo migliorando il dato degli assist rispetto la partita di coppa passando da 9 a 11 e andando comunque a segno in particolare attaccando il ferro dove è praticamente perfetto. Se dovesse migliorare le sue statistiche del tiro dalla lunga diventerebbe un crack su tutti i fronti. ILLEGALE
    Gatto N.E.
    Iannuzzi 5,5 : un deciso passo indietro rispetto alle ultime uscite, forse anche perché condizionato dal peso della partita dell’ex, in un ambiente dove non è mai riuscito veramente ad inserirsi; impegnato a sportellare sotto canestro in particolare con Cusin viene rispedito al mittente con perdite. MILITE IGNOTO
    Natali 7 : il toscanaccio è l’emblema della voglia di lottare di tutta la sua squadra; mai un atteggiamento fuori posto, sempre pronto quando viene chiamato in causa e una grinta che non si compra alla fiera degli oh bej oh bej che infatti è solitamente il 7 dicembre mentre il suo santo si festeggia il 6. SAN NICOLA
    Scrubb 8 : si vede da diversi accadimenti che questa è una di quelle sere dove gli va tutto bene, ma del resto la fortuna uno deve anche guadagnarsela e Tommy da Richmond, per tutto quello che profonde quando calca un parquet, di fortuna ne ha un fondo fiduciario alle isole Cayman. EVASORE
    Verri N.E.
    Tambone 6 : serata senza particolari picchi sia in positivo che in negativo, si limita a gestire con regolarità i ritmi e a servire i compagni visto che la sua vena realizzativa stasera sembra occlusa. INFARTATO
    Cain 7 : giusto per non smentirsi sfiora l’ennesima doppia doppia di stagione ma nei momenti decisivi dell’incontro è lui il punto fermo per coach Caja e per tutti i suoi compagni. CARDINE
    Ferrero N.E.
    Moore 8 : le cifre della sua prestazione non raccontano per intero cosa ha combinato questa sera il play di Philadelphia; giocate decisive, a tratti spettacolari, sempre efficaci. Se Varese oggi sta sognando lo deve in buona parte a questo play giunto sotto le prealpi senza tanto clamore ma che sta guadagnando sul campo il rispetto di tutti. MVP di serata secondo chi scrive. FUNANBOLO
    Bertone 6 : preferito dallo staff tecnico rispetto all’ultimo arrivato Salumu per giocare quella che molto probabilmente sarà la sua ultima apparizione sotto le volte di Masnago, almeno in campionato. Prestazione sufficiente anche se gli viene concesso solo qualche sprazzo nel primo quarto. Poi tanta panchina. DESAPARECIDO

  • banksanity6
    Partita che finisce con un roboante 109 a 74 per Varese e che inaugura nel migliore dei modi l’inizio della seconda fase di FIBA Europe Cup. Risultato che fino a poco dalla fine del secondo quarto era tutt’altro che scontato, tant’è che i ciprioti erano a sole 2 lunghezze dai padroni di casa, ma in un amen il tempo finisce con un parziale di 9 a zero per i biancorossi che a quel punto non si voltano più indietro e alla fine dilagano gestendo al meglio anche le energie fisiche e mentali che saranno fondamentali per lo scontro che gli vedrà opposti alla Fiat Torino domenica pomeriggio. Ma veniamo alle valutazioni:
    Archie 7 : durante la partita non si nota molto, almeno agli occhi dei neofiti ma poi guardi il tabellino finale e trovi un sacco di numeri che raccontano ben altra storia senza dimenticare una difesa sempre granitica. GHOST WRITER
    Avramovic 7,5 : Aleksa compie un altro passo verso la maturazione completa che ne faranno un giocatore appetito anche dai grandi club europei per la prossima stagione riuscendo a gestirsi dall’inizio alla fine alternando iniziative personali a regali davvero invitanti che valgono 9 passaggi vincenti. BABBO NATALE
    Gatto S.V.
    Iannuzzi 8 : Antonio da Avellino sembra essere finalmente entrato in forma e negli schemi di coach Caja a tutti gli effetti. Questa sera è assoluto protagonista con una doppia doppia 2 stoppate e un minutaggio ampio che ne certificano la crescita. RAMPA DI LANCIO
    Natali 6,5 : Nicola si toglie un po’ di ruggine di dosso e torna a segnare e a giocare il suo solito basket solido e concreto, anzi Caja lo cazzia per non aver avuto maggior intraprendenza visto che le sue doti balistiche sono tutt’altro che deficitarie. SVITOL
    Scrubb 7,5 : stiamo finendo gli aggettivi per descrivere le imprese cestistiche del “netturbino” che ogni volta che scende in campo è un manuale di basket con le gambe. Sconvolgente il plus/minus di +30 in quasi 29 minuti di utilizzo. ENCICLOPEDICO
    Verri S.V.
    Tambone 6,5 : il suo inizio di partita è abbastanza controllato e si prende meno iniziative rispetto al solito; poi piano piano riesce a carburare anche lui e si accende sia segnando che mettendo in ritmo gli altri. DIESEL
    Cain 7 : parte a spron battuto e l’inizio del match è sotto il suo segno; segna, difende, cattura ogni pallone che passa nel suo raggio d’azione poi viene preservato nel minutaggio vista anche la prestazione molto positiva del suo cambio naturale. PIOVRA
    Moore 7 : in una serata nella quale diversi suoi compagni sono assolutamente in palla lui, da vero leader silenzioso qual' è, lascia la ribalta realizzativa ad altri ma si mette in evidenza per ben 9 assist che sono tanta roba. GENEROSO
    Bertone 8 : potrebbe essere stata l’ultima apparizione del Gaucio passaportato italiano nelle file di Varese e forse libero da pressioni, sfoggia una prestazione in attacco di tutto rispetto con un 9 su 10 dal campo uscendo poi per 5 falli (in difesa decisamente più imbrigliato) per un totale di 21 punti ma sicuramente dimostra il suo attaccamento alla camiseta. PROFESSIONISTA

  • simon89

    Salumu agli ordini di Caja

    By simon89, in News,

    L’Openjobmetis anticipa di un paio di settimane il Natale e si regala il rinforzo Jean Salumu. Ratificata nella mattinata di ieri, lunedì 9 dicembre, la trattativa con il ventottenne esterno belga, che ha firmato l’accordo “1+1” propostogli dal club prealpino alla fine della scorsa settimana. L’atleta del 1990 ha raggiunto Varese nel tardo pomeriggio.
    Oggi, martedì 10 dicembre, alle ore 9 avverrà il primo contatto con Attilio Caja, che attraverso i video inizierà a introdurlo nel collaudatissimo sistema di gioco decisivo per il raid di domenica scorsa a Venezia. Poi le visite mediche di rito, tappa obbligata per dare valore formale al contratto, e nel pomeriggio il primo allenamento (si lavorerà al Campus con l’Enerxenia Arena non disponibile), pur con le cautele del caso, trattandosi dell’immediato prepartita della sfida di domani, mercoledì 12 dicembre, contro i ciprioti di Larnaca.
    I tempi tecnici della competizione FIBA - tesseramento necessario 48 ore prima della partita - impediranno a Salumu di esordire nel primo atto delle Top 16; la società di piazza Monte Grappa però è già al lavoro per ottenere tutte le carte - oltre al nulla osta della federazione turca con il placet del Sakarya, dove Salumu ha militato fino a 2 settimane fa - per poterlo schierare domenica 16 dicembre contro Torino.
    «Si tratta di un giocatore che ha qualità offensive e una taglia importante per il suo ruolo - così lo descrive il d.g. Andrea Conti -. Jean è un giocatore che ha esperienza internazionale con le coppe disputate con Ostenda e Sakarya, oltre a essere portato a stare all’interno di un sistema di gioco collaudato come il nostro».
    Salumu prenderà il posto di Pablo Bertone, al quale il dirigente cremonese ha comunicato la notizia dell’arrivo dell’esterno belga dopo l’allenamento di ieri mattina al Campus. Dunque la guardia italo-argentina giocherà la sua ultima partita con la casacca biancorossa proprio domani contro Larnaca e poi resterà in tribuna in attesa di trovare collocazione altrove.
    L’IDENTIKIT DI SALUMU
    193 centimetri per 90 chili di potenza atletica e qualità balistiche. Jean Salumu aggiunge profondità e pericolosità dall’arco all’OJM come testimoniano i 14,0 punti col 36% da 3 in 15 gare disputate con il Sakarya.
    Nato nel 1990 in terra fiamminga, Salumu ha vinto 6 scudetti e 6 coppe con Ostenda (compagno di Dominique Archie nel 2015/16) dove nel 2017/18 è stato MVP del campionato belga chiuso a 12,9 punti col 40% da 3. Dal 2014 veste la maglia della sua Nazionale (12,5 punti e 3,0 assist nelle attuali qualificazioni agli Europei del 2021). Salumu rappresenta sulla carta un upgrade in termini di qualità offensive e duttilità rispetto all’atleta del 1990, che in 9 gare di campionato ha prodotto 1,0 punti in 5,3 minuti col 18% da 2 e il 20% da 3 (mentre in FIBA Cup viaggiava a 10,6 punti in 20,3 minuti).
    «L’idea è che Salumu parta dalla panchina dando minuti di riposo sia ad Avramovic sia a Scrubb, in questa prima parte di stagione utilizzato tantissimo dal coach - spiega Conti -. Riteniamo che Jean possa essere il giocatore giusto per aggiungere qualità alle nostre rotazioni senza dover modificare equilibri già consolidatissimi, come dimostrano le attuali 5 vittorie consecutive».
    E il d.g. biancorosso sottolinea un risvolto interessante, considerando che l’atleta del 1990 potrebbe essere un investimento anche per il futuro. «L’opzione per il prossimo anno ci permetterà di valutare con attenzione un giocatore interessante, anche nell’ottica della costruzione del roster futuro; dal 2019/20 ci saranno meno visti a disposizione, un giocatore col suo status garantito dal passaporto potrebbe tornare doppiamente utile».
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis timbra la patente da grande al Taliercio. La truppa di Attilio Caja infligge il primo stop casalingo stagionale alla seconda forza Venezia, e regala una soddisfazione doppia a Rosario Rasizza nel "derby del lavoro interinale" contro l'Umana. Eloquente il tweet a fine gara del main sponsor biancorosso («Openjobmetis gioca una partita disUmana. Luigi Brugnaro, ti aspetto a Varese per tifare insieme. Questa volta forza Varese!») per celebrare il secondo "sacco di Mestre" nell'anno solare 2018: "Orgoglio Varese" è ormai (praticamente) realtà, nel frattempo sono il coach pavese e la sua banda di guastatori a rendere orgoglioso l'a.d. dell'azienda di Gallarate nella partita più sentita dell'anno.
    Un capolavoro tattico costruito da Caja sfruttando al meglio la pausa per mettere a punto il copione di una difesa perfetta per 30 minuti (rispettivamente 7 e 10 punti concessi nei quarti centrali). Sigillo consecutivo numero 5 pur senza capitan Ferrero e in attesa dell' upgrade Salumu, ripartendo di slancio dopo la pausa per la Coppa Italia che consolida il molo da attuale terza forza in classifica.
    L'impresa di Varese è ancor più clamorosa perché arriva in rimonta dopo un avvio choccante sotto la pioggia di triple iniziale dell'Umana. Ma la forza mentale e caratteriale del-l'OJM emerge proprio in queste circostanze: le scelte tattiche di "Artiglio" -proteggere il pitturato raddoppiando sempre i lunghi - inducono Venezia ad abusare delle triple, e dopo il 6/10 dei primi 10' il successivo 6/30 è la prima chiave del raid biancorosso. Così gli ospiti portano avanti le loro trame sincopate, eseguendo con pazienza dopo il gelido avvio dal perimetro. Varese controlla il duello dei cristalli pur contro un'avversaria più stazzata grazie ad un Cain insuperabile dentro la sua area colorata. Di conseguenza impone le sue cadenze alternando ripartenze fulminee sui recuperi a trame al limite dei 24 secondi. Giocate che le permettono di indirizzare la partita sui suoi binari più congeniali.
    Una lezione difensiva sul campo della miglior difesa del campionato, mai in grado di imporre i suoi vantaggi in termini di stazza e costretta a giocare con quintetti naniformi per trovare spazi nel micidiale viluppo creato dalla retroguardia OJM. Così la formazione di Caja conferma tutto lo spessore della sua coralità, imponendo anche al Taliercio la legge della sua granitica organizzazione sui due lati del campo: se la difesa costringe gli avversari a snaturarsi e l'attacco macina il suo basket controllato senza uscire dal copione, si può vincere sul campo dell'Umana anche in una serata povera di spunti balistici (5/22 da 3).
    Ora Varese vuol provare ad alimentare il "magic-moment" con la doppietta all'Enerxenia Arena contro Larnaca e Torino, ma il raid del Taliercio lancia un messaggio forte e chiaro al campionato: anche quest'anno la classe operaia dell'Openjobmetis vale il Paradiso chiamato playoff...
    Giuseppe Sciascia 

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