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Sarà la scelta dell’allenatore il primo tassello per costruire la Pallacanestro Varese del futuro. Se sul fronte giocatori c’è la volontà di operare con calma adottando tempistiche meno frenetiche rispetto al passato, la decisione del club biancorosso sulla conferma di Massimo Bulleri è uno snodo da delineare in tempi rapidi. La questione non è solo di natura burocratica, dato che la scadenza della clausola rescissoria inserita nel contratto 1+1 è fissata al 30 maggio. Ma coinvolge un ragionamento più profondo sulle prospettive della stagione 2021/22 e sulle conseguenti strategie di mercato. Innegabile che il coach di Cecina abbia contribuito al traguardo salvezza conquistato in rimonta dalla sua OJM, dunque l’eventuale riflessione non coinvolgerebbe i risultati del campo ottenuti nell’annata appena conclusa.

Se però la Varese del futuro dovrà essere costruita nuovamente sulla base di vincoli di bilancio stringenti, che varierebbero relativamente anche col 10% in più di budget netto per i salari dei giocatori (significherebbe salire da poco più di 700mila a 800mila euro totali...), c’è da decidere prima di tutto che tipo di squadra si vuol costruire.

Se ci sarà ancora Luis Scola, la garanzia di un veterano di sostanza potrà indirizzare verso strategie di mercato simili a quelle della stagione appena conclusa, rendendo più probabile la conferma del «Bullo» con un roster diverso nelle individualità ma costruito con una filosofia sostanzialmente analoga. Se invece «El General» dovesse decidere di appendere le scarpe al chiodo, c’è l’opzione di puntare su giocatori il cui potenziale di crescita è superiore allo status e al valore di mercato. Una filosofia già adottata con gli italiani (vedi Ruzzier, De Nicolao e Strautins) e in corsa con Egbunu, con l’intento di scommettere sulla crescita dei singoli attraverso il lavoro quotidiano per cercare di ottenere un rendimento superiore al costo del personale giocatori.

In questo eventuale filone, Bulleri può essere il coach giusto per guidare una «squadra di sviluppo» con elementi da migliorare giorno dopo giorno in palestra? Le riflessioni sono in fase embrionale e al momento non ci sono profili alternativi a quelli del coach di Cecina, dato che l’eventuale cambio di strategia con relativa ricerca di un «animale da palestra» sarebbe poco compatibile con le caratteristiche di Meo Sacchetti. Difficilmente, però, la decisione di Scola arriverà prima di quella della società sull’allenatore della Varese che verrà: la stella argentina ha preso tempo almeno sino a fine mese, il club biancorosso vuole invece scegliere la rotta futura e di conseguenza il timoniere entro una decina di giorni.

Giuseppe Sciascia


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