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Simmons totem OJM


simon89

Varese, istruzioni per l’uso dopo le prime tre gare di campionato. Ecco il borsino di casa OJM al cambio delle aspettative iniziali per ogni singolo.

CHI SALE

Lo scettro di miglior rimbalzista della serie A dopo 4 turni è significativo dell’impatto positivo con la massima serie di Jeremy Simmons. Doppia... doppia media per il centro ex Montegranaro (10,0 punti e 10,3 rimbalzi) che sfrutta gli spazi aperti dai compagni - Mayo in primis ma pure Vene - per raccogliere dentro l’area col 66% da 2; migliorabile il 28% in lunetta ma, dopo l’esordio sofferto contro Sassari, le due prove dominanti della difesa OJM portano la firma del suo pivot titolare.

Freccia in su al di là del partitone contro la Fortitudo Bologna per Ingus Jakovics, adrenalinico sesto uomo (8,3 punti in 14,3 minuti) capace di strappare il posto a Milenko Tepic con la sua capacità di aggredire la partita sui due lati del campo. Superiore alle aspettative anche l’impatto di Nicola Natali: l’ala di Montecatini era partito da sesto esterno, nel cambio Jakovics-Tepic guadagnerà spazio. Da lui non ci si aspettano punti (2,7 in 14,3 minuti) ma difesa e sostanza, il più 8,3 di plus/minus è indicativo della sua efficacia.

STAZIONARI

Josh Mayo e Siim Sander Vene erano i pezzi pregiati della campagna acquisti estiva ed i fulcri tecnici e caratteriali del gruppo costruito dalla società biancorossa. Le risposte del campo hanno confermato il loro valore: il play ex Bonn è il punto di riferimento dell’attacco (18,7 punti e 4,3 assist) ma soprattutto ha già in mano le chiavi della squadra nella gestione dei ritmi e delle scelte di gioco.

L’ala estone è il leader silenzioso della difesa e il regista occulto dell’attacco già apprezzato due anni fa; rispetto ai mesi finali del 2017/18 ha aumentato l’impatto offensivo (12,0 punti col 63% da 2 e il 41% da 3). Il rendimento dei due pilastri è all’altezza delle aspettative, così come quello di Matteo Tambone e Giancarlo Ferrero: l’esterno romano ha nascosto alla meglio l’assenza di Clark con una presenza sostanziosa al di là delle cifre (8,7 punti in 28 minuti col 30% da 2 e il 29% da 3), il capitano finora ha prodotto poco in attacco (5,3 punti col 41% da 2 e il 33% da 3) ma ha dato sempre concretezza in retroguardia.

CHI SCENDE

Adeguamento al sistema Caja ancora in corso per L.J. Peak: passare dalla deregulation con solisti del mitra come Dominique Johnson e Tony Mitchell della stagione passata a Pistoia alle rigide esecuzioni OJM non è facile, però l’ala ex Georgetown dev’essere più aggressivo in attacco (8,7 punti con soli 7,3 tiri a partita) e più lucido in difesa evitando di caricarsi di falli in poco tempo. Impatto difficile con la A anche per Luca Gandini: il 34enne esordiente nel massimo campionato non lesina impegno e sacrificio difensivo (1,7 punti in 5,3 minuti) ma in attacco non è un fattore (0 punti in 3 gare) e al momento Simmons è imprescindibile con i suoi 33 minuti di media. E poi c’è l’incognita Jason Clark: nello scrimmage contro Bergamo l’ex Francoforte ha mostrato tiro frontale, trattamento di palla e aggressività difensiva, caratteristiche che lo accomunano a quelle della maggior parte dei componenti del reparto esterni OJM. L’auspicio è che la guardia del 1990 possa aggiungere alla manovra la capacità di saltare l’uomo in penetrazione e ridurre la dipendenza dell’attacco biancorosso dalle percentuali dall’arco.

Giuseppe Sciascia

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