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Toti congela Varese


simon89
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[size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Claudio Toti si prende un mese di tempo per stabilire cosa farà della sua Virtus. Ma Varese prosegue con la sua tabella di marcia nella scelta del direttore sportivo: la lettera aperta che il patron di Roma ha inviato alla stampa, nella quale rimanda ad inizio luglio qualsiasi decisione sui programmi futuri con l'obiettivo di «Trovare soluzioni adeguate che possano garantire un futuro con un orizzonte temporale di medio termine», non modifica le tempistiche che la società di piazza Monte Grappa ha indicato a Nicola Alberani per assumere l'incarico di nuovo d.s.[/font][/color][/size]
 
[size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']«Aspettare un mese? E' assolutamente fuori discussione - conferma il presidente Stefano Coppa - Noi rimaniamo a quanto ci era stato detto, relativamente alla possibilità di svincolarsi senza problemi dal contratto in essere con Roma. Se così non dovesse essere, ne prenderemo atto e ci riterremo liberi di effettuare scelte diverse». Dunque la situazione è chiara: fino a domani sera la prima scelta del club biancorosso resterà Nicola Alberani, col quale però non risultano nuovi contatti negli ultimi giorni.[/font][/color][/size]
 
[size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Se il g.m. forlivese non sarà riuscito a liberarsi dal contratto in essere con Roma, allora già lunedì il massimo dirigente di Varese approfondirà l'aspetto contrattuale della discussione di due giorni fa con Bruno Arrigoni. Che a questo punto è il grande favorito per occupare la scrivania di piazza Monte Grappa appartenuta a Cecco Vescovi fino allo scorso febbraio. Un altro "americanologo" -anzi in realtà l'antesignano del filone degli scopri- tori di statunitensi modello "poca spesa, tanta resa" fin dal lontano 2000 -chiamato a programmare una Openjobmetis italiana a metà con la formula del "5+5"? Ma il 70enne dirigente milanese è stato prima di tutto uomo di campo, con oltre 35 anni di carriera da allenatore (in due occasioni anche a Varese) prima di dedicarsi allo scouting. [/font][/color][/size]
 
[size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Il compito principale di Arrigoni sarebbe ovviamente quello di "architetto" del mercato, partendo dalla scelta dell'allenatore. D d.s. ex Bologna e Cantù avrebbe dato disponibilità a lavorare con Attilio Caja, ma il coach pavese - e in generale qualsiasi altro nome tra i free agent - sembra in seconda finale rispetto alle prime scelte Moretti e Djordjevic. Puntare sul coach di Pistoia avrebbe fascino di legarsi all'ulteriore ascesa di un tecnico emergente ancora relativamente giovane, pur con la necessità di convincerlo a lasciare il suo "contrattone" in Toscana proponendo progetti a lungo termine basati su di lui. La scommessa sul Ct della Serbia avrebbe l'appeal legato al carisma ed al richiamo di un grandissimo ex campione tornato in auge alla guida della Nazionale (vicecampione mondiale 2014 da Ct dopo due sole esperienze negli ultimi 8 anni - Milano 2006/2007 e Treviso 2011/2012- alla guida di un club), pur con tutte le difficoltà di condividere un tecnico con una federazione (attualmente Sasha ha un accordo full-time, dopo gli Europei 2015 avrà facoltà di lavorare part-time). Giuseppe Sciascia [/font][/color][/size]

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