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Un punto fa sorridere Varese: battuto il Bahcesehir nella prima semifinale


simon89

Sarà una “vittoria di Pirro” come già la bolla qualcuno? Magari sì, magari no: intanto è una vittoria e per questa Varese non è un risultato scontato. E poi, l’81-80 ottenuto ai danni dei turchi del Bahcesehir College dà un minimissimo vantaggio ai biancorossi in vista del match di ritorno a Istanbul (mercoledì 3 aprile) ma anche un po’ di certezze in più dopo le ultime, brutte, prestazioni in campionato.

La squadra di Bialaszewski ha ritrovato solidità in difesa, soprattutto dal 15′ in poi: scivolata anche a -11 nel primo terzo di partita, la Itelyum ha evitato di sprofondare, ha reagito e ha messo in atto anche – finalmente – soluzioni diverse a partire dal quel “famoso” raddoppio in post basso che ha permesso di limitare il temutissimo Cavanaugh. L’ala forte ospite ha segnato, sì, 15 punti, ma la staffetta Brown-McDermott gli ha bagnato le polveri anche grazie agli aiuti dei lunghi. Altro punto, quello legato ai pivot, decisivo per stare a galla prima (Spencer 10 punti nel primo tempo, Ulaneo lottatore nel finale) e per non affondare in area contro la stazza ma anche la rapidità del colosso Boutsiele (13 rimbalzi e 10 punti ma appena 2 punti nella ripresa).

Il sacrificio di ali e lunghi è stato ripagato, perché il Bahcesehir ha perso alcune di quelle certezze che lo avevano fatto scappare nel punteggio nel primo quarto d’ora, e perché poi i duelli sugli esterni sono stati generalmente favorevoli ai biancorossi. Vero che Bouteille è stato il miglior marcatore della serata (23) ma è anche vero che il francese ha inciso poco nella ripresa salvo imbucare la tripla dell’ultimo vantaggio. I “tre tenori” dell’attacco Itelyum (Mannion, Moretti, Besson) hanno però prodotto 48 punti, nonostante qualche imprecisione, e alla lunga hanno sfiancato le difese – non irresistibili – messe in atto da Radonijc.

Il tecnico montenegrino è stato “graziato” a più riprese da un arbitraggio apparso tutt’altro che casalingo (e ci mordiamo la lingua e le dita per non scivolare su termini ben più pesanti), incapace di sanzionare le reiterate proteste turche per qualsiasi cosa e talvolta anche miope nel giudicare contatti e sanzioni (assurdo un canestro annullato a Mannion nel secondo periodo: ha tirato con l’avversario addosso e il trio ha dichiarato che il fallo è avvenuto prima della conclusione… ma è solo un esempio). Insomma una direzione che non lascia tranquilli in vista del ritorno e che – udite udite – ha suscitato anche l’ironia di Bialaszewski che ha detto: «Ho lavorato per anni in NBA e questa sera i loro lunghi sono stati tutelati più delle superstar della Lega».

Sulla sirena, in casa Varese, non è mancato un po’ di rammarico: il punticino di vantaggio poteva essere più ampio senza quella lunga serie di tiri liberi falliti (15 su 25 con Ulaneo a 1/6), senza qualche tripla imprecisa e magari con una miglior chiusura. L’ultimo pallone affidato a Mannion è finito sul ferro, e forse si poteva scegliere un’altra soluzione (Moretti?) visto che il Mamba dall’arco ha cileccato quasi sempre. Pazienza però, si guardi avanti: passare a Istanbul è molto difficile, ma intanto toccherà anche a loro uno sforzo supplementare per regalarsi la finale. Che sarà contro Chemnitz visto che i tedeschi hanno travolto (+25) Bilbao sul campo dei baschi.

PALLA A DUE

Davide Moretti è regolarmente a referto dopo una decina di giorni lontano dal campo per l’infortunio all’occhio sinistro. La guardia è addirittura in quintetto segno che il problema è passato del tutto. Per il resto non ci sono novità anche perché Okeke e Gilmore non possono giocare in coppa. Fischi piuttosto netti verso Tom Bialaszewski alla presentazione delle squadre. Il Bahcesehir si schiera con cinque stranieri: Scrubb è regolarmente in campo, Kell dalla panchina. Bella cornice di pubblico con 3.800 spettatori e le prime “avvisaglie” del Giovani Leggende in tribuna.

LA PARTITA

Q1 – Dopo le classiche schermaglie iniziali è il Bahcesehir a prendersi il vantaggio, anche perché Varese dall’arco non trova grande gloria. In attacco il miglior biancorosso è – inatteso – Spencer: i raddoppi sui piccoli gli aprono l’area e i compagni sono bravi a servirlo. Prima Bouteille e poi, negli ultimi minuti del quarto, Cavanaugh scavano il primo break per i turchi che chiudono 19-26 alla pausa.

Q2 – Il buon momento degli ospiti prosegue dopo l’intervallo, tanto da toccare il +11 (25-36) su una tripla del preciso Baygul, tiratore dalla panchina. Il pubblico biancorosso allora si risveglia così come la difesa di casa: archiviato un pessimo tentativo di zona la squadra di Bialaszewski migliora dietro e taglia il campo con azioni più veloci. McDermott, Besson, Moretti si fanno notare e la Itelyum colma presto il distacco nonostante qualche fischio dubbio e arbitri che lascino protestare i turchi. Il Bahcesehir risale in parità ma due errori di Boutsiele ai liberi e la triplona finale di Mannion valgono il +3 a metà gara, 48-45.

Q3 – Due triple immediate dei turchi rimettono davanti gli ospiti nelle prime battute, ma la sensazione è che stavolta la Itelyum non li farà scappare. E così è, perché Brown e Moretti trovano gloria dall’arco rispondendo ai canestri pesanti di Bouteille e Kell. Stessa sorte per Besson, non sempre preciso ma stavolta chirurgico. Bialaszewski deve però fare i conti con i problemi di falli di ali e pivot e nell’ultimo tratto del periodo paga anche qualche passaggio a vuoto dell’attacco che consente al Bahcesehir di chiudere a +4, 66-70.

IL FINALE

Il divario sale a 6 punti nelle prime battute dell’ultimo periodo ma la Itelyum trova un protagonista inatteso in Ulaneo. Il pivot sbaglia malamente due liberi ma poi lotta con un leone a rimbalzo sui due lati del campo, costringe Boutsiele a fare fatica in area ed è anche bravo a raddoppiare su Cavanaugh. Infine, dopo la tripla del pareggio di Besson, segna anche in contropiede. Moretti allunga addirittura a +4, però Trey Kell veste i classici panni dell’ex e impatta con un canestro e due liberi. Mannion fa 79-77 fallendo il libero aggiuntivo e Bouteille porta a 23 i suoi punti con triplone centrale: la Itelyum torna da Nico che imbuca i liberi del definitivo 81-80. Non è finita perché su una rimessa contestata gli arbitri concedono l’ennesimo omaggio ai turchi ma l’instant replay li costringe alla retromarcia. Possesso Varese per gli ultimi 20”, ci riprova Mannion in solitaria ma sbaglia l’ultimo assalto, e il tap in di McDermott è dopo la sirena: peccato.

Damiano Franzetti

 


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