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Una scelta di continuità per non correre rischi


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[color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Un segnale importante di continuità per trovare la forza di uscire da una crisi di risultati acuita dal subbuglio della piazza nei confronti di Fabrizio Frates. La seconda presidenza Vescovi dà sicurezza all'ambiente in un momento critico in termini di risultati sportivi, ribadendo quelle che sono sempre state le linee-guida del consorzio nei primi tre anni di gestione del club. Equilibrio, serietà e rigore nell'amministrazione delle risorse disponibili non sono una politica che eccita la fantasia del tifoso; ma è anche l'unica praticabile per una società che vive dei contributi di sponsor, consorziati e pubblico per evitare di tornare sull'orlo del baratro economico come nel luglio del 2010. [/font][/size][/font][/color]
 
[color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Il bilancio della Pallacanestro Varese approvato nell'assemblea di ieri ha fatto registrare per il terzo anno consecutivo un sostanziale pareggio tra entrate ed uscite; significa che gli 81 co-proprietari della società non hanno dovuto ripianare perdite d'esercizio in proporzione delle rispettive quote, come avviene da sempre in tutte le altre 15 società del massimo campionato di basket. [/font][/size][/font][/color]
 
[color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Perché, se altri club fanno mercato tra giocatori ed allenatori con le spalle coperte dal presidente o dai proprietari che a fine anno pagano di tasca loro il gap tra ricavi e costi, il format particolare di Varese nel Cuore impedisce sforamenti sul budget che non siano coperti da ulteriori entrate (è il caso dell'acquisto di Dejan Ivanov prima dei playoff dello scorso anno, arrivato grazie ai due nuovi sponsor di maglia per la post-season ed al gettito extra dei miniabbonamenti). [/font][/size][/font][/color]
 
[color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Così come è oggi la squadra non è competitiva per puntare ai playoff, e questo dipende dagli errori estivi (primo tra tutti la scelta di Clark) nella costruzione dell'organico a prescindere da chiunque sia l'allenatore. La società è decisa ad intervenire sulla base delle sue possibilità economiche per dimostrare a sponsor, consorziati e tifosi che crede ancora nell'obiettivo della post season; ma i distinguo tra i giocatori bravi e l'allenatore cattivo non fanno bene a nessuno. [/font][/size][/font][/color]
 
[color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]E i primi a sostenerlo sono gli stessi giocatori: "Siamo in questa situazione tutti insieme: giocatori, allenatore e tifosi. E non contestate il coach: sono con lui così come con i miei compagni" twitta Adrian Banks, mentre capitan Ere affida il suo pensiero a Facebook: "So che siamo in una brutta posizione, ma non tollererò ulteriori commenti negativi sulla squadra: chi non è con noi è contro di noi". [/font][/size][/font][/color]

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