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Una Varese da vertice doma anche Sassari


L'Openjobmetis torna a ruggire lontano dal PalA2A. La truppa di Attilio Caja innalza nuovamente il vessillo corsaro e sbanca il campo di Sassari con una prova scintillante sul piano del gioco (62% da 2 e 58% da 3 con un 107 di valutazione totale). Varese si impone al Pa-laSerradimigni con le armi preferite della Dinamo, giocando una partita sontuosa sul piano offensivo per rispondere a tono alla pioggia di triple dei padroni di casa (17/33 da 3!). biancorossi mettono in difesa le basi dell'impresa, togliendo fluidità nei primi 15' ad un Banco Sardegna in affanno contro l'aggressività e le ripartenze (già 26-40 a metà secondo quarto) con un Okoye a tratti onnipotente (4/6 da 2, 5/8 da 3 e 17 punti a metà gara gara). Poi la squadra di Pasquini sceglie la via della cavalleria leggera, giocando tutta la ripresa con due play e quasi tutto il quarto periodo senza centri. Aprendo il campo per i suoi arcieri fa soffrire più volte la Varese della ripresa, meno frizzante rispetto ai 52 punti dei primi 20' ma comunque sostanziosa nella gestione dei ritmi e delle soluzioni interne per un Cain (3/6 da 2, 6/8 ai liberi e 13 rimbalzi) in versione signore degli anelli.

Il valore del colpaccio è acuito dalla qualità della prova di Sassari, che cancella con un 14-0 a suon di triple il nuovo ampio vantaggio ospite (dal 48-62 del 25' al 62-62 del 29'). La maturità dell'Openjobmetis riveduta e corretta, ma soprattutto cresciuta nel corso della stagione facendo tesoro degli errori del girone d'andata, sta nella capacità di non incassare il colpo reagendo sull'asse portante Okoye-Cain (62-70 al 33') e facendo sempre la scelta giusta in attacco con 5 preziosi punti di Ferrerò (73-82 al 37'), mentre il punto esclamativo arriva grazie ad un Wells di inusitata efficacia (8/10 e 4 assist) nello spot di guardia. Il finale è ancora palpitante con Avramovic che fa e disfa in difesa e in lunetta. Alla fine però Varese arriva al traguardo con pieno merito con una vittoria che cancella la "magra" casalinga dell'andata, passando dal meno 21 (peggior sconfitta dell'anno e record negativo di punti segnati) al maggior bottino offensivo stagionale in trasferta. Una conferma che la versione completa della squadra di Caja, con Ferrero ormai recuperato con Delas e Larson inseriti nei meccanismi del collettivo, è ormai in grado di sviluppare stabilmente un volume di gioco di assoluta qualità.

Nel girone di ritorno Varese ha totalizzato 12 punti, seconda forza a braccetto di Venezia dietro solo ai 14 di Milano: probabilmente è tardi per sognare i playoff, visto che i punti da recuperare restano 4 con 7 partite ancora in calendario. Caja si concentra sulla possibilità di festeggiare la salvezza a 6 giornate dal termine se i biancorossi batteranno Pesaro con almeno 4 punti di scarto nel turno pre-pasquale. Ma la permanenza in serie A è ormai un risultato acquisito per una Openjobmetis che dopo l'apprendistato del girone d'andata ha ingranato il turbo nella fase discendente. Oggi valgono le emozioni in serie che questa squadra sta continuando a regalare con un basket capace di coniugare organizzazione e divertimento. Sarebbe bello provarle ancora per le 7 giornate rimanenti, sarebbe ancor più bello continuare a provarle anche nel 2018-19 capitalizzando in termini di risorse fresche l'entusiasmo creato da questa Openjobmetis da vertice del girone di ritorno.

Giuseppe Sciascia


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