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Varese, dentro alla crisi Openjobmetis


simon89

L’Openjobmetis riavvolge il nastro tornando alle difficoltà del mese di ottobre. Ma dopo 10 giornate, i limiti rimessi a nudo da Brescia e Cremona - pur con l’attenuante della perdita del collante McDermott, sono ormai palesi.

Sterile procedere ora alla “caccia al colpevole”, rinviando a maggio 2024 l’analisi di cosa non ha funzionato nella catena di comando e delle decisioni. Se i problemi sono chiari, si cerchino le soluzioni: e a farlo deve essere solo Luis Scola. Che in estate ha delegato molto (troppo?), ma ora deve dettare la rotta per uscire dalle secche della zona retrocessione.

SISTEMA E GIOCATORI

L’OJM in crescita vista contro Sassari, Napoli e Scafati era in gran parte il riflesso delle difficoltà altrui (Dinamo) o dell’indole non “distruttiva” delle difese avversarie. Appena Varese ha incontrato una squadra aggressiva (Brescia) o una squadra tattica (Cremona) sono riemerse carenze evidenti. Che ci azzecca questo roster, senza un atleta che salti l’uomo, con un sistema che in attacco prevede di attaccare il ferro come prima soluzione, e le triple come seconda, ed in difesa di sopperire alla taglia fisica limitata con l’aggressività e l’atletismo? Il 2022/23 ha dimostrato che l’algoritmo funziona alla grande, se hai i giocatori adatti per metterlo in pratica.

Nel 2023/24 il sistema è rimasto lo stesso, ma sono cambiati gli interpreti, molti dei quali inadatti a quello stile di gioco. E l’OJM attuale tiene fede ad una regola base dell’informatica: “Garbage in, Garbage out”. Il computer elabora in modo acritico i dati inseriti: se sono sbagliati gli input...

COACH ALL’EUROPEA

Sul banco degli imputati il primo chiamato dai tifosi è Tom Bialaszewski, per la mancanza di gioco offensivo ed identità difensiva della squadra. Sulle quali però il coach di Buffalo ha margini di intervento alquanto ristretti, dovendo rispettare i rigidi vincoli tecnico-tattici imposti dall’algoritmo. Se il sistema è inadatto ai giocatori, si provi a cambiarlo proponendo una svolta con un allenatore all’europea, con schemi che prevedano l’uso del gioco spalle a canestro per Cauley-Stein, e di una tattica difensiva con scelte “ad personam” sulel caratteristiche degli avversari, evitando i cambi sistematici sui blocchi e reintroducendo zona e raddoppi. Così avrebbe senso cambiare guida tecnica; ma se per Scola l’algoritmo è un dogma di fede, non è una soluzione praticabile.

SI INTERVENGA SUL ROSTER

Se il problema di fondo è che Varese ha scelto giocatori inadatti al suo sistema, le soluzioni disponibili sono solo due: o si cambia il modulo, o si cercano correttivi più adatti alla sua filosofia, per renderla maggiormente applicabile rispetto alle criticità attuali. Rinnegare l’algoritmo sembra fuori discussione, dunque si torna al discorso mercato: il correttivo James Young non sembra in alcun modo risolutivo, anzi in realtà - per l’urgenza di operare e la rigidità dei vincoli di bilancio - la prima cartuccia, per quanto di piccolo calibro, è stata utilizzata piuttosto male.

Ma senza un esterno che salti l’uomo, creando vantaggi per i tiratori e aprendo spazi per Cauley-Stein, l’OJM attuale è un’automobile senza spinterogeno: la scintilla non scocca e il motore non gira. E questo è il problema primario da risolvere, che alleni Bialaszewski, Legovich, Mandole, Sacchetti o Vattelapesca.

Giuseppe Sciascia


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