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Varese giù, pubblico stabile


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Nove posizioni e venti punti in meno in classifica, ma solo 126 spettatori di meno in media sulle tribune di Masnago (foto Blitz). Il dato delle presenze al PalaWhirlpool per la stagione 2013/2014 conferma che sono stati i tifosi la vera risorsa della Cimberio, a dispetto di risultati del campo meno brillanti rispetto a quelli del 2012/2013. La media dei paganti per le 15 partite casalinghe si è fermata a quota 4.115: rispetto all'annata degli Indimenticabili la perdita è relativamente modesta (4.292 di media contando anche i playoff, il dato scende a 4.241 limitandosi alla regular season). La differenza vera è in termini di incassi: il totale dell'annata conclusa senza post-season si è chiuso a poco più di 750mila euro lordi, mentre nella scorsa annata il gettito complessivo aveva sfiorato i 1,3 milioni (ma la regular season si era fermata a quota 790mila).[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]

Le presenze di pubblico sono peraltro aumentate sensibilmente nel girone di ritorno, tra i big-match contro Milano e Sassari e i risultati positivi dell'era-Bizzozi: rispetto ai 3.883 spettatori di media dell'andata c'è stato un balzo fino a quota 4.380. Certo, i numeri della fase ascendente erano condizionati dalle prime due gare disputate sul neutro di Casale Monferrato riservate solo agli abbonati; limitandosi alle 13 partite disputate a Masnago la media degli spettatori salirebbe a quota 4.260, facendo registrare addirittura un incremento rispetto alla regular season 2012/2013.
Ma molte delle presenze in tribuna erano legate ad una quota-abbonati da record: le 3.167 tessere staccate in settembre avevano fatto registrare un incremento di oltre 600 fedelissimi rispetto ai 2.533 dell'era Vitucci. Di conseguenza sono diminuiti i biglietti venduti, passati dai 1.711 di media ai 1.086 della stagione appena conclusa; ma è una ricaduta scontata dei risultati inferiori alle aspettative. Così come i mancati incassi playoff, anche se gli oltre 460mila euro delle 7 partite casalinghe della post-season 2012/2013 debbono essere considerati un evento straordinario e non certo un'abitudine (nella singola partita del 2010/2011 Varese aveva incassato circa 45mila euro, nelle due gare con Siena del 2011/2012 era arrivata poco oltre i 70mila).
Dunque, i ricavi da abbonamenti e biglietteria si confermano una voce importantissima - pure in una stagione avara di soddisfazioni - per le casse della società di piazza Monte Grappa. Per questo, al di là di un budget per il 2014/2015 ancora da definire, sarà fondamentale costruire una Varese capace di stuzzicare il palato dei tifosi: puntare su Gianmarco Pozzecco per la panchina è un ottimo punto di partenza, servirà però allestire una squadra adatta alle sue qualità per scaldare l'entusiasmo dei tifosi senza più il traino delle imprese degli "Indimenticabili".
Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]
 


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