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Varese mette il turbo nella ripresa, sbancata Napoli con 101 punti


simon89

Venti minuti per illudere i tifosi avversari, venti per tornare a esaltare quelli di Varese: la Openjobmetis interrompe la serie di sconfitte e lo fa a modo suo, ovvero spingendo sull’acceleratore sino a toccare 101 punti ed espugnando per il secondo anno consecutivo il PalaBarbuto di Napoli. 93-101 il punteggio, con la squadra di Brase che ha cambiato decisamente marcia dopo l’intervallo: fino a quel punto la partita era stato uno “spara-spara” da ambo le parti con difese ferme allo sguardo con gli uomini di Pancotto ormai certi di poter reggere i ritmi bianocorossi.

Poi però la solfa è cambiata: Varese ha iniziato a lavorare in difesa (ok, non aspettatevi il Limoges di Maljkovic…), la Gevi ha iniziato a perdere colpi consentendo nel frattempo a Owens e compagni di mettere le mani sulla lotta a rimbalzo. Blindati i tabelloni, anche a suon di stoppate (ben 8!), la OJM ha potuto anche tornare a correre per il campo e per i padroni di casa sono stati dolori perché la produzione dell’attacco di Brase è stata continua e inarrestabile almeno fino a quando il margine ha consentito – udite udite! – qualche minuto finale di gestione da parte di Ross.

Il play è un po’ il simbolo di questo successo: indolente in difesa nella prima parte, quando ha concesso di tutto a Michineau, è diventato imprendibile per Napoli nei momenti cruciali chiudendo con 23 punti e 28 di valutazione, consueto leader nei successi varesini. Da parte nostra però l’MVP va probabilmente, per un’incollatura, a Guglielmo Caruso, presente ogni volta che la OJM ha fatto la voce grossa e autore di 18 punti e ben 5 stoppate davanti a parenti e amici di casa sotto al Vesuvio. E accanto a lui (e a Colbey) mettiamo volentieri anche Jaron Johnson che ha realizzato 19 punti e tenuto in piedi la baracca nei momenti in cui Napoli non sbagliava un colpo. Meno bene invece Brown, mentre Reyes è tornato il solito jolly pimpante, con il ginocchio che ha fatto giudizio.

Un successo, quello varesino, che rilancia le quotazioni di Ferrero e soci nelle parti alte della Serie A e conferma come Varese sappia cavarsela contro le squadre della seconda metà di classifica. In attesa di passare qualche esame anche con le prime della classe: sabato prossimo c’è l’occasione di vendicarsi di Pesaro a Masnago (Carpegna travolta oggi in casa da Brindisi!) con l’avvertenza di non lasciare così tanto spazio agli avversari come accaduto al PalaBarbuto. Intanto, comunque, nelle tasche di Brase arrivano due punti pesanti e le scuse di chi – noi in prima fila – dopo 20′ di difesa allegra stavano già affilando i commenti critici. La Varese di coach Matt ci ha smentito e ne siamo più che felici.

PALLA A DUE

Nulla di nuovo sul fronte biancorosso: coach Brase ha di nuovo la squadra al completo e schiera il consueto quintetto base con Wolde in quota italiana. L’ex di turno Caruso inizia in panchina perché il primo duello sottocanestro è tra Owens e l’ex trentino Williams. L’esperto coach napoletano Pancotto affida la regia a Michineau e manda subito in campo l’ultimo arrivato Wimbush in un quintetto completamente americano.

LA PARTITA

Q1 – Il nuovo acquisto Wimbush è subito consistente: lui e Michineau aprono il match con un vantaggio napoletano di 8-1. Le triple di Ross e Woldetensae scuotono la OJM che sorpassa con Johnson e tocca il +3 con Ross ma la Gevi replica subito. Si prosegue spalla a spalla e il 29-28 è la fotografia giusta per il primo quarto, nonostante Varese fallisca gli ultimi due tentativi nei secondi finali.

Q2 – Il periodo peggiore per i biancorossi è il numero 2: la difesa continua a essere un’opzione non disponibile e Napoli ringrazia trovando punti dai suoi americani ma pure da un Uglietti pimpante. Le percentuali d’attacco biancoazzurre “inchiodano” Varese che finisce anche a -11 nonostante un Caruso ben presente nell’area colorata. La OJM rischia il patatrac nel finale del periodo dopo aver subito 60 punti in 18 (!): una dabbenaggine di Johnson dopo rimbalzo si trasforma in antisportivo a 3” dalla sirena ma Michineau fallisce i liberi e Young la tripla. Si rischiava il tracollo, si chiude sotto 62-56.

Q3 – L’intervallo funziona e Varese esce piuttosto bene dagli spogliatoi eccezion fatta per la prima azione (tripla di Howard e fallo di Brown con Napoli a +10). Nel giro di pochi minuti Ross, nuovamente ruggente, trascina la OJM a contatto ma Varese ha il torto di sbagliare ben quattro tiri per il sorpasso (ricordate Torino?). La Gevi si appoggia su Williams ma il pivot, a lungo implacabile, inizia a perdere colpi: il sorpasso arriva così da una tripla di Reyes seguita da quella di Caruso e alla terza pausa Varese ha il naso avanti 78-81.

IL FINALE

Questa volta la squadra di Brase ha la bravura di non mollare più il comando: Napoli colpisce ferri a ripetizione anche con i suoi uomini migliori, Owens, Caruso e Johnson lavorano bene a rimbalzo mentre Ross affetta a più riprese la difesa di Pancotto che usa tutti i timeout senza riuscire a cambiare l’inerzia. Negli ultimi 5′ Ross prova anche a rallentare l’azione, un paio di palle perse (Colbey e Brown) ridanno qualche speranza a Napoli ma è troppo poco perché quando serve Caruso c’è sempre e Johnson pure. Il pubblico si arrende con 180” ancora da giocare, Varese sorride e taglia il traguardo in fuga solitaria, 93-101.

Damiano Franzetti


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