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Varese, ora il cambio di rotta


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[color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]L'Openjobmetis fa rotta verso Cremona in cerca della più classica delle vittorie scaccia-crisi. [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]

Questa sera al PalaRadi (palla a due alle 18.15; diretta televisiva su Rete 55) Varese proverà a fermare a quota cinque la serie di sconfitte consecutive che hanno fatto scivolare i biancorossi nella metà bassa della classifica dopo un avvio che pareva assai incoraggiante.
 Il match sul campo della Vanoli coincide con  la prima delle due trasferte consecutive che il team del presidente Stefano Coppa dovrà affrontare senza la guida carismatica di coach Gianmarco Pozzecco, appiedato, come noto, dal giudice sportivo dopo la burrascosa uscita dal campo successiva all'espulsione di domenica scorsa nel derby contro Milano.
Ma oltre all'assenza forzata del tecnico biancorosso - in panchina siederà Ugo Ducarello, promosso sul campo per due gare dopo aver comunque portato tranquillità e concentrazione nel secondo tempo del derby - c'è un'altra complicazione dell'ultima ora per un'Openjobmetis bersagliata dalla sfortuna. 
Pressochè certa infatti è l'assenza di Christian Eyenga dopo l'infortunio alla caviglia destra riportato nell'allenamento di venerdì: il giocatore congolese, sottoposto a terapie nella giornata di ieri, partirà con la squadra ma non dovrebbe neppure andare in panchina. 
Dunque per la sesta volta su otto partite di campionato, Varese dovrà gestire l'emergenza asciugando forzatamente le sue rotazioni di per sé non certo profonde. 
Ma la situazione non permette di recriminare su assenze contingenti o di lungo termine (vedi il caso Kangur, che dovrà rimanere ai box almeno fino all'inizio del 2015).
Dopo cinque sconfitte in fila, ognuna diversa dall'altra ma analogamente beffarde e cariche di rimpianti, l'ambiente e la squadra hanno assoluto bisogno di invertire la rotta. 
Prima di tutto per non precipitare in una spirale di negatività che rischierebbe di spazzare via l'entusiasmo di inizio stagione, e poi per non scivolare definitivamente nella zona bassa della classifica. 
La prima priorità di Varese è quella di limitare Luca Vitali, stella di una Vanoli che finora è la migliore in assoluto nel rapporto tra aspettative e rendimento sul campo: il play azzurro (13,0 punti e 5,8 assist) è il motore della squadra di Pancotto, innescando efficacemente i dinamici esterni Hayes (18,6 punti col 41% da 3) e Ferguson (12,1 punti col 45% da 3) e l'esplosiva ala Clark (14,3 punti). Sotto canestro il talento offensivo di Campani (9,5 punti) e la stazza dell'azzurro Cusin (6,0 punti, 7,0 rimbalzi e 2,3 stoppate) permettono alla Vanoli di farsi rispettare; dalla panchina escono invece due ex come Fabio Mian e Nicola Mei. 
Una squadra ben organizzata che gioca un basket redditizio (quarto attacco della serie A ad 81,7 punti di media): se Varese vuole rompere la catena della sfortuna e provare a ripartire di slancio, l'operazione-riscatto non può prescindere dalla difesa. 
E non è un caso che nella settimana precedente alla trasferta di Cremona, Pozzecco e Ducarello hanno studiato qualche nuovo accorgimento tattico per migliorare il rendimento della retroguardia, vero tallone d'achille di una Openjobmetis frizzante in attacco ma troppo leggera in retroguardia per esaltare il suo potenziale realizzativo. 
Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]
 

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