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Varese, rotta sul 3+4. Spunta Junakovic, e Zerini decide oggi


simon89
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[size=3][font=verdana][color=rgb(0,0,0)]Varese congela le sue operazioni in attesa della risposta di Andrea Zerini. Slittata di 24 ore la decisione del 27enne lungo toscano, in bilico tra la conferma a Brindisi e l'approdo in maglia biancorossa. Il giocatore del 1988 scioglierà definitivamente oggi la riserva tra le due alternative: la proposta biennale sottoposta dall'Openjobmetis avrebbe un importo economico più elevato rispetto all'offerta di rinnovo della stessa durata da parte dell'Enel. Ma non sarà soltanto una questione di soldi: c'è anche l'affetto per una piazza che negli ultimi tre anni ha consacrato l'appartenenza del lungo cresciuto nel "sommerso" (fino a 24 anni in B a Castelfiorentino) alla serie A, e che ora gli offrirebbe anche la fascia da capitano oltre alla vetrina internazionale dell'Eurocup.[/color]
 
[color=rgb(0,0,0)]D'altra parte, però, a Varese sarebbe il primo cambio dei lunghi, dietro a due stranieri titolari ed a fianco della giovane scommessa Lorenzo Molinaro, potendo aumentare spazi e responsabilità rispetto ai 16.7 minuti della stagione 2014-2015 a Brindisi, dove ci sono già due lunghi stranieri (oltre all'ala-pivot serba Milosevic sta firmando il pivot nigeriano Ikewbe) e la società starebbe ancora cercando un altro giocatore. [/color]
 
[color=rgb(0,0,0)]La risposta di Zerini blocca Varese negli incastri sui passaporti degli altri ruoli dopo aver verificato una relativa carenza di giocatori adatti alla bisogna come possibili cambi dei lunghi. Ma non è più considerata vincolante nella scelta tra 5+5 e 3+4+5: troppo povero il parco degli esterni italiani disponibili per virare sulla formula senza "luxury tax" anche se Zerini dovesse aggiungersi a Ferrerò e Molinaro nella pattuglia tricolore.[/color]
 
[color=rgb(0,0,0)]Il sì della 27enne ala-pivot toscana chiuderebbe comunque il mercato "nostrano", e permetterebbe alla coppia Arrigoni-Moretti di concentrarsi sui sette stranieri. L'idea base sarebbe quella di puntare su play, guardia ed ala forte americani, mentre ala piccola e pivot andranno scovati tra i passaporti "Cotonou" per costruire un quintetto ad alto coefficiente acrobatico. Stranieri anche i due esterni dalla panchina, potendosi comunque permettere almeno una scommessa dietro a due giocatori sicuri nei ruoli chiave di play e guardia. [/color]
 
[color=rgb(0,0,0)]E sul taccuino di Bruno Arrigoni è segnato col circoletto rosso il nome di Martin Junakovic: si tratta di un regista croato del 1994 che ha impressionato il d.s. biancorosso alla recente Summer League di Roma. Si tratta di un playmaker dall'eccellente primo passo e con tanto talento per costruire e finalizzare il gioco, che ha già all'attivo esperienza internazionale (nazionale giovanile a livello Under 16 ed Under 18 con la Croazia e una comparsata due anni fa in Eurocup col Cibona Zagabria) e quest'anno ha giocato da protagonista nella massima divisione balcanica tra Jolly e GKK Sebenico ( 10.2 punti e 4.5 assist nella seconda metà del 2014-2015). Un altro giovane "affamato" ed a costi contenuti, tra l'altro senza necessità di visto essendo cittadino UE, che potrebbe essere il giusto complemento di un quintetto di scuola statunitense. Giuseppe Sciascia [/color][/font][/size]

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