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Varese saluta la Champions


simon89
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Varese cerca nuovamente riscatto in Europa per rilanciarsi dalle delusioni in Italia. Stasera a Oldenburg (palla a due alle 18) la truppa di Attilio Caja - nuovamente griffata Effe-Effe come già accaduto in Polonia - insegue l'ultima chance di ripescaggio in FIBA Europe Cup nel turno conclusivo della regular season della Champions League. Neppure 48 ore dopo lo stop casalingo contro Sassari, i biancorossi andranno a caccia dell' impresa contro un'avversaria da playoff dell'emergente Bundesliga (10 vittorie in 16 gare, vittoria interna 71 -64 contro Francoforte nell'anticipo di sabato).

Il sogno dei playoff europei è stato già gettato alle ortiche con le (evitabilissime) sconfitte casalinghe dell'andata con Paok Salonicco e Rosa Radom e a meno di un colpaccio contro pronostico, da corredare peraltro attraverso una combinazione di risultati favorevoli dagli altri campi, stasera Varese si congederà dall'avventura europea. L'intento di Cavaliero e compagni è quello di onorare comunque l'impegno e di mettere in campo tutta la voglia di rivalsa dopo l'ennesima sconfitta in volata contro Sassari. Ma è evidente che la missione salvezza in Italia ha priorità assoluta su qualsiasi ipotesi di prosecuzione del cammino in FIBA Europe Cup; d'altra parte però Attilio Caja ha ribadito che ogni partita è utile per proseguire sulla strada della crescita. E la trasferta di stasera, contro un' avversaria di alto profilo e ancora motivata dalla possibilità di saltare i preliminari playoff in caso di vittoria, è un ulteriore test per verificare lo spessore dell'attuale Varese nella rincorsa-salvezza da conquistare in campionato.

La sconfitta contro il Banco Sardegna ha evidenziato nuovamente le problematiche legate all'inconsistenza difensiva di Eric Maynor, e l'assenza di un leader capace di dare sicurezza nei finali in volata, ruolo nel quale Dominique Johnson non è stato in grado di dare la svolta auspicata. Il play statunitense ha margini di crescita legati al ritorno quasi scontato al regime di una partita alla settimana, oppure in una squadra che ha bisogno di grinta e carisma è un lusso poco compatibile con le necessità di classifica, come se per iscriversi ad un rally si scegliesse una fuoriserie?

Il dopo-Dinamo non fa registrare ripensamenti su possibili ritocchi all'organico attuale: al di là delle risorse mancano le alternative adatte. Cavalcare eventualmente l'ipotesi Johnson Odom in uscita da Sassari (peraltro a costi impossibili per le casse biancorosse) potrebbe rivelarsi un rimedio peggiore del male vista l'incompatibilità tra un "solutore solitario" e il sistema corale di "Artiglio". Servirebbe trovare giocatori carismatici e votati al gioco di squadra come Chris Wright o Rok Stipcevic, ossia gli ultimi due ex che hanno castigato Varese dopo avergli dato la scossa nel 2015-16 e nel 2010-11. Intanto però si aspettano altre risposte da Oldenburg per capire se la parabola ascendente si è assestata a fronte dei limiti strutturali del roster, o se l'organico attuale è in grado di esprimere ulteriori margini di crescita.

Giuseppe Sciascia 

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