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Varese sconfitta e arrabbiata


L'Openjobmetis sfiora soltanto l'impresa sul campo della seconda forza Sassari. Resa in volata per una bella Varese sul parquet del PalaSerradimigni: la truppa di Attilio Caja non corona una rimonta tutta grinta e triple dal-14 del 23'al+2 del 37' subendo un decisivo 2-10 negli ultimi 150 secondi. Ma a fine gara si alza forte la rabbia del clan biancorosso nei confronti della direzione arbitrale: sotto accusa vanno i 18 tiri liberi (a zero ! ) dell'ultimo quarto tirati dal Banco Sardegna, che dal canestro del 79-74 segnato da Bilan a 6'14" dal termine del quarto periodo ha messo punti a tabellone soltanto dalla lunetta. Metro quantomeno squilibrato nella valutazione degli episodi finali (glissata l'ancata di Bilan sulla tripla di Jakovics e fallo ininfluente di Mayo su Spissu, oltre all'antisportivo a Vene sul -2 a 16" dal termine) che ha indotto Andrea Conti a prendere una posizione forte a nome della società nel post-partita.

Sassari nasconde l'assenza pesante di Evans (problemi al retto femorale) e McLean spremendo energia dall'esordiente Sorokas e cavalcando la duttilità di Pierre; nel secondo tempo però la difesa biancorossa ferma Bilan dopo i 15 di metà gara, e la circolazione di palla esalta le qualità balistiche dei tiratori ospiti fino al rush finale deciso dai ripetuti viaggi in lunetta convertiti da Gentile. A margine dei grandi meriti di una OJM caratterialmente forte nel non crollare sul -14 ci sono però alcuni piccoli demeriti, dall'occasione del k.o. da Vene (tripla apertissima sul +2 e fallo ingenuo per regalare il pari in lunetta) a due prestazioni negative di elementi chiave come L.J. Peak e Josh Mayo.

L'ala brucia 4 falli in 8' finendo travolto troppo spesso da Pierre, e resta in panchina per tutta la ripresa con Attilio Caja che spreme qualità balistica da vendere (14/36 da 3) con la formula dei 3 piccoli nella quale si esalta il miglior Tambone di sempre (record in carriera in serie A per il romano). Con Jason Clark che conferma gli spunti positivi di Treviso - più- col rammarico del quinto fallo precoce nella bagarre finale - ora il livello di attenzione più elevato è nei confronti dell'ex Pistoia. Mayo invece buca completamente la partita, al tiro (polare 2/13 totale) e non solo; e il fatto che Varese sia andata a un niente - o forse a qualche fischio diverso - dal celebrare la seconda vittoria esterna consecutiva è comunque un segnale di solidità complessiva dell'impianto di gioco.

L'OJM torna dunque rinfrancata dal doppio viaggio a Treviso e Sassari, e in attesa che si compia l'ormai annunciato divorzio da Riccardo Cervi (ieri 3 falli in 2') prepara il ritorno all'Enerxenia Arena contro l'Allianz che farà debuttare l'ex campione dell'Eurolega Ricky Hickman. Lo sforzo del PalaSerradimigni avrebbe meritato maggior fortuna, ma le prime due gare esterne del 2020 danno la sensazione che il mal di trasferta è ormai debellato. Battere Trieste chiuderebbe la pratica salvezza, poi le sfide con le due bolognesi serviranno a fissare l'asticella delle ambizioni del ritorno.

Giuseppe Sciascia


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