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Varese vola e schiaccia Milano


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[color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]ASSAGO - Cimberio padrona del derby e regina del campionato. Anche l’EA7 leader della classifica dei budget deve inchinarsi al mix di intensità atletica e fame di gloria della truppa di Vitucci. Varese sbanca con autorità un Forum da record (i 9mila spettatori del derby numero 164 sono il massimo stagionale della serie A) e supera a pieni voti un altro esame di maturità, mostrando sul campo di meritare il primato in classifica consolidato nonostante le imprese esterne di Siena e Sassari. I biancorossi non si fanno schiacciare dalla pressione del grande evento e dimostrano ad un’EA7 ancora a metà del guado del suo restyling che nella corsa al vertice anche Varese può dire la sua.[/size][/font][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Specie con la mente di Mike Green a dirigere il traffico con la consueta maestria e uno scatenato Adrian Banks (prestazione sontuosa con 10/18 dal campo e 5/7 ai liberi per la guardia di Memphis, inarrestabile per tutti i difensori ruotati da Scariolo sulle sue piste) a pungere con le sue velenose serpentine. Con Sakota appiedato dalla febbre che alla vigilia aveva contagiato diversi elementi del gruppo Vitucci dà subito spazio a Polonara, mentre Scariolo promuove in quintetto il “cavallo di ritorno” Bremer. Milano impone da subito cadenze ritmate cercando le sospensioni di un caldissimo Hairston (8 nei primi 5’ per il neo-capitano dell’Olimpia). Nonostante il secondo fallo rapido di Langford i padroni di casa muovono la palla con fluidità, mentre la Cimberio ha le gambe molli e non riesce ad imporre la sua abituale aggressività (solo un recupero nei primi 10’) . I biancorossi soffrono i muscoli di Bourousis ma sfruttano la verve del duo Green-Banks per accendere il motore dell’attacco (18-19 al 9’). Varese innesca anche Ere ed esegue con grande fluidità con il play di Philadelphia ispirato anche dall’arco (11 con 3/3 da 3 al 12’); l’atteso ex Stipcevic graffia quantomeno in attacco (7 in fila per il 26-27 del 12’), ma la Cimberio non sbaglia un colpo e prova la prima fuga (26-32 al 13’). Con Bremer di nuovo in regia però Milano riannoda i fili del gioco e piazza un 8-0 con i greci protagonisti; le incursioni di Banks lasciano il segno (39-40 al 18’ con l’ex Netanya già a quota 13) e permettono ai biancorossi di virare al comando (40-43 al 20’) nonostante lo svantaggio nel duello sotto canestro (9 e 10 rimbalzi per Bourousis contro 5 e 4 per Dunston ). Il tema del match non cambia in avvio di ripresa: Green e Banks sono caldissimi (43-47 al 23’), e quando Langford (un tiro dal campo in 8’ nel primo tempo) entra in partita la guardia di Memphis accetta il duello seminando ripetutamente il panico nella difesa di casa (50-51 al 24’). Milano usa le maniere forti sui due lati del campo e lucra un tecnico alla panchina ospite con 4 liberi del mancino texano (11 in 5’ nel terzo quarto) a siglare il 56-52 del 25’. Ma la Cimberio tiene la testa nella partita e sull’asse Green-Dunston costruisce un controbreak sostanzioso: il riposo di Bourousis è sfruttato appieno dal centro ex Fordham (56-61 al 28’); il quarto fallo del lungo varesino è una tegola ma sembra non costare con Varese che allunga fino al 57-64 del 29’, lasciando però una tripla pesante sulla terza sirena a Bremer che tiene mentalmente in partita i padroni di casa. Scariolo prova la zona ma Ere da 3 e De Nicolao in penetrazione la bucano subito (60-69 al 32’); Milano resta comunque in partita con un dardo di Fotsis, ma la squadra di Vitucci spreme comunque sostanza da Talts che deve proteggere l’area anche quando il coach bresciano “scongela” Bourousis tra gli applausi del Forum (67-73 al 35’ con l’estone a convertire due assist di Green). Torna Dunston per la volata finale e il greco non graffia più pasticciando in tre occasioni insieme ad un tremebondo Fotsis; una sospensione di gran classe di Banks riporta Varese sul 69-75 del 38’, e dopo il meno 4 dell’ex Olympiacos la guardia ex Liegi mette il punto esclamativo sulla sua partita da assoluto MVP con l’ennesima stoccata in palleggio-arresto-tiro. Poi la schiacciata a due mani di Polonara contro il pressing milanese esalta i quasi 2000 varesini al seguito, che cantano a squarciagola un coro ormai diventato un classico negli ultimi due mesi: anche ad Assago[/font][/size]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]''La capolista se ne vaaaa...''[/font][/size][/size][/font][/color]

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