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Viaggio senza gioia per l’Openjobmetis: il testa a testa premia ancora Trento


simon89

Dimentichiamoci, forse in via definitiva, la rincorsa playoff. La Openjobmetis perde di nuovo – terza volta in quattro gare del girone di ritorno – e resta ferma nella parte bassa della classifica dopo aver lasciato due punti a Trento (90-84). Una partita in bilico quasi per tutti i 40′, che avrebbe potuto premiare l’una o l’altra ma che, puntualmente, è finita nelle mani di una Dolomiti Energia che aveva perso le ultime cinque gare e che torna a sorridere proprio contro i biancorossi.

Sorridente e stravolto Paolo Galbiati, ex di turno, che ha trovato la soluzione ai suoi problemi nell’ultimo arrivato Matt Mooney. Come era accaduto a Varese con Mannion a Pesaro, è il giocatore aggiunto in extremis a far saltare il banco. L’ex compagno di Moretti al college è decisivo con 11 punti nell’ultimo periodo: canestri che arrivano proprio quando la OJM smette, al contrario, di segnare. Nel momento più importante infatti, la squadra di Bialaszewski si ferma, si lascia scappare l’ultimo vantaggino come se nulla fosse tra scelte di tiro sbagliate (troppe triple affrettate, troppe avventure nel traffico senza sbocchi), rimbalzi concessi in attacco, falli fatti e falli non guadagnati con Trento in bonus da tempo. Il manuale di come non si dovrebbero giocare i minuti decisivi, e la Dolomiti – che non è un ente benefico – ne ha giustamente approfittato. Non citiamo l’architettura dei quintetti o i tempi dei timeout per non risultare ripetitivi.

Il problema è che nella Openjobmetis sono stati in tanti a steccare: se la panchina è stata ancora insufficiente, a tradire Varese sono stati anche alcuni degli uomini più attesi. Nico Mannion soprattutto, 0 su 8 da tre punti e una certa fatica a leggere le difese, con anche una punta di nervosismo inattesa. Un po’ meglio Olivier Hanlan che però ha spesso sbandato nei possessi importanti o Davide Moretti, che ha trovato due triple nell’ultimo quarto, unico lampo di una serata scialba.

E così, diventano inutili le prove maiuscole dei due migliori in campo di casa Varese, uno Sean McDermott tornato martellante dall’arco (6/8 ma gli ultimi due errori sono forzature costrette dagli eventi) oltre che tonico in difesa e uno Skylar Spencer di nuovo gigantesco in area. Ma in due non si vince e Varese se n’è accorta una volta di più. In casi come questo servirebbe almeno difendere, ma la OJM ha concesso 90 punti a una Trento in difficoltà offensiva da tempo immemore: in altri casi inviteremmo Bialaszewski a concentrarsi su questo aspetto, in questo momento invece pare esercizio inutile perché il coach resta protetto da ogni critica dalla società. Contento Scola, contenti tutti, evidentemente, ma non vorremmo ripetere le stesse cose anche la prossima settimana quando a Masnago arriverà Pesaro. Una partita che no, non si può perdere a nessun costo perché dietro la classifica è tutt’altro che sistemata.

PALLA A DUE

Prima partita senza James Young per la Openjobmetis che si presenta a Trento con soli quattro stranieri e con il quintetto base ormai consueto delle ultime settimane. Bialaszewski ritrova anche Scott Ulaneo mentre sul lato opposto l’ex di turno Galbiati accoglie il nuovo arrivato Matt Mooney. L’ex compagno di Moretti in NCAA inizia dalla panchina perché la Dolomiti Energia inizia con Hubb-Baldwin guardie titolari. Discreta presenza di tifosi biancorossi sugli spalti.

LA PARTITA

Q1 – È una bella Varese quella che prende di petto l’avvio di gara. McDermott e Brown sono caldi dall’arco, Trento fatica a sbloccarsi e la OJM vola addirittura a +10 (8-18) nel cuore del quarto iniziale. I bianconeri si sbloccano con due triple di Grazulis, inseguono ma non riescono a colmare il divario e al 10′ gli ospiti comandano 20-29, anche con discreta tenuta difensiva.

Q2 – Lo slancio però si esaurisce presto: il secondo quintetto incide meno e Trento piazza un parziale di 16-4 infiocchettato da numerosi errori e palle perse biancorosse con il rientro di Hanlan che non porta frutti. Dopo il sorpasso, tocca ancora a McDermott tenere in scia i biancorossi, finiti però a -5 nel finale. Un tecnico a Galbiati (libero di Hanlan a segno), gli eroismi di Spencer in area e l’ennesima tripla di McDermott riportano gli ospiti a contatto alla sirena, 45-44.

Q3 – La Openjobmetis prova allora a replicare quanto di buono fatto all’inizio e nel terzo periodo riguadagna un piccolo margine di vantaggio: Hanlan torna a fare canestro, Brown infila dall’arco e soprattutto Spencer è determinante nel segnare da sopra al ferro. Avanti di 5, con timeout di Galbiati, Varese spreca incredibilmente due liberi con Hanlan: Trento ne approfitta ed è subito con il fiato sul collo. Mooney sorpassa, Moretti replica, McDermott ne mette un’altra ma Baldwin da lontano fissa il 66-65.

IL FINALE

McDermott, Baldwin e Mooney si rispondono dall’arco, poi arriva l’effimero momento d’oro di Moretti: l’esterno imbuca due triple consecutive per il 77-80 biancorosso con 4.15 da giocare. Da qui in avanti Varese resterà inchiodata a quota 80 per tre minuti nei quali né Mannion (rientrato dopo un lungo periodo di panchina) né gli altri biancorossi trovano un modo lineare per andare a canestro. E Varese nemmeno riesce a sfruttare il bonus mentre Trento continua a fare molto bene a rimbalzo e a cavalcare un Mooney ormai grande protagonista. Quando Nico (due liberi) sblocca la OJM è troppo tardi, e se ci fosse ancora una speranza ci pensa Biligha con una tripla fuori logica a chiudere i conti. 90-84, parziale di 13-4 quando la palla scotta e buonanotte a Varese e alle sue speranze playoff.

Damiano Franzetti


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