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Vitucci, o fuori o dentro


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[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Altra giornata di stallo sull'asse Varese-Avellino nella lunga telenovela legata al trasferimento di Frank Vitucci dalle Prealpi all'Irpinia. Le due parti in causa non hanno modificato in maniera sostanziale le rispettive posizioni sull'entità del buyout che la Sidigas dovrà versare per liberare il tecnico veneziano dal contratto in essere fino al giugno 2014 con la Cimberio. Ancora interlocutori i contatti tra Cecco Vescovi e il GM campano Antonello Nevola: da una parte la società di piazza Monte Grappa non vuole transigere sul principio di richiedere una clausola rescissoria congrua a quella che ritiene una scorrettezza da parte degli irpini, dall'altra il costo complessivo a carico di Avellino (tra ingaggio biennale di Vitucci, buyout da versare a Varese e transazione del contratto con Cesare Pancotto) rischia di lievitare su cifre davvero imponenti. [/size][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Di fatto tra domanda ed offerta “ballerebbe” ancora una differenza di 30mila euro anche dopo che Vitucci ha proposto di rinunciare ai premi playoff maturati e non ancora incassati. E se ce ne fosse ancora bisogno si tratta comunque di un altro segnale chiaro della volontà del tecnico veneziano di tornare in Irpinia anche rimettendoci di tasca propria pur di liberarsi dal contratto in corso con la Cimberio. Oggi si attende la contromossa di Avellino affidata direttamente al presidente De Cesare, ieri impegnato per lavoro; la sensazione è che si tratti di una giornata decisiva in un senso o nell'altro, e dunque o si troverà la quadra oppure c'è il rischio concreto che la trattativa salti definitivamente. [/size][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]E c'è chi nell'ambiente varesino non sarebbe neppure troppo dispiaciuto del fatto che Vitucci possa restare “obtorto collo” rispettando l'attuale contratto in essere, anche se sarebbe poi decisamente complicato rinsaldare un rapporto - non soltanto con la società ma soprattutto con la piazza - che in questi giorni, pur in mancanza di dichiarazioni ufficiali da una parte e dall'altra, ha vissuto momenti di tensione. Anche perché comunque Varese si è mossa già in cerca di un sostituto, valutando “de visu” i candidati alternativi Giulio Griccioli e Fabrizio Frates per farsi trovare pronta nel momento in cui dovesse arrivare l'ufficialità dell'accordo con Avellino. [/size][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]E in tempi di spending review la partenza di Vitucci alla volta di Avellino garantirebbe a Varese un “extrabudget” appena inferiore ai 200mila euro, tra buyout e risparmio sull'ingaggio del suo erede. Decisamente un bel gruzzoletto da far fruttare per la coppia Vescovi-Giofrè nell'ottica di costruire una Cimberio in grado di confermarsi nei piani alti della classifica anche nella stagione 2013/2014: in termini di budget le varie Milano, Siena, Sassari, Avellino, Venezia e Cantù partiranno ancora in vantaggio più o meno netto nei confronti del club biancorosso. Ma general manager e direttore sportivo avranno un ruolo centrale - come d'altra parte accaduto lo scorso anno - nelle scelte strategiche del mercato; e dunque, al di là del nome dell'allenatore, sarà fondamentale la scelta di giocatori validi ma soprattutto funzionali alle caratteristiche del coach della Varese che verrà. [/size][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]E se comunque si vorrà mantenere le caratteristiche di un basket “sprintoso” ed aggressivo che ha ricreato entusiasmo e passione attorno alla Cimberio degli “Indimenticabili”, allora ad oggi il favorito per l'eventuale eredità di Vitucci sembra proprio l'emergente Griccioli rispetto al veterano Frates. La decisione finale la prenderà comunque Cecco Vescovi, che in cinque anni comunque non ha sbagliato una mossa - prima con Pillastrini, poi con Recalcati ed infine con Vitucci - trovando sempre la persona giusta per le esigenze e le possibilità di ambiente e società. A meno che la decisione non la prenda Avellino, ritirando l'offerta di Vitucci per virare su Calvani e lasciando dunque il coach veneziano alla guida della Cimberio. Eventualità remota ma non impossibile.[/size][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]

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