-
Posts
62 -
Joined
-
Last visited
Content Type
Profiles
VareseFansBasketNews
Archivio VFB
Forums
Events
Everything posted by Il mangiapalloni
-
L'asta va fatta entro le 8.30 di lunedi' mattina nel senso del 30 ottobre. Ho verificato oggi, e fatto il mio dovere. Suggerisco un gentlmen agreement per fare tutti l'asta prima della prossima giornata di campionato, per conservare almeno un minimo di incertezza sui valori dei giocatori. Ciao a tutti e buon fantacampionato. Il mangiapalloni (alias black hole, al secolo Luca Th.)
-
Fortuna audaces iuvat... Se vai sotto di 22 a Treviso, francamente arrivare a un tiro dalla vittoria è quasi un miracolo. Magari se riuscissimo a non fare metà partita soltanto, non avremmo bisogno dei corni portafortuna alla Virginio Bernardi. Cmq i risultati di Bologna F e Treviso (che han vinto solo con noi, mi pare, mi sembra che lascino qualche dubbio sulla effettiva difficoltà del nostro calendario).
-
Top & Flop della seconda giornata.
Il mangiapalloni replied to Ale Div.'s topic in Varese e il campionato di Basket
Se sei preveggente, non è che mi daresti i numeri del superenalotto, che mi sistemo???? Diversamente se porti un po' sfiga, potresti cortesemente smettere di tifare Varese? -
Aggiungo anche la mia (che dubito abbia il sapore della novità). Per me più che pensare a cambiare giocatori (la storia insegna che quasi mai i tagli in corsa portano frutti; e noi tanti soldi da prendere uno che veramente faccia la differenza sotto canestro, visto quello che c'è in giro, non li abbiamo di sicuro), c'è da riflettere sull'uso dei giocatori a disposizione. Dopo aver visto Blair massacrare Varese per una partita intera, facendo la figura di Shaquille, e leggo che il coach aveva previsto questo piano tattico (ovvero difendere sugli esterni a costo di lasciare ai lunghi l'uno contro uno) mi pongo molte domande. E' evidente che i venti (o trenta) chili di differenza tra Ro e Blair comportano che una ricezione profonda in area equivale SEMPRE a un canestro, con conseguente esaltazione del cristone milanese che poi si è scoperto anche veloce in contropiede... Avete presente quel rimbalzo offensivo nel terzo quarto dove Howell è stato spazzato quattro metri in là da un braccio di Blair? Lo specchio delle forze in campo. Ma il problema allora diventa un altro: se scegli un giocatore che fisicamente soffre il peso degli avversari, devi sfruttare la sua agilità in attacco. Invece il buon Howell domenica ha avuto tre palloni in area e sono usciti zero punti (anzi, forse anche una palla persa): allora che senso ha? Mi chiedo: se si decide di confermare un giocatore ben noto, le cui virtù e i cui difetti sono (o devono essere) ben chiari, perché gestisci una partita senza né sfruttare le sue virtù (mai visto un pick-&-roll alto per mettere in difficoltà Blair sul cambio difensivo) né mascherarei i suoi limiti (lasciato solo come un cane a fare a sportellate con un pugile di quattro categorie superiori)? Questo, francamente, non riesco a spiegarmelo. E resto del parere che se Blair non ci avesse spaccato in due per venti minuti (facendo SEMPRE LA STESSA IDENTICA COSA senza nessun adattamento ), la gara poteva andare diversamente. Anche perché, fino a prova contraria, più tiri da lontano più le percentuali si abbassano... P.S.: Ma Chiacig dove è finito? Io francamente quattro soldini glieli avrei offerti.
-
Non so se fosse necessario iscriversi di nuovo o si potesse riesumare la vecchia iscrizione (di cui avevo perso pw e tutto). Ho rifatto tutto da capo, con un problemino: il sito non mi ha permesso di conservare il nick "mangiapalloni" che l'anno scorso tante soddisfazioni mi ha dato (ovviamente risultava già occupato): mi sono esterofilizzato, e ora ho scelto (per stare in tema) Black hole Attendo lumi. Il mangiapalloni
-
Reduce da un'irripetibile seconda posizione in classifica, partecipo senz'altro. Ma il tempo a disposizione e' sufficiente?
-
A me sembra che partire dall'idea di accontentarsi per tempo indeterminato (comunque lungo, sembrerebbe) del centro classifica dimentichi di considerare: 1. La Napoli di quest'anno; 2. L'involuzione tecnica generale in corso da anni; 3. La possibilità per una società come la nostra di programmare sul medio periodo, senza l'esigenza di vincere lo scudetto subito. Se trovi gli stranieri giusti sei già a metà strada, visto che - Greer docet - con un paio di giocatori veramente bravi puoi già dire la tua. Non mi si dica che Napoli aveva 10 fenomeni: la panchina era modestissima, il quintetto equilibrato ma non composto da 5 fuoriclasse. E la coppa Italia se la sono aggiudicata. Se a questi stranieri affianchi un gruppetto di giocatori futuribili, anche un tassello alla volta, in due-tre stagioni puoi arrivare in semifinale e giocartela. Certo che se si pensa di poter costruire tutto in un anno, è follia. Come è follia ogni anno sbagliare americani e ricominciare da capo a cercarne due decenti, con limiti di budget (e di scouting?). (E aspetto che qualcuno mi ricordi che il primo USA col biennale è stato Garnett, e adesso spenderemo magari dei soldi anche per mandarlo via)
-
Beh, direi che paragonare Biella con Varese è un'eresia cestistica sotto ogni profilo. Quindi il paragone dei piazzamenti mi sembra improprio. Io mi limitavo ad analizzare gli americani e ritengo che con quei giocatori lì avremmo avuto migliori risultati. tutto qui. Adesso Biella ha preso anche Porta, tanto per gradire. Che non mi avrebbe mica fatto schifo.
-
Quest'anno la coppia di esterni ex-louisville Gaines-Dean (e vedremo cosa combinerà: ma temo di dover essere ottimista). In passato una lunga serie di Carneadi rivelatisi poi sempre ottimi o perlomeno molto solidi. Io comincerei a fare una bella offerta al loro general manager: mi sa che il suo stipendio è ripagato dai mancati tagli dei mezzi giocatori più o meno sconosciuti che ci siamo visti sfilare sotto gli occhi in questi ultimi cinque-sei anni. Qualcuno vuole cimentarsi con una sinossi degli USA approdati a Varese e a Biella in questo millennio? L
-
Domanda provocatoria
Il mangiapalloni replied to Silver Surfer's topic in Varese e il campionato di Basket
Non conosco l'uomo. Occhio ai paragoni con i miti, però. Ma se vale anche mezzo Corny, al cambio tra anni '80 e oggi quanto a livello medio dei fondamentali, è da prendere. -
Con la galleria di mezzi giocatori che si sono visti a Varese in questo secolo ( : nel precedente millennio era andata meglio ) io accetterei la scommessa sui giovani (magari non per tutti gli stranieri concessi, of course). Però bisogna che gli osservatori sappiano distinguere la merda dal cioccolato. (scusate l'espressione colorita).
-
Se Jannacci cantava "ci vuole orecchio", potremmo parafrasare dicendo che qui "ci vuole occhio". Ma - come tutte le persone di una certa età, che si ripetono sempre dicendo le stesse cose - se non abbiamo il portafoglio per prendere un giocatore forte tra i 25-30 anni, forse occorre cercarne uno potenzialmente forte tra 20-25, piuttosto che uno sicuramente mediocre ma "esperto". Quindi, largo ai ventiduenni talentuosi, e, diavolo, cerchiamo di dare una svolta! Bodiroga era un bambino quando è arrivato, Gentile a 17 anni era titolare, Belinelli è imberbe. Noi perché non possiamo puntare sui ragazzini? Solo perché non distinguiamo Marin da Ginobili?????? O Kerr da Nicholas? Il mangiapalloni (ormai a dieta...)
-
Un play ed un lungo europei
Il mangiapalloni replied to Silver Surfer's topic in Varese e il campionato di Basket
Se ne trovassimo uno come Corny di là dell'Oceano, andrei a prenderlo io a nuoto. Chapeau, ora e sempre, al mitico numero 10. -
GIOVANI, TALENTUOSI, FREE AGENT
Il mangiapalloni replied to charismatic enigma's topic in Varese e il campionato di Basket
Purtroppo sono abbastanza vecchio per ricordare eccome Steve Alford. Fortunatamente non ancora così rimbambito da non rilevare come un giocatore di quel livello a Varese sarebbe BENVENUTO a prescindere da qualunque discussione sull'allenatore. E, comunque, uno come Alford mi sa che piacerebbe a molti. -
Io Edney lo prenderei, visto che ragionevolmente sarà difficile trovare di meglio. Ma si adatta alle filosofie del ns. coach?
-
OK, allora vado a fare un viaggio nell'est europeo, raccolgo una manciata di procure da una gruppuscolo di giovani fenomeni, e torno!
-
News su Sacchetti,Ghiacci e altri giovani
Il mangiapalloni replied to RIKO's topic in Varese e il campionato di Basket
E' chiaro che io parlavo di prendere Belinelli PRIMA che diventasse il Belinelli di oggi (e mi risulta, comunque, che due anni fa o tre Giani avesse il giocatore in mano, e qualcuno - Rusconi? - ha detto che i giocatori li sceglieva lui, e che altri dovevano metterci i soldi e tacere. Non so se l'info corrisponda a verità, è una vox populi). Sono d'accordo che non è sempre facile avere questa lungimiranza, ma sarebbe il mestiere di un GM trovare talenti. Ne cerchi tre o quattro ogni biennio, vuoi che uno buono non salti proprio mai fuori? Basterebbe vivisezionare tutti i giocatori in età da Trofeo Rizzi e proporre loro una realtà adatta ad uno sviluppo tecnico di un certo tipo. Sono convinto che un ragazzo di 16-17 anni, tra essere il tredicesimo o quattordicesimo a Bologna o Siena ed il quinto-sesto a Varese, se vuole sfondare, sceglierebbe Varese. E se è vero che con i tempi che corrono con due buoni USA e due buoni comunitari i playoff li fai, la retrocessione mi pare assolutamente ridicola come prospettiva. E resto dell'idea che è proprio l'unica via per sognare un undicesimo scudetto, prima o poi. Trovi l'annata giusta e il Bargnani di turno ti esplode in casa, e puoi sognare. Altrimenti, avanti con una mediocritas che, ahimé, non è neanche tanto aurea. -
News su Sacchetti,Ghiacci e altri giovani
Il mangiapalloni replied to RIKO's topic in Varese e il campionato di Basket
Cambiamo il punto di vista, se permettete. Il fatto che nessuno faccia giocare gli infraventicinquenni vuol dire che non ci sono giocatori di quest'età migliori - tanto per fare un nome da quintetto base di una squadra che conosciamo - di Corey Albano? Ritengo che a saper cercare qualcuno si trova. Se poi Ettore Messina tiene in panca anche Bargnani (l'anno scorso) o Siena raccoglie i giovani bravi per far giocare gli Hamilton della situazione, dobbiamo seguire questa strada anche noi? A me pare un suicidio. Quanto a Biella, se Cotani, Garri, Santarossa e Gergati fossero stati a Varese non mi sarebbe dispiaciuto. Qualche anno fa Tanjevic (uno degli allenatori che più detesto e tra i più sopravvalutati, ma qualche merito gli va purtroppo riconosciuto) scommetteva sui Bodiroga e sui Gentile in età da latte. Davvero non possiamo pensare che prendere un Gallinari a 17 anni e buttarlo in quintetto sia una strada possibile? Tanti anni fa (quando il livello era ben superiore) un Partizan vinse la coppa campioni con Djordjevic e Danilovic in quintetto che forse non avevano manco la patente di guida. LeBron James a 21 anni spacca le partite di là dell'Oceano. Il problema è saper trovare i giocatori (quindi avere occhio) e saperli valorizzare. Per me, è l'unica strada per noi. E se vado a vedere una banda di ventenni sciamannati che corrono come ossessi, mi diverto anche se magari buscano dalle squadre che puntano all'Eurolega. Ma chissà perché sono convinto che l'anno scorso e anche due anni fa a giocare con un quintetto tipo Play USA, Belinelli, Datome, Gigli, centro USA (tanto per dire) sarebbe stato meglio. Se poi preferite arrivare ottavi in campionato con Collins, Garnett, Hafnar, Albano e Howell, così facciamo i playoff e usciamo 3-0 al primo turno, ok. Rispetto il punto di vista, che sarà migliore del mio. -
News su Sacchetti,Ghiacci e altri giovani
Il mangiapalloni replied to RIKO's topic in Varese e il campionato di Basket
A me pare che Pavel non l'abbiamo valorizzato. Solo trovato. Da quando è arrivato a quando è partito non è né migliorato né ha contribuito minimamente alla squadra. E, al di là di suoi immensi limiti di testa, ritengo siano stati commessi errori anche dalla società. Io l'avrei fatto giocare fino al quinto fallo tutte le sere, esponendolo ai fischi del pubblico per scarso impegno, piuttosto che farlo poltrire in panca. Ma è solo la mia personale opinione e non faccio né lo psicologo, né l'allenatore. Che la pallacanestro poi sia cambiata, posso anche essere d'accordo. Ma i giovani che sanno giocare a basket ci sono ancora, mi pare, e giocano altrove. Sia a 18, che a 20, che a 22 anni. E non importa se non sono nati all'Ospedale del Ponte... Dovremmo trovare il modo di rendere appetibile venire a giocare a Varese. E visto che in giro società che investono sui giocatori under 22 mi pare siano pochine (giusto Livorno e Biella, forse, e la Fortitudo), col blasone di Varese potremmo diventare veramente appetibili. Ma occorre voler lavorare in quella direzione, a cominciare da un allenatore che i diciottenni li mette titolari. -
News su Sacchetti,Ghiacci e altri giovani
Il mangiapalloni replied to RIKO's topic in Varese e il campionato di Basket
Non ho ben chiaro quale sia il prospetto che avremmo monetizzato. Podkolzin? A me pare che il siberiano sia stato assai poco valorizzato, al di là dei suoi macroscopici limiti cerebrali. Se invece ti riferisci a qualcun altro, non capisco. E comunque mi accontenterei di forgiare i Rusconi, i Vescovi, i Meneghin, i Pozzecco (o anche i Paolo Conti) da poter vendere a chi ha più soldi di noi (e dopo che però hanno dato un contributo alla causa varesina). -
News su Sacchetti,Ghiacci e altri giovani
Il mangiapalloni replied to RIKO's topic in Varese e il campionato di Basket
E Sacchetti è andato. Magari non sarà destinato a diventare un fenomeno, ma quando Varese si deciderà a scommettere su qualche giovane italiano di talento? Gallinari, Sacchetti, Belinelli, Gigli, Bargnani, Garri, Ress, Ghiacci, Vitali, Datome, Lechtaler, Cotani, Giachetti, Fantoni, Mordente, Spinelli, e via di questo passo... nomi già importanti, scommesse e buoni giocatori. Tutti italiani, tutti giovani, NESSUNO TRANSITATO DA VARESE. Noi fermi a Allegretti e Bolzonella... i Cazzaniga del terzo millennio. Se vogliamo andare da qualche parte, dobbiamo diventare una specie di North Carolina University, dove i giovani più talentuosi vengono nella speranza di giocare e diventare fenomeni: gli si fanno contratti di cinque anni, NBA escape salata, se diventano dei crac da oltreoceano o da interessare le prime di Eurolega prendiamo un po' di soldini... Altrimenti, in un paio di anni di crescita sensata, vedi un po' che puoi anche giocarti lo scudetto con un paio di stranieri di livello. (E altrettanto si dovrebbe fare con serbi, croati, lituani, russi e compagnia cantante). E invece no. Racimoliamo buoni (o meno buoni) giocatori di mezza età che né ci portano ai playoff, né ci fanno divertire, né possono diventare fenomeni. Visto che i soldi delle grandi non li avremo mai, così dove pensiamo di andare? Anche a prendere tre-quattro buoni giocatori, dove pensiamo di andare? E per quanto? A dir che va bene, una stagione di livello e poi, ancora, giù nella nebbia. SVEGLIA!!!! Scusate, sono sconsolato. Cestisticamente parlando. Il Mangiapalloni -
VARESE SONDA IL MERCATO E I GIOVANI
Il mangiapalloni replied to RIKO's topic in Varese e il campionato di Basket
Proporrei come comunitario Nowitzki... Soprattutto se MJ va ad allenare Milano... -
Dal sito della lega basket: Super Cecco Vescovi alla sirena finale: «Farò l’allenatore» 21/05/2006 09:25 A 42 anni l’addio al parquet - Il Giorno - L’addio all’attività agonistica di uno sportivo 42enne non dovrebbe fare più di tanto notizia. Il condizionale è d’obbligo, perché se l’atleta in questione si chiama Cecco Vescovi, allora le cose cambiano. Il suo ritiro non può che toccare le corde più intime di chi ama il basket. Cecco è la pallacanestro «made in Varese», con la sua carriera da recordman nella fila dell’attuale Whirlpool e con le ultime due intense stagioni da capitano della Robur et Fides in B2. Ma Vescovi è anche il simbolo di una pallacanestro tutta sudore e palestra, lontana da riflettori e taccuini. Tant’è che il Cecco, raggiunto al telefono non appena diffusa la voce del suo addio, ammette: «È vero, mi ritiro. Ma non mi aspettavo che fosse una cosa così importante, di quelle da comunicato stampa...». Altro che. «Lo faccio per ragioni di età - prosegue - e perchè è giunto il momento di guardare a nuovi scenari dopo due anni fantastici dal punto di vista umano con l’ABC Varese: peccato soltanto che non siano stati coronati dalla promozione in B d’Eccellenza. Ce la saremmo meritata...». Ma se la Robur ce l’avesse fatta cosa sarebbe cambiato? «Niente, la scelta era già stata presa. All’ABC devo comunque tanto perchè mi ha fatto riavvicinare a uno sport che comunque non è più il mio: tanti stranieri e poca riconoscenza...» Come non pensare al divorzio traumatico di due anni fa con la Pallacanestro Varese, quando coach Cadeo decise che l’esperienza di Cecco non era più utile alla squadra?. «Ci rimasi malissimo: mi sarei atteso un comportamento diverso da parte della società dopo tanti anni insieme. Ma adesso non porto rancore nei confronti di nessuno. Se ci fosse una proposta veramente seria per me, il mio numero di telefono lo conoscono...». Vedremo. La gente, intanto, continua ad amarlo. «Per strada, mi fermano e mi ringraziano: lì sì che capisco di essere una bandiera». Che continuerà a sventolare visto che... «proseguirò a lavorare in questo mondo come allenatore, insegnando ai ragazzi quello che ho imparato io: dare tutto ciò che hai per non avere rimpianti». Noi ne avremo, grazie Cecco! Mauro Cerri OVVIAMENTE TUTTI IN PIEDI PER UN APPLAUSO CHE NON FINISCE PIU'. CECCO GRAZIE. Il Mangiapalloni
-
The revolution. Non ci sono discussioni. Se poi non ha vinto ancora una parure di anelli, è solo perché la squadra intorno a lui non è mai stata assemblata con i giusti criteri. Ma uno totale come questo qui non lo si vede per un pezzo. A ruota, il caraibico, per la purezza cristallina dei fondamentali. Nowitzki deve ancora fare TANTA strada per essere a quei livelli. Se si parla di ali piccole, McGrady se avesse voglia per davvero (cosa che comincio a dubitare); altrimenti LeBron, al quale però mi pare improprio assegnare un ruolo definito come numero 3. Al terzo posto, Cecco Vescovi.
