-
Posts
211 -
Joined
-
Last visited
Content Type
Profiles
VareseFansBasketNews
Archivio VFB
Forums
Events
Everything posted by Casty
-
Come già detto da molti il ragazzo è tanta roba. A volte mi sembra che cerchi la giocata impossibile o più difficile per far venire giù il palazzo (e direi che un paio di volte a partita ci riesce) Le entrate un pò ad minchiam di ieri sera sono, a mio parere, da imputare al ruolo di ala piccola che al momento non è ancora assimilato ma che dovrà fare suo se vuole puntare veramente in alto. Quando l'ho visto giocare da ala piccola, mi è sembrato che a volte non sapesse dove andare, o una volta iniziata l'entrata non sapesse come concludere. Sono errori che fanno incavolare il tifoso (e ieri un paio di insulti li ho pensati) ma che sono tecnicamente comprensibili.
-
Grazie per la risposta :-)
-
Ma lo spermatozoo che è comparso all'intervallo cosa rappresenta?
-
Hei passa a recuperarmi in B :-D
-
Magari giusto un paio di minuti per riassaporare il clima glieli farà fare...dipende dalla situazione
-
Giocatori e social network - notizie/opinioni
Casty replied to joe's topic in Varese e il campionato di Basket
Dovrebbero essere gli emoticons ma io li vedo solo con l'iPad (quindi penso anche iPhone) -
Giocatori e social network - notizie/opinioni
Casty replied to joe's topic in Varese e il campionato di Basket
In galleria B, non so se per colpa del mio telefono, non funzionava! In teoria dovrebbe essere attiva senza Username e password, infatti mi compariva senza il simbolo del lucchetto, ma quando provavo ad accedere, a causa del segnale scarso, non riuscivo ad utilizzarlo. -
Inizialmente ci avevo pensato...poi però i miei suoceri hanno deciso che ci sarà l'annuale gita alla festa del tartufo di Moncalvo...:-D e ovviamente non posso dire di no ai suoceri (o a un lauto pranzo....)
-
Saranno anche "spiccioli" rispetto alle cifre che girano però... http://www.ilmessagg...ie/225688.shtml ROMA - Oltre cinque milioni e mezzo di euro per migliorare la mobilità. Di Roma? Macchè: i soldi non serviranno a potenziare mezzi pubblici, creare parcheggidi scambio per romani, pendolari, turisti, o aumentare la presenza dei vigili in strada, ma saranno utilizzati solo per aumentare i parcheggi dei deputati e migliorare la vita degli onorevoli. «Perché - dicono a palazzo Montecitorio - i deputati devono pur essere messi in condizione di andare a lavoro» ed è davvero impensabile ritrovarsi in piazza del Parlamento senza avere un parcheggio riservato e gratis, oppure, addirittura, essere costretti a salire su un vagone della metro stracolmo e sperare che questa volta non ci sia un guasto. «Dopotutto – scoprono gli onorevoli – i mezzi pubblici a Roma non funzionano». E allora non resta che inserire nel bilancio della Camera una voce tutta dedicata al miglioramento della mobilità dei deputati e degli impiegati parlamentari. L'alternativa è parcheggiare in modo selvaggio e prendere una multa, anzi, tante multe, anche se spesso i vigili della piazza, dicono, chiudono un occhio e prima di prendere penna e blocchetto chiamano l'onorevole o il suo portaborse per avvertirlo: «C’è da spostare una macchina». L'onorevole vita da deputato, purtroppo, sembra non contemplare l'alternativa dei mezzi pubblici e per evitare di continuare a prendere multe per i parcheggi selvaggi in piazza del Parlamento, ecco che la soluzione: il 3 ottobre scorso la Camera dei Deputati ha approvato il proprio bilancio stabilendo nel capitolo dedicato a Servizi di trasporto e mobilità lo stanziamento di 5.656.000 euro. Alla pagina 70, l'obiettivo D.4 spiega come «favorire la mobilità». E si legge: «L’attività è diretta a favorire adeguati tempi di percorrenza dei vari tragitti verso la Camera per gli utenti delle sedi». Tra le misure da adottare c'è l'«incremento della disponibilità di parcheggi a disposizione degli utenti parlamentari migliorandone l’efficienza di utilizzo mediante una razionalizzazione degli spazi nelle aree interne a disposizione della Camera». Ma quali sono gli spazi riservati a deputati e impiegati della Camera? C'è il parcheggio di via della Missione, dove però c'è spazio solo per una quarantina di auto. Altri possono parcheggiare l'auto nel parcheggio interrato di Villa Borghese: esiste infatti una convenzione che consente di lasciare auto e motorino. Convenzione che, ovviamente, viene pagata dalla Camera con i soldi pubblici. Non solo: deputati e «utenti parlamentari» (così vengono definiti nel documento) hanno a disposizione bus navetta che da villa Borghese li accompagnano alla Camera. Ma non è abbastanza: a Montecitorio c'è malumore da tempo per la difficoltà di trovare parcheggio, soprattutto da quando uno spazio su piazza del Parlamento è stato sottratto alla Camera dal I Municipio. Spazio, in realtà molto piccolo, oggi transennato. Non resta quindi che «razionalizzare le aree di parcheggio finalizzate all’incremento del numero dei posti per motociclo a disposizione dei deputati» si legge nel bilancio che definisce le risorse finanziarie da impiegare: 1.883.000 nel 2012, 1.868.000 per il 2013, fino ad arrivare a 1.905.000 euro. In tre anni quindi 5.656.000 euro. Non è ancora stato stabilito come impiegare la cifra stanziata. Acquistare box? Ampliare parcheggi già esistenti? Questo non è stato ancora deciso. Nel documento si chiarisce che si dovranno proseguire «i contatti con il Comune di Roma per un aggiornamento delle intese relative alle problematiche della mobilità nel centro storico degli utenti delle sedi parlamentari». Quali accordi? Anche questo non è chiaro. È chiaro invece il «risultato atteso» descritto nel bilancio, ossia il «miglioramento della mobilità». Dei deputati ovviamente, non dei cittadini. laura.bogliolo@ilmessaggero.it
-
Questa l'hai scritta per Silvia? :-D 9 - Bruno CERELLA (guardia-ala - 1986 - 1,94 - Arg/Ita) Mal che vada in campo, spezzerà qualche cuore tra le tifose in tribuna (ma è fidanzatissimo).
-
Qualcuno è mai stato al ristorante da Vittorio a Varese? Chi ci è già stato, potrebbe dirmi come si mangia, ambiente, varie ed eventuali?
-
Dove? se vuoi mandami PM :-) Quest'anno sono senza moglie al seguito e sto pensando di spostarmi per poter urlare un pò più liberamente :-)
-
Oh Yeah...io sono al solito posto in galleria B :-)
-
bastano 30 secondi su google per trovare siti dove comprare online. Trovare anche un paese in cui non è necessaria la ricetta forse richiede 3 minuti in più... Dire sono stanco, mi faccio un weekend all'estero e tornare con l'epo bastano 3 giorni. Farsi una dose in vena? Io non ne avrei il coraggio, ma c'è chi si fa tranquillamente iniezioni senza essere infermieri o medici... Non mi sembra una cosa così assurda.
-
Domanda veloce...perchè le intercettazioni (anche indirette) del Berlusca (al tempo Premier) sono finite su tutti i giornali e siti (anche in audio) mentre quelle del caso Unipol, e di Napolitano sono rimaste (giustamente?) segrete? Ora tutti si dicono concordi sul fatto che le intercettazioni, indirette, al Presidente della Repubblica sono vergognose, vanno eliminate,e i giudici vanno puniti...forse forse che il nano pervertito tutti i torti non aveva?
-
Aggiungo anche che Monti appena prima degli Europei aveva detto che bisognerebbe fermare il calcio per un paio di anni...e poi va allo stadio :-(
-
Annulliamo la spedizione agli euopei dell'Italia...non mi sembra giusto che dei giovani virgulti vadano a giuocare invece che spalare...ah no ma loro sono la nazionale di calcio...rappresentano l'orgoglio dell'Italia.
-
Non fosse per 3... Occhio che con 3 appena vai in Roaming sono mazzate! E a meno di non abitare a Milano non mi sembra che la nostra zona sia ben coperta. Un collega d'ufficio è passato a 3 con il telefono...quanda chiama gli altri sentono malissimo, appena "gira" il telefono su TIM avviene la magia.
-
Mi fido di Marisa... FORZA!!!
-
Secondo me avrebbero dovuto solo spostare le gare di sabato alla domenica. Non mi sembra (ma potrei sbagliare) che quando è morto bovolenta abbiano spostato o rinviato partite...e si parla di un medagliato olimpico/europeo/mondiale Parto dal presupposto che una vita persa è uguale su un campo di gioco o in una fabbrica o sulle strade. E' come dire che se un dipendente di una banca (o posta o asl...) muore in una filiale allora tutte le banche del gruppo chiudono. Ma questo è il calcio... La cosa più assurda e a cui non volevo credere è stata un'intervista di sabato sera su radio rai in cui il giornalista (non mi ricordo chi fosse) chiede al suo intervistato se sapeva quanto guadagnasse Morosini...sono rimasto veramente allibito!
-
Congratulazioni Jake! Benvenuta Caterina!
-
Basta ai rimborsi e donazioni ai partiti... Partiti, un fiume di denaro... Partiti, un fiume di denaro scorre senza controllo. E con il fisco a favore Soldi ai gruppi, sgravi e fondi ai giornali .Oltre ai rimborsi 220 milioni all'anno. Chi dona alla ricerca detrae 51 volte meno ROMA - Se non ora, quando? Quando si metterà fine a quel sistema indecente per cui un privato cittadino che finanzia un partito può beneficiare di uno sgravio fiscale 51 volte più favorevole rispetto a chi versa un contributo alla ricerca sulla leucemia infantile? Sono anni che la domanda «se non ora, quando?» risuona in Parlamento: senza risposta. Sono state presentate diverse proposte di legge per chiudere quello sconcio, senza che per nessuna di loro si sia aperto uno spiraglio. Ne ricordiamo in particolare una che ha più di quattro anni, firmata dall'attuale sindaco di Roma Gianni Alemanno e dal capo dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro: mirava a mettere almeno sullo stesso piano le erogazioni liberali alla politica con quelle alle associazioni benefiche. Mai messa all'ordine del giorno, nonostante l'autorevolezza dei proponenti. Destino analogo a quello di un disegno di legge del dipietrista Antonio Borghesi, presentata a giugno del 2008. Così oggi chi dà 100 mila euro a un partito può continuare a risparmiarne 19 mila, visto che la detrazione del 19% è ammessa fino a un tetto di 103 mila euro, mentre chi dona la stessa cifra alla ricerca sulla distrofia muscolare ha uno sconto massimo di 392 euro: perché in questo caso il tetto della detrazione è di 2.065 euro. LA PROPOSTA - Ma se pensate di scorgere un rossore sulle guance dei politici che non hanno voluto cambiare finora questo stato di cose, vi sbagliate. Perché c'è perfino chi pensa che gli sgravi fiscali astronomici per i partiti siano insufficienti. Il deputato Daniele Galli e il suo collega Giancarlo Lehner, entrambi eletti con il Pdl e passati il primo al Fli e il secondo ai Responsabili hanno depositato il 13 febbraio una proposta di legge per ridurre, sì, i rimborsi elettorali, ma contemporaneamente innalzando dal 19 al 70 (settanta!) per cento la detrazione fiscale per i finanziamenti privati alla politica e portando il tetto per ottenere quel beneficio da 103 mila a 200 mila euro. Disegno di legge il cui esame è già iniziato insieme ad altri, con incredibile solerzia, alla commissione Affari costituzionali della Camera. Traduzione: mentre oggi chi versa 200 mila euro a un partito può risparmiare al massimo 19.570 euro, se passasse questa proposta potrebbe caricarne sulle spalle dei contribuenti 140 mila. MANI PULITE - Ecco il clima in cui sta iniziando, con imperdonabile ritardo, la discussione sulla trasparenza dei bilanci delle formazioni politiche e sui grassi contributi pubblici che queste ottengono. Sorvoliamo su un particolare: il referendum del 1993 con il quale 34 milioni 598.906 italiani bocciarono la legge sul finanziamento pubblico dei partiti. Quasi il triplo dei 12,7 milioni di cittadini che nel 1946 votarono per la Repubblica. Sorvoliamo, anche se non si dovrebbe. Quel voto referendario di vent'anni fa fu la prevedibile conseguenza di una situazione profondamente degenerata. Le inchieste di Mani Pulite avevano squarciato il velo su una corruzione diffusa che stava corrodendo il sistema politico. E la risposta del Paese non poteva che essere categorica: basta soldi ai partiti. LA TESI - A distanza di vent'anni, se dobbiamo prendere per buone non le risultanze delle inchieste dei magistrati ma le denunce della Corte dei Conti, da ultima quella del suo nuovo presidente Luigi Giampaolino secondo il quale oggi il cancro della corruzione è più esteso di allora, c'è il rischio che la situazione sia perfino peggiore. Al punto da far apparire grottesca la giustificazione inconfessabile con la quale i partiti hanno fatto saltare due anni fa, riducendolo a un misero 10%, il taglio del 50% dei rimborsi elettorali proposto dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Circolava la tesi, in Parlamento, che una riduzione eccessiva dei fondi pubblici avrebbe rilanciato la corruzione: pensate! IL TETTO - Ma dopo aver sorvolato su quel referendum del 1993 non vorremmo assistere a qualche sgradevole sorpresa, e cioè che invece di ridurre un conto già salatissimo, si facesse semplicemente sparire la fattura. Magari spostandola dalla luce dei riflettori, oggi tutti concentrati a illuminare i «rimborsi elettorali», la definizione ipocrita che ha assunto dal 1993 continuando così a sopravvivere il famoso finanziamento pubblico, ad altre voci. Tipo detrazioni fiscali maggiorate, per intenderci. Perché i rivoli di denaro dei contribuenti che affluiscono nelle casse dei partiti sono molteplici. Uno di questi è rappresentato, appunto, dagli sgravi fiscali per i contribuiti privati. Quanti soldi sono, nessuno, tranne l'Agenzia delle Entrate, è in grado di dirlo. Con una leggina approvata all'inizio del 2006 è stato infatti portato da 2.500 euro alla rispettabile cifra di 50 mila euro il tetto al di sotto del quale una «erogazione liberale» a un politico o alla sua formazione può tranquillamente restare anonima. Di conseguenza anche la stima che si può fare sui versamenti denunciati ufficialmente alla Camera rischia di essere notevolmente inattendibile. Da questi risulta che nel 2010 privati cittadini e aziende hanno versato ai partiti circa 49 milioni di euro: il che significa un costo per il Fisco di almeno 9 milioni. Ma è inutile dire che potrebbe essere anche molto di più. LE ASSEMBLEE LEGISLATIVE - Fra quei contributi ci sono anche quelli dei parlamentari. Molti deputati e senatori girano ai partiti una parte dei loro emolumenti: su queste cifre hanno diritto anche loro al famoso sgravio del 19% fino al limite di 103 mila euro annui. Alcuni però attingono non dall'indennità, bensì dal fondo per il collaboratore parlamentare. Al partito vanno quindi soldi pubblici che sarebbero destinati a retribuire il cosiddetto portaborse, sui quali per giunta è possibile applicare una detrazione del 19% nonostante siano esentasse. Impossibile calcolare che cosa significhi questo per le casse di tutte le formazioni politiche. Molto più facile, invece, stimare l'impatto di altre voci. I contributi ai gruppi parlamentari di Camera e Senato non sono altro che un finanziamento pubblico supplementare ai partiti: circa 75 milioni l'anno. Idem vale per i contributi ai gruppi consiliari delle 20 Regioni italiane, il cui totale non è inferiore a quello del Parlamento. In tutto, dunque, alla politica vanno altri 150 milioni pubblici l'anno attraverso le assemblee legislative. GIORNALI DI PARTITO - Bisogna poi considerare i finanziamenti ai giornali di partito: una cinquantina di milioni l'anno. Se sommiamo tutte queste voci si può calcolare che ai rimborsi elettorali, ancora oggi e fino alle prossime elezioni politiche formalmente pari a 200 milioni l'anno, debbano essere aggiunti altri fondi pubblici per 210-220 milioni. Anche per questa ragione concentrare la discussione sui soli rimborsi rischia di essere riduttivo. Certo su quel versante c'è molto da fare, anche volendo far finta che il referendum del 1993 non ci sia mai stato. Intanto non si può chiamare «rimborso» l'erogazione di una somma a forfait senza alcuna relazione, come non si stanca di ripetere la Corte dei Conti, con i denari effettivamente spesi per la campagna elettorale. Inoltre è quantomeno singolare che questo «rimborso» a forfait venga calcolato anche per il Senato, eletto con il voto di chi ha almeno 25 anni d'età, sulla base del numero decisamente più grande degli elettori della Camera, dove com'è noto si vota a partire dai diciott'anni. Infine è surreale che per entrare in Parlamento occorra superare (finora) una soglia di sbarramento del 4% mentre per accedere ai famosi rimborsi sia sufficiente arrivare all'1%. LA CORSA IMPAZZITA, LA DIGNITA' - Ma soprattutto è assurdo che tutto questo fiume di denaro scorra senza controlli e nella più assoluta opacità. Qui sta il punto, e qui bisogna prima di tutto intervenire, scrivendo regole chiare e semplici che impongano ai partiti di mettere nei bilanci tutte le loro entrate reali, nero su bianco, e documentando le spese fino all'ultimo euro. Stabilendo dure sanzioni per chi non le rispetta, come il divieto a candidarsi a cariche elettive. Solo partendo da qui si può pensare di arrestare la corsa impazzita dei finanziamenti ai partiti, restituendo alla politica la dignità che merita. Se non ora, quando? Sergio Rizzo
-
Questo sale? :-D Alemanno Sparge il sale
-
esistono dei box per connettere gli hard disk del portatile come se fossero un comune disco usb. Se il disco non è "sputtanato" ti conviene prenderne uno e il backup del vecchio disco è fatto :-)
