Jump to content

Nicolò Cavalli

Vfb news
  • Content Count

    182
  • Joined

  • Last visited

Community Reputation

0 Neutral

About Nicolò Cavalli

  • Rank
    varesefans
  • Birthday 08/28/1987

Profile Information

  • Gender
    Male

Previous Fields

  • Attività:
    lav.dipendente
  • Appassionato/a di:
    viaggi
  • Spettatore live o Tv?
    abbonato

Recent Profile Visitors

416 profile views
  1. Gran bel lavoro Luca.. sempre più evoluti, agili e interattivi!
  2. Dalla agrodolce annata della Openjobmetis, vissuta a lungo sull'emotività della vicinanza al baratro (dove persino le società blasonate possono scivolare, come insegna l'amaro epilogo della Virtus Bologna) e poi della prossimità di obiettivi altisonanti sfuggiti per dettagli, la società di Piazza Montegrappa porta con sé un miscuglio di dubbi e certezze. Tre mesi senza basket giocato - che diventano cinque, o quasi, se si parla di incontri ufficiali - hanno la sembianza di un'equazione piena di incognite. Se tra Varese-Caserta e Chalon-Varese, zenit e nadir dell'orizzonte astonomico bianc
  3. [b]BRANDON DAVIES [/b](5 punti; 2/5 2p; 0/0 3p; 1/2 tl) [b]VOTO: 5. [/b]Nottata da incubo per il ragazzone classe 1991, tornato a sfiorare gli spettri di inizio campionato. La difesa sui centri reggiani crea una sequenza infinita di falli, dall'altra parte del guado il fatturato offensivo ristagna. [b]MAALIK WAYNS [/b](10 punti; 1/3 2p; 2/5 3p; 2/2 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Le onde radio dei tifosi avevano captato la notizia di un attacco febbrile proprio alla vigilia. L'approccio di Maalik è titubante, quindi piazza alcune giocate effervescenti come un'aspirina. Questa volta non esagera, sforna
  4. Con il rischio di apparire ripetitivi, l'attacco al commento risuona noto. Varese regala ai suoi 4500 fedelissimi la migliore prestazione dell'anno, distribuendo punti, energia, giocate come se fosse una squadra di alta classifica. Questa volta il carico da 11 scende sul tavolo con il nome dell'avversario, i vice-campioni d'Italia di Reggio, in versione quasi completa dopo un'annata di infortuni – assente il solo Lavrinovic – ma in grado di restare a contatto solo per venti minuti o poco più. Perché poi cresce, inesorabile, la spinta dell'OJM, migliore nelle percentuali, nella grinta, nel cont
  5. [b]BRANDON DAVIES [/b](21 punti; 10/17 2p; 0/0 3p; 1/2 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Dopo un approccio alla gara condito da una certa eleganza nel tiro dalla media, si getta nella mischia come se non ci fosse un domani. Assomma canestri a profusione – e pure qualche forzatura – e con la bellezza di 13 rimbalzi produce un fatturato doppio rispetto all'intero reparto lunghi in maglia Reyer. Indemoniato. [b]MAALIK WAYNS [/b](13 punti; 5/9 2p; 0/2 3p; 3/4 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Prova a bissare la prova perfetta sciorinata contro Anversa, però nel primo quarto inscena un pianto greco. Appena torna ad in
  6. Varese completa la sua settimana perfetta con una prestazione che sancisce il rapporto ritrovato, questa volta definitivamente, con il tifo (quasi 4.000 presenti) e con la pallacanestro intesa in senso corale. Sul ponte di comando incede sorridente Paolo Moretti, soddisfatto nel vedere i suoi ragazzi dediti a difendere in maniera strenua, a selezionare i tiri (solo 13 tentativi dai 6.75 metri, con ben 7 realizzazioni), a fare a sportellate sotto i ferri (41-31 il saldo globale alla voce rimbalzi) contro un avversario più stazzato. Sul fronte opposto la Venezia rimpiange, forse, il repentino es
  7. La “bella” dei quarti di finale di Fiba Europe Cup, dominata dall'Openjobmetis per 35 minuti abbondanti, consacra il lavoro di Moretti e premia il gruppo, dopo mesi di trasferte, levatacce e partite in palestre improbabili (ricordate Larnaca?), con l'approdo alle [i]final four[/i] in programma a cavallo tra aprile e maggio. Il mazzo biancorosso, per lunghi tratti, questa sera sembra contenere soltanto jolly e assi. Wayns funge da pigliatutto in un primo tempo quasi irreale, ma è impossibile non menzionare la solidità di Campani - 16 punti + 7 rimbalzi -, la [i]verve [/i]realizzativa di Wright
  8. [b]BRANDON DAVIES [/b](19 punti; 7/12 2p; 1/3 3p; 2/4 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Protagonista di una crescita notevole da un paio di mesi a questa parte, mette sul [i]parquet[/i] una sfrontatezza notata poche altre volte. Incespica in quale “fuorigiri” eppure delizia la platea con alcuni ruggiti: gli attaccanti di Pistoia spesso escono scapigliati a furia di subire stoppate. [b]MAALIK WAYNS [/b](9 punti; 3/5 2p; 1/4 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Sufficiente perché, dopo l'inizio grondante di forzature e letture cattive, si desta dal torpore e riesce a produrre qualcosa di buono per sé e per i compa
  9. Nella serata in cui l'Openjobmetis mette in ghiaccio il discorso salvezza, non ancora avvallata dall'aritmetica ma pressoché acquisita, entrano in gioco, velatamente, i rimpianti. Ecco allora materializzarsi i ricordi di un mercato estivo nemmeno commentabile - paragonate voi Thompson, Sheperd e Galloway a Wright, Kuksiks e Kangur … - che procedono a braccetto con l'evidenza di una crescita esponenziale dell'organico biancorosso: nella manovra e nelle percentuali, nell'atteggiamento, nella difesa. Merito di Moretti, ma anche di alcuni singoli: Davies cinque mesi nemmeno sapeva colpire una zanz
  10. Nel mettere nel cesto pasquale un prezioso uovo di cioccolato, i biancorossi trovano senza troppe sorprese il primo punto nella serie di Fiba Euro Cup. Anversa, reduce da una settimana moralmente e logisticamente devastante, carbura in maniera lenta, senza appigli di talento (poco) o di fisicità (stasera latente, come testimoniano il 40-32 a rimbalzo e il 27-15 nel saldo dei viaggi dalla lunetta). Dall'altra parte l'emergenza in infermeria – Kuksiks a riposo, tornerà forse per gara 2 – costringe alcuni elementi agli straordinari: sono però proprio i giocatori di maggior spessore, Wright e Kang
  11. [b]BRANDON DAVIES [/b](10 punti; 4/8 2p; 0/0 3p; 2/2 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Vero, nel tabellino compaiono quattro palloni persi e alcune conclusioni forzate. Eppure, senza compagni di reparto, si sacrifica in trincea contro Anosike e recupera ogni oggetto che gli passi attorno nell'ultimo quarto: non solo dieci rimbalzi e cazzotti, ma anche convinti applausi. [b]MAALIK WAYNS [/b](4 punti; 0/2 2p; 0/4 3p; 4/4 tl) [b]VOTO: 5. [/b]Un [i]frame [/i]immortala al meglio la prestazione scorbutica del regista americano: quel pallone consegnato a Brindisi sul più tre, con relativo contropiede, non è
  12. Certe partite presentano chiavi di interpretazione duplice. Nella visione “varesecentrica” di chi mastica basket sotto le Prealpi, stasera gli omaggi sono da rivolgere a Moretti, capace di condurre in porto un successo cruciale con pochi elementi a referto; sono da ascrivere ad una difese ferrea, a tratti asfissiante, che obbliga Brindisi a sparare a salve per l'intero secondo tempo; sono da gridare a Ferrero e Cavaliero, migliori in campo e mefistofelici nel puntellare la rimonta. Dall'altra parte ci sono i giornalisti di Brindisi, che a fine partita raccontano di una Enel indegna (il simpati
  13. [b]BRANDON DAVIES [/b](27 punti; 13/16 2p; 0/1 3p; 1/5 tl) [b]VOTO: 8. [/b]Dinnanzi ad una delle coppie di lunghi più temibili del campionato e senza Faye a dare manforte con gli scudi alzati, pesca la prestazione della stagione: canestri a pioggia, rimbalzi ogni battito di ciglia (sedici in tutto), piedi rapidi e mani cattive in difesa. Mezzo punto in meno per i litigi con il ferro dalla lunetta. [b]MAALIK WAYNS [/b](15 punti; 2/6 2p; 3/5 3p; 2/2 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Nel primo tempo la Dolomiti corre e porta palla con diversi uomini, Maalik va in tilt ed esaurisce tre gettoni del flipper.
  14. [i]Hop, step, jump.[/i] Con un salto triplo impensabile fino a una settimana fa, quando nella città del Museo egizio Varese rischiava di rimanere imbalsamata all'ultimo gradino della graduatoria, l'atletica banda di Moretti si concede una vittoria nitida. I biancorossi tengono botta ad un primo tempo di marca trentina per poi librare nell'aria lungo una ripresa dai numeri irripetibili (56 punti, con 14/21 da due, 8/10 da tre, nove assist). La classifica finalmente sorride, con Torino staccata di sei lunghezze – virtualmente otto conteggiando lo scontro diretto favorevole – e si intravede la po
  15. Scossa nell'animo dall'ennesimo ribaltone di un'annata avvolta dai fumi (fin troppo facile il riferimento alla cannabis assunta nel momento sbagliato da Faye...) delle sfortune e dei disguidi, la banda di Moretti viene ripagata da un pizzico di buona sorte nel momento del bisogno. Varese, bella e agile per trenta minuti, con il pressing delle guardie a compensare il contingente delle plance ridotto al minimo sindacale, non si piega dinnanzi ad un parziale di 1 a 15 e strappa orgogliosamente il passaggio del turno nei play-off. [i][b]Guardie ispirate. [/b][/i]I punti a raffica del duo Wayns
×
×
  • Create New...