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  1. intervista di Scola alla Rosea con paginone. Stasera l’asso argentino, capocannoniere della A, sfida la Virtus nell’anticipo «Il segreto è tanta professionalità. Il mio obiettivo è godermi questo viaggio» 40 anni suonati, Luis Scola, il campione più longevo in attività, si diverte ancora tanto a giocare a basket. E lo fa ancora molto bene a giudicare dai numeri che produce in campo: con 22.3 punti di media è il capocannoniere della Serie A. Non è un record assoluto per un giocatore della sua età. Il primato appartiene a Mike Mitchell che a 42 anni vinse il titolo di top scorer alla media di 24.1. «Per non è importante essere in cima alla classifica marcatori dice -. Nei miei pensieri per prima viene sempre la squadra. Mi concentro sulle partite non sulle statistiche personali. È l’unico modo che conosco per vincere». Lei ha vinto tanto. Qual è lo stimolo che la spinge ancora in campo? «Oggi non gioco per arricchire il palmares ma per divertirmi. Il mio slogan che vale anche per Varese è “enjoy the process”, cioè goditi il viaggio, il percorso che dal primo allenamento della settimana sfocia nella partita della domenica, a prescindere dai risultati e dagli obiettivi. È un lungo momento che va assaporato per intero e che mi appaga tantissimo». Ma lei si diverte davvero ancora oggi? «Il basket, per essere giocato al meglio, a qualunque età esige una forte preparazione mentale e fisica. Se non lo fai con passione e con divertimento è dura andare avanti. Negli ultimi 5 anni, pensando alla stagione successiva, mi sono sempre fatto tante domandeA La principale è se abbia ancora un senso continuare alla mia età. Le risposte sono sempre state positive. Ecco perché sono ancora qui». Si dice: Scola va avanti perché vuole il record della quinta Olimpiade. C’è del vero? «Non guardo al record, quello è largamente condiviso da tanti campioni del passato e quindi sarei uno in più nella lista. Però è vero che ci tengo ad andare con la mia Argentina a Tokyo perché mi piacciono i Giochi e quello che significano nella vita di uno sportivo. Ma prima c’è tutta una stagione davanti e dovrò valutare bene coem starò fisicamente a giugno. Adesso viene prima Varese- C’è un segreto per spiegare la sua lunga carriera? «Da 27 anni dedico la mia vita al basket. Lo faccio per passione e amore del gioco tenendo sempre un comportamento professionale. Dentro alla mia carriera ci sono tanti allenamenti e partite: non sarei qui se non avessi coltivato la salute del mio corpo, il recupero fisico e il lavoro quotidiano. Invecchiando questi aspetti sono decisivi per rimanere competitivi. Ancora oggi mi alleno e corro bene. Il talento mi aiuta ma se non fossi preparato, sarei già fuori da un pezzo» Com’è nato il rapporto con Varese? «Inizialmente per una questione di comodità: con la mia famiglia mi sono stabilito a Milano dove conto di fermarmi per qualche anno. Non volevo spostarmi troppo lontano. Poi ho conosciuto Toto Bulgheroni che mi ha inculcato la storia e la tradizione vincente del club. Le sue parole mi hanno conquistato. Ora Varese è casa mia». coach Bulleri come va? «Lo conosco da tempo, siamo stati avversari nella finale olimpica di Atene 2004 e tante volte in Eurolega. È un allenatore giovane che sta cercando la sua strada e col quale mi confronto. Se posso aiutarlo con la mia esperienza, dentro e fuori dal campo, ho piacere. Ma sempre nel rispetto dei ruoli: la decisione finale spetta sempre a lui». ha iniziato forte battendo due squadre ambiziose come Brescia e Fortitudo poi è caduta nel derby con Cantù e a Cremona: che squadra è la sua Openjobmetis? «In Serie A ci sono 4 squadre davanti a tutte, Varese può competere nel gruppo di quelle che vengono subito dietro a Milano, Virtus, Venezia e Sassari ma per riuscirci deve andare sempre al massimo. Se non giochiamo al 100% possiamo perdere con tutte le avversarie». Stasera c’è la sfida con la Virtus Bologna. Sensazioni? «La Virtus è fortissima ma, come noi, ha già perso due partite quindi non è imbattibile. Ma, risultato a parte, la nostra filosofia deve rimanere sempre la stessa: “enjoy the process”. Divertiamoci giocando una partita alla volta e poi vedremo dove ci porterà questo viaggio». Dopo i 35 ogni anno mi chiedo se abbia ancora senso continuare E la risposta è sempre sì Ho scelto Varese per rimanere vicino a Milano. Poi Bulgheroni mi ha raccontato la storia... Bulleri è un giovane coach che cerco di aiutare con la mia esperienza. Ma alla fine decide lui
  2. macchine indietro tutta, la PallVa abbandona Saunders per andare su di un lungo atletico che possa aiutare Scola sembriamo il classico bambino davanti al bancone dei gelati: mi dia cioccolato, no aspetti stracciatella, no mi scusi nocciola, mm forse meglio vaniglia speriamo di non arrivare al "mi scusi mi sono accorto che ho lasciato i soldi a casa"
  3. e quelle di ax Milano sono sotto i 50 euro così tanto per dire.... stagione decisamente scarognata ma direi occasione mancata (e forse irripetibile col General) dal lato marketing qualche copia e incolla dalle altre squadre (vedi appunto aquila tn) o uno stage formativo da qualche parte non farebbe male agli addetti di PallVa
  4. sul corriere dello sport si butta lì l'ipotesi di ritiro dal campionato da parte della Virtus Roma e di Dario Hunt che si offre al miglior offerente sulla gazzetta scrivono che gli americani giocheranno contro Pesaro soltanto per arrivare alle 5 partite che consentano loro di riposizionarsi in altre squadre italiane senza che queste spendano un nuovo visto ... non proprio benissimo
  5. ..ci saranno anche biglietti ma...veramente l'immagine che potrebbe uscirne assomiglia molto a quella dei tipi che continuavano a ballare mentre il Titanic andava a sbattere. Speriamo in bene per tutto, il basket scala in fondo alla lista delle cose importanti
  6. "Fortitudo Bologna: le differite delle partite di campionato disponibili su Youtube (e facebook)" nonostante la provenienza dell'iniziativa, devo dire che la cosa non è per niente male
  7. dopo 2 supplementari, il Bullo si volta verso la panchina e decide di mettere in campo l'unico giocatore ancora disponibile e che fino allora non aveva trovato spazio sul campo. Garnfunkel entra e con la sua musica le suona alla malcapitata Cremona. Alla fine torrone per tutti ma in confezioni monodose
  8. Cantù, la grande notte di Thomas: «È stato fantastico vincere in casa dei nostri rivali» ecco, da non dimenticare e da fare leggere e rileggere ai nostri giocatori ...per quando andremo a trovare i cugini. da affrontare non con la pressione bassa ma con "occhi di tigre" come diceva il buon Velasco
  9. Punti panchina varese 18 panchina Cantù 46..... Morse e Garfunkel stasera oggetti smarriti Sono mancati anche i punti di de vico
  10. dall'altra fortitudo strapazza trento
  11. cremona rischia di fare la fine del ciclista in fuga da 200km che però si pianta negli ultimi 200 metri....
  12. le prime due partite programmate per la giornata del sabato, la trasferta sarda per la domenica sera
  13. Ma che cuore, ma che carattere, ma che soddisfazione Bravissimi tutti !
  14. ok. vediamo quanto durano calcio, basket, volley... la realtà purtroppo è questa e sarebbe ancora il male minore (anche se ci tolgono le ns passioni sportive) ancora un pò di tempo e rischiamo però che rifermino tutto di nuovo, i numeri parlano da soli (e da noi rispetto ad altri paesi europei sono ancora bassi)
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