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  1. L'Openjobmetis crolla malamente nell'esordio casalingo all'Enerxenia Arena. Il varesino onorario Gianmarco Pozzecco è profeta in patria in un debutto nel quale la truppa di Attilio Caja non tiene fede agli auspici espressi ieri su queste colonne da Rosario Rasizza. Una Varese piccola piccola, principalmente nel rendimento offensivo generato da una tremenda collezione di ferri dall'arco (35 errori su 42 tentativi da 3 rispetto ai 25 tiri da 2), ma anche in un atteggiamento troppo remissivo - fatta salva la verve di capitan Ferrero - e figlio della frustrazione per un attacco totalmente improdut
  2. L'Openjobmetis inaugura la nuova stagione contro il Banco Sardegna del caro ex Gianmarco Pozzecco. Stasera all'Enerxenia Arena (palla a due alle 20.30) la truppa di Attilio Caja alzerà il sipario provando a sorprendere la Dinamo fresca vincitrice della Supercoppa. Partita carica di significati non soltanto per l'esordio casalingo di Varese in un campionato che si annuncia più competitivo degli anni scorsi e più denso di incognite per i biancorossi reduci da un precampionato condizionato da numerosi travagli. Ma anche per la prima a Masnago sulla panchina avversaria del Poz, amatissimo da gioca
  3. L'Openjobmetis non fa il miracolo al PalaDozza e resta fuori di un niente dai playoff. La sconfitta sul campo della Segafredo fa scivolare al nono posto la formazione di Attilio Caja, penalizzata dallo 0-2 contro Avellino nell'avulsa a quattro squadre che premia Trieste e Sidigas e condanna i biancorossi ad una eliminazione beffarda. A Varese non basta lo stesso bottino del 2017/18 per tagliare il traguardo, e le 27 giornate su 30 nelle prime 8 non sono sufficienti a contenere le rimonte di Trento ed Alma, partite dai 14 punti nel girone di andata. Lo stesso bottino totalizzato dall' OJM
  4. L'Openjobmetis è padrona del proprio destino in vista del turno conclusivo della serie A. Nella volata per assegnare gli ultimi 3 posti nei playoff, la formazione dì Caja è in lizza con altre cinque squadre per bissare l'impresa della passata stagione. A differenza del 2017/18 però, i 32 punti ottenuti dai biancorossi potrebbero non bastare. Ecco tutte le possibilità a seconda dei risultati dell'ultima giornata: secondo i calcoli di Lega Basket, Varese si qualificherà ai playoff nel 75 per cento delle casistiche. COLPO AL PALADOZZA? PLAYOFF ARITMETICI - Ferrero e soci saranno certi dell'a
  5. L'Openjobmetis finisce schiacciata dai cingoli di Cantù e si allontana ulteriormente dal sogno playoff. Prima sconfitta per Attilio Caja in un derby contro i brianzoli: dopo 4 vittorie in fila dei biancorossi, l'Acqua San Bernardo rompe un digiuno che durava dal 3 dicembre 2016 imponendo la sua soverchiarne supremazia fisica ad una Varese insolitamente travolta a rimbalzo. Decisivo d 47-29 con cui la formazione di Nicola Brienza evidenzia la sua fisicità nel pitturato, cavalcando un imprendibile Davon Jefferson (8/8 da 2 e 32 di valutazione) che vince nettamente il duello con TylerCain. A
  6. L'Openjobmetis cede il passo alla fame di punti di Torino e rimanda all'Enerxenia Arena l'ultimo step da compiere in chiave playoff. La compagine di Attilio Caja si arrende sotto la pioggia di triple della Fiat (13/25 da 3), che rompe un digiuno di 5 gare e quasi 2 mesi contro una Varese penalizzata dall'assenza di Dominique Archie. Senza la dimensione interna garantita dall'ala ex Capo d'Orlando (oggi altra infiltrazione all'anca dolorante, in funzione delle risposte si capirà se potrà tornare già sabato contro Milano), l'attacco biancorosso non ha alternative al tiro dall'arco per far saltar
  7. L'Openjobmetis più bella della, stagione abbatte la seconda forza Venezia e regala una notte magica ai 4.000 dell'Enerxenia Arena. Prova da applausi per la truppa di Attilio Caja, che ferma a quota 4 la serie positiva dell'Umana e allunga a quota 3 la serie positiva nella sfida più sentita dal main sponsor (e auspicabilmente futuro socio forte) Rosario Rasizza. Varese gioca una partita di grande sostanza a livello tecnico e mentale, mettendo in pratica alla perfezione il piano partita disegnato dal suo coach per imporre la legge di Masnago alla lanciata Reyer. I biancorossi rispondono al
  8. L'Openjobmetis si ferma sull'ultimo metro dello spareggio playoff di Brindisi. Seconda volata persa nell'ultimo minuto per la truppa di Attilio Caja, che dopo aver guidato per 35' abbondanti si fa infilzare al fotofinish dalla rimonta a suon di triple dell'Happy Casa. Replay solo apparente della prestazione bifronte di Avellino: Varese gioca per lunghi tratti una partita sostanziosa sui due lati del campo, punisce prima dall'arco e poi da distanza ravvicinata i cambi difensivi di Brindisi, e con una condotta di gara accorta costruisce un solido più 7 all'ingresso del rettilineo finale. A far s
  9. L'Openjobmetis spiana l'ostacolo Cremona e riparte di slancio verso il traguardo playoff. La compagine di Attilio Caja allunga la serie positiva all'Enerxenia Arena contro la Vanoli (vittoria numero 10 su altrettanti confronti) e si prende una sonora rivincita della sconfitta del mese scorso alle Final Eight di Coppa Italia. La Varese più bella dell'anno per il mix di lucidità offensiva e intensità in retroguardia con il quale ferma a quota 6 la striscia vincente della terza forza di Meo Sacchetti e intasca un prezioso 2-0 negli scontri diretti con i biancazzurri (dal canto proprio penalizzati
  10. L'Openjobmetis crolla nel finale ad Avellino. Incredibile sconfitta per la formazione di Attilio Caja, che dilapida 24 punti di vantaggio accumulati grazie ad un primo tempo da spellarsi le mani e si fa infilzare in volata da un Sidigas orfana di Nichols, Filloy e D'Ercole. Grande occasione sciupata da una Varese bifronte, tanto lucida e pungente nel primo tempo da 53 punti con 10/17 da 3, quanto inconsistente e senza nerbo in una ripresa nella quale ha prodotto soli 18 punti con un glaciale 6/34 dal campo. Così Avellino, trascinata da un indomabile Caleb Green e dai gregari Harper e Campogran
  11. L'Openjobmetis abbatte Reggio Emilia e imbocca la corsia preferenziale verso i playoff. La compagine di Attilio Caja onora il ritorno all'Enerxenia Arena dopo 5 settimane, regalando una prova ricca di contenuti ai quasi 4.300 presenti in tribuna. Nonostante le condizioni imperfette di Archie (comunque importante nel decisivo 13-0 a cavallo tra terzo e quarto periodo) e la mira ancora sfasata di Moore (1/8 dal campo), Varese supera con sicurezza una Grissin Bon rimessa a nuovo dal terzo restyling stagionale. La ricetta vincente è sempre la stessa: applicazione graffiante in retroguardia co
  12. L'Openjobmetis rispolvera l'artiglieria per conquistare due punti vitali a Trieste. Miglior prestazione offensiva della stagione per la formazione di Attilio Caja, per la prima volta in 19 gare di serie A oltre quota 100 punti realizzati, per espugnare l'Allianz Dome grazie ad una scintillante prestazione balistica. Varese chiude 40 giorni di quaresima anticipata dal perimetro segnando tutte in una volta quelle triple che nelle 4 sconfitte subite nelle ultime 5 gare ne avevano frustrato più volte gli sforzi. Il clamoroso 18/34 da 3 - di cui 12/17 nel primo tempo chiuso già a quota 61 - fattura
  13. Una Openjobmetis bella solo a metà non basta per sfatare il tabù della BLM Group Arena. Quarta sconfitta su altrettante trasferte in Trentino per la truppa di Attilio Caja, che non capitalizza la rimonta dal meno 11 del 20' a dispetto di un finale rovente di Aleksa Avramovic. Varese in versione Giano Bifronte, con un primo tempo opaco e sterile (3/19 da 3 e 26 punti) seguito da una ripresa di alto livello (45 punti con 7/14 da 3 e 16 punti per la sua stella); l'atteggiamento e la difesa sono quelle dei due mesi da big, le percentuali da fuori però premiano i biancorossi sono dopo l'intervallo
  14. L'Openjobmetis riparte di slancio anche in campionato. La compagine di Attilio Caja sfata il tabù casalingo contro Sassari, chiudendo a quota 3 la sua serie negativa in serie A e fermando a quota 5 la striscia aperta del Banco Sardegna. Successo perentorio e mai in discussione per una Varese capace di rispolverare le sue armi migliori per imporre la legge dell'Enerxenia Arena ad una Dinamo penalizzata dalle defezioni di Pierre e Smith. I biancorossi azzannano la partita con l'approccio difensivo graffiante necessario per disinnescare il mix di forza fisica ed atletica a disposizione di En
  15. Il ruggito della Leonessa manda ancora al tappeto l'Openjobmetis. Terzo stop in fila per la formazione di Attilio Caja, che si arrende di fronte ad una Germani reattiva e graffiarne pur senza Luca Vitali. Varese gioca una gara dai due volti, pagando a caro prezzo un secondo quarto povero di lucidità prima ancora che di qualità balistiche. L'abbrivio positivo frustrato dal clangore dei ferri del PalaLeonessa impedisce ai biancorossi di raccogliere i frutti di un approccio efficace. E a suon di errori su errori dall'arco (terribile 6/25 al tiro a metà gara), l'OJM deraglia dai binari del co
  16. L'Openjobmetis s'inchina allo show balistico di Bologna. Colpo esterno a suon di triple per la Segafredo che sbanca Masnago con un clamoroso 11/17 da 3, compreso un micidiale poker a cavallo fra terzo e quarto periodo per cancellare l'unico sorpasso biancorosso. Niente ciliegina sulla torta per il girone d'andata da grande della truppa di Attilio Caja, piegata da una Virtus tonificata dal rientro di Martin e dal debutto di Moreira che ha mostrato ben altro spessore rispetto ai due mesi precedenti con l'ala ex Cremona ai box e in attesa del pivot angolano. Varese ha subito solo in avvio la
  17. L'Openjobmetis inaugura col piede sbagliato il 2019. La truppa di Attilio Caja segna il passo sul campo di Pistoia, con l'ex di turno Dominique Johnson protagonista assoluto di un match poverissimo di qualità balistica per i biancorossi. Dopo due scorpacciate offensive contro difese arrendevoli come quelle di Cantù e Pesaro, Varese fatica a trovare il bandolo della matassa contro un'OriOra più determinata per cancellare la partitaccia di domenica scorsa a Cantù. Cain e soci macinano un volume di gioco non disprezzabile (prova ne siano i 20 assist), ma lasciano sul ferro del PalaCarrara un
  18. L'Openjobmetis taglia a braccia alzate il traguardo delle Final Eight di Coppa Italia e chiude un 2018 memorabile al secondo posto della classifica. La truppa di Attilio Caja conquista un perentorio successo esterno sul campo della pericolante Pesaro e ribadisce la granitica solidità del suo impianto di gioco con una prova scintillante sui due lati del campo. Maturità da squadra di rango per i biancorossi, che macinano per 40 minuti il loro basket ruvido in difesa e geometrico in attacco; appena i padroni di casa abbassano la guardia Varese piazza un micidiale 0-14 a cavallo tra secondo e terz
  19. L'Openjobmetis si inchina solo davanti alle magie di "King" Mike James. La truppa di Attilio Caja mette a lungo in difficoltà l'imbattuta Milano con il suo mix di sostanza difensiva ed organizzazione offensiva. Ma nel momento migliore di una Varese capace di risalire dal -11 del 18' con un avvio di ripresa davvero brillante, lo strapotere tecnico ed atletico della stella dell' Olimpia respinge l'assalto al potere dei biancorossi con una fiammata di livello assoluto (11 punti in 3' per portare i padroni di casa da meno 7 a più 8). La striscia vincente si ferma a quota 8, perché stavolta no
  20. L' Openjobmetis cala il settebello e prenota un posto al tavolo delle grandi alle Final Eight di Coppa Italia. Altra brillante sinfonia del collettivo biancorosso, con il santone Larry Brown che va a lezione di basket italiano dal "Ministro della difesa" Attilio Caja. Sigillo consecutivo numero 4 in campionato e numero 7 contando anche la Fiba Cup per una Varese solida come il granito nella interpretazione della partita sui binari del suo basket sostanzioso. Prova corale di altissimo livello per Cain e soci, che dominano fisicamente la contesa (73% da 2 e 38-26 a rimbalzo) contro un'avver
  21. L'Openjobmetis timbra la patente da grande al Taliercio. La truppa di Attilio Caja infligge il primo stop casalingo stagionale alla seconda forza Venezia, e regala una soddisfazione doppia a Rosario Rasizza nel "derby del lavoro interinale" contro l'Umana. Eloquente il tweet a fine gara del main sponsor biancorosso («Openjobmetis gioca una partita disUmana. Luigi Brugnaro, ti aspetto a Varese per tifare insieme. Questa volta forza Varese!») per celebrare il secondo "sacco di Mestre" nell'anno solare 2018: "Orgoglio Varese" è ormai (praticamente) realtà, nel frattempo sono il coach pavese e la
  22. L'Openjobmetis regala emozioni e spettacolo ai 4.200 presenti all'Enerxenia Arena. La truppa di Attilio Caja schianta Brindisi con la forza della sua difesa di granito, fermando a quota 4 la serie positiva dei lanciati pugliesi, e regala al folto e "rombante" pubblico di Masnago la miglior prestazione delle prime 7 settimane del 2018/19. Quarto sigillo consecutivo per i biancorossi, che rispondono all'appello del coach relativamente all'importanza della partita che chiudeva il primo ciclo di 14 gare tra Italia ed Europa; e il terzo posto in classifica dietro le due big Milano e Venezia (sul cu
  23. La base del sistema è la difesa, ma la chiave dei risultati è l'attacco. Il rendimento dell'Openjobmetis è legato a filo doppio alla produzione offensiva: la vittoria esterna di Cremona - la prima stagionale in campionato lontano dall'Enerxenia Arena - ribadisce un trend chiarissimo in questi primi mesi della stagione. Nelle 11 gare disputate tra Italia ed Europa, Varese ha superato 6 volte quota 80 punti segnati con un percorso netto di 6 vittorie in tutte le occasioni in cui l'attacco ha girato bene; al contrario ha vinto una sola gara (78-66 contro Trieste) tra le 5 terminate sotto la sogli
  24. L'Openjobmetis rompe il digiuno esterno in campionato. Prima vittoria da ex al PalaRadi per Attilio Caja, perfetto direttore d'orchestra del collettivo biancorosso nella sfida a distanza tra filosofie contrapposte con Meo Sacchetti. Varese cancella lo scivolone casalingo contro Avellino tornando ad esultare in trasferta dopo quasi 7 mesi (ultimo hurrà datato 22 aprile a Bologna) grazie ad una eccellente prestazione difensiva, marchio di fabbrica del basket di "Artiglio": i biancorossi negano il gioco interno agli esterni della Vanoli e piazzano un perentorio 21-2 iniziale a suon di ripartenze.
  25. L'Openjobnietis paga a caro prezzo quattro errori fatali contro Avellino. La fortezza Masnago cade per la prima volta nel 2018/19 : alla formazione di Attilio Caja non basta una prova gagliarda per 38 minuti per aver ragione di una Sidigas trascinata prima dall'infuocato Cole e poi dal pungente Nichols. Individualità da Eurolega contro un collettivo ben oliato che produce gioco (60% da 2) ma non punti: anche stavolta è la poca precisione dall'arco a condannare Varese, inchiodata dal 9/33 da 3 e soprattutto dai 4-errori-4 consecutivi sul 75-76 nel momento migliore della difesa di casa. Gra
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