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  1. L'Openjobmetis inizia il 2020 con un brillante raid davanti ai 5.000 del Pala Verde. Colpo esterno a Treviso per la formazione di Caja che torna a festeggiare in trasferta celebrando sotto i 60 tifosi al seguito de Il Basket Siamo Noi il secondo acuto esterno del girone d'andata oltre 3 mesi dopo quello inaugurale a Trieste. Il mal di trasferta delle ultime 6 sconfitte in fila lo guarisce un Jason Clark strepitoso, che guida Varese col piglio del bomber di razza al termine di una partita in grado di consacrarne le qualità dopo mesi da oggetto misterioso, tanto da non chiudere del tutto la
  2. II fortino dell'Enerxenia Arena salta sotto la pioggia di missili della Dolomiti Energia. Chiusa a quota 6 la serie positiva casalinga dell'Openjobmetis: il record stagionale di triple realizzato da Trento (17/34 totale di cui 12/24 nei primi 20') permette al team di Brienza di sbancare con merito Masnago. Varese chiude il 2019 senza l'ultimo acuto interno in una partita che fotografa nitidamente i suoi limiti attuali contro una squadra d'alto rango come l'Aquila, sia pure alla sua prima partita stagionale ai livelli del suo potenziale. Il gruppo di Caja sbatte più volte contro il muro di
  3. L'Openjobmetis impone il marchio di fabbrica della sua versione Enerxenia Arena anche contro Pistoia. Sesta vittoria casalinga consecutiva per la truppa di Attilio Caja, che schianta l'OriOra rifilando il maggior scarto stagionale ai toscani, a digiuno per l'ottava volta in versione viaggiante, e ribadendo l'elevato spessore del suo rendimento casalingo. Questione di aggressività, energia e grinta, con la difesa che concede il 30% dal campo ai toscani grazie a una efficace staffetta in grado di tenere a stecchetto il temuto Petteway. Ma anche questione di qualità nelle esecuzioni, col 59%
  4. L'Openjobmetis naufraga malamente sul campo di Cremona e vede allontanarsi il sogno Final Eight. Si allunga a quota 6 la serie negativa lontano da Masnago: la peggior Varese della stagione si fa mettere sotto sul piano atletico, fisico e agonistico da una Vanoli più grintosa a dispetto delle assenze di Diener, Mathews e Stojanovic. L'effimero più 9 d'inizio secondo quarto finisce presto sommerso dalla marea crescente prodotta dal moto perpetuo della squadra di Sacchetti, che toghe completamente fluidità alla manovra biancorossa e impone una supremazia soverchiarne dentro l'area (38-22 i p
  5. L'Openjobmetis fa cinquina all'Enerxenia Arena e rimane agganciata al treno delle Final Eight. La formazione di Caja allunga la sua striscia vincente casalinga e tiene a quota zero il fanalino di coda Pesaro, domata con un finale all'insegna dell'aggressività e del sacrificio dopo un'inedita versione "sparatoria all'OK Corral" nei primi 28 minuti. Varese gioca una partita leggera per lunghi tratti, affidandosi all'attacco (record stagionale i 103 punti a referto) più che alle abituali certezze difensive: il primo tempo chiuso sul 56-54 concedendo il 73% da 2 è totalmente contrario alle ab
  6. Il clima del derby contro Cantù non guarisce il mal di trasferta dell'Openjobmetis. La truppa di Caja allunga a quota 5 la sua serie negativa lontano da Masnago, subendo la maggior freschezza atletica dell'Acqua San Bernardo che in attesa del talento di Joe Ragland (regalo extra di uno sponsor che impiegherà l'ex Milano come testimonial) abbatte una Varese opaca e poco reattiva in ogni aspetto del gioco. Ossia una squadra diametralmente opposta a quella che aveva schiantato Roma sul piano dell'intensità e dell'energia, mentre ieri si è fatta mettere sotto in ogni situazione legata a vigore e f
  7. L'Openjobmetis banchetta a suon di triple contro Roma nel lunch match che ribadisce la legge dell'Enerxenia Arena. Quarta vittoria casalinga consecutiva per la compagine di Attilio Caja, che spazza via una inconsistente Virtus grazie alla fiammata iniziale (10/12 da 3 nei primi 13 minuti ! ) e dilaga fino al più 30 finale, quarto scarto oceanico della stagione dopo quelli rifilati a Trieste, Fortitudo Bologna e Brindisi. Match a senso unico dominato per 40 minuti filati da una Varese concentratissima nell'imporre il suo ritmo indiavolato agli avversari. Il marchio di fabbrica è quello abi
  8. Openjobmetis troppo forte per rischiare nella bagarre salvezza ma ancora troppo poco consistente per inserirsi nella volata playoff. Questo il verdetto espresso dalle prime 10 giornate - per Varese 9 gare contando il turno di riposo già scontato - di una serie A dalla classifica solo apparentemente compatta, ma in realtà pronta a spaccarsi in tre tronconi. Da una parte le superbig, partendo da Milano e Bologna ma proseguendo con Sassari e Venezia che pur senza vittorie esterne è destinata a salire di tono; dall'altra il gruppo in coda composto da Cantù, Trieste, Pistoia e Pesaro che per qualit
  9. La Leonessa sbrana Varese facendo valere la legge dei muscoli. Secondo viaggio consecutivo a vuoto per la truppa di Attilio Caja, stritolata dall'esperienza della Germani: copione simile a quello del derby di Assago per Ferrero e compagni, spianati dalla fisicità dei padroni di casa in una gara segnata dai precoci problemi di falli di L.J. Peak (solo 16' per l'ala statunitense). Ossia l'unico giocatore biancorosso capace di procurarsi dei vantaggi fisici ed atletici negli 1 contro 1 contro la potente batteria degli esterni di Esposito. E dunque è diventato facile per la difesa di Brescia
  10. L'Openjobmetis sbatte contro i muscoli d'acciaio della corazzata Milano. La truppa di Attilio Caja non regge l'urto col roster infinito dell'Ax Exchange, che impone la legge della sua fisicità e della sua coralità ad una Varese tradita dal tiro da fuori. La prima chiave di lettura per un derby numero 179 a senso unico è la differenza nelle percentuali dall'arco: i cambi difensivi dell'OUmpia spengono la luce di Josh Mayo (2/11 dal campo con un solo tiro dentro l'arco), e costringono l'attacco biancorosso all'uso delle soluzioni da 3 punti in assenza di elementi in grado di punire i mis-ma
  11. L'Openjobmetis dà spettacolo all'Enerxenia Arena e ferma la corsa della seconda forza Brindisi. La compagine di Attilio Caja schianta l'Happy Casa con l'abituale mix di energia difensiva e coralità (cinque in doppia cifra), intascando la terza vittoria ben oltre i 20 punti di scarto. Un monologo varesino in una partita nella quale i biancorossi lustrano il cannone (14/32 da 3 e 53% totale dal campo), abbinando eccellenti letture offensive alla solita intensità ferina che concede le briciole al miglior attacco della serie A (78 punti col 23% da 3 per i pugliesi che si erano presentati a Masnago
  12. L'Openjobmetis combatte fino al termine sul campo dell'imbattuta Segafredo. La truppa di Attilio Caja torna senza punti in classifica ma con tanta fiducia dal primo esame contro una big come la capolista di Sasha Djordjevic. Uno stellare Josh Mayo (9/14 al tiro e 4 assist) trascina Varese a duellare fino agli ultimi 90 secondi contro una Virtus sorretta dal suo predominio fisico (42-34 a rimbalzo) e dalle magie di un Teodosic distillato (4/11 al tiro, 9/11 ai liberi e 5 assist in 23' da sesto uomo) per vestire i panni del protagonista nel finale. I biancorossi pagano la serata no al tiro
  13. L'Openjobmetis imprime il marchio dell'Artiglio per travolgere la Fortitudo. La compagine di Caja festeggia il primo hurrà casalingo stagionale grazie all'identità consolidata basata su difesa e collettivo. I 4037 spettatori dell'Enerxenia Arena applaudono a scena aperta una Varese capace di tenere a stecchetto la Pompea (60 punti dopo gli 89 con i quali domenica scorsa aveva abbattuto i campioni in carica di Venezia) e di schiantarla a suon di triple (14/29 da 3) grazie ad una oliatissima manovra condotta con lucidità dal maestro di cerimonia Josh Mayo. Due le chiavi di volta del nettiss
  14. L'Openjobmetis spazza via Trieste e cancella gli spettri dell'esordio casalingo contro Sassari. La compagine di Attilio Caja passeggia all'Allianz Dome - dove sette mesi fa aveva banchettato a suon di triple - con una prestazione perfetta sui due lati del campo: trenta punti tondi tondi nel successo più ampio delle 91 partite dirette dal tecnico pavese sulla panchina biancorossa. Da un'OJM da dimenticare a un'OJM da osannare nel giro di tre giorni, quella di Trieste è una Varese da stropicciarsi gli occhi e spellarsi le mani per chi giovedì aveva temuto un'annata all'insegna della paura d
  15. L'Openjobmetis crolla malamente nell'esordio casalingo all'Enerxenia Arena. Il varesino onorario Gianmarco Pozzecco è profeta in patria in un debutto nel quale la truppa di Attilio Caja non tiene fede agli auspici espressi ieri su queste colonne da Rosario Rasizza. Una Varese piccola piccola, principalmente nel rendimento offensivo generato da una tremenda collezione di ferri dall'arco (35 errori su 42 tentativi da 3 rispetto ai 25 tiri da 2), ma anche in un atteggiamento troppo remissivo - fatta salva la verve di capitan Ferrero - e figlio della frustrazione per un attacco totalmente improdut
  16. L'Openjobmetis inaugura la nuova stagione contro il Banco Sardegna del caro ex Gianmarco Pozzecco. Stasera all'Enerxenia Arena (palla a due alle 20.30) la truppa di Attilio Caja alzerà il sipario provando a sorprendere la Dinamo fresca vincitrice della Supercoppa. Partita carica di significati non soltanto per l'esordio casalingo di Varese in un campionato che si annuncia più competitivo degli anni scorsi e più denso di incognite per i biancorossi reduci da un precampionato condizionato da numerosi travagli. Ma anche per la prima a Masnago sulla panchina avversaria del Poz, amatissimo da gioca
  17. L'Openjobmetis non fa il miracolo al PalaDozza e resta fuori di un niente dai playoff. La sconfitta sul campo della Segafredo fa scivolare al nono posto la formazione di Attilio Caja, penalizzata dallo 0-2 contro Avellino nell'avulsa a quattro squadre che premia Trieste e Sidigas e condanna i biancorossi ad una eliminazione beffarda. A Varese non basta lo stesso bottino del 2017/18 per tagliare il traguardo, e le 27 giornate su 30 nelle prime 8 non sono sufficienti a contenere le rimonte di Trento ed Alma, partite dai 14 punti nel girone di andata. Lo stesso bottino totalizzato dall' OJM
  18. L'Openjobmetis è padrona del proprio destino in vista del turno conclusivo della serie A. Nella volata per assegnare gli ultimi 3 posti nei playoff, la formazione dì Caja è in lizza con altre cinque squadre per bissare l'impresa della passata stagione. A differenza del 2017/18 però, i 32 punti ottenuti dai biancorossi potrebbero non bastare. Ecco tutte le possibilità a seconda dei risultati dell'ultima giornata: secondo i calcoli di Lega Basket, Varese si qualificherà ai playoff nel 75 per cento delle casistiche. COLPO AL PALADOZZA? PLAYOFF ARITMETICI - Ferrero e soci saranno certi dell'a
  19. L'Openjobmetis finisce schiacciata dai cingoli di Cantù e si allontana ulteriormente dal sogno playoff. Prima sconfitta per Attilio Caja in un derby contro i brianzoli: dopo 4 vittorie in fila dei biancorossi, l'Acqua San Bernardo rompe un digiuno che durava dal 3 dicembre 2016 imponendo la sua soverchiarne supremazia fisica ad una Varese insolitamente travolta a rimbalzo. Decisivo d 47-29 con cui la formazione di Nicola Brienza evidenzia la sua fisicità nel pitturato, cavalcando un imprendibile Davon Jefferson (8/8 da 2 e 32 di valutazione) che vince nettamente il duello con TylerCain. A
  20. L'Openjobmetis cede il passo alla fame di punti di Torino e rimanda all'Enerxenia Arena l'ultimo step da compiere in chiave playoff. La compagine di Attilio Caja si arrende sotto la pioggia di triple della Fiat (13/25 da 3), che rompe un digiuno di 5 gare e quasi 2 mesi contro una Varese penalizzata dall'assenza di Dominique Archie. Senza la dimensione interna garantita dall'ala ex Capo d'Orlando (oggi altra infiltrazione all'anca dolorante, in funzione delle risposte si capirà se potrà tornare già sabato contro Milano), l'attacco biancorosso non ha alternative al tiro dall'arco per far saltar
  21. L'Openjobmetis più bella della, stagione abbatte la seconda forza Venezia e regala una notte magica ai 4.000 dell'Enerxenia Arena. Prova da applausi per la truppa di Attilio Caja, che ferma a quota 4 la serie positiva dell'Umana e allunga a quota 3 la serie positiva nella sfida più sentita dal main sponsor (e auspicabilmente futuro socio forte) Rosario Rasizza. Varese gioca una partita di grande sostanza a livello tecnico e mentale, mettendo in pratica alla perfezione il piano partita disegnato dal suo coach per imporre la legge di Masnago alla lanciata Reyer. I biancorossi rispondono al
  22. L'Openjobmetis si ferma sull'ultimo metro dello spareggio playoff di Brindisi. Seconda volata persa nell'ultimo minuto per la truppa di Attilio Caja, che dopo aver guidato per 35' abbondanti si fa infilzare al fotofinish dalla rimonta a suon di triple dell'Happy Casa. Replay solo apparente della prestazione bifronte di Avellino: Varese gioca per lunghi tratti una partita sostanziosa sui due lati del campo, punisce prima dall'arco e poi da distanza ravvicinata i cambi difensivi di Brindisi, e con una condotta di gara accorta costruisce un solido più 7 all'ingresso del rettilineo finale. A far s
  23. L'Openjobmetis spiana l'ostacolo Cremona e riparte di slancio verso il traguardo playoff. La compagine di Attilio Caja allunga la serie positiva all'Enerxenia Arena contro la Vanoli (vittoria numero 10 su altrettanti confronti) e si prende una sonora rivincita della sconfitta del mese scorso alle Final Eight di Coppa Italia. La Varese più bella dell'anno per il mix di lucidità offensiva e intensità in retroguardia con il quale ferma a quota 6 la striscia vincente della terza forza di Meo Sacchetti e intasca un prezioso 2-0 negli scontri diretti con i biancazzurri (dal canto proprio penalizzati
  24. L'Openjobmetis crolla nel finale ad Avellino. Incredibile sconfitta per la formazione di Attilio Caja, che dilapida 24 punti di vantaggio accumulati grazie ad un primo tempo da spellarsi le mani e si fa infilzare in volata da un Sidigas orfana di Nichols, Filloy e D'Ercole. Grande occasione sciupata da una Varese bifronte, tanto lucida e pungente nel primo tempo da 53 punti con 10/17 da 3, quanto inconsistente e senza nerbo in una ripresa nella quale ha prodotto soli 18 punti con un glaciale 6/34 dal campo. Così Avellino, trascinata da un indomabile Caleb Green e dai gregari Harper e Campogran
  25. L'Openjobmetis abbatte Reggio Emilia e imbocca la corsia preferenziale verso i playoff. La compagine di Attilio Caja onora il ritorno all'Enerxenia Arena dopo 5 settimane, regalando una prova ricca di contenuti ai quasi 4.300 presenti in tribuna. Nonostante le condizioni imperfette di Archie (comunque importante nel decisivo 13-0 a cavallo tra terzo e quarto periodo) e la mira ancora sfasata di Moore (1/8 dal campo), Varese supera con sicurezza una Grissin Bon rimessa a nuovo dal terzo restyling stagionale. La ricetta vincente è sempre la stessa: applicazione graffiante in retroguardia co
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