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  1. La Pallacanestro Varese va in cerca del poker di imprese nel derby contro la capolista Brescia. Stasera al PalA2A (palla a due alle 20.45 ; diretta Rai-Sport) la formazione di Attilio Caja riceverà la rivelazione Germani nell'impegno che concluderà il ciclo terribile in avvio del girone di ritorno. Dopo tre esaltanti vittorie sovvertendo ogni pronostico, Ferrerò e soci proveranno ad alimentare il magic-moment contro un'altra squadra di vertice. Arrivare a quota 16 al "pit-stop" di 3 settimane per Coppa Italia e Nazionale significherebbe aver già messo in tasca più di mezza salvezza, potendo la
  2. Dalle stalle alle stelle nel giro di 3 settimane, con due "Cata Su" consecutivi a spese di Milano e Cantù intonati a 7 giorni di distanza l'uno dall'altro. La colonna sonora della Pallacanestro Varese dopo le prime tre giornate del girone di ritorno è ovviamente Momenti di Gloria: le vittorie contro i campioni in carica di Venezia e le due rivali più tradizionali hanno riacceso emozioni sopite da (troppo) tempo in città. Non è trascorso neppure un mese dalla burrascosa notte dopo la sconfitta di Cremona ai festeggiamenti di lunedì notte alla Schiranna al ritorno vittorioso da Desio della
  3. La Pallacanestro Varese non finisce di stupire. La compagine di Attilio Caja cala un esaltante tris di vittorie, sbancando il campo della Red October Cantù con una scintillante prestazione balistica (13/27 da 3) a sorreggere il predominio sotto i tabelloni. Biancorossi micidiali in fase offensiva per 30 minuti, alternando triple e soluzioni interne sul campo del miglior attacco della serie A (penalizzato dalla perdita di Culpepper, out per un infortunio alla mano destra al 28'). Ma quando finisce la benzina in attacco (11 punti con 4/17 dal campo negli ultimi 10') Ferrero e compagni si aggrapp
  4. La Pallacanestro Varese va in cerca di un'altra impresa. Stasera a Desio (palla a due alle 20.45; diletta su Eurosport2) la compagine di Attilio Caja sarà ospite della Red October Cantù nel secondo dei tre derby lombardi consecutivi previsti dal calendario (il ciclo si chiuderà domenica al PalA2A contro la capolista Brescia). Morale alto per i biancorossi dopo i colpacci a spese delle big Venezia e Milano: Ferrero e soci proveranno ad allungare a quota 3 la serie positiva in avvio del girone di ritorno. Partita ricca di insidie per Varese sul campo di un'avversaria trasformata rispetto al meno
  5. Varese conferma la sua vocazione da ammazzagrandi. Dopo il raid di Venezia, concede il bis imponendo il suo mix di aggressività difensiva e lucidità offensiva alla corazzata EA7. Dopo 50 giorni di digiuno, un PalA2A rovente (record stagionale: 4.393 paganti) vive una serata da ricordare a lungo per le emozioni forti che Ferrero e compagni riescono a trasmettere in 40 minuti adrenalinici. I biancorossi dominano tatticamente il derby contro una Milano inespressiva e conquistano un'altra vittoria tanto insperata quanto meritatissima che permette loro di veleggiare verso acque più tranquille
  6. La Pallacanestro Varese prova a regalarsi un'altra serata da grande. Dopo il raid scacciacrisi sul campo di Venezia, la truppa di Attilio Caja riceverà stasera (palla a due alle ore 20.45; diretta Tv su Eurosport2) la visita della storica rivale Milano, una delle tre capoliste della serie A e unica rappresentante italiana in Eurolega. Sulla carta il pronostico sembra ancora più chiuso rispetto a domenica scorsa, considerando la schiacciante differenza fisica che la squadra di Simone Pianigiani può esercitare nei confronti di Ferrero e compagni. «Milano ha taglia superiore alla nostra in o
  7. Varese risorge a Venezia. Dopo cinque stop consecutivi, la truppa di Attilio Caja sbanca con autorità il Taliercio e rompe un digiuno di 42 giorni (ultimo urrà il 10 dicembre 2017 contro Capo d'Orlando) abbandonando l'ultimo posto della classifica. La vittoria che non ti aspetti, frutto di una prestazione corale di altissimo livello sui due lati del campo di una squadra capace di applicare alla perfezione il piano gara preparato da Artiglio. Biancorossi tatticamente perfetti nell'imporre la propria superiorità fisica a rimbalzo (37-27 ma 22-11 a metà gara) e impostare una partita su ritmi cade
  8. La Pallacanestro Varese va in cerca dell'impresa sul campo dei campioni in carica. Stasera a Mestre (palla a due alle ore 19) la compagine di Attilio Caja sarà ospite dell' Umana Venezia, provando a invertire il trend negativo delle cinque sconfitte consecutive che l'hanno fatta scivolare in fondo alla classifica. Sulla carta è una missione impossibile tra il valore della seconda forza Reyer e l'emergenza perdurante ormai da un mese nel ruolo di guardia. La prossima settimana porterà certamente un rinforzo e dal derby con Milano l'organico biancorosso tornerà numericamente al completo, me
  9. La Pallacanestro Varese allunga la lista dei rimpianti per le occasioni perdute. La truppa di Attilio Caja gioca una gara gagliarda contro la quotata Torino, ma non interrompe la serie negativa giunta a quota 5 e scivola all'ultimo posto della classifica della serie A al giro di boa della stagione. Ai biancorossi non bastano 25 minuti di grande energia, speculando su un assoluto predominio a rimbalzo (41-31 di cui 18 offensivi in assenza del pivot titolare ospite Mbakwe) garantito dalle doti acrobatiche di Okoye e Pelle. Varese allunga due volte a più 14 (48-34all8' e 59-45 al 23'), ma consuma
  10. La Pallacanestro Varese fa appello ai suoi tifosi per superare il momento no e invertire la rotta dopo 4 stop consecutivi. Stasera al PalA2A (palla a due alle 18; diretta su Eurosport2) la formazione di Attilio Caja ospiterà la quotata Fiat Torino nella gara che chiuderà il girone d'andata. Biancorossi ancora in emergenza con la quarta partita consecutiva affrontata senza la guardia titolare: la perdita di Antabia Waller, ha ulteriormente abbassato la cifra tecnica di un gruppo la cui encomiabile disponibilità al lavoro non è supportata da analoghe qualità balistiche e offensive. Il ruolino di
  11. Replicare la rimonta salvezza del 2016-17 dopo aver percorso la stessa rotta, sia pur con protagonisti e modalità (ma soprattutto costi) differenti rispetto alla stagione passata. La Pallacanestro Varese 2017-18 ha lo stesso bilancio rispetto a 12 mesi fa - 4 vittorie su 14 gare - e un trend sostanzialmente analogo con 7 stop nelle ultime 8 gare rispetto alle 6 delle ultime 7 dell' annata scorsa. Eppure la situazione desta meno preoccupazione rispetto a quando la società di piazza Monte Grappa fu costretta a correre doppiamente ai ripari - prima con il cambio Dominique per Melvin Johnson e poi
  12. La Pallacanestro Varese non inverte la rotta sul campo della tonica Vanoli di Meo Sacchetti. Quarta sconfitta in fila e settima nelle ultime 8 gare per la compagine di Attilio Caja, che paga dazio ai suoi limiti offensivi anche sul campo della lanciata Cremona (terza vittoria in fila e sogno di aggancio in extremis alle Final Eight di Coppa Italia). Destino per certi versi annunciato per i biancorossi, costretti per la terza partita consecutiva a regalare la guardia titolare in attesa di pescare il jolly giusto su un mercato asfittico. In verità anche i padroni di casa hanno dovuto rinunc
  13. Cambia l'anno solare ma non l'esito amaro per Varese trafitta per la seconda volta consecutiva all'overtime nel giro di una settimana. La truppa di Attilio Caja riapre una gara già persa con una veemente rimonta nel finale dei regolamentari (dal 72-82 a 1'25" dalla fine al pari agganciato da Cain a meno 7" dopo una "rubata" di Wells con antisportivo di Moore). Ma senza la guardia titolare - in attesa del sostituto di Antabia Waller - finisce la benzina sul più bello, trafitta dalle giocate di classe di Cady Lalanne e Donta Smith, rispettivamente acquisto estivo e correttivo autunnale da 20mila
  14. La Pallacanestro Varese chiude l'anno solare con una sconfitta beffarda e gioca la carta delle "vie legali" per far valere le proprie ragioni. La truppa di Attilio Caja, priva dell'infortunato Waller e dell'influenzato Hollis, cede soltanto all'overtime contro la Segafredo Bologna sorretta da un monumentale Alessandro Gentile. Ma la società di piazza Monte Grappa ha presentato istanza di reclamo avverso il risultato contestando un errore tecnico arbitrale durante il tempo supplementare. Ossia l'infrazione di 24 secondi che le ha tolto la palla di mano dopo la consultazione dell'instant replay
  15. In riferimento a quanto pubblicato oggi da alcuni quotidiani, Pallacanestro Varese comunica che non è sua intenzione proporre ricorso per quanto accaduto ieri, martedì 26 dicembre, in occasione della partita con la Segafredo Virtus Bologna. Valida per la dodicesima giornata del campionato LBA 2017-18. Questa decisione è stata presa per rispetto nei confronti della Società bolognese, cui vanno le congratulazioni per la vittoria ottenuta sul campo, al termine di un’emozionante gara che ha rappresentato uno spot bellissimo per il nostro sport. Uno spettacolo vero, che ha entusiasmato il pubb
  16. Serve passare da un’altra sconfitta per capire quanto sia bella questa Varese. Per capire quanto lo spettacolo di unità, caparbietà, personalità, agonismo e generosità ispirato da Attilio Caja e dipinto dai suoi uomini sia un regalo che va al di là di due punti persi o conquistati. Questo insuccesso verrà recuperato, prima o poi, e i conti torneranno in quello che è sempre stato, rimane e rimarrà l’unico obiettivo stagionale di questa squadra: la salvezza. In merito ci mettiamo la mano sul fuoco. Il cuore e l’impegno, le due parole che riassumono meglio le caratteristiche annotate poc’anzi, so
  17. La Pallacanestro Varese cerca due punti pesanti per chiudere col sorriso il 2017. Ultima tappa dell' anno solare martedì al Pa- 1A2A (palla a due alle 15; diretta su Eurosport2) per la truppa di Attilio Caja, che riceverà l'ambiziosa matricola Segafredo Bologna in una gara ricca ai motivazioni. Ferrero e soci trascorreranno le festività in palestra - oggi allenamento alle 15 per acclimatarsi con l'inconsueto orario di gara, rifinitura in programma la mattina di Natale - per prepararsi al meglio a dare l'assalto alle rinvigorite "Vu Nere". Partita da affrontare in emergenza per Varese, costrett
  18. Le prime volte, per qualcuno le ultime. Forse l’ultima. La prima volta del “Cubo”, l’opera che proietta la società in un futuro dove però l’apparenza dovrà sempre cercare di coniugarsi alla sostanza: sarà una sfida eterna qui sotto al Sacro Monte del basket, da non sottovalutare mai. La prima volta del nuovo inno della Pallacanestro Varese,”Come nella vita”, scritto dal preparatore atletico biancorosso Marco Armenise: non siamo critici musicali e quindi non esprimiamo giudizi qualitativi (che sarebbero strettamente personali); ci auguriamo, semplicemente, che porti un po’ di fortuna,
  19. «Non arriveremo al match nel nostro momento migliore, perché quella di Waller è un’assenza importante. Durante la stagione questi inconvenienti però ci possono essere e martedì non dovremo essere arrendevoli e credere di aver già perso prima di cominciare: dovremo fare la nostra partita con coraggio ed energia, giocandola nel miglior modo possibile». Davanti alla sfortuna bisogna tirare fuori gli... Artigli. E se c’è uno che lo può fare è proprio coach Attilio Caja, per nulla disposto a partire battuto nonostante la sua Varese sia rimaneggiata. Antabia Waller non ci sarà contro la Vi
  20. La tecnica? Conta, eccome se conta. E l’atletismo? Oggi come oggi fa la differenza, è inutile negarlo. E lo stesso si può scrivere delle peculiarità fisiche, che nei singoli determinano di volta in volta vantaggi (da sfruttare) o svantaggi (da colmare) rispetto ai pari-ruolo avversari. C’è però un altro aspetto di rilievo, nel basket e in tutti gli sport (si potrebbe anche dire “nella vita”...). Un aspetto che conta oggi e contava una volta, anche quando la pallacanestro era profondamente diversa: l’esperienza. Quella che ti permette di conoscere e quindi prevedere, mettendoti - a parità
  21. La classe dei veterani della Grissin Bon condanna la solite Varese troppo sterile in versione trasferta. Gli over 30 di lusso Manuchar Markoishvili e James White salgono in cattedra nella ripresa facendo saltare la zona utilizzata da Attilio Caja per 20' buoni, e puniscono la difesa biancorossa concentrate per togliere ritmo alla prima punta reggiana Amedeo Della Valle. Ma la quinta sconfitta su altrettante gare disputate lontano dal PalA2A è figlia dell'ennesima prestazione balistica largamente insufficiente (13% da 3 contro i 36% - ma 6/13 nella ripresa dopo il 5/18 dei primi 20') della squa
  22. La solita Varese, nel bene ma soprattutto nel male. La solita sconfitta, quella che giunge più puntuale delle tasse quando a una difesa degna non corrisponde un attacco che sia tale. A Reggio Emilia arriva il quinto insuccesso su cinque trasferte stagionali per l’esercito cestistico di Attilio Caja, e le lacrime versate sono tutte nel tiro da tre che non entra (2/15) e stavolta anche nelle palle perse (14), voce che sintetizza anche qualche sbavatura evitabile e a conti fatti decisiva quasi quanto la magra balistica (tanti gli errori commessi quando sarebbe stato necessario aggredire
  23. Reggio Emilia è come la lettera di De André: vera di notte e falsa di giorno. Vera nelle ambizioni e in un roster che le vale tutte, falsa in una classifica che fra qualche mese sarà forse profondamente diversa da quella che oggi vede gli emiliani in piena seconda fascia. Per trovare la verità conviene partire dal recente passato, come fa Attilio Caja: «Il primo pensiero è che ci troveremo davanti a una squadra reduce da due finali scudetto e da un quarto di finale. Una squadra che ha ancora lo stesso allenatore che ha raggiunto questi brillanti risultati e anche qualche giocatore protago
  24. La Pallacanestro Varese riparte di slancio facendo leva sulle sue certezze. Dopo tre sconfitte in fila e più di un mese di digiuno, la truppa di Attilio Caja torna a ruggire al PalA2A, soffocando una tenera Betaland nelle spire della sua difesa graffiante. Ferrerò e soci cancellano le difficoltà balistiche degli ultimi tempi con una prova tutta ritmo e aggressività, che nasconde i problemi di messa in moto ( 1/9 da 3 nei primi 15' ma 9/24 alla fine) riproponendo la vecchia ma sempre attuale ricetta "difesa&contropiede". La vittoria che serviva alla classifica - di nuovo a più 4 sull'
  25. Aspetti Maynor e arriva un centro che fa della generosità e del lavoro una carta d’identità. Per una volta da sbattere in copertina, a seguito di una prestazione statisticamente clamorosa, praticamente perfetta. Aspetti Maynor e arriva il giocatore che sugli almanacchi risulterà come suo successore. Un Calimero che a differenza del collega non finirà mai sulle passerelle cestistiche, ma che ieri ha adombrato la bellezza dell’ex con l’umile ruvidezza dell’applicazione difensiva. Aspetti Maynor e arriva capitan Ferrero. Uno che come il compagno Tyler dove lo metti sta, che risponde pre
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