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  1. Arriva la tanto sospirata “fumata bianca” per l'arrivo a Varese di Mike Green. Il 27enne playmaker di Philadelphia ha sciolto ieri mattina le ultime riserve, accettando la proposta della Cimberio che voleva fortemente affidargli il ruolo di play titolare. Altro obiettivo raggiunto dunque per la società di piazza Monte Grappa, che corona così il suo lungo inseguimento al regista ex Cantù, voluto sia da Cecco Vescovi che da Frank Vitucci per le sue doti di leadership e carisma cui affidare le “chiavi” della squadra lasciate sul piatto da Rok Stipcevic. L'annuncio ufficiale arriverà oggi, ma come accaduto con Polonara anche Green ha confermato la firma sul social network Twitter dopo aver comunicato la volontà di sposare la causa della Cimberio ai dirigenti varesini entro il termine fissato la settimana scorsa. Dunque Vitucci avrà il suo play “di spinta”, certamente molto diverso rispetto al quasi omonimo Marques Green negli ultimi due anni sul ponte di comando della sua Avellino, ma individuato come l'elemento ad hoc per dare sostanza ad un quintetto comunque molto equilibrato. Il regista del 1985 non è un grande tiratore né un attaccante di valore assoluto, ma è certamente un giocatore di grande temperamento ed energia, con qualità da leader e tanta sostanza difensiva; due anni fa alla Bennet chiuse con 11,8 punti e 3,3 assist di media conquistando comunque la finale-scudetto con i brianzoli (la seconda consecutiva dopo quella disputata l'anno precedente in Belgio ad Ostenda, dove chiuse a 13,3 punti e 4,3 assist di media). Poi il team di Trinchieri decise di percorrere altre strade e Green scelse la “lucrativa” proposta di Barcellona Pozzo di Gotto in LegAdue, dove però le sue caratteristiche di uomo di spinta più adatto ad un ruolo da supporto offensivo mal si sono sposate con le necessità da “prima punta” richieste dai siciliani (comunque 14,9 punti e 5,2 assist miglior passatore del torneo). Ora il ritorno nella massima serie con Varese, con la quale ha firmato un accordo “1+1”(stessa modalità di Ere e Sakota, l'unica annualità “secca” è quella di Dunston). E insieme a Green pare in arrivo anche Andrea De Nicolao: il 21enne playmaker di scuola Treviso sembra vicinissimo all'accordo con la Cimberio avendo rivisto le sue richieste su cifre più consone alle possibilità di Varese. Per il giovane “azzurrino – lo scorso anno compagno di Polonara con l'Under 20 di Sacripanti – sarebbe pronto un accordo triennale che riempirebbe al meglio la casella del cambio di Green proponendo un'accoppiata di registi difensivamente solidi ed amanti del gioco in campo aperto. [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]L'arrivo della coppia di playmaker dovrebbe orientare anche le ultime due scelte nei ruoli perimetrali: l'ultimo tassello extracomunitario sarà una guardia-ala con doti realizzative importanti che sappia creare situazioni dal palleggio e comunque sia pericoloso anche dal perimetro.[/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]La coppia Vitucci-Giofrè ha individuato una serie di profili tra i quali scovare l'elemento “ad hoc” tra costi, disponibilità e qualità tecniche, al momento comunque le trattative sono soltanto nella fase iniziale. E se fosse confermato l'arrivo di De Nicolao l'ultimo comunitario arriverà nel ruolo di guardia, rinunciando a Rannikko - chiuso nel ruolo di play dall'ex trevigiano; solo se saltasse la trattativa e arrivasse D'Ercole potrebbe riaprirsi il discorso col finlandese - per puntare su un elemento giovane e duttile. [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]
  2. [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif](G.S.) - E' pronto a cambiare completamente volto il possibile reparto esterni della Cimberio? Se fino a ieri gli obiettivi originari erano Mike Green in regia, De Nicolao come cambio e Rannikko per completare la rotazione, oggi potrebbe esserci un mutamento completo degli orizzonti. [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Per quanto riguarda il play titolare scadrà infatti questa sera il termine ultimo concesso dalla società di piazza Monte Grappa al play ex Cantù per valutare l'offerta “sul piatto” ormai da una decina di giorni. Varese sta provando a “limare” alcuni aspetti relativi alle clausole per convincere l'atleta ad accettare la sua proposta, ma se il giocatore di Philadelphia non romperà gli indugi e prenderà altro tempo per verificare proposte economicamente più “lucrative” la società biancorossa non sarà più disposta ad attendere altro tempo. [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Così si prepara la lista delle alternative, cercando comunque tra i giocatori che hanno già esperienza europea; e tra le piste più convincenti c'è quella di Malcolm Delaney, 23enne play-guardia lo scorso anno campione di Francia con lo Chalon di Greg Beugnot (15,3 punti col 41% da 3 e 3,4 assist di media) dopo un'ottima carriera universitaria a Virgina Tech. Si tratta di un “play realizzatore” più che votato al gioco di squadra, che indirizzerebbe la scelta della guardia su una tipologia completamente differente rispetto all'arrivo di Green. [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Brusca frenata anche per De Nicolao, la cui richiesta economica è stata giudicata assolutamente fuori portata; si punterebbe su Lorenzo D'Ercole, 24enne atleta di scuola MPS meno “qualificato” e più guardia, reduce da due stagioni a Cremona (lo scorso anno 3,7 punti col 40% da 3). [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]L'arrivo di Cerella chiude infine le porte alla conferma di Rannikko: l'ultimo “slot” comunitario verrà probabilmente utilizzato per una giovane scommessa da far crescere. [/font][/size][/size][/font][/color]
  3. [color=#000000]Una notizia ufficiale e due colpacci per la Cimberio Varese: ieri il fax di piazza Monte Grappa ha "sputato" il contratto firmato da Bryant Dunston, che sarà dunque il pivot titolare della formazione biancorossa per la stagione 2012/2013. Accordo annuale tra la società biancorossa e il centro laureato a Fordham, lo stesso ateneo di un grande mito della storia del club prealpino come Charlie Yelverton. Soddisfatto soprattutto coach Vitucci che lo aveva indicato come un obiettivo primario della campagna-acquisti estiva e potrà dunque contare sull'esplosività e sul mix di potenza fisica e atletica del 26enne giocatore di 203 centimetri per 106 chili, lo scorso anno protagonista in Israele nelle file dell'Hapoel Holon (14,3 punti più 9,0 rimbalzi e 1,8 stoppate di media nella Loto League). [/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Ma il mercato del club biancorosso è pronto a regalare due botti di grande spessore nel reparto-italiani: certo l'accordo tra la Cimberio e Achille Polonara, il 21enne prospetto esploso lo scorso anno a Teramo, svincolatosi dopo la chiusura della società abruzzese. L'atleta anconitano ha scelto Varese - firma confermata dallo stesso giocatore sul social network Twitter - per completare la sua maturazione tecnica e agonistica in una squadra in grado di offrirgli un minutaggio sostanzioso (sarà il cambio di Ere e Sakota nei ruoli di ala piccola e ala forte) e prospettive di classifica importanti. [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]L'accordo con uno dei giovani italiani più interessanti della nuova generazione – probabilmente il prospetto migliore dopo i milanesi Gentile e Melli – avrà durata triennale (nel dettaglio pratico “2+1” con buyout prefissato da entrambe le parti): dunque un investimento importante in chiave futura a costi comunque accessibili per quest'anno per un giocatore chiamato a concretizzare il potenziale espresso già nel 2011/2012 chiuso a 8,2 punti più 4,5 rimbalzi e 1,2 stoppate di media. [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Una trattativa condotta “sottotraccia” per qualche giorno da Cecco Vescovi che ha saputo convincere il giocatore del 1991 con la serietà del progetto tecnico varesino e la solidità dei programmi di crescita del club biancorosso. [/font][/size][/size][/font] [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]E insieme a Polonara da Teramo arriverà anche Bruno Cerella: la 27enne guardia ala italo-argentina che lo scorso anno si è messo in grande evidenza nelle file della Banca Tercas (9,0 punti e 3,2 rimbalzi col 63% da 2 e il 36% da 3). [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]L'atleta mancino che occuperà la "casella" del passaportato piaceva molto a Siena, ma ha riportato un serio infortunio a un ginocchio nella terz'ultima gara della stagione 2011/2012; le visite mediche svolte mercoledì a Varese hanno sciolto ogni riserva sulle condizioni del giocatore oriundo, che sarà pronto a rientrare nel mese di novembre. [/font][/size][/size][/font] [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Dunque il giocatore nativo di Bahia Blanca – mancino di grande esuberanza fisica che cambierà guardia e ala piccola – firmerà un contratto triennale con la Cimberio. [/font][/size][/size][/font] [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]
  4. [color=#000000](G.S.) – Colpo a sorpresa sul fronte italiani per la Cimberio? Sulle frequenze di radio-mercato “rimbalza” la voce di un interessamento della società per Achille Polonara, 21enne ala di 203 centimetri per 90 chili, fresco di conquista del premio di MVP Under 22 del campionato italiano. Sarebbe un investimento decisamente importante su un altro giovane emergente al pari del razzente play De Nicolao, del quale è stato compagno lo scorso anno nell'Under 20 medaglia d'argento agli Europei di categoria. [/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]L'atleta, nativo di Ancona ma cresciuto cestisticamente a Teramo, possiede infatti doti atletiche di valore assoluto che gli consentono di dire la sua nella lotta sotto i tabelloni a dispetto di un fisico asciutto (203 centimetri per 90 chili). E, complici le difficoltà economiche che hanno afflitto lo scorso anno la Banca Tercas, ha sfruttato appieno gli spazi a sua disposizione per disputare tre mesi ad altissimo livello (in totale 8,5 punti e 4,4 rimbalzi con 1,2 stoppate in 15 minuti medi; dalla Coppa Italia in poi cifre lievitate a 12,6 punti e 5,8 rimbalzi) che gli hanno spalancato le porte della Nazionale (prima all'All Star Game di Pesaro, poi con la Sperimentale che ha lavorato nel mese di giugno). [/size][/font][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Pur con fondamentali perimetrali da affinare (lo scorso anno comunque 34% da 3) per completare il suo spostamento nel ruolo di ala piccola, ad oggi Polonara (foto) è un elemento già in grado di recitare un ruolo importante nei due ruoli di ala, e con le sue qualità energetiche e le sue doti di salto rappresenterebbe una validissima alternativa per Sakota, giocatore dalle qualità tecniche e atletiche antitetiche a quelle dell'atleta marchigiano. Sfumata l'ipotesi iniziale del passaggio a Cantù, Polonara era stato proposto venti giorni fa a Varese a costi del tutto improponibili per le casse biancorosse; il giocatore del 1991 sembrava destinato a Treviso, ma la scomparsa del club veneto ha cambiato completamente lo scenario. Così Varese potrebbe tornare in gioco con una proposta economicamente compatibile con le sue possibilità e tecnicamente allettante con un ruolo da cambio sia dell'ala piccola che dell'ala forte; e se Varese riuscisse a convincere uno dei prospetti emergenti più interessanti del panorama tricolore sarebbe davvero un colpaccio… [/size][/font][/size][/font][/color]
  5. [color=#000000][font=Verdana]Un accordo è stato raggiunto sia per l'ala forte che per il pivot nello scacchiere tattico di Frank Vitucci: è fatta dunque per l'approdo a Varese di Bryant Dunston, il 26enne centro di 202 centimetri per 105 chili che garantirà energia ed esplosività nel cuore dell'area colorata, mentre è ufficiale la firma di Dusan Sakota, 26enne ala-pivot di 210 centimetri per 102 chili con mano “rovente” dall'arco che dovrà complementare con le sue doti balistiche il lavoro interno del lungo americano. [/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Firme praticamente congiunte – oggi è attesa l'ufficialità per entrambi – in virtù della decisione di puntare sull'accoppiata, vista la compatibilità tecnica di due elementi complementari come lo statunitense e il serbo-greco. Nella notte di domenica Dunston ha sciolto l'ultima riserva relativa al possibile sogno Nba con i Brooklyn Nets, nelle cui file aveva disputato la Summer League di Orlando convincendo la coppia Vitucci-Giofrè con il mix di fisicità e atletismo già mostrato con gli israeliani dell'Hapoel Holon.[/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Messe da parte le velleità professionistiche, Dunston ha detto “sì” alla proposta annuale di Varese e sbarcherà per la prima volta nel campionato italiano dopo due anni da protagonista in Corea del Sud e due stagioni in ascesa in Israele (in entrambe le leghe è stato votato tra i migliori difensori del torneo, lo scorso anno ha chiuso con 9,0 rimbalzi e 1,8 stoppate oltre a 14,3 punti di media). [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ottenuta la certezza dell'ingaggio di un lungo di stazza non elevatissima ma di grande spessore interno sia sul piano realizzativo (ma comunque la mano dalla media è accettabile) che dal punto di vista della presenza a rimbalzo, la Cimberio ha chiuso l'accordo anche con Sakota, giocatore filiforme e molto tecnico che ha nel tiro perimetrale la sua peculiarità migliore. L'atleta del 1986 aveva già giocato in Italia nel 2009/2010 con la Scavolini Pesaro (11,3 punti col 59% da 2 e il 46% da 3), saltando tutta la stagione successiva a causa di un gravissimo infortunio di gioco che lo mise addirittura in pericolo di vita. [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ma lo scorso anno Sakota – grande prospetto a livello giovanile con il Panathinaikos senza però mai sfondare ad altissimo livello - si è riattivato con buoni riscontri tra Ostenda e l'Enisey Krasnojarsk, e porterà a Varese le sue doti da grande tiratore dall'arco che in una squadra con un giocatore d'area come Dunston e un altro elemento che ama giocare spalle a canestro come Ere potrebbero fare assai comodo. E nel giro di 48 ore la Cimberio attende anche il “sì” di Mike Green, il playmaker ex Cantù che dovrebbe sciogliere le ultime riserve e accettare le proposte della squadra di Vitucci per provare a tornare da protagonista in serie A dopo l'annata a luci e ombre in LegAdue a Barcellona Pozzo di Gotto. [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Nel frattempo Cecco Vescovi cercherà di stringere i tempi anche per il giovane Andrea De Nicolao, il piccolo ma razzente play lo scorso anno argento agli Europei Under 20 che nelle idee di Vitucci dovrebbe essere il cambio di Green. A questo punto resterebbero ancora libere tre caselle nel roster della Cimberio che verrà: la più importante è quella dell'ala americana che dovrà completare il quintetto base, sulla quale Varese dovrà investire una fetta consistente delle risorse residue cercando un giocatore dalle doti realizzative importanti. Ma prima di “affondare il colpo” Vescovi e Vitucci faranno il punto della situazione per scegliere esattamente la tipologia di giocatore col quale chiudere lo “starting five”.[/size][/size] [size=1][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]
  6. [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][color=#000000]Entra nel vivo la campagna-acquisti estiva della Cimberio. Già nel corso della prossima settimana la società biancorossa attende risposte concrete dopo aver gettato qualche “amo” in un mercato che inizia a far registrare prezzi in discesa. [/color] [color=#000000]Nella fattispecie è Shawn James il primo obiettivo della società biancorossa: il 29enne pivot americano lo scorso anno in forza al Maccabi Tel Aviv dovrebbe comunicare nel giro di 48 ore la sua decisione in merito all'offerta sottoposta da Varese.[/color][/font][/size] [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][color=#000000]Potrebbe essere davvero una svolta per il mercato del club biancorosso, che mentre prosegue nel suo “corteggiamento a distanza” con Mike Green in cabina di regia è pronta a mettere un primo e importante tassello nel reparto lunghi. James è infatti un centro di 208 centimetri per 103 chili con doti importanti di intimidazione difensiva, visti i diversi record di stoppate a livello Ncaa: si tratta di un elemento con qualità atletiche di primissimo livello, non il classico “centrone” con gioco interno viste anche le discrete doti balistiche dal perimetro (l'ultimo anno di college 33% da 3), ma certamente un elemento in grado di dare solidità alla difesa e presenza dentro l'area. [/color][/font][/size] [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][color=#000000]Il prodotto dell'università di Duquesne ha già all'attivo una buona esperienza europea viste le ultime quattro stagioni disputate nella lega israeliana (super scoutizzata quest'anno da Simone Giofrè visto l'interesse precedente per il bomber Brian Asbury): per tre anni James ha ben figurato nel Bnei Hasharon (nel 2010/2011 13,0 punti più 10,6 rimbalzi e 3,0 stoppate, primo in entrambe le categorie), poi nell'annata appena conclusa il trasferimento al Maccabi Tel Aviv con la conquista del titolo nazionale a 9,8 punti e 5,5 rimbalzi di media e altri due primati statistici (73% da 2 e 2,2 stoppate a gara). [/color][/font][/size] [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][color=#000000]Se James rispondesse positivamente, arriverebbe la conferma del mutamento di strategia nella "dislocazione" dei tre comunitari, puntando così sul pivot e in seconda battuta sul playmaker e sull'esterno che dovrà affiancare Ebi Ere sul perimetro. Gli ultimi due europei - contando già in roster il “neo-comunitario” Ere e il confermato Talts - dovrebbero essere un esterno e un'ala forte in grado di coprire anche lo “spot” di ala piccola. Con gli occhi puntati sul giovane De Nicolao per il ruolo di cambio del playmaker aumenterebbero notevolmente le quotazioni della conferma di Teemu Rannikko, mentre l'arrivo di un'ala “multiruolo” chiuderebbe gli spazi per la conferma di Gabriele Ganeto.[/color][/font][/size] [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][color=#000000]Intanto dopo Kangur e Stipcevic pronto il terzo passaggio di un ex biancorosso in Eurolega: Yakhouba Diawara sarebbe infatti pronto a rescindere l'accordo con Venezia sfruttando la clausola d'uscita entro il 20 luglio e a firmare col Panathinaikos. [/color] [color=#000000]Giuseppe Sciascia[/color][/font][/size]
  7. [color=#000000]C'è anche una pista italiana in regia per la Cimberio: sembra caldo l'interesse della società biancorossa per Andrea De Nicolao, 21enne regista “di spinta” prodotto del vivaio della Benetton Treviso, lanciato proprio da Frank Vitucci nella sfortunata esperienza di tre anni fa alla guida dei veneti. Il playmaker del 1991, lo scorso anno argento agli Europei Under 20, è formalmente libero dopo la rinuncia al campionato della Pallacanestro Treviso che ne deteneva i diritti contrattuali, al di là dell'esito dell'istanza del Treviso Basket SRL con cui dovrebbe comunque firmare un nuovo accordo dopo l'eventuale – ma improbabile – avallo del Consiglio Federale. [/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Vista la stima nei confronti di Vitucci l'atleta nato cestisticamente a Padova potrebbe optare per seguire il suo “mentore” a Varese a prescindere dall'esito della battaglia legale della nuova società veneta. Si tratta di un giocatore di grande energia che a dispetto di un fisico minuto (185 centimetri per 75 chili) possiede ritmo, vivacità e ottime doti di difensore sulla palla: dopo essersi “fatto le ossa” da titolare due anni fa in DNA a Castelletto Ticino nel 2011/2012 De Nicolao ha totalizzato 3,5 punti e 1,1 assist in 16 minuti medi con la maglia della Benetton. [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Vista la giovane età e il margine di crescita per Varese sarebbe un'addizione interessante nel ruolo di cambio del playmaker; e aggiungendo un regista puro con possibilità di tenere il campo superiori a quelle di Demartini (al momento offerto nel mercato delle “Minors”) aumenterebbero anche le possibilità di conferma per Teemu Rannikko, visto che De Nicolao rappresenterebbe una valida “polizza assicurativa” sui tempi di recupero e l'eventuale tenuta fisica del finlandese, per il quale c'è la volontà di confermarlo. [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Intanto per il ruolo di play titolare è sempre calda la pista Mike Green, che piace molto per leadership ed energia e che nelle idee di Vitucci potrebbe avere maggiori libertà rispetto alla sua precedente avventura a Cantù («Si tratta di un combattente vero e di un atleta con grandissime doti caratteriali; a volte gli piace andare un po' troppo per conto suo, ma sicuramente è un giocatore di grande qualità e temperamento» dice di lui il GM canturino Bruno Arrigoni che lo ebbe in Brianza nel 2010/2011). [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'eventuale “troika” rappresentata da Green, Rannikko e De Nicolao coprirebbe al meglio il ruolo di playmaker ed anche lo “spot” di cambio delle guardie, spingendo dunque la Cimberio a cercare un'altra guardia-ala che si possa integrare bene con Ebi Ere. Una scelta che spingerebbe virtualmente fuori dalle rotazioni Davide Reati, cui a questo punto sarebbe cercata collocazione in una categoria inferiore dove potrebbe giocare da protagonista in vista del terzo ed ultimo anno di contratto a Varese. [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Mentre con cinque esterni – tre playmaker e due guardie-ali più o meno intercambiabili – sarebbe difficile anche reinserire nelle rotazioni Gabriele Ganeto, che a questo punto avrebbe spazio solo come cambio dell'ala forte, anche se trovare collocazione all'ala torinese non sarà facile (al momento l'unica offerta concreta è quella di Verona che però propone un ingaggio appena superiore al 50 per cento del contratto in essere con la Cimberio per il 2012/2013). [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia - La Prealpina [/font][/size][/size][/font][/color]
  8. Consumato ufficialmente il divorzio tra la Pallacanestro Varese e Rok Stipcevic: la società di piazza Monte Grappa ha rescisso il contratto che legava ancora per un anno il play croato, lasciandolo libero di firmare un nuovo accordo “1+1” con l'Ea7 Milano che gli affiderà il ruolo di cambio di Omar Cook nella squadra in “pole position” nei pronostici per la conquista dello Scudetto 2012/2013. [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Come anticipato la settimana scorsa su queste colonne dunque il divorzio tra Varese e il regista del 1986 è avvenuto senza particolari traumi né richieste di buyout: la dirigenza biancorossa ha assecondato la richiesta dell'atleta di “cavalcare” l'opportunità di giocare in una squadra da titolo e tornare in Eurolega, liberandosi di uno stipendio comunque pesante. «Era una buona occasione sia per noi che per lui, e nel momento in cui si è presentata questa chance per entrambi è stato giusto sfruttarla nella maniera più opportuna – conferma il presidente varesino Cecco Vescovi –. Rok ha preferito andare a giocare per una squadra che ha obiettivi di vertice ma con la sua partenza noi abbiamo maggior margine di manovra sul mercato, dunque tutti e due siamo contenti. Certo può aver scelto un modo antipatico per andarsene, ma non potevo permettermi di confermarlo a forza e poi metterlo dietro un americano importante: alla fine la sua partenza è stata la soluzione migliore per tutti…». [/size][/font][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Vescovi sottolinea comunque il ruolo da “trampolino di lancio” che Varese ha avuto nei confronti di diversi giocatori: da Goss lanciato dalla LegAdue ai preliminari di Eurolega alla coppia Stipcevic-Kangur che il prossimo anno giocheranno la massima manifestazione europea a Milano e Siena, passando anche per il rilancio di Diawara per il quale – al di là dell'accordo con Venezia – si parla addirittura di “sirene” da parte delle “big” greche: «Considero un motivo di vanto il fatto che molti dei giocatori passati da qui nelle ultime due stagioni abbiano sfruttato l'opportunità che gli abbiamo offerto per proiettarsi in squadre di vertice o comunque per migliorare le proprie quotazioni: è una patente di serietà e credibilità con cui operare in maniera più efficace sul mercato e dimostra la solidità del nostro ambiente».[/size][/font][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Ora la società biancorossa lavora sulla ricerca del sostituto del play croato, ma nel frattempo ragiona “a tutto campo” su un organico che al momento attuale conta due soli elementi “sicuri”. A seconda della tipologia del play titolare si valuterà con estrema attezione la posizione di Teemu Rannikko: il play finlandese è molto stimato sia a livello tecnico che caratteriale, e nella rivoluzione annunciata dell'organico – laddove al momento attuale l'unico confermato sicuro è Janar Talts – la sua permanenza darebbe un importante segnale di continuità anche in spogliatoio. «Valuteremo la situazione di Teemu dopo le scelte dei titolari, ma la sua conferma è una pista che seguiremo con grande attenzione anche alla luce dell'attaccamento alla maglia dimostrato con i fatti – conferma Vescovi - Se ci fossero le condizioni giuste ci piacerebbe molto riaverlo con noi: qualora le cose andassero in un certo modo lo faremo venire a Varese per valutare direttamente il suo stato di salute e capire i suoi tempi di recupero dopo l'intervento al ginocchio». [/size][/font][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Giuseppe Sciascia - La Prealpina [/size][/font][/size][/font][/color]
  9. [color=#000000][font=Verdana]E' quello di Mike Green uno dei nomi sulla “lista della spesa” della coppia Vitucci-Giofrè nel viaggio tra Orlando e Las Vegas. Il 27enne playmaker americano, due anni fa titolare nella Bennet Cantù che arrivò alla finale di Coppa Italia e alla finale-scudetto contro Siena, corrisponde appieno all'identikit dell'uomo d'ordine in cabina di regia sul quale si sta riflettendo per mettere un tassello fondamentale nell'ossatura della Cimberio 2012/2013. [/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]L'atleta di Philadelphia sta disputando la Summer League della Florida con la maglia degli Utah Jazz (ieri notte 2 punti con 1/5 al tiro più 3 rimbalzi e 4 assist nella gara inaugurale), e l'occasione di vederlo all'opera potrebbe essere ghiotta per scambiare qualche impressione dal vivo col giocatore. [/size][/size] [size=1][size=3]Quella di Green è un'idea maturata subito dopo l'addio di Rok Stipcevic, con l'intento di puntare su un elemento affidabile e dal rendimento garantito in un ruolo nevralgico come quello di playmaker. [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Certamente un atleta molto diverso rispetto a Marques Green, solo omonimo del'ex canturino che nelle ultime due stagioni era stato il "pilota" della Sidigas di Frank Vitucci con ampia facoltà di scelta sulle situazioni di gioco. Il regista del 1985 è invece il classico giocatore ''di sistema'', più abile nel far giocare i compagni che a mettersi in proprio: lo dimostrano i numeri di due anni fa a Cantù (11,3 punti e 3,3 assist), dove è stato comunque interprete positivo del basket ''di squadra'' di Andrea Trinchieri conquistando la seconda finale consecutiva nella sua avventura europea dopo quella raggiunta nel 2009/2010 in Belgio a Ostenda (13,3 punti e 3,5 assist di media). [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Di certo si tratta di un giocatore efficace in un ruolo complementare ad altri attaccanti – in tal senso Ere è già una garanzia – piuttosto che un terminale principe: lo dimostrano anche le difficoltà incontrate nel 2011/2012 in LegAdue a Barcellona Pozzo di Gotto, dove era stato ingaggiato con compiti realizzativi faticando però notevolmente a calarsi in panni non suoi (alla fine 14,9 punti e 4,9 assist di media, comunque primo passatore del campionato ''cadetto''). [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Trattandosi di un solido tessitore di gioco e non di un realizzatore estroso, quello di Green potrà non essere un nome ''eccitante'' per i tifosi. In realtà però il regista di Philadelphia sa farsi valere in tanti aspetti del gioco: prima di tutto è un difensore solido, inoltre è un insospettabile rimbalzista (4,6 di media due anni fa a Cantù nonostante i 185 centimetri di statura) e infine è molto valido in penetrazione (5,3 liberi di media nella sua avventura in Brianza), potendo inoltre mettere sul piatto della bilancia una buona dose di leadership e carisma particolarmente adatta per il suo ruolo. [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]L'atleta laureato a Butler non è comunque l'unico giocatore seguìto da Varese, che nel caso in cui decidesse di puntare su un playmaker puro anziché su un realizzatore cercherebbe poi un'altra guardia con punti nelle mani da affiancare ad Ere. In tal senso si era guardato al ''rookie'' Kevin Murphy, attualmente compagno di Green nella squadra estiva degli Utah Jazz dei quali è stato recentissimamente seconda scelta nel draft Nba dello scorso giugno. [/size][/size] [size=1][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]
  10. Due sole caselle piene sui sette stranieri da inserire nel roster, ma tanta fiducia nell'opera di "setaccio" della coppia Vitucci-Giofrè che dovranno tornare dal viaggio negli Stati Uniti con un'agenda piena di appunti per completare un organico in formato cantiere aperto. Al momento attuale la Cimberio 2012/2013 è tutta da costruire, con le uniche certezze rappresentate dal nuovo arrivo di Ebi Ere - veterano con punti nelle mani dal perimetro che dovrà ritrovare la mira del biennio di Caserta, dove sfiorava i 15 di media - e dalla conferma di Janar Talts con il ruolo di terzo lungo . Di fatto c'è da costruire quasi per intero il quintetto-base e scegliere anche il cambio del playmaker, mentre per completare la panchina nei reparto esterni si pescherà sul mercato italiano non escludendo comunque gli elementi già in organico (restano elevate le quotazioni per la conferma di Ganeto mediante la formula "allunga e spalma" dell'ingaggio per la stagione prossima ventura, più probabile invece il prestito di Reati). Al momento attuale servono prima di tutto certezze nei ruoli "nevralgici" di playmaker e ala forte, quelli sui quali Varese vuole investire risorse importanti per dare un tono ben preciso ad una squadra che negli intenti di coach Vitucci (nella foto Blitz con il presidente Vescovi) e della dirigenza dovrà essere più atletica e briosa rispetto al biennio dell'era Recalcati. Il roster così "spoglio" non deve comunque essere motivo di preoccupazione per i tifosi biancorossi, visto che la Cimberio è una delle tantissime squadre "in divenire" in un mercato dove soltanto Milano e Venezia hanno praticamente già completato le operazioni ma molti sono i club ancora al palo. [size=3]Alla fine le prospettive stagionali della formazione biancorossa dipenderanno dalla bontà delle scelte sul mercato straniero, principalmente su quello americano; l'addio di Stipcevic spinge chiaramente Vitucci verso la scelta di un play extracomunitario importante sul quale poi impostare tutta l'impalcatura del gioco. Se Varese cercherà un giocatore con tanti punti nelle mani la conferma di Rannikko - apprezzato da tutti sia sul piano tecnico che soprattutto umano, soprattutto dopo l'affaire-Stipcevic - sarà sicuramente più probabile, viste le doti da "metronomo" del capitano della Cimberio 2011/2012 che si accoppiano al meglio con un realizzatore in grado di giostrare sia in regia che nel ruolo di guardia. Se invece il play scelto dal coach veneziano sarà principalmente un costruttore di gioco allora serviranno almeno due attaccanti di spicco, sia nello spot di ala forte - l'altro sul quale il tecnico ex Avellino vuole puntare in maniera decisa - che in quello dell'esterno che dovrà far coppia con Ebi Ere. A dare una direzione precisa sul piano tecnico alle strategie biancorosse sarà dunque la scelta del giocatore cui affidare le chiavi della squadra, prioritaria in ordine di tempo e soldi rispetto a tutto il resto. [/size] [size=3]Giuseppe Sciascia [/size]
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