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  1. [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]È corsa, si fa per dire, agli armamenti. Milano si "frega" Pops Mensah-Bonsu, Siena mette le mani su Dionte Crhistmas e Sassari, dopo aver puntellato i tabelloni con Drew Gordon, preleva dall'oblìo Sani Becirovic. Pur non avendo bisogno a prima vista di un corpo estraneo da "fiondare" in un organico la cui eccellenza è l'armonia, Varese non sta a guardare in questo scorcio di mercato e stipula così una specie di assicurazione volontaria contro ogni imponderabile, da infortunio e stanchezza, di un'overseason a dir poco logorante. Ebbene, con previdenza, il club biancorosso s'è portato a casa uno degli Ivanov (foto Blitz), dai lusinghieri trascorsi a Montegranaro, fratello gemello di quello che tuona, non sempre, nelle file di Avellino. Gli uomini nuovi in questione non sono proprio della provvidenza, ingaggiati da club che, già ben attrezzati e ambiziosi, si aspettano non un elemento che cambi loro faccia ma che completi il proprio potenziale, in una conta di nuove esigenze e possibili limiti in una serie ingrata di gare decisive e stressanti.[/size][/font] [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'EA7, più verosimilmente, non ha avuto scelte nell'assicurarsi un lungo di autorità, pure "rubato" proprio a Varese, ritenendola evidentemente come "la squadra da battere", sempre se l'affronterà: l'indisponibilità di Bourousis, e per quanto tempo non si sa, resta un punto interrogativo al quale l'Olimpia ha così risposto, avendo pur sempre le sue enormi e croniche contraddittorietà di rendimento da sanare.[/font][/size] [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Siena, invece, stupendo probabilmente chi la riteneva alla frutta, per risorse finanziarie alla luce della clamorosa vicenda Montepaschi, ha aggiunto al suo già profondo e potente collettivo un realizzatore quale potenziale attributo in più in una zona del campo non così redditizia quando gli stessi Brown e Hackett non sono in giornata di onnipotenza. Ecco un'avversaria da evitare prima di una finale, discorso che farebbero gli stessi toscani dovendo allora gestirsi, secondo calcoli non semplici, nelle ultime tre partite di stagione regolare per evitare una collocazione che li mandi a sbattere in semifinale contro la temuta Cimberio. Fantabasket? Può darsi dovendo scoprire ancora tutto in un finale che alle candidate al titolo promette solo alta tensione e nessuna sacra certezza.[/font][/size] [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'ultima operazione di Sassari appare più suggestiva che finalizzata, soprattutto romantica pensando a un Becirovic che possiede talento da vendere (ai giovani) ma che nelle apparizioni di un anno fa a Masnago dette l'impressione di essere solo una vecchia gloria, ora però nella leggera condizione di far rifiatare i cugini Diener cui però la panchina garba poco.[/font][/size] [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Probabilmente ben altro ragionamento va fatto per la Cimberio il cui organico è talmente un bel giocattolo, e con tanto di carillon, cui volendo mettere mano bisogna usare grande cura e molta delicatezza. Se una cosa funziona a meraviglia e vi s'infila un pezzo, v'è il rischio di inceppare qualche meccanismo, sin lì in grande armonia con ogni aggeggio. Un minimo di ragionamento, in questo senso, l'hanno pur fatto il club e l'allenatore nel puntare poi con determinazione e chiarezza sulla fisicità e sull'adeguatezza (al nostro campionato) di un elemento come Ivanov, ritenuto evidentemente come un "pezzo di ricambio" opportuno e compatibile con la propria marca (di squadra).[/font][/size]
  2. [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3](G.S.) - Porta a Dejan Ivanov (foto red.) il “piano B” varato dalla Cimberio dopo il “ratto” da parte di Milano di Pops Mensah Bonsu? Il 27enne lungo bulgaro attualmente in forza al Lietuvos Rytas sarebbe il primo della lista nella corsa al rinforzo-playoff una volta “depennato” forzosamente il nome del centro anglo-ghanese. Si tratta di un giocatore ben noto e “rodato” per il basket italiano, scoperto da Gianmaria Vacirca ai tempi in cui era g.m. di Montegranaro (103 partite e 1250 punti dal 2008/2009 al 2011/2012), con caratteristiche tecniche e atletiche diverse rispetto a quelle del pivot di passaporto inglese. [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ivanov è infatti un'ala forte dotata di buona mano anche dal perimetro (30% da 3 su 205 tentativi nella sua carriera italiana) che però sa lasciare il segno anche dentro l'area (lo scorso anno 13,1 punti e 8,2 rimbalzi - terzo assoluto della serie A - col 53% da 2 e 1,3 assist di media). In pratica un giocatore che potrebbe “incastrarsi” tra Sakota e Talts e non modificare l'assetto tattico della Cimberio come invece sarebbe stato necessario con l'innesto di un elemento più interno - specialmente per caratteristiche difensive - come Mensah Bonsu. Dopo le ultime due brillanti stagioni a Montegranaro, il giocatore bulgaro - fratello gemello del Kaloyan ora in forza alla Sidigas Avellino - aveva firmato la scorsa estate un “contrattone” biennale su importi assai elevati con il Lietuvos Rytas (si parla di una cifra oltre i 300mila euro). [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Costi normalmente fuori portata per le possibilità della Cimberio, ma rispetto ad una situazione di "non disponibilità" a fronte di un sondaggio del mese scorso le cose sono cambiate: da una quindicina di giorni infatti l'atleta (6,8 punti e 4,6 rimbalzi di media in Eurolega; 8,4 punti e 6,1 rimbalzi in 22 minuti in VTB League) è stato praticamente escluso dalla rosa per incomprensioni con il coach Dirk Bauermann («Fino a quando sarò l'allenatore Ivanov non indosserà più la maglia del Lietuvos» la dichiarazione ufficiale rilasciata ieri dall'allenatore tedesco). Ora Varese proverà a capire se esiste un margine concreto di trattativa per inserirsi nella situazione, senza comunque trascurare le piste alternative in caso di fumata nera: nel giro di 10-15 giorni si libereranno altri giocatori da Spagna e Turchia e dai playoff ucraini e il caso Mensah Bonsu insegna che è sempre meglio avere pronto un “piano B”. Anche se stavolta - Ivanov o chi per lui - non dovrebbero esserci sorprese, almeno dall'Italia: nel giro playoff cercano rinforzi Roma e Cantù ma si muovono comunque nell'area degli esterni (la Lenovo sonda per una guardia-play, valutato il 27enne americano con passaporto georgiano Marquez Haynes ora agli Artland Dragons). [/size][/size][/font][/color]
  3. [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Un presente entusiasmante ma un futuro tutto da scrivere per la Pallacanestro Varese che vive concentrata sulla corsa tricolore ma non può ancora programmare le strategie per la stagione prossima in attesa della vitale assemblea del consorzio di maggio e dell'esito delle trattative per i rinnovi degli sponsor di maglia. Ma il primato solitario della Cimberio capace di dominare il campionato con un budget “normale” sta concentrando molte attenzioni attorno ai protagonisti della stagione. Ed è facile pensare che al termine del campionato tutti i protagonisti biancorossi saranno uomini-mercato. Impossibile ipotizzare che la ricca Milano possa affidare la sua rifondazione alla coppia Vescovi-Vitucci (foto Blitz), oppure Cantù possa richiamare l'enfant du pays Giofrè (magari a fianco di Carlo Recalcati) per il ruolo di direttore sportivo? Voci incontrollate che rimbalzano sulle frequenze di radio-mercato e che il presidente biancorosso smorza sul nascere, pur non negando che il suo legame con Varese non debba esser dato per scontato in eterno: «Di queste cose preferisco non parlare, anche perché non c'è nulla di concreto. Al momento sono concentrato sul finale di stagione per coronare nel modo migliore un'annata finora stupenda. Poi, il 30 giugno, scadrà il mio contratto e vedremo. Di certo il mio non deve necessariamente essere un matrimonio a vita con Varese...».Al di là del futuro personale, Vescovi ritiene invece possibile la potenziale “diaspora” delle stelle straniere della Cimberio che, dopo un'annata così brillante, potranno monetizzare (e in alcuni casi anche duplicare...) il loro valore di mercato, rendendo impossibile alla società trattenerli con un mero discorso economico: «È una naturale legge di mercato e per quanto riguarda la squadra ritengo molto probabile che ciò possa avvenire. Ma, sia chiaro, ciò non mi fa assolutamente paura e, dovessi esser io a gestire, non avrei problemi a cercare di ricostruire una squadra competitiva con gli stessi criteri di gestione rigorosa e oculata che ci hanno ispirato in queste tre stagioni». In tale scenario di incertezza economica, tra i rinnovi del consorzio e degli sponsor, che difficilmente permetterà di ipotizzare un budget fino al mese prossimo, sembra dunque una possibilità concreta che si ripeta lo scenario post-scudetto dei Roosters con gli addii in serie di De Pol, Mrsic, Galanda e coach Recalcati: «In assoluto non sono importanti i giocatori ma il sistema e, in questi anni, abbiamo acquisito una notevole credibilità all'interno del movimento dimostrando grande solidità societaria e serietà dei programmi. Se anche dovesse finire come nel caso dei Roosters del 1999, il palcosenico dell'Eurolega sarebbe comunque una bella attrazione e una carta importante da giocare sul mercato: non bisogna per forza avere i soldi di Giorgio Armani per essere attrattivi e competitivi. Cominciamo a fare in modo che le somiglianze con i Roosters del 1999 combacino prima di tutto sul campo...».[/size][/size][/font][/color]
  4. [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Sarà Pops Mensah Bonsu (foto red) il rinforzo di lusso della Cimberio in vista dei playoff? Pista caldissima quella che porta al trentenne pivot di nazionalità inglese. [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Si tratta di un giocatore di grande vigore atletico, simile a Bryant Dunston in termini di stazza (203 centimetri per 107 chili) e per molti aspetti anche di caratteristiche tecniche, potendo comunque essere complementare al centrone statunitense. [/size] [size=3]Il pédigrèe del giocatore è di primissimo ordine: nei suoi sette anni di carriera professionistica ci sono comparsate NBA a Dallas, Houston, Toronto, San Antonio e New Orleans e tanta ribalta ai massimi livelli europei (tappe a Badalona, Villeurbanne e CSKA Mosca; lo scorso anno campione di Turchia col Besiktas dove ha chiuso a 18,5 punti e 11,8 rimbalzi di media). [/size] [size=3]Inoltre Frank Vitucci lo conosce già dato che il suo esordio professionistico dopo il college fu nelle file della Benetton Treviso in cui il coach veneziano era vice allenatore (stagione 2007/2008 con 9,2 punti e 8,3 rimbalzi di media). [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]L'atleta nato nel 1983 ha disputato le Olimpiadi di Londra con la maglia della Gran Bretagna, riportando però un infortunio ad un ginocchio che ha fatto saltare il suo accordo con il Maccabi Tel Aviv e lo ha costretto ad iniziare la stagione in ritardo. [/size] [size=3]Nello scorso mese di gennaio Mensah-Bonsu sembrava vicinissimo a Milano che poi gli ha preferito il ritorno di Radosevic, ed allora il centro di passaporto britannico ha atteso fino ai primi di marzo prima di trovare squadra in Spagna con il Cajasol Siviglia. [/size] [size=3]Certamente il giocatore non è ancora al massimo della forma (6,3 punti e 4,9 rimbalzi in 14 minuti medi in Liga Acb), ma se Varese cerca una “polizza assicurativa” in grado di dare sostanza e fisicità a centroarea e coprire le spalle a Bryant Dunston ma anche di giocare al suo fianco proponendo una front-line di altissimo impatto atletico Mensah-Bonsu è senza alcun dubbio il miglior giocatore disponibile per concretizzare le speranze-scudetto della Cimberio.[/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il presidente biancorosso Cecco Vescovi tende a non scoprire le carte («lo avevamo seguito a marzo, poi Siviglia ha messo sul piatto una cifra fuori portata per noi; non escludo nulla ma mi sembra comunque una trattativa complicata»), però rispetto a sei settimane fa ora Varese ha a disposizione il “tesoretto” della iniziativa dei miniabbonamenti (o meglio, gli incassi futuri dai botteghini dato che il gettito della recente campagna chiusa a quota 2.762 è servito per arrivare al pareggio di bilancio). [/size] [size=3]Ma come la pensano in Spagna? Siviglia vorrebbe trattenere comunque il giocatore pur senza grandi stimoli di classifica (undicesimo in Liga Acb a cinque turni dal termine con la salvezza già in tasca e i playoff virtualmente irraggiungibili) e con l'infortunato Latavious Williams (al cui posto era arrivato Mensah Bonsu) al rientro da questa settimana. [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Al contrario il richiamo della Cimberio capolista e il rapporto diretto con coach Vitucci sono carte importanti da giocare in una trattative che potrebbe decollare in tempi rapidi. [/size] [size=3]L'idea di Varese sarebbe quella di stringere in fretta, al massimo nel giro di 48 ore, anche nell'ottica di tamponare l'infortunio di Polonara: l'ipotesi potrebbe essere quella di inserire Mensah Bonsu già nella partita in programma domenica prossima a Cremona, valutando un “quintettone” con Talts spostato a cambio di Sakota e Rush in tribuna dando maggior spazio a Cerella visto l'obbigo di utilizzare un massimo di 4 europei. [/size] [size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]
  5. [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]C'è anche l'opera minuziosa di “setaccio” di Simone Giofrè (foto archivio) tra i segreti del primato in classifica della nuova Cimberio: se alla luce dei riscontri del campo il presidente Cecco Vescovi esclama soddisfatto: «Abbiamo azzeccato tutte le scelte estive», la genesi della costruzione della Varese capolista nasce dal lavoro di scouting dello scorso anno. «Quando sono arrivato l'anno passato - ricostruisce Giofré - l'obiettivo principale era quello di ampliare la conoscenza del mercato e dei giocatori, così il lavoro iniziale è stato principalmente di scouting; da lì sono state gettate le basi per pensare alla stagione corrente, nella quale sono state compiute scelte condivise legate alle idee della società e del nuovo coach, sfruttando il lavoro svolto sulla base delle mie esperienze degli ultimi anni». [/size][/font][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E tra “riciclati di lusso” come Green ed Ere, e italiani da lanciare come Polonara e De Nicolao, le scoperte di Dunston e Banks fuori dai confini del campionato italiano e poi il “viaggio di studio” tra Orlando e Las Vegas stanno dando frutti importanti: «Ampliare gli orizzonti al di fuori del nostro campionato è stato utile: negli anni passati erano state compiute scelte giustamente conservative, ora con Dunston e Banks abbiamo dimostrato che anche senza budget da Eurolega si può spendere bene pagando il giusto. Si tratta di elementi che avevano fatto molto bene in Israele, campionato competitivo ma meno noto di altri; bisogna avere il coraggio di rischiare contando comunque sui contatti per avere buone recensioni anche sul piano extratecnico». [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E dunque Giofrè sembra aver appreso in maniera ottimale l'arte dell'uomo mercato da un maestro d'eccezione come Bruno Arrigoni, suo “mentore” a Cantù: «Mi ha fatto molto piacere il fatto che la società mi abbia chiesto di rimanere modificando il mio ruolo con la promozione a direttore sportivo anche dopo aver scelto di non confermare Carlo Recalcati, ossia colui che mi aveva portato a Varese. Certamente è stato fondamentale il mio apprendistato a Cantù con Bruno Arrigoni: stare al suo fianco è come andare all'università e il metodo di lavoro che ho applicato nella prima volta in cui costruivo una squadra insieme a presidente ed allenatore è quello che ho appreso da lui, che mi ha insegnato prima di tutto a saper guardare oltre il mero aspetto tecnico». [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Proprio la sfida contro la Cantù di Arrigoni sarà un test importante per verificare la consistenza delle ambizioni della Cimberio: «Stiamo vivendo un momento esaltante - prosegue - perché i successi galvanizzano l'ambiente ed è giusto che i tifosi sognino sulla base del gioco espresso e di conseguenza dei risultati. Ci aspetta un test difficile perché Cantù è una squadra molto concreta con il giusto mix di atletismo ed esperienza ed ha tutto per andare fino in fondo. Per noi sarà una verifica importante da affrontare con la massima serenità per capire quanto valiamo nei confronti di una delle tre "big"». [/font][/size] [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]
  6. [color=#000000]Pesca nel “sommerso” dei campionati europei la Cimberio: ufficiale la firma con Varese di Erik Rush, 24enne guardia-ala statunitense ma con passaporto svedese per la nazionalità della madre Lena.[/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sarà l'esplosivo esterno nativo della California, nella scorsa annata in forza ai ciprioti dell'Apollon Limassol (14,1 punti col 61% da 2 e il 34% da 3) il quarto e ultimo comunitario del team di Frank Vitucci, che rinuncia così a Teemu Rannikko per puntare su un atleta poco conosciuto ma interessante in ottica futura: «Un elemento in prospettiva molto intrigante che per caratteristiche e costi avevo già monitorato durante l'anno - conferma il capo scout Simone Giofrè -. Rush veniva da buone stagioni al college a Montana State; certo il campionato cipriota non è di alto livello ma nel corso della stagione ha mostrato ottime qualità atletiche. Sicuramente è un ragazzo che ha del potenziale, avrà bisogno di mettersi alla prova ma ha qualità per farsi notare; sicuramente per la panchina è un innesto molto interessante perché potrà cambiare sia la guardia che l'ala piccola».[/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'accordo tra Varese e l'atleta al momento in Nazionale con la Svezia (l'arrivo in città è atteso a metà settembre insieme con quello di Talts, impegnato con l'Estonia) è di durata biennale a conferma del fatto che la Cimberio crede nel giocatore: «Abbiamo voluto costruire una panchina futuribile tra Rush, De Nicolao e Polonara: oggi sono giocatori del secondo quintetto, la speranza è che domani qualcuno di loro possa diventare titolare. Per noi l'ingaggio di Erik è una buona opportunità. Da Cipro alla serie A è un bel salto ma pure una bella vetrina, non dobbiamo aspettarci tutto e subito ma pensiamo che possa dare freschezza atletica, talento e imprevedibilità ed essere una gradita sorpresa».[/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E in attesa del completo recupero di Bruno Cerella (l'oriundo ex Teramo dovrebbe essere pronto per la fine di novembre), Rush avrà dunque un ruolo importante dietro le due guardie titolari, uno dei quali è ancora da individuare sul mercato come ultima "X" da riempire nel roster da 10-giocatori-10 messo a disposizione di Vitucci. La società biancorossa è già al lavoro cercando comunque un giocatore dalle doti realizzative importanti: al momento si lavora su un elenco di cinque profili: alcuni visionati alla Summer League di Las Vegas, altri “scovati” dal direttore scouting al di fuori del campionato italiano. [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'auspicio è quello di completare il roster entro la fine della settimana e poi concentrarsi sulle operazioni in uscita: per ora l'unico addio ufficiale è quello di Daniele Demartini, sceso in DNA ad Agrigento, mentre sembra alle porte anche l'accordo con Luca Garri (transazione attorno al 30 per cento dell'importo dello stipendio da percepire per il 2012/2013). A Davide Reati è stato comunicato di cercarsi collocazione in LegAdue (possibili ipotesi Trento e Brescia), mentre la situazione più complessa è quella di Gabriele Ganeto che, al di là delle proposte in LegAdue a Verona e Barcellona, è ancora lontano dall'accordo per la risoluzione del contratto.[/font][/size][/size][/font] [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]
  7. [color=#000000](G.S.) - Pronta a giocare la carta dell’americano“passaportato” la Cimberio per completare il parco dei quattro giocatori comunitari. Il prossimo acquisto della società di piazza Monte Grappa risponde al nome di Eric Rush, 24enne guardia-ala di 197 centimetri per 95 chili: si tratta di un atleta statunitense di nascita (San Josè in[/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]California) e scuola tecnica (laurea alla Montana State University dove due anni fa da senior ha chiuso a 15,4 punti più 4,1 rimbalzi e 2,8 assist di media). [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Lo status da comunitario deriva dalla nazionalità svedese della madre Lena, che gli ha garantito la doppia cittadinanza in grado di costruirgli una carriera di buon livello nel"Vecchio Continente". Si tratta di un giocatore molto atletico e versatile che giostra indifferentemente nei ruoli di guardia ed ala piccola: la caratteristica principale è quella di attaccare il ferro con grande impeto, ma l’atleta del 1988 è anche un buon passatore vista la sua capacità di saltare l’uomo e creare situazioni di scarico per i compagni.[/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Lo scorso anno ha esordito in Europa nel campionato cipriota chiudendo a 14,1 punti di media all’Apollon Limassol, ma il suo mix di stazza fisica ed esplosività ha "intrigato" coach Vitucci che ha deciso di scommettere sulla voglia di crescere di un giocatore dal potenziale comunque interessante. E l’arrivo di De Nicolao nel ruolo di cambio del playmaker ha indotto Varese a rompere gli indugi sul conto di Rush, chiudendo definitivamente la pista della conferma di Teemu Rannikko (a meno di un ruolo da "ottavo straniero" stile capitano non giocatore, ma ci vorrebbero condizioni economiche particolari) per scommettere sull’esplosivo giocatore ex Montana State. [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Al momento attuale Rush sta lavorando con la nazionale svedese, nelle cui file ha già disputato lo scorso anno le qualificazioni per la Division B (9,8 punti e 3,3 rimbalzi di media); gli impegni con la Svezia lo terranno comunque lontano da Varese fino a metà settembre. Nel primo mese di lavoro comunque la Cimberio sfrutterà la disponibilità dei giovani locali (tra le forze interne - nel roster di Vitucci dovrebbe rimanere il 19enne tiratore Bertoglio - e qualche rinforzo dalla Robur come Jacopo Balanzoni) per integrare le forze disponibili.[/font][/size][/size][/font][/color]
  8. Arriva la tanto sospirata “fumata bianca” per l'arrivo a Varese di Mike Green. Il 27enne playmaker di Philadelphia ha sciolto ieri mattina le ultime riserve, accettando la proposta della Cimberio che voleva fortemente affidargli il ruolo di play titolare. Altro obiettivo raggiunto dunque per la società di piazza Monte Grappa, che corona così il suo lungo inseguimento al regista ex Cantù, voluto sia da Cecco Vescovi che da Frank Vitucci per le sue doti di leadership e carisma cui affidare le “chiavi” della squadra lasciate sul piatto da Rok Stipcevic. L'annuncio ufficiale arriverà oggi, ma come accaduto con Polonara anche Green ha confermato la firma sul social network Twitter dopo aver comunicato la volontà di sposare la causa della Cimberio ai dirigenti varesini entro il termine fissato la settimana scorsa. Dunque Vitucci avrà il suo play “di spinta”, certamente molto diverso rispetto al quasi omonimo Marques Green negli ultimi due anni sul ponte di comando della sua Avellino, ma individuato come l'elemento ad hoc per dare sostanza ad un quintetto comunque molto equilibrato. Il regista del 1985 non è un grande tiratore né un attaccante di valore assoluto, ma è certamente un giocatore di grande temperamento ed energia, con qualità da leader e tanta sostanza difensiva; due anni fa alla Bennet chiuse con 11,8 punti e 3,3 assist di media conquistando comunque la finale-scudetto con i brianzoli (la seconda consecutiva dopo quella disputata l'anno precedente in Belgio ad Ostenda, dove chiuse a 13,3 punti e 4,3 assist di media). Poi il team di Trinchieri decise di percorrere altre strade e Green scelse la “lucrativa” proposta di Barcellona Pozzo di Gotto in LegAdue, dove però le sue caratteristiche di uomo di spinta più adatto ad un ruolo da supporto offensivo mal si sono sposate con le necessità da “prima punta” richieste dai siciliani (comunque 14,9 punti e 5,2 assist miglior passatore del torneo). Ora il ritorno nella massima serie con Varese, con la quale ha firmato un accordo “1+1”(stessa modalità di Ere e Sakota, l'unica annualità “secca” è quella di Dunston). E insieme a Green pare in arrivo anche Andrea De Nicolao: il 21enne playmaker di scuola Treviso sembra vicinissimo all'accordo con la Cimberio avendo rivisto le sue richieste su cifre più consone alle possibilità di Varese. Per il giovane “azzurrino – lo scorso anno compagno di Polonara con l'Under 20 di Sacripanti – sarebbe pronto un accordo triennale che riempirebbe al meglio la casella del cambio di Green proponendo un'accoppiata di registi difensivamente solidi ed amanti del gioco in campo aperto. [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]L'arrivo della coppia di playmaker dovrebbe orientare anche le ultime due scelte nei ruoli perimetrali: l'ultimo tassello extracomunitario sarà una guardia-ala con doti realizzative importanti che sappia creare situazioni dal palleggio e comunque sia pericoloso anche dal perimetro.[/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]La coppia Vitucci-Giofrè ha individuato una serie di profili tra i quali scovare l'elemento “ad hoc” tra costi, disponibilità e qualità tecniche, al momento comunque le trattative sono soltanto nella fase iniziale. E se fosse confermato l'arrivo di De Nicolao l'ultimo comunitario arriverà nel ruolo di guardia, rinunciando a Rannikko - chiuso nel ruolo di play dall'ex trevigiano; solo se saltasse la trattativa e arrivasse D'Ercole potrebbe riaprirsi il discorso col finlandese - per puntare su un elemento giovane e duttile. [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]
  9. [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif](G.S.) - E' pronto a cambiare completamente volto il possibile reparto esterni della Cimberio? Se fino a ieri gli obiettivi originari erano Mike Green in regia, De Nicolao come cambio e Rannikko per completare la rotazione, oggi potrebbe esserci un mutamento completo degli orizzonti. [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Per quanto riguarda il play titolare scadrà infatti questa sera il termine ultimo concesso dalla società di piazza Monte Grappa al play ex Cantù per valutare l'offerta “sul piatto” ormai da una decina di giorni. Varese sta provando a “limare” alcuni aspetti relativi alle clausole per convincere l'atleta ad accettare la sua proposta, ma se il giocatore di Philadelphia non romperà gli indugi e prenderà altro tempo per verificare proposte economicamente più “lucrative” la società biancorossa non sarà più disposta ad attendere altro tempo. [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Così si prepara la lista delle alternative, cercando comunque tra i giocatori che hanno già esperienza europea; e tra le piste più convincenti c'è quella di Malcolm Delaney, 23enne play-guardia lo scorso anno campione di Francia con lo Chalon di Greg Beugnot (15,3 punti col 41% da 3 e 3,4 assist di media) dopo un'ottima carriera universitaria a Virgina Tech. Si tratta di un “play realizzatore” più che votato al gioco di squadra, che indirizzerebbe la scelta della guardia su una tipologia completamente differente rispetto all'arrivo di Green. [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Brusca frenata anche per De Nicolao, la cui richiesta economica è stata giudicata assolutamente fuori portata; si punterebbe su Lorenzo D'Ercole, 24enne atleta di scuola MPS meno “qualificato” e più guardia, reduce da due stagioni a Cremona (lo scorso anno 3,7 punti col 40% da 3). [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]L'arrivo di Cerella chiude infine le porte alla conferma di Rannikko: l'ultimo “slot” comunitario verrà probabilmente utilizzato per una giovane scommessa da far crescere. [/font][/size][/size][/font][/color]
  10. [color=#000000]Una notizia ufficiale e due colpacci per la Cimberio Varese: ieri il fax di piazza Monte Grappa ha "sputato" il contratto firmato da Bryant Dunston, che sarà dunque il pivot titolare della formazione biancorossa per la stagione 2012/2013. Accordo annuale tra la società biancorossa e il centro laureato a Fordham, lo stesso ateneo di un grande mito della storia del club prealpino come Charlie Yelverton. Soddisfatto soprattutto coach Vitucci che lo aveva indicato come un obiettivo primario della campagna-acquisti estiva e potrà dunque contare sull'esplosività e sul mix di potenza fisica e atletica del 26enne giocatore di 203 centimetri per 106 chili, lo scorso anno protagonista in Israele nelle file dell'Hapoel Holon (14,3 punti più 9,0 rimbalzi e 1,8 stoppate di media nella Loto League). [/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Ma il mercato del club biancorosso è pronto a regalare due botti di grande spessore nel reparto-italiani: certo l'accordo tra la Cimberio e Achille Polonara, il 21enne prospetto esploso lo scorso anno a Teramo, svincolatosi dopo la chiusura della società abruzzese. L'atleta anconitano ha scelto Varese - firma confermata dallo stesso giocatore sul social network Twitter - per completare la sua maturazione tecnica e agonistica in una squadra in grado di offrirgli un minutaggio sostanzioso (sarà il cambio di Ere e Sakota nei ruoli di ala piccola e ala forte) e prospettive di classifica importanti. [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]L'accordo con uno dei giovani italiani più interessanti della nuova generazione – probabilmente il prospetto migliore dopo i milanesi Gentile e Melli – avrà durata triennale (nel dettaglio pratico “2+1” con buyout prefissato da entrambe le parti): dunque un investimento importante in chiave futura a costi comunque accessibili per quest'anno per un giocatore chiamato a concretizzare il potenziale espresso già nel 2011/2012 chiuso a 8,2 punti più 4,5 rimbalzi e 1,2 stoppate di media. [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Una trattativa condotta “sottotraccia” per qualche giorno da Cecco Vescovi che ha saputo convincere il giocatore del 1991 con la serietà del progetto tecnico varesino e la solidità dei programmi di crescita del club biancorosso. [/font][/size][/size][/font] [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]E insieme a Polonara da Teramo arriverà anche Bruno Cerella: la 27enne guardia ala italo-argentina che lo scorso anno si è messo in grande evidenza nelle file della Banca Tercas (9,0 punti e 3,2 rimbalzi col 63% da 2 e il 36% da 3). [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]L'atleta mancino che occuperà la "casella" del passaportato piaceva molto a Siena, ma ha riportato un serio infortunio a un ginocchio nella terz'ultima gara della stagione 2011/2012; le visite mediche svolte mercoledì a Varese hanno sciolto ogni riserva sulle condizioni del giocatore oriundo, che sarà pronto a rientrare nel mese di novembre. [/font][/size][/size][/font] [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Dunque il giocatore nativo di Bahia Blanca – mancino di grande esuberanza fisica che cambierà guardia e ala piccola – firmerà un contratto triennale con la Cimberio. [/font][/size][/size][/font] [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]
  11. [color=#000000](G.S.) – Colpo a sorpresa sul fronte italiani per la Cimberio? Sulle frequenze di radio-mercato “rimbalza” la voce di un interessamento della società per Achille Polonara, 21enne ala di 203 centimetri per 90 chili, fresco di conquista del premio di MVP Under 22 del campionato italiano. Sarebbe un investimento decisamente importante su un altro giovane emergente al pari del razzente play De Nicolao, del quale è stato compagno lo scorso anno nell'Under 20 medaglia d'argento agli Europei di categoria. [/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]L'atleta, nativo di Ancona ma cresciuto cestisticamente a Teramo, possiede infatti doti atletiche di valore assoluto che gli consentono di dire la sua nella lotta sotto i tabelloni a dispetto di un fisico asciutto (203 centimetri per 90 chili). E, complici le difficoltà economiche che hanno afflitto lo scorso anno la Banca Tercas, ha sfruttato appieno gli spazi a sua disposizione per disputare tre mesi ad altissimo livello (in totale 8,5 punti e 4,4 rimbalzi con 1,2 stoppate in 15 minuti medi; dalla Coppa Italia in poi cifre lievitate a 12,6 punti e 5,8 rimbalzi) che gli hanno spalancato le porte della Nazionale (prima all'All Star Game di Pesaro, poi con la Sperimentale che ha lavorato nel mese di giugno). [/size][/font][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Pur con fondamentali perimetrali da affinare (lo scorso anno comunque 34% da 3) per completare il suo spostamento nel ruolo di ala piccola, ad oggi Polonara (foto) è un elemento già in grado di recitare un ruolo importante nei due ruoli di ala, e con le sue qualità energetiche e le sue doti di salto rappresenterebbe una validissima alternativa per Sakota, giocatore dalle qualità tecniche e atletiche antitetiche a quelle dell'atleta marchigiano. Sfumata l'ipotesi iniziale del passaggio a Cantù, Polonara era stato proposto venti giorni fa a Varese a costi del tutto improponibili per le casse biancorosse; il giocatore del 1991 sembrava destinato a Treviso, ma la scomparsa del club veneto ha cambiato completamente lo scenario. Così Varese potrebbe tornare in gioco con una proposta economicamente compatibile con le sue possibilità e tecnicamente allettante con un ruolo da cambio sia dell'ala piccola che dell'ala forte; e se Varese riuscisse a convincere uno dei prospetti emergenti più interessanti del panorama tricolore sarebbe davvero un colpaccio… [/size][/font][/size][/font][/color]
  12. [color=#000000][font=Verdana]Un accordo è stato raggiunto sia per l'ala forte che per il pivot nello scacchiere tattico di Frank Vitucci: è fatta dunque per l'approdo a Varese di Bryant Dunston, il 26enne centro di 202 centimetri per 105 chili che garantirà energia ed esplosività nel cuore dell'area colorata, mentre è ufficiale la firma di Dusan Sakota, 26enne ala-pivot di 210 centimetri per 102 chili con mano “rovente” dall'arco che dovrà complementare con le sue doti balistiche il lavoro interno del lungo americano. [/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Firme praticamente congiunte – oggi è attesa l'ufficialità per entrambi – in virtù della decisione di puntare sull'accoppiata, vista la compatibilità tecnica di due elementi complementari come lo statunitense e il serbo-greco. Nella notte di domenica Dunston ha sciolto l'ultima riserva relativa al possibile sogno Nba con i Brooklyn Nets, nelle cui file aveva disputato la Summer League di Orlando convincendo la coppia Vitucci-Giofrè con il mix di fisicità e atletismo già mostrato con gli israeliani dell'Hapoel Holon.[/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Messe da parte le velleità professionistiche, Dunston ha detto “sì” alla proposta annuale di Varese e sbarcherà per la prima volta nel campionato italiano dopo due anni da protagonista in Corea del Sud e due stagioni in ascesa in Israele (in entrambe le leghe è stato votato tra i migliori difensori del torneo, lo scorso anno ha chiuso con 9,0 rimbalzi e 1,8 stoppate oltre a 14,3 punti di media). [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ottenuta la certezza dell'ingaggio di un lungo di stazza non elevatissima ma di grande spessore interno sia sul piano realizzativo (ma comunque la mano dalla media è accettabile) che dal punto di vista della presenza a rimbalzo, la Cimberio ha chiuso l'accordo anche con Sakota, giocatore filiforme e molto tecnico che ha nel tiro perimetrale la sua peculiarità migliore. L'atleta del 1986 aveva già giocato in Italia nel 2009/2010 con la Scavolini Pesaro (11,3 punti col 59% da 2 e il 46% da 3), saltando tutta la stagione successiva a causa di un gravissimo infortunio di gioco che lo mise addirittura in pericolo di vita. [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ma lo scorso anno Sakota – grande prospetto a livello giovanile con il Panathinaikos senza però mai sfondare ad altissimo livello - si è riattivato con buoni riscontri tra Ostenda e l'Enisey Krasnojarsk, e porterà a Varese le sue doti da grande tiratore dall'arco che in una squadra con un giocatore d'area come Dunston e un altro elemento che ama giocare spalle a canestro come Ere potrebbero fare assai comodo. E nel giro di 48 ore la Cimberio attende anche il “sì” di Mike Green, il playmaker ex Cantù che dovrebbe sciogliere le ultime riserve e accettare le proposte della squadra di Vitucci per provare a tornare da protagonista in serie A dopo l'annata a luci e ombre in LegAdue a Barcellona Pozzo di Gotto. [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Nel frattempo Cecco Vescovi cercherà di stringere i tempi anche per il giovane Andrea De Nicolao, il piccolo ma razzente play lo scorso anno argento agli Europei Under 20 che nelle idee di Vitucci dovrebbe essere il cambio di Green. A questo punto resterebbero ancora libere tre caselle nel roster della Cimberio che verrà: la più importante è quella dell'ala americana che dovrà completare il quintetto base, sulla quale Varese dovrà investire una fetta consistente delle risorse residue cercando un giocatore dalle doti realizzative importanti. Ma prima di “affondare il colpo” Vescovi e Vitucci faranno il punto della situazione per scegliere esattamente la tipologia di giocatore col quale chiudere lo “starting five”.[/size][/size] [size=1][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]
  13. [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][color=#000000]Entra nel vivo la campagna-acquisti estiva della Cimberio. Già nel corso della prossima settimana la società biancorossa attende risposte concrete dopo aver gettato qualche “amo” in un mercato che inizia a far registrare prezzi in discesa. [/color] [color=#000000]Nella fattispecie è Shawn James il primo obiettivo della società biancorossa: il 29enne pivot americano lo scorso anno in forza al Maccabi Tel Aviv dovrebbe comunicare nel giro di 48 ore la sua decisione in merito all'offerta sottoposta da Varese.[/color][/font][/size] [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][color=#000000]Potrebbe essere davvero una svolta per il mercato del club biancorosso, che mentre prosegue nel suo “corteggiamento a distanza” con Mike Green in cabina di regia è pronta a mettere un primo e importante tassello nel reparto lunghi. James è infatti un centro di 208 centimetri per 103 chili con doti importanti di intimidazione difensiva, visti i diversi record di stoppate a livello Ncaa: si tratta di un elemento con qualità atletiche di primissimo livello, non il classico “centrone” con gioco interno viste anche le discrete doti balistiche dal perimetro (l'ultimo anno di college 33% da 3), ma certamente un elemento in grado di dare solidità alla difesa e presenza dentro l'area. [/color][/font][/size] [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][color=#000000]Il prodotto dell'università di Duquesne ha già all'attivo una buona esperienza europea viste le ultime quattro stagioni disputate nella lega israeliana (super scoutizzata quest'anno da Simone Giofrè visto l'interesse precedente per il bomber Brian Asbury): per tre anni James ha ben figurato nel Bnei Hasharon (nel 2010/2011 13,0 punti più 10,6 rimbalzi e 3,0 stoppate, primo in entrambe le categorie), poi nell'annata appena conclusa il trasferimento al Maccabi Tel Aviv con la conquista del titolo nazionale a 9,8 punti e 5,5 rimbalzi di media e altri due primati statistici (73% da 2 e 2,2 stoppate a gara). [/color][/font][/size] [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][color=#000000]Se James rispondesse positivamente, arriverebbe la conferma del mutamento di strategia nella "dislocazione" dei tre comunitari, puntando così sul pivot e in seconda battuta sul playmaker e sull'esterno che dovrà affiancare Ebi Ere sul perimetro. Gli ultimi due europei - contando già in roster il “neo-comunitario” Ere e il confermato Talts - dovrebbero essere un esterno e un'ala forte in grado di coprire anche lo “spot” di ala piccola. Con gli occhi puntati sul giovane De Nicolao per il ruolo di cambio del playmaker aumenterebbero notevolmente le quotazioni della conferma di Teemu Rannikko, mentre l'arrivo di un'ala “multiruolo” chiuderebbe gli spazi per la conferma di Gabriele Ganeto.[/color][/font][/size] [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][color=#000000]Intanto dopo Kangur e Stipcevic pronto il terzo passaggio di un ex biancorosso in Eurolega: Yakhouba Diawara sarebbe infatti pronto a rescindere l'accordo con Venezia sfruttando la clausola d'uscita entro il 20 luglio e a firmare col Panathinaikos. [/color] [color=#000000]Giuseppe Sciascia[/color][/font][/size]
  14. [color=#000000]C'è anche una pista italiana in regia per la Cimberio: sembra caldo l'interesse della società biancorossa per Andrea De Nicolao, 21enne regista “di spinta” prodotto del vivaio della Benetton Treviso, lanciato proprio da Frank Vitucci nella sfortunata esperienza di tre anni fa alla guida dei veneti. Il playmaker del 1991, lo scorso anno argento agli Europei Under 20, è formalmente libero dopo la rinuncia al campionato della Pallacanestro Treviso che ne deteneva i diritti contrattuali, al di là dell'esito dell'istanza del Treviso Basket SRL con cui dovrebbe comunque firmare un nuovo accordo dopo l'eventuale – ma improbabile – avallo del Consiglio Federale. [/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Vista la stima nei confronti di Vitucci l'atleta nato cestisticamente a Padova potrebbe optare per seguire il suo “mentore” a Varese a prescindere dall'esito della battaglia legale della nuova società veneta. Si tratta di un giocatore di grande energia che a dispetto di un fisico minuto (185 centimetri per 75 chili) possiede ritmo, vivacità e ottime doti di difensore sulla palla: dopo essersi “fatto le ossa” da titolare due anni fa in DNA a Castelletto Ticino nel 2011/2012 De Nicolao ha totalizzato 3,5 punti e 1,1 assist in 16 minuti medi con la maglia della Benetton. [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Vista la giovane età e il margine di crescita per Varese sarebbe un'addizione interessante nel ruolo di cambio del playmaker; e aggiungendo un regista puro con possibilità di tenere il campo superiori a quelle di Demartini (al momento offerto nel mercato delle “Minors”) aumenterebbero anche le possibilità di conferma per Teemu Rannikko, visto che De Nicolao rappresenterebbe una valida “polizza assicurativa” sui tempi di recupero e l'eventuale tenuta fisica del finlandese, per il quale c'è la volontà di confermarlo. [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Intanto per il ruolo di play titolare è sempre calda la pista Mike Green, che piace molto per leadership ed energia e che nelle idee di Vitucci potrebbe avere maggiori libertà rispetto alla sua precedente avventura a Cantù («Si tratta di un combattente vero e di un atleta con grandissime doti caratteriali; a volte gli piace andare un po' troppo per conto suo, ma sicuramente è un giocatore di grande qualità e temperamento» dice di lui il GM canturino Bruno Arrigoni che lo ebbe in Brianza nel 2010/2011). [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'eventuale “troika” rappresentata da Green, Rannikko e De Nicolao coprirebbe al meglio il ruolo di playmaker ed anche lo “spot” di cambio delle guardie, spingendo dunque la Cimberio a cercare un'altra guardia-ala che si possa integrare bene con Ebi Ere. Una scelta che spingerebbe virtualmente fuori dalle rotazioni Davide Reati, cui a questo punto sarebbe cercata collocazione in una categoria inferiore dove potrebbe giocare da protagonista in vista del terzo ed ultimo anno di contratto a Varese. [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Mentre con cinque esterni – tre playmaker e due guardie-ali più o meno intercambiabili – sarebbe difficile anche reinserire nelle rotazioni Gabriele Ganeto, che a questo punto avrebbe spazio solo come cambio dell'ala forte, anche se trovare collocazione all'ala torinese non sarà facile (al momento l'unica offerta concreta è quella di Verona che però propone un ingaggio appena superiore al 50 per cento del contratto in essere con la Cimberio per il 2012/2013). [/font][/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia - La Prealpina [/font][/size][/size][/font][/color]
  15. Consumato ufficialmente il divorzio tra la Pallacanestro Varese e Rok Stipcevic: la società di piazza Monte Grappa ha rescisso il contratto che legava ancora per un anno il play croato, lasciandolo libero di firmare un nuovo accordo “1+1” con l'Ea7 Milano che gli affiderà il ruolo di cambio di Omar Cook nella squadra in “pole position” nei pronostici per la conquista dello Scudetto 2012/2013. [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Come anticipato la settimana scorsa su queste colonne dunque il divorzio tra Varese e il regista del 1986 è avvenuto senza particolari traumi né richieste di buyout: la dirigenza biancorossa ha assecondato la richiesta dell'atleta di “cavalcare” l'opportunità di giocare in una squadra da titolo e tornare in Eurolega, liberandosi di uno stipendio comunque pesante. «Era una buona occasione sia per noi che per lui, e nel momento in cui si è presentata questa chance per entrambi è stato giusto sfruttarla nella maniera più opportuna – conferma il presidente varesino Cecco Vescovi –. Rok ha preferito andare a giocare per una squadra che ha obiettivi di vertice ma con la sua partenza noi abbiamo maggior margine di manovra sul mercato, dunque tutti e due siamo contenti. Certo può aver scelto un modo antipatico per andarsene, ma non potevo permettermi di confermarlo a forza e poi metterlo dietro un americano importante: alla fine la sua partenza è stata la soluzione migliore per tutti…». [/size][/font][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Vescovi sottolinea comunque il ruolo da “trampolino di lancio” che Varese ha avuto nei confronti di diversi giocatori: da Goss lanciato dalla LegAdue ai preliminari di Eurolega alla coppia Stipcevic-Kangur che il prossimo anno giocheranno la massima manifestazione europea a Milano e Siena, passando anche per il rilancio di Diawara per il quale – al di là dell'accordo con Venezia – si parla addirittura di “sirene” da parte delle “big” greche: «Considero un motivo di vanto il fatto che molti dei giocatori passati da qui nelle ultime due stagioni abbiano sfruttato l'opportunità che gli abbiamo offerto per proiettarsi in squadre di vertice o comunque per migliorare le proprie quotazioni: è una patente di serietà e credibilità con cui operare in maniera più efficace sul mercato e dimostra la solidità del nostro ambiente».[/size][/font][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Ora la società biancorossa lavora sulla ricerca del sostituto del play croato, ma nel frattempo ragiona “a tutto campo” su un organico che al momento attuale conta due soli elementi “sicuri”. A seconda della tipologia del play titolare si valuterà con estrema attezione la posizione di Teemu Rannikko: il play finlandese è molto stimato sia a livello tecnico che caratteriale, e nella rivoluzione annunciata dell'organico – laddove al momento attuale l'unico confermato sicuro è Janar Talts – la sua permanenza darebbe un importante segnale di continuità anche in spogliatoio. «Valuteremo la situazione di Teemu dopo le scelte dei titolari, ma la sua conferma è una pista che seguiremo con grande attenzione anche alla luce dell'attaccamento alla maglia dimostrato con i fatti – conferma Vescovi - Se ci fossero le condizioni giuste ci piacerebbe molto riaverlo con noi: qualora le cose andassero in un certo modo lo faremo venire a Varese per valutare direttamente il suo stato di salute e capire i suoi tempi di recupero dopo l'intervento al ginocchio». [/size][/font][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Giuseppe Sciascia - La Prealpina [/size][/font][/size][/font][/color]
  16. [color=#000000][font=Verdana]E' quello di Mike Green uno dei nomi sulla “lista della spesa” della coppia Vitucci-Giofrè nel viaggio tra Orlando e Las Vegas. Il 27enne playmaker americano, due anni fa titolare nella Bennet Cantù che arrivò alla finale di Coppa Italia e alla finale-scudetto contro Siena, corrisponde appieno all'identikit dell'uomo d'ordine in cabina di regia sul quale si sta riflettendo per mettere un tassello fondamentale nell'ossatura della Cimberio 2012/2013. [/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]L'atleta di Philadelphia sta disputando la Summer League della Florida con la maglia degli Utah Jazz (ieri notte 2 punti con 1/5 al tiro più 3 rimbalzi e 4 assist nella gara inaugurale), e l'occasione di vederlo all'opera potrebbe essere ghiotta per scambiare qualche impressione dal vivo col giocatore. [/size][/size] [size=1][size=3]Quella di Green è un'idea maturata subito dopo l'addio di Rok Stipcevic, con l'intento di puntare su un elemento affidabile e dal rendimento garantito in un ruolo nevralgico come quello di playmaker. [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Certamente un atleta molto diverso rispetto a Marques Green, solo omonimo del'ex canturino che nelle ultime due stagioni era stato il "pilota" della Sidigas di Frank Vitucci con ampia facoltà di scelta sulle situazioni di gioco. Il regista del 1985 è invece il classico giocatore ''di sistema'', più abile nel far giocare i compagni che a mettersi in proprio: lo dimostrano i numeri di due anni fa a Cantù (11,3 punti e 3,3 assist), dove è stato comunque interprete positivo del basket ''di squadra'' di Andrea Trinchieri conquistando la seconda finale consecutiva nella sua avventura europea dopo quella raggiunta nel 2009/2010 in Belgio a Ostenda (13,3 punti e 3,5 assist di media). [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Di certo si tratta di un giocatore efficace in un ruolo complementare ad altri attaccanti – in tal senso Ere è già una garanzia – piuttosto che un terminale principe: lo dimostrano anche le difficoltà incontrate nel 2011/2012 in LegAdue a Barcellona Pozzo di Gotto, dove era stato ingaggiato con compiti realizzativi faticando però notevolmente a calarsi in panni non suoi (alla fine 14,9 punti e 4,9 assist di media, comunque primo passatore del campionato ''cadetto''). [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Trattandosi di un solido tessitore di gioco e non di un realizzatore estroso, quello di Green potrà non essere un nome ''eccitante'' per i tifosi. In realtà però il regista di Philadelphia sa farsi valere in tanti aspetti del gioco: prima di tutto è un difensore solido, inoltre è un insospettabile rimbalzista (4,6 di media due anni fa a Cantù nonostante i 185 centimetri di statura) e infine è molto valido in penetrazione (5,3 liberi di media nella sua avventura in Brianza), potendo inoltre mettere sul piatto della bilancia una buona dose di leadership e carisma particolarmente adatta per il suo ruolo. [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]L'atleta laureato a Butler non è comunque l'unico giocatore seguìto da Varese, che nel caso in cui decidesse di puntare su un playmaker puro anziché su un realizzatore cercherebbe poi un'altra guardia con punti nelle mani da affiancare ad Ere. In tal senso si era guardato al ''rookie'' Kevin Murphy, attualmente compagno di Green nella squadra estiva degli Utah Jazz dei quali è stato recentissimamente seconda scelta nel draft Nba dello scorso giugno. [/size][/size] [size=1][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]
  17. Due sole caselle piene sui sette stranieri da inserire nel roster, ma tanta fiducia nell'opera di "setaccio" della coppia Vitucci-Giofrè che dovranno tornare dal viaggio negli Stati Uniti con un'agenda piena di appunti per completare un organico in formato cantiere aperto. Al momento attuale la Cimberio 2012/2013 è tutta da costruire, con le uniche certezze rappresentate dal nuovo arrivo di Ebi Ere - veterano con punti nelle mani dal perimetro che dovrà ritrovare la mira del biennio di Caserta, dove sfiorava i 15 di media - e dalla conferma di Janar Talts con il ruolo di terzo lungo . Di fatto c'è da costruire quasi per intero il quintetto-base e scegliere anche il cambio del playmaker, mentre per completare la panchina nei reparto esterni si pescherà sul mercato italiano non escludendo comunque gli elementi già in organico (restano elevate le quotazioni per la conferma di Ganeto mediante la formula "allunga e spalma" dell'ingaggio per la stagione prossima ventura, più probabile invece il prestito di Reati). Al momento attuale servono prima di tutto certezze nei ruoli "nevralgici" di playmaker e ala forte, quelli sui quali Varese vuole investire risorse importanti per dare un tono ben preciso ad una squadra che negli intenti di coach Vitucci (nella foto Blitz con il presidente Vescovi) e della dirigenza dovrà essere più atletica e briosa rispetto al biennio dell'era Recalcati. Il roster così "spoglio" non deve comunque essere motivo di preoccupazione per i tifosi biancorossi, visto che la Cimberio è una delle tantissime squadre "in divenire" in un mercato dove soltanto Milano e Venezia hanno praticamente già completato le operazioni ma molti sono i club ancora al palo. [size=3]Alla fine le prospettive stagionali della formazione biancorossa dipenderanno dalla bontà delle scelte sul mercato straniero, principalmente su quello americano; l'addio di Stipcevic spinge chiaramente Vitucci verso la scelta di un play extracomunitario importante sul quale poi impostare tutta l'impalcatura del gioco. Se Varese cercherà un giocatore con tanti punti nelle mani la conferma di Rannikko - apprezzato da tutti sia sul piano tecnico che soprattutto umano, soprattutto dopo l'affaire-Stipcevic - sarà sicuramente più probabile, viste le doti da "metronomo" del capitano della Cimberio 2011/2012 che si accoppiano al meglio con un realizzatore in grado di giostrare sia in regia che nel ruolo di guardia. Se invece il play scelto dal coach veneziano sarà principalmente un costruttore di gioco allora serviranno almeno due attaccanti di spicco, sia nello spot di ala forte - l'altro sul quale il tecnico ex Avellino vuole puntare in maniera decisa - che in quello dell'esterno che dovrà far coppia con Ebi Ere. A dare una direzione precisa sul piano tecnico alle strategie biancorosse sarà dunque la scelta del giocatore cui affidare le chiavi della squadra, prioritaria in ordine di tempo e soldi rispetto a tutto il resto. [/size] [size=3]Giuseppe Sciascia [/size]
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