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  1. La tegola dell’infortunio di Antabia Waller costringe la Openjobmetis Varese ad intervenire sul mercato per cercare un sostituto del 29enne americano, che dovrà essere operato per la lesione del legamento crociato anteriore, riscontrata mercoledì. «Guardia e anche play» Ne abbiamo parlato con Toto Bulgheroni, consigliere con delega all’area tecnica, che ci fa il punto della situazione. «Come è ovvio che sia, siamo dispiaciutissimi per il ragazzo, che è un ottimo ragazzo e che ci stava dando un buon contributo in questa prima parte della stagione. Detto questo siamo obbligati a muover
  2. La Pallacanestro Varese è costretta a ricorrere al mercato per sostituire Antabia Waller. Il verdetto della visita specialistica sostenuta ieri mattina a Reggio Emilia non lascia spazio ad alcuna alternativa: la guardia statunitense ha riportato una lesione del legamento crociato del ginocchio destro, con la necessità di un intervento chirurgico che ne chiuderà anzitempo la stagione. Il giocatore americano sarà seguito direttamente dalla società di piazza Monte Grappa per quanto riguarda l'operazione (con ogni probabilità l'effettuerà il professor Rodolfo Rocchi, lo stesso specialista reggiano
  3. La Openjobmetis Varese è sul mercato. E questa è la prima notizia. La seconda, di gran lunga meno importante, è che lo sbandierato (ma “disperato” nelle sue possibilità di accoglimento...) ricorso per l’errore al tavolo degli ufficiali di campo con il cronometro dei 24” nel match contro la Virtus Bologna non verrà esperito. Questo quanto dedotto da un comunicato diffuso nel primo pomeriggio di ieri nel quale, tuttavia, la società biancorossa ha provveduto a «...stigmatizzare l’inadeguato operato della terna arbitrale e degli ufficiali di campo...». Non solo “2” Si parta però da
  4. La tegola Tay Waller piomba sulla missione salvezza di Varese. La guardia statunitense dovrà restare ai box per un periodo di tempo ancora da definire a causa di una distorsione al ginocchio destro accusata nell'allenamento di mercoledì. Una brutta torsione verso l'interno mentre il giocatore stava andando in contropiede, che al momento non è valutabile con esattezza: l'articolazione è ancora troppo gonfia per effettuare gli esami specialistici necessari a stabilire diagnosi e prognosi. Fino ai primi giorni della prossima settimana, probabilmente dopo la gara del 26 dicembre contro Bologna, sa
  5. Brutta tegola in casa Openjobmetis: Antabia Waller ha riportato durante l'allenamento di mercoledì sera un trauma distorsivo al ginocchio destro. La guardia che lo scorso anno militava nella squadra montenegrina dei Mornar Bar verrà sottoposto nei prossimi giorni a degli accertamenti strumentali per una definitiva valutazione dell'infortunio: sarà quasi impossibile vederlo sul parquet per il match di Santo Stefano contro la Virtus Bologna. Waller si è fatto male durante la sessione pomeridiana ordinata da Caja mercoledì, in modo assolutamente fortuito: durante un'azione di contropiede il
  6. Attilio Caja vede il bicchiere mezzo pieno per la sua Varese a 2 punti dai playoff e con 4 punti di vantaggio sull'ultimo posto. Pur col rammarico per qualche occasione non capitalizzata nelle prime 11 giornate, il tecnico biancorosso è soddisfatto del rendimento della squadra. «Siamo dove volevamo essere, pur col rammarico per le occasioni non sfruttate. Ad Avellino hanno girato male tre episodi nell'ultimo minuto, a Pesaro potevamo arrivare almeno all'overtime ed a Milano abbiamo fallito due tiri per il sorpasso nel-T ultimo minuto. Abbiamo raccolto meno di quanto seminato, ma a mio avv
  7. Qualche abbonato in meno rispetto al passato, ma più biglietti venduti al botteghino. La passione non si spegne facilmente, specialmente quella per la Pallacanestro Varese, che pur nei momenti difficili è sempre in grado di richiamare al suo fianco una tifoseria che ha sempre risposto presente. Siamo andati ad analizzare dunque il dato delle presenze al PalA2A nelle ultime due stagioni e mezza, compreso dunque questo abbrivio di 2017/2018. E sono confortanti, se si pensa alla stagione in corso. La scia verso Chalon Partiamo proprio da quest’ultima, analizzando qualche dato: gli
  8. Damian Hollis resta un capitale della Pallacanestro Varese e non è minimamente in discussione nonostante i 37 minuti filati di panchina sabato a Reggio Emilia. Società e staff tecnico non hanno dubbi: l'ala di passaporto ungherese resta perché Attilio Caja - a dispetto delle apparenze - non ha smesso di crederci, e non perché mancano le risorse per trovare alternative sul mercato. Insomma il problema è squisitamente tecnico, e non riguarda presunte incompatibilità caratteriali tra l'atleta di origine giamaicana ed "Artiglio". Il primo fra tutti ad essere attratto, tra le limitatissime disponib
  9. La tecnica? Conta, eccome se conta. E l’atletismo? Oggi come oggi fa la differenza, è inutile negarlo. E lo stesso si può scrivere delle peculiarità fisiche, che nei singoli determinano di volta in volta vantaggi (da sfruttare) o svantaggi (da colmare) rispetto ai pari-ruolo avversari. C’è però un altro aspetto di rilievo, nel basket e in tutti gli sport (si potrebbe anche dire “nella vita”...). Un aspetto che conta oggi e contava una volta, anche quando la pallacanestro era profondamente diversa: l’esperienza. Quella che ti permette di conoscere e quindi prevedere, mettendoti - a parità
  10. Il passato è sistemato, il presente è ben indirizzato, il futuro è da scrivere. Tanta carne al fuoco nel CdA della Pallacanestro Varese che ieri ha approvato i dettagli pratici del risanamento delle passività di bilancio della stagione 2016-17, e impostato il piano operativo per arrivare senza sorprese al termine del 2017-18. Un extrabudget massiccio per archiviare l'annata scorsa e un'altra iniezione di liquidità a breve termine per la gestione corrente, certamente non facili da digerire per chi ha dovuto mettere nuovamente mano al portafogli dopo il ripianamento forzoso dello scorso luglio.
  11. Circa duecentomila euro per chiudere l’ultimo bilancio, su uno scarto negativo tra costi e ricavi ben superiore al milione. E poi altre centinaia di migliaia di euro, necessarie a garantire la continuità aziendale in un esercizio corrente già in perdita. Quasi più importante dei numeri c’è poi sullo sfondo una società che si interroga - non senza confronti anche accesi all’interno di una governance che racchiude in un’unica soluzione presente, passato (anche remoto) e futuro (è il caso di Gianfranco Ponti, entrato solo a luglio 2017) gestionale - su come portare avanti la causa del settan
  12. La Pallacanestro Varese prepara i dettagli delle strategie per mettere in sicurezza i conti del passato e del presente. Pronto uno sforzo impegnativo, in quanto superiore al milione di euro, per chiudere il bilancio del 2016/17 (già integrato con un apporto di 530mila euro in luglio, ne serviranno altri 700mila) e garantire le coperture necessarie per l'annata corrente. Il CdA in programma oggi sarà la tappa finale di un percorso avviato nelle ultime settimane per reperire le risorse necessarie per superare - auspicabilmente in maniera definitiva - le sofferenze finanziarie degli ultimi q
  13. C’è una Varese da vertice - per ora in Lombardia, l’obiettivo è di diventarlo in Italia - nel panorama cestistico giovanile. È l’Under 18 biancorossa, capace di schiantare l’Olimpia Milano con un perentorio 74-46 (Parravicini 20, Ivanaj 18, Montano 12, Garbarini 4, Besio 2, Seck 4, Van Velsen , Brotto, Nidola 3, Buzzi Reschini 8, Galbiati 1, Marson 2 i marcatori del gruppo guidato da Rusconi, Grati e Zambelli) nel match di esordio della seconda fase Gold del campionato Eccellenza. Un risultato eclatante nelle proporzioni, che ribalta i rapporti di forza acquisiti non solo a livello di ser
  14. Giancarlo Ferrero fa leva sulla spinta garantita dal ritorno alla vittoria contro Capo d'Orlando per prendere l'abbrivio verso la difficile trasferta di sabato a Reggio Emilia. Il capitano lo considera un match impegnativo sul campo di una squadra dalla classifica fasulla: «Serviva fortemente sbloccarci con una vittoria costruita su aggressività e corsa dopo tre partite nelle quali abbiamo raccolto meno di quello che avevamo messo in campo, in particolare ad Avellino e Pesaro dove siamo stati condannati dagli episodi. Ora arriva un test importante ed impegnativo: Reggio Emilia è forte, lunga e
  15. Ci è voluto del tempo, però ora Matteo Tambone sta gradualmente carburando. Ha compreso i canoni del campionato, ha preso le misure, ed il suo rendimento sta lievitando dopo qualche tappa intermedia di crescita. Il playmaker classe 1994 cresciuto tra la Virtus Roma e Ravenna è alla prima vera esperienza in Serie A: l’adattamento alla categoria non è stato poi così semplice ma ora i primi frutti sono maturi. Come valuta questo suo abbrivio di stagione in Serie A? Devo dire che personalmente sono molto contento, sono partito bene in precampionato perché nelle prime tre partite sono riu
  16. Come vince questa Varese, nessuno mai... Se dieci partite possono essere considerate un campione statistico già affidabile, il numero più curioso relativo alla Openjobmetis 2017/2018 è quello che descrive lo scarto medio nelle vittorie ottenute. Il doppio confronto La squadra di Caja ha esultato quattro volte fin qui, contro Cantù, Trento, Pistoia e Capo d’Orlando. Quattro hurrà, tutti casalinghi, con un margine sull’avversario rispettivamente di 31, 27, 8 e 24 punti. La media fa 22,5. In serie A nessuno ha fatto meglio: la seconda nella speciale classifica è la Grissin Bon
  17. Tyler Cain ringrazia i compagni per quel 100 per cento al tiro su 10 tentativi che ha permesso a Varese di spianare con sicurezza l'ostacolo Capo d'Orlando. Il centro statunitense, che prima del match di domenica viaggiava a 5,8 punti di media ed era reduce dallo zero - con altrettanti tiri dal campo - in 22' a Pesaro, ha confermato la sua indole di giocatore di squadra anche nella serata in cui si è ritagliato un inedito ruolo da proagonista offensivo. «Grandi meriti vanno riconosciuti ai compagni: quando gli esterni trovano spazi in penetrazione svolgono un buon lavoro nel coinvolgere m
  18. Centomila euro annui di investimento garantito valgono il 10 per cento delle quote della Pallacanestro Varese. Questo il prezzo fissato dal club di piazza Monte Grappa - più mille euro di valore nominale per l'acquisto di ogni azione che vale 1' 1% del capitale -per gli eventuali nuovi soci interessati ad affiancare "Varese nel Cuore". Il valore è lo stesso dell' opzione concordata con Gianfranco Ponti (200mila euro annui per il 20% delle quote) al momento del suo ingresso nel CdA. I capitali freschi che i vertici del consorzio stanno cercando per aumentare le risorse garantite valgono qu
  19. Luca Gregorio, una delle nuove voci del basket italiano su Eurosport, ha avuto modo di commentare diversi finali concitati in questa stagione: per fare due esempi, uno è stato il botta e risposta ad altissimo coefficiente di difficoltà tra Jerrells e Filloy in Milano-Avellino. Un altro, nostro malgrado, quello di Pesaro-Varese di domenica, all’Adriatic Arena, con l’invenzione di tabella di Dallas Moore. Luca sembra quasi abbonato ai “finali clutch”, ed insieme a lui ripercorriamo ciò che è stato Pesaro-Varese, una sconfitta a dir poco bruciante per la formazione di Attilio Caja. Dalla cab
  20. Tre sconfitte, ok, ma due di esse collezionate più o meno all’ultimo tiro e restando sempre in partita. Tre sconfitte, ok, una pesante di 21 punti ma le altre due rispettivamente di 4 e 3 punti. Tre sconfitte, ok, ma due di queste ricche di episodi di segno negativo (il tiro di Moore, i rimbalzi offensivi lasciati per strada e due “fischi” assurdi al cospetto di Pesaro, la palla persa di Hollis e la prodezza di Rich contro Avellino) a conti fatti determinanti. Eppure i numeri delle ultime tre partite giocate dalla Openjobmetis Varese certificano un decremento nel rendimento collettivo di
  21. La Pallacanestro Varese si interroga sulle ricette per uscire dalla crisi di risultati dell'ultimo mese. Tre sconfitte in fila, figlie della costante sterilità offensiva - in particolar modo balistica - di una squadra riscopertasi povera di qualità individuali dopo aver nascosto i limiti dei singoli esaltando le doti corali nel primo positivo scorcio di stagione. E crisi di gioco o di sistema per il team di Caja che, a dispetto del volume di intensità prodotta, fatica terribilmente a mettere punti sul tabellone in assenza di un "go-to guy " designato? La rimonta furente operata domenica i
  22. La Pallacanestro Varese cerca nuovamente risorse fresche per chiudere il bilancio della stragione 2016-17. Il CdA bianco-rosso, i proprietari e il Trust "Il Basket Siamo Noi" stanno lavorando per trovare la liquidità necessaria alla copertura di un deficit stimabile attorno ai 250mila euro in vista dell'approvazione definitiva del documento contabile atteso entro fine anno solare. Per trovare la quadra definitiva dei conti dell'annata scorsa, non è dunque bastato il maxi-ripianamento da oltre 500mila euro effettuato ai primi di luglio per rientrare nei parametri economici richiesti dalla Com.T
  23. Giocatori e strutture, reclutamento e principi etici, budget e accoglienza: il nuovo progetto giovani della Pallacanestro Varese spiegato con dovizia di particolari e direttamente dalle parole di chi lo edificherà. Gianfranco Ponti, consigliere d’amministrazione con delega al settore giovanile, Fabio Colombo, responsabile del settore giovanile e del minibasket, e Dodo Rusconi, responsabile tecnico, dopo aver illustrato al cda biancorosso le linee guida di quella che sarà la loro azione futura, raccontano anche pubblicamente quello che hanno in mente per la base agonistica del settantennal
  24. Paolo Moretti fa causa alla Pallacanestro Varese. L’ex allenatore della Openjobmetis, esonerato a fine dicembre 2016, ha adito il Collegio permanente di conciliazione e arbitrato presso la Lega Basket per ottenere dalla società biancorossa gli emolumenti relativi al terzo anno del contratto firmato tra le parti nell’estate 2015. Un breve excursus permette di capire meglio la vicenda. All’inizio del loro rapporto Moretti e Varese si erano detti sì per tre stagioni: nell’accordo era tuttavia stata inserita un clausola d’uscita esercitabile a pagamento alla fine della seconda: quella che vie
  25. La Pallacanestro Varese ha ripreso la normale routine di lavoro in vista della trasferta di domenica a Pesaro. Doppia seduta ieri a Masna-go per la truppa di Attilio Caja, rimasta a riposo sabato e domenica in coincidenza con la prima pausa della serie A riservata alle attività delle Nazionali (il campionato si fermerà di nuovo dall'11 febbraio al 4 marzo tra Final Eight di Coppa Italia e seconda franche delle qualificazioni ai Mondiali 2019 in Cina). Ranghi pressoché completi per il tecnico pavese in attesa del ritorno di Aleksa Avramovic dalla Serbia: la guardia del 1994 tornerà in gruppo og
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