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  1. La marcia di Varese si ferma contro il ferro del PalaMa-re di Caorle. Seconda sconfitta in otto gare per la compagine di Attilio Caja nel percorso di avvicinamento al campionato: i biancorossi pagano una serata gelida al tiro (5/24 da 3 e 15/22 ai liberi) e lasciano a Saratov il successo nel Trofeo Città di Caorle. Mira storta fatale ai fucileri prealpini contro un'avversaria più stazzata. Apprezzabile però l'intensità profusa per 40' da Ferrero e compagni, bravi a non staccare mai la spina in difesa nonostante il ripetuto clangore dei ferri veneti. Nella serata di scarsa vena balistica del te
  2. Altro giro, altro regalo estivo per la Openjobmetis Varese, che si sta abituando a prendere confidenza con la vittoria e questo è l’aspetto più positivo. Nella semifinale del Torneo Internazionale Città di Caorle la squadra di Attilio Caja ha ragione della De Longhi Treviso dell’ex Pillastrini 77-65: oggi i biancorossi affronteranno nella finale delle 20.30 l’Avtodor Saratov dell’italiano Andrea Mazzon, impostasi nell’altra semifinale contro i campioni d’Italia di Venezia. A Varese, ancora una volta al completo, basta un primo tempo molto simile alla scorpacciata di Pavia contro Torino: d
  3. Varese fa rotta verso la riviera veneta in cerca di conferme dopo la serata di gala di Pavia. Nella seconda semifinale del Trofeo Città di Caorle, stasera in riva all'Adriatico la truppa di Attilio Caja sfiderà la De' Longhi Treviso (ore 20.30; diretta streaming sulla pagina Facebook del torneo). Biancorossi di nuovo al completo dopo lo scintillante più 29 contro Torino nel Memorial Aldo Di Bella nella prima uscita con tutti gli effettivi disponibili. Cameron Wells e Antabia Waller, a riposo precauzionale nel finale del match di mercoledì, sono annunciati in campo dopo le terapie di ieri matti
  4. Operai contro dottori: è massacro. E a scuola ci tornano i secondi. La prima Varese al completo della stagione distrugge Torino nel Memorial Di Bella, sotterrando la Fiat sotto quasi 30 punti di scarto (85-56). Al cospetto di una delle regine del mercato estivo in Serie A (da Vujacic e Patterson in giù…) la sporca dozzina di Attilio Caja si dimostra più pronta, più quadrata, più in spolvero, più in salute: torna Waller e torna una mano armata dalla lunga, poi ci sono la velocità e la regia di Avramovic, poi ancora la prontezza di Cain e la solidità produttiva di Okoye. Citare i singoli, t
  5. Varese indossa l'abito buono per il confronto di lusso contro la Fiat Torino. I biancorossi travolgono l'Auxilium - tra le protagoniste più scintillanti del mercato estivo - con una prestazione corale di alto livello che regala ad Attilio Caja una serata da profeta in patria nella sua Pavia. Il Memorial Aldo Di Bella mostra una squadra capace di esprimere un basket decisamente sostanzioso sui due lati del campo: spartito lineare eseguito senza fronzoli dal collettivo biancorosso (10 a referto e minutaggi distribuiti tra i 26' dell'Mvp Okoye e i 14' i di Pelle), che ha imposto il marchio di una
  6. Varese alza l'asticella del suo cammino precampionato. Stasera a Pavia (palla a due alle 20.30; diretta streaming sulla pagina Facebook della Pallacanestro Varese) la truppa biancorossa sfiderà la Fiat Torino nel Memorial Aldo Di Bella. Tappa nella città natale di Attilio Caja per ricordare il padre del giocatore visto anche a Legnano nel 2014-15 in un test ricco di spunti. Recuperato anche Antabia Waller dopo i due giorni di stop forzato del Trofeo Lombardia, i biancorossi giocheranno per la prima volta al gran completo il match contro una delle regine del mercato estivo che rispetto all'undi
  7. Da Cantù a Varese, con AGO Rethymo, Brescia e Benfica nel mezzo, dev’essere un bel salto, ma Damian Hollis non è il primo e non sarà l’ultimo a farlo. Lo statunitense di Fort Lauderdale, classe 1988, si è presentato ieri mattina alla stampa come nuova ala piccola della Openjobmetis Varese di Attilio Caja. Ala piccola, sì, ma con una corporatura da ala forte: «Fare queste distinzioni ora è difficile e limitante - nei due ruoli ci siamo io e Stan Okoye, ma ciò che è importante è che ci sia comunicazione nel gioco e nello sviluppo della partita. Non è una questione di tre che marca il tre o
  8. Nel mezzo del cammin delle amichevoli (giocate 5, ne mancano ancora 6), è consentito un abbozzo di valutazione sui singoli componenti del roster 2017/2018 della Openjobmetis Varese. Si tratta di impressioni e poco più, senza la pretesa di fornire alle stesse una validità a prova di bomba nel tempo: tanto deve ancora emergere (alcune caratteristiche tecniche non si possono scorgere se non sono accompagnate da una determinata condizione atletica, per esempio...), molto può ancora cambiare. Senza contare che conterà capire come ognuno dei 10 che compongono il roster biancorosso riuscirà a pe
  9. Vincere un derby con 20 punti di scarto solletica sempre il palato, anche se si tratta di estate (peraltro non meteorologica…), di esperimenti tecnici diffusi e di un avversario decimato (assenti nelle file di Cantù Cournooh, Smith, Burns e Culpepper) e già conciato per le feste. Fatta questa premessa, il 70-50 con cui Varese schianta i “cugini”, aggiudicandosi il 3° posto al Trofeo Lombardia 2017, ha gusto anche per alcuni spunti del campo dopo il -20 accusato sabato da Brescia. Al secondo giro di Desio, nei circa 35’ di un match sospeso per… pioggia, i biancorossi tengono meglio dal punto di
  10. Varese inciampa sul primo ostacolo nell'edizione 2017 del Trofeo Lombardia. La squadra di Attilio Caja incassa il primo stop stagionale contro una tonica Germani, finendo la benzina in avvio del terzo quarto di una gara dai due volti e subendo la verve delle riserve di lusso Michele Vitali e Brian Sacchetti che nascondono le assenze di Hunt e Moss. Senza Waller (riposo precauzionale per una botta ad un ginocchio nell'allenamento di venerdì sera) e con Wells ancora a tre cilindri dopo la settimana di stop per l'infortunio muscolare a un polpaccio, i biancorossi mostrano una cifra tecnica offens
  11. Piuttosto sottotono dal punto di vista fisico, meno a tenuta stagna del solito in retroguardia, spuntata nel tiro da fuori (4/21 dai 6,75 m): la prima sconfitta del precampionato della Openjobmetis arriva da Brescia, che nella prima semifinale del Trofeo Lombardia batte Cain e compagni con un netto 82-62. Lo scarto si gonfia nel finale, con Varese in netta riserva di energie: prima, per 25’ almeno, è partita in equilibrio, fatta di buoni sprazzi difensivi (ma anche di errori da correggere) e di sostanza sotto canestro (vinto il duello a rimbalzo) ma anche di un attacco a corrente alternat
  12. D’altronde lo dice anche lui: «Non sono uno che parla molto. Nemmeno in campo posso essere definito un leader vocale: l’esempio cerco di darlo con l’atteggiamento...». L’espressività e l’eloquio non sono le caratteristiche fondamentali di Stanley Onyekachukwu Okoye, 26enne figlio della Nigeria anche se nato a Raleigh, Usa, Carolina del Nord. Chiamato - forse più di altri compagni - a dimostrare la bontà della scommessa estiva fatta dalla società: primo acquisto, proveniente dall’A2, destinato ad essere titolare e pedina fondamentale della nuova Openjobmetis dopo aver lasciato impressa nel
  13. Giancarlo Ferrero apprezza la coralità già metabolizzata dalla nuova Varese. Il capitano biancorosso condivide la sensazione generale emersa dalle prime tre amichevoli della stagione 2017 -18 : la squadra ha già trovato una sua identità basata sui concetti tanto cari al coach Attilio Caja. E questa sua fisionomia votata al pensare "noi" in ogni situazione dovrà essere il punto di riferimento per l'intera annata: «Sicuramente abbiamo mostrato una faccia fin da subito: è quello che il coach vuole, stiamo lavorando per mettere in pratica le sue indicazioni e sviluppare la nostra identità. La cosa
  14. Le buone impressioni che la Openjobmetis Varese 2017/2018 ha destato nelle prime tre amichevoli giocate non sono una sorpresa. Almeno per chi, in questi giorni di fine estate, sta frequentando il PalA2A e assistendo agli allenamenti che i biancorossi sostengono agli ordini di coach Attilio Caja e del suo staff. Tre le parole d’ordine: intensità, applicazione, concentrazione. Massagno, Cremona e Tortona, al di là del valore intrinseco degli avversari, hanno mostrato una condizione fisica e una preparazione tattica (almeno a livello difensivo) davvero inedita per il mese di settembre e dopo
  15. Tre su tre, e almeno nel risultato è un’altra serata positiva. Varese vince a Castelletto Ticino contro il Derthona 68-59 ma convince solo in parte. Dopo Massagno e Cremona, arriva il terzo successo in precampionato, pur con una formazione priva di Cameron Wells, come ampiamente previsto, ma anche di Damian Hollis, ai box per un leggero problema alla gamba patito in allenamento. Una serata che è servita a coach Attilio Caja per provare diverse nuove soluzioni, come il doppio pivot con Cain da quattro, oppure per rispolverare la zona che a tratti ha dato buoni esiti. In attesa del Trofeo L
  16. Varese prosegue il suo precampionato col segno più. Terzo hurrà consecutivo per la truppa di Attilio Caja, che impone il peso della categoria superiore contro Tortona, e intasca l'Eolo Cup disputata per beneficenza (parte del ricavato devoluto ad AHSLA ed Amicigiò). Più quantità che qualità in un match nel quale i biancorossi hanno costruito molto ma prodotto poco, pagando F1/10 da 3 e la prima serata no al tiro di Waller dopo le raffiche di Chiavenna e Cremona. Senza Hollis (fastidio a un ginocchio ieri mattina) oltre a Wells, il potenziale offensivo era fisiologicamente ridotto; ma tra il pr
  17. La Pallacanestro Varese si rimette alla prova del campo per il terzo appuntamento del suo precampionato. Stasera a Castelletto Ticino (palla a due alle 19,30, diretta Facebook sulla pagina ufficiale del club) la truppa di Attilio Caja sfiderà la Bertram Yachts Tortona, formazione militante nel girone Ovest dell' A2 - e futura avversaria di Legnano - nel primo test "a portata di tifoso" del suo cammino di preparazione verso l'esordio in campionato dell'1 ottobre. Sul parquet dell'impianto di via al Lago, appena ribattezzato Pala-Eolo, si giocherà prima di tutto per beneficienza: l'organizzazion
  18. Dopo Tambone, Cain e Waller, è stato un emozionato Nicola Natali a presentarsi al pubblico di Varese. Il classe 1988, fresco 29enne, è all’esordio assoluto in una formazione di massima categoria, e già questa peculiarità è interessante da raccontare: «Per me è la prima esperienza in Serie A - conferma Nicola - e sono arrivato qui a Varese un po’ emozionato. Entrare al palazzetto il 18 agosto davanti ai tifosi è stata una bella emozione». Lui fa parte dei tanti nuovi arrivi che vanno a comporre un roster molto rinnovato: «Siamo una squadra nuova nonostante le tre conferme, il primo obiettivo è
  19. Il primo antipasto della serie A ribadisce la solidità dell'impianto di gioco della nuova Varese. La squadra di Attilio Caja passa in volata sul campo della Vanoli con due liberi a meno 13" di capitan Ferrero (bravo nello sporcare la replica di Travis Diener sull'ultimo assalto cremonese) che firmano il successo dei biancorossi nella somma dei 4 periodi (punteggio azzerato alla fine di ogni quarto in modalità scrimmage). Conferme importanti sul piano dell'identità e dell'atteggiamento per un team capace di ribadire i concetti di insieme già espressi contro la Sam Massagno anche di fronte ad un
  20. Se il buongiorno si vede dal mattino, per il momento il sole splende in casa Openjobmetis Varese. A Cremona, contro la formazione allenata da Meo Sacchetti, arriva il secondo sofferto successo in pre-campionato, contro un’avversaria di ben altro tenore rispetto alla Sam Massagno. Finisce 76-77 per i biancorossi, che si impongono in volata grazie a due liberi di Giancarlo Ferrero, che poco prima si era impantanato sulla linea della carità consentendo il pareggio in extremis di Cremona. Una partita giocata bene per larghi tratti con due pecche da correggere: palle perse e tiri liberi, tropp
  21. Il commento di Fabio Gandini «Se oggi la Pallacanestro Varese esiste ancora, lo si deve a quest'uomo». La quinta della scena - temporalmente collocabile in qualche mese or sono - è l'androne del PalA2A, sotto il cui cemento ci sono i protagonisti di questa breve storia: il primo, di gran lunga il meno importante, è un cronista di basket che si auto-definisce ancora giovane; il secondo, che dà il vento alla frase sopra riportata, è il presidente di Varese nel Cuore Alberto Castelli, il quale ci perdonerà se riportiamo un attimo privato; il terzo - che incassa la riconoscenza con una
  22. II dado è tratto, la decisione è presa ed ora è anche ufficiosa. Nessun comunicato da parte della società per ora, ma per una precisa ragione. Riavvolgiamo il nastro: era il 10 agosto quando, su queste pagine, venivano annunciate come imminenti le dimissioni di Fabrizio Fiorini dal ruolo di amministratore delegato della società di piazza Monte Grappa. Dimissioni che non sarebbero state esecutive almeno fino alla data del primo settembre, giorno in cui era convocato il primo CdA. Ebbene, ieri il consiglio di amministrazione si è ritrovato seppur non al completo - Gianfranco Ponti e Monica Salve
  23. Antabia Waller si aggiunge alla lista degli stranieri con la testa sulle spalle della Pallacanestro Varese versione 2017-18. Il 29enne tiratore della Georgia, sposato da un anno con Consuelo e in attesa dell'arrivo in città della primogenita di 5 mesi, racconta le prime sensazioni della nuova avventura biancorossa nella modalità da "uomo tranquillo" che sembrano condividere tutti i nuovi acquisti. «Finora è stato tutto perfetto: siamo partiti per il ritiro, e dopo aver capito le richieste del coach abbiamo lavorato forte per migliorare giorno dopo giorno su quello che ci veniva richiesto. I ri
  24. Tyler Cain si presenta ai tifosi varesini con lo stesso approccio che mette sul campo da basket. Il 29enne centro del Minnesota è pacato, sensato e senza fronzoli nella sua prima apparizione pubblica della sua avventura biancorossa. L'erede di Kangur per intelligenza cestistica e disponibilità al lavoro in allenamento racconta così i suoi primi giorni nel gruppo guidato da coach Caja. «Sono molto contento di questa nuova esperienza a Varese. Ci siamo allenati molto intensamente in questo periodo, stiamo cementando il gruppo sul piano fisico e tecnico ma anche sotto il profilo dell'unità del gr
  25. Uno dopo l’altro, si alza il sipario sui volti nuovi della Openjobmetis Varese. Se martedì era stato il giorno di Matteo Tambone, ieri a presentarsi a stampa e tifosi è stato Tyler Cain, centro statunitense classe 1988. Cain è giunto a Varese per la sua seconda esperienza italiana dopo quella in A2 a Forlì (stagione 2013/2014). Nel mezzo, tre stagioni in Pro A francese, con Pau Orthez, con Digione e con Chalons-Reims. Un ritorno, un cerchio che si chiude, con la possibilità di esprimersi nel massimo campionato italiano dopo aver assaggiato la seconda serie. Le sue prime parole denotano en
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