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  1. Da una parte, quella visibile, quella che in fondo dovrebbe contare di più, un allenatore che in cinque anni ha fatto le fortune, sul campo, del club che ha allenato: salvezze conquistate di slancio, una stagione con una rimonta formidabile (il campionato 2017/2018), una bella cavalcata in Europa e uno stile di gioco riconoscibile, proficuo e disciplinato. Un allenatore ben voluto dai tifosi (almeno da quelli che guardano solo ai risultati) e - fino all’inizio di quest’anno agonistico - anche da chi in società ha sempre avuto in mano le redini delle decisioni tecniche. Dall’altra un rappo
  2. Fulmine a ciel sereno in casa Pallacanestro Varese: la società biancorossa ha esonerato quest’oggi il capo allenatore Attilio Caja, a poche ore dalla prima vittoria stagionale in Supercoppa contro Cantù. Il club ha comunicato la decisione al tecnico nel pomeriggio di oggi, in seguito – a quanto pare – a ore burrascose seguite al match di venerdì sera. La decisione, a quanto trapela, è stata presa di concerto dai vertici della società, anche se tanta voce in capitolo l’ha avuta Toto Bulgheroni, il consigliere delegato all’area tecnica che era stato anche il principale fautore del rinnovo di con
  3. La Pallacanestro Varese saluta a sorpresa Attilio Caja. La società biancorossa interromperà nelle prossime ore il rapporto con il tecnico pavese, giunto a dicembre 2016 per sostituire Paolo Moretti. Decisione inattesa dopo la vittoria di ieri sera in Supercoppa contro Cantù, non legata ad aspetti tecnici ma ad un rapporto che la dirigenza del club non considerava più adeguato al miglior rendimento del gruppo. La scelta, intrapresa da Toto Bulgheroni, consigliere delegato all’area tecnica del club prealpino, e stata condivisa da tutte le altre figure chiave tra consorzio e sponsor.
  4. Attilio Caja esprime la sua soddisfazione per la metà dell’opera compiuta nella costruzione dell’Openjobmetis 2020/21. Completato il reparto italiani con le conferme di Ferrero e Tambone (al di là del rinnovo in evoluzione) e gli arrivi di Strautins, De Nicolao e De Vico, il tecnico pavese ci tiene a salutare Nicola Natali che si è congedato martedì dopo tre stagioni in biancorosso. «Nik è stato un compagno di viaggio prezioso, anche quando era sacrificato nel minutaggio è sempre stato presente, dimostrando la caratura elevata della persona. Tutti i compagni e lo staff lo hanno sempre apprezza
  5. Attilio Caja e Varese proseguiranno il rapporto fino al 2022. Un segnale forte di fiducia nell'opera di Artiglio, ma anche di continuità sulla falsariga delle ultime due stagioni nelle quali l'OJM ha chiuso con un rapporto vittorie-sconfitte superiore al 50 per cento (16-14 in entrambi i casi pur con un sesto e un nono posto finale). «Sono molto contento della grande fiducia accordatami dalla società, ringrazio in particolare Toto Bulgheroni che ha dato l'input per questa estensione a lungo termine - dice il tecnico -. E una gratificazione del lavoro fatto, ma avverto il senso di responsabilit
  6. Attilio Caja carica la sua Openjobmetis alla vigilia del debutto nelle Final Eight di Coppa Italia. Conquistato con merito il ritorno nel salotto buono del basket italiano dal quale Varese mancava dal 2013, il tecnico chiede alla squadra - che scenderà in campo con maglie ad hoc in occasione dell' evento del Mandela Forum - di dare il massimo nel quarto di finale di domani contro la Vanoli: «Per noi la vera finale sarà la gara contro Cremona. Ci troveremo di fronte un'avversaria che non potremo sorprendere: come ha affermato lo stesso Meo Sacchetti, i suoi giocatori si ricordano della sconfitt
  7. Attilio Caja non si preoccupa in vista di un girone di ritorno in salita per la sua Openjobmetis, con 7 gare casalinghe e 8 trasferte delle quali 3 - Brescia, Trento e Trieste - nelle prime 4 partite. Il tesoretto accumulato nella prima metà della stagione dà fiducia al coach pavese: «I punti conquistati nel girone d'andata non ce li porterà via nessuno, e dall'alto della sicurezza garantita dai 18 punti acquisiti continueremo a lavorare per migliorare. C'è la consapevolezza che nell'arco di una stagione possono esserci periodi di forma migliore o leggermente meno brillante; nelle ultime due
  8. Attilio Caja fa il punto della situazione sul mercato dell'Openjobmetis dopo l'ufficialità della firma di Dominique Archie. Il secondo straniero biancorosso, già inseguito 12 mesi fa dal club di piazza Monte Grappa, è elemento dal rendimento garantito (13.5 punti e 6.1 rimbalzi in 54 gare italiane con Capo d'Orlando) che "Artiglio" descrive così: «E un giocatore che seguivamo da tempo perché interpreta un basket votato al gioco di squadra e in campo può avere una dimensione sia interna sia esterna. È pericoloso da tre punti e allo stesso tempo ha un fisico che gli permette di attaccare il cane
  9. Attilio Caja promuove Siim Sander Vene dopo il primo assaggio in biancorosso dell'ala estone. Il tecnico pavese esprime così le sensazioni a caldo dopo l'allenamento di ieri sera al PalA2A: «Impressioni sicuramente positive dal punto di vista della dinamica offensiva e della tecnica di tiro. Ha buoni fondamentali e conosce il gioco; abbiamo lavorato in maniera specifica sulla preparazione della partita, ma è stato ricettivo sulle informazioni che abbiamo dato, confermando le qualità che gli erano accreditate e che ci aspettavamo da lui». Cosa vi aspettate da lui quando sarà in forma? «Sii
  10. Attilio Caja vede il bicchiere mezzo pieno per la sua Varese a 2 punti dai playoff e con 4 punti di vantaggio sull'ultimo posto. Pur col rammarico per qualche occasione non capitalizzata nelle prime 11 giornate, il tecnico biancorosso è soddisfatto del rendimento della squadra. «Siamo dove volevamo essere, pur col rammarico per le occasioni non sfruttate. Ad Avellino hanno girato male tre episodi nell'ultimo minuto, a Pesaro potevamo arrivare almeno all'overtime ed a Milano abbiamo fallito due tiri per il sorpasso nel-T ultimo minuto. Abbiamo raccolto meno di quanto seminato, ma a mio avv
  11. Questione di percentuali. Percentuali di vittoria, percentuali di tiro. Le prime sono un azzardo di chi ama predire il futuro o di chi, come Attilio Caja, a domanda deve rispondere. Le seconde, basse, sono una realtà con cui Varese convive e che punta a modificare: ne va del suo futuro. A partire da quello immediato che ha un nome e un cognome: Victoria Libertas Pesaro. «Una squadra che mi ha fatto una buona impressione, indipendentemente dalla classifica che ha in questo momento - spiega Attilio Caja nella classica conferenza stampa del venerdì - Ha vinto solo due partite? In quelle
  12. È ben più di un bilancio, parola che di primo acchito riporta alla mente cifre nude e fredde con un significato estrapolabile solo dai professionisti dei conti e del diritto commerciale. Attilio Caja spiega, si innamora delle tue virgole per farti capire che in realtà sono punti fermi, esemplifica tirando in mezzo lo sport e la vita: la sua passione per il basket, oltre che per la chiarezza del messaggio, è d’altronde letteraria più che ragionieristica. Il risultato è un compendio filosofico sulla sua Openjobmetis, creatura con pregi e difetti, soluzioni già svelate e problemi sul tavolo, deli
  13. Attilio Caja avverte il clima giusto per la sua Varese in vista del match casalingo di domani contro Pistoia che arriva dopo una settimana dedicata a qualche piccolo correttivo per distribuire più efficacemente i temi dell'attacco e non dipendere eccessivamente dal tiro da 3 punti: «Ci siamo preparati in modo intenso per migliorare alcuni dettagli dopo la partita di Brescia - racconta - mi riferisco in particolare all'idea di cercare situazioni alternative al tiro da 3 punti e avere coinvolgimento nel gioco di tutti i giocatori. Come al solito c'è stata grande applicazione da parte di tutti e
  14. Moore, i rimbalzi offensivi di Pistoia e Wells: tre “macro” argomenti per presentare l’impegno che attende la Openjobmetis Varese domani al PalA2A. Li sceglie, stimolato dalle domande dei giornalisti durante l’abituale conferenza stampa del venerdì, coach Attilio Caja. I primi due aiutano a focalizzare l’attenzione sull’avversario, non banale per un presente capace di rispecchiare uno storico di tante stagioni positive appena alle spalle. Il terzo, invece, riprende la situazione di uno dei giocatori al momento più discussi del roster biancorosso, spiegando - molto meglio di quello che può
  15. È dove doveva essere. Dove si è conquistato di essere. Dove tutti quelli che sanno dare valore al merito volevano che lui fosse. Davanti ad Attilio Caja da Pavia, però, ora c’è un libro bianco senza memoria. Completamente da scrivere. In attesa di prendere carta e penna sul campo (al raduno mancano ormai solo due giorni), l’Artiglio inizia a farlo da questa intervista: passato, presente, futuro, programmi, appelli, sogni ed emozioni di un uomo che ama la pallacanestro. Cui chiedere un altro miracolo: un’altra salvezza. «E io non ho paura». È giunta a metà strada la sua prima estate d
  16. Attilio Caja inquadra le necessità tecniche di Varese nello spot mancante di ala piccola con un identikit che una volta di più prende le fattezze di Christian Eyenga. Così il coach pavese "fotografa" l'identikit del giocatore che dovrà completare il mosaico biancorosso: «Scontato dire che serve un giocatore forte; per arrivare a questa definizione la necessità è che si trovi un elemento il più possibile completo negli aspetti offensivi e difensivi del gioco. È fondamentale è che abbia il maggior numero di doti nel piatto da offrire alla causa; per questo Eyenga, che ha alcune qualità offensive
  17. Attilio Caja non si spaventa di fronte ad una Pallacanestro Varese che partirà sulla carta nelle retrovie della serie A, almeno stando alla classifica dei budget. Il tecnico pavese ribadisce la piena fiducia negli operatori di mercato che stanno costruendo il roster e confida che lavoro e coralità possano spingere il club biancorosso a massimizzare i suoi talenti: «Partire da dietro non mi spaventa, né mi fa paura giocare contro avversarie che sulla carta hanno più qualità, se dalla mia parte ho gente motivata e elementi di buone qualità atletiche che hanno voglia di crescere. Ho massima stima
  18. La chiamata non arriva. Sono le 20.35 e per i tempi tecnici di un giornale l’orario inizia a diventare da bollino rosso. Il cellulare di Attilio Caja è ancora spento, con l’allenamento che doveva finire alle 19 o poco più. Finalmente lo squillo: «Dove sei finito, coach? Ora che è arrivata la conferma, ti fanno lavorare di più?». «Qui, caro Fabio, non si molla un attimo». Un giorno alla corte dell’Artiglio. Un giorno come un altro, se non fosse per un piccolo, grande gesto societario, profumato di gratitudine e capace in un colpo solo di cancellare un grosso torto del passato e di dare pro
  19. Attilio Caja guiderà la Pallacanestro Varese anche nella stagione 2017/'18. Come anticipato su queste colonne dopo il derby vinto a Desio il 2 aprile, la società di piazza Monte Grappa ha eliminato la clausola contrattuale che prevedeva l'opzione di uscita dal contratto biennale stipulato quando il tecnico pavese era subentrato a Paolo Moretti il 23 dicembre 2016. È stata la decisione principale del CdA di ieri mattina, formalizzando con tre partite d'anticipo rispetto al termine della regular season una conferma guadagnata sul campo da parte di Artiglio (8-7 il record attuale di Caja rispetto
  20. Attilio Caja esorta l'Openjobmetis a stare sul pezzo fino al termine della stagione e ad onorare al meglio gli ultimi quattro impegni della regular season anche se la rimonta playoff pare ormai un sogno. Il tecnico pavese dà la carica alla squadra a prescindere da calcoli e tabelle. «Ci manca ancora la certezza arimetica della salvezza. E poi vogliamo regalare soddisfazioni alla società ed ai tifosi che non sempre hanno potuto vedere buone partite. Nel mondo dello sport si ha la memoria corta e spesso la percezione di come si finisce pesa più d'una intera stagione: proviamo a finire al me
  21. L'Openjobmetis è pronta a premiare Attilio Caja per la missione salvezza portata a termine in largo anticipo. La società di piazza Monte Grappa dovrebbe annunciare a breve l'eliminazione della clausola d'uscita prevista entro metà maggio dal contratto stipulato con il coach pavese lo scorso 23 dicembre. Togliere l'escape a pagamento attraverso la quale Varese potrebbe rescindere l'accordo valido fino al 30 giugno 2018 significherebbe formalizzare la conferma di "Artiglio" anche per la stagione prossima. Una mossa che al momento sembra scontata dopo le sei vittorie consecutive che hanno permess
  22. Attilio Caja chiede l'ultimo colpo di reni alla sua Openjobmetis per raggiungere la fatidica "quota 22" indicata come traguardo salvezza. Riuscirci nel derby contro Cantù sarebbe una doppia soddisfazione per il tecnico pavese: «Siamo sul rettilineo finale ma dobbiamo ancora tagliare il traguardo: contro Capo d'Orlando abbiamo fatto un altro passo importante verso la salvezza, raccogliendo l'entusiasmo di un pubblico che ci ha gratificato tantissimo nel premiare i nostri sforzi. Adesso manca lo sforzo finale, e sarebbe bellissimo coronare la missione salvezza nel derby: è la prima opportunità p
  23. Non usa mezze misure Attilio Caja, ed è un bene che si sia espresso in questi termini. Un derby senza tifosi è un mezzo derby, e la scelta di vietare ai tifosi varesini la possibilità di assistere dal vivo è stata tardiva e discutibile: «Peccato per questo divieto, che mi sembra una scelta di comodo, senza senso. Evidentemente per qualcuno è meglio lavarsi le mani. Ci si toglie una responsabilità, ma se tutti facessero così nel proprio lavoro e non si prendessero mai responsabilità, non andremmo da nessuna parte. C’è grande rammarico, perché sarebbe stata una bella pagina di sport. Noi abbiamo
  24. Attilio Caja ha portato al termine la sua cura e dato un'identità chiara e ben definita all'Openjobmetis. E nel finale dello "spareggio" vinto con Pesaro - il terzo hurrà consecutivo dopo tanti mesi di sofferenza - la Curva Nord ha chiaramente identificato nel tecnico pavese il condottiero che ha dato un volto definito alla squadra. «Ringrazio i ragazzi della curva per l'attestato di stima che fa ovviamente molto piacere. Però, senza la collaborazione dei giocatori non si va da nessuna parte: io ho proposto delle situazioni, ma è la condivisione che fa la differenza. Per capirsi e andare in si
  25. Attilio Caja si gode il riposo del lunedì col gustoso sapore dei primi due punti conquistati in campionato, ma esorta l'Openjobmetis a restare sul pezzo perché la vittoria esterna di Caserta è solo il primo passo verso la salvezza: «I due punti in campionato hanno tutt'altro valore rispetto alle vittorie in Champions, specie se conquistati in trasferta in un turno che sulla carta sembrava favorevole alle nostre avversarie che invece hanno perso in casa. Però la strada per la salvezza è ancora lunga e in salita: prima era difficilissimo e ora è solo difficile...». Di certo però si potrà pr
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