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  1. L'Openjobmetis crolla nel finale ad Avellino. Incredibile sconfitta per la formazione di Attilio Caja, che dilapida 24 punti di vantaggio accumulati grazie ad un primo tempo da spellarsi le mani e si fa infilzare in volata da un Sidigas orfana di Nichols, Filloy e D'Ercole. Grande occasione sciupata da una Varese bifronte, tanto lucida e pungente nel primo tempo da 53 punti con 10/17 da 3, quanto inconsistente e senza nerbo in una ripresa nella quale ha prodotto soli 18 punti con un glaciale 6/34 dal campo. Così Avellino, trascinata da un indomabile Caleb Green e dai gregari Harper e Campogran
  2. Varese fa la partita, la Sidigas la vince. La truppa di Caja si fa sfuggire l'occasione di un colpaccio sull'imbattuto campo di Avellino: i biancorossi non coronano una rimonta furiosa dal meno 10 del 33' al sorpasso dell'ultimo giro di lancetta, finendo infilzati da una tripla di pura classe di Jason Rich, fino a quel momento contenuto alla perfezione dalla difesa ospite (2/14 dal campo, compresala tripla del 62-61 a meno 45"). Legittimi i rimpianti di Varese per non aver raccolto i frutti di una partita tatticamente dominata grazie a un'applicazione in retroguardia oltremodo efficace per tog
  3. Deluso. Ma deluso per il risultato, non da chi ha giocato. Il commento non è nostro: è di un tifoso biancorosso (MarkBuford è il suo “soprannome” online). Lo citiamo perché, anche a distanza di ore, anche a mente raffreddata, non troviamo nulla di più calzante e sensato nel descrivere l’arcobaleno di sensazioni che la sconfitta della Openjobmetis ad Avellino ha lasciato in dote. Delusi da un’occasione persa grande come una casa, non da chi ha mantenuto l’ennesima promessa. Risalire dagli inferi di uno svantaggio in doppia cifra accusato tra le mura di una delle tre squadre più forti
  4. Avellino: se la conosci… sai cosa ti aspetta. Attilio Caja, forse anche più delle altre volte e più della classica attenzione che va prestata a una delle formazioni sulla carta più forti dell’intero campionato, è ben consapevole del cimento che attende la sua truppa. Alcuni giocatori del roster irpino, infatti, sono passati sotto le sue grinfie da Artiglio nell’arco della carriera: parliamo del capocannoniere del campionato Jason Rich (a Cremona), di Lorenzo D’Ercole (ancora alla Vanoli, sempre del 2011/2012) e parzialmente anche di Benjamin Ortner (uno scampolo di stagione a Udine nel 20
  5. Attilio Caja punta sulla difesa come chiave di volta della trasferta di domani ad Avellino: contro la Sidigas del capocannoniere Jason Rich la tenuta della retroguardia biancorossa sarà determinante per le chances di conquistare la prima vittoria esterna stagionale. «Ci attende un banco di prova importante per la consistenza della nostra difesa che rappresenta una componente fondamentale del nostro gioco. Ci siamo preparati bene in una settimana di lavoro al livello di quelle precedenti; le ultime due vittorie casalinghe non hanno cambiato la nostra applicazione, abbiamo tenuto i piedi ben pia
  6. L'Openjobmetis più bella della stagione sorprende la seconda forza Avellino con un secondo tempo di grandissimo spessore difensivo. Impresa tanto inattesa quanto meritata per la truppa di Attilio Caja, che espugna il PalaDelMauro con una prova di grande spessore tecnico e mentale e lascia l'ultimo posto della classifica in vista del primo spareggio salvezza di domenica contro Pesaro. Dopo 21 giornate di campionato, Varese festeggia la prima striscia vincente stagionale, dando continuità alla vittoria nel posticipo contro Pistoia su un parquet dove un mese e mezzo fa era caduta la corazzat
  7. L'Openjobmetis misura la solidità del suo impianto di gioco sul campo della seconda forza Avellino. Oggi al PalaDelMauro (palla a due alle ore 18.15) la compagine di Attilio Caja proverà a sfidare la quotata Sidigas di Pino Sacripanti, che guida il plotone delle inseguitrici della fuggitiva Milano nel rush finale verso i migliori piazzamenti del tabellone playoff. Impegno sulla carta proibitivo per Cavaliere e compagni sul campo di un'avversaria che al gran completo avrebbe fisicità e profondità per provare a sfidare la corazzata EA7 ed a correre sino in fondo nell'avventura in Champions Leagu
  8. «Dobbiamo cercarlo questo risultato. Mettiamoci il fisico e usiamo la testa: facciamoci trovare pronti». Sull'onda lunga della vittoria ottenuta lunedì scorso contro Pistoia, la Varese di Attilio Caja prova a sognare un colpaccio che scompaginerebbe le carte della corsa salvezza: rubare due punti alla Scandone Avellino, seconda in classifica. La differenza tra le due squadre, la graduatoria stessa e il buon senso al momento non consentono di andare oltre l'irrazionalità del desiderio: per trasformarlo in realtà servirà la partita perfetta. «Veniamo da una settimana di lavoro corta ma positiva
  9. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3](G.S.) - Sarà Eric Maynor l'uomo della svolta di Varese? Radio-mercato dà per ben avviata la trattativa tra la società di piazza Monte Grappa e il 27enne playmaker (foto) che ha all'attivo 5 stagioni di NBA tra Utah, Oklahoma City, Portland, Washington e Philadelphia (che quest'anno gli sta ancora pagando 2,1 milioni di dollari dell'ultimo contratto, rendendo l'operazione oltremodo appetibile per le casse del club biancorosso). Il regista di 188 centimetri per 80 chili ha all'attivo una carriera NCAA da stella a Virginia Commonwealth University (22,4 pun
  10. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Con carte sbagliate fra le mani. Ma non si può barare, dovendo, ogni volta, spiattellarle sul fatidico tavolo da gioco, senza poter calare quell'asso nella manica che cambierebbe la partita ma che non si possiede, facendo magari credere di non poterselo permettere. Qualche cosa di simile riguarda la dirigenza della Pall. Varese, piegata nervosamente in se stessa fra ripensamenti (come implicite ammissioni dei propri clamorosi abbagli di mercato) e dubbi (che fare per far diventare dritto un legno torto?), ovviamente, nell'intento di trovare la carta buon
  11. [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Ci voleva un'autorità per decretare una così difficile e delicata sentenza. Roba da cassazione, cestistica nel caso di Mike Green il quale, come quel signore d'un famoso spot (più forte del logorio moderno(, non ha fatto una piega nel prendersi tiro e responsabilità che valgono la continuità del potere biancorosso.[/size][/font][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]S'era detto alla vigilia di un match molto arduo, se non di un vero enigma, vista la nu
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