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  1. La Leonessa sbrana Varese facendo valere la legge dei muscoli. Secondo viaggio consecutivo a vuoto per la truppa di Attilio Caja, stritolata dall'esperienza della Germani: copione simile a quello del derby di Assago per Ferrero e compagni, spianati dalla fisicità dei padroni di casa in una gara segnata dai precoci problemi di falli di L.J. Peak (solo 16' per l'ala statunitense). Ossia l'unico giocatore biancorosso capace di procurarsi dei vantaggi fisici ed atletici negli 1 contro 1 contro la potente batteria degli esterni di Esposito. E dunque è diventato facile per la difesa di Brescia
  2. Il ruggito della Leonessa manda ancora al tappeto l'Openjobmetis. Terzo stop in fila per la formazione di Attilio Caja, che si arrende di fronte ad una Germani reattiva e graffiarne pur senza Luca Vitali. Varese gioca una gara dai due volti, pagando a caro prezzo un secondo quarto povero di lucidità prima ancora che di qualità balistiche. L'abbrivio positivo frustrato dal clangore dei ferri del PalaLeonessa impedisce ai biancorossi di raccogliere i frutti di un approccio efficace. E a suon di errori su errori dall'arco (terribile 6/25 al tiro a metà gara), l'OJM deraglia dai binari del co
  3. L'Openjobmetis torna a mani vuote dal secondo atto dei quarti. La compagine di Attilio Caja non raccoglie i frutti di una partita comandata per 38 minuti abbondanti e lascia il punto del 2-0 ad una Germani trascinata al sorpasso dai veterani Moss e Landry. Una sospensione frontale a meno 7" dell'Mvp della stagione 2016/17 firma l'ultimo vantaggio per la Leonessa che piazza un 6-0 negli ultimi 100 secondi di una gara a tratti dominata da Varese (più 15 dopo 7' e più 14 al secondo quarto). Fatale per gli ospiti il quinto fallo a l'40" dal termine di Siim Sander Vene che sull'asse con Cain a
  4. La Pallacanestro Openjobmetis Varese esce sconfitta dal primo round contro Brescia in occasione di gara-1 dei quarti di playoff per 68 a 61. Un risultato pesantemente condizionato da un secondo tempo estremamente povero di canestri per la compagine biancorossa nonostante una prima frazione molto positiva. Ferrero e compagni, però, non disperino: tra due giorni (lunedì 14 maggio ore 20:45) le due squadre si affronteranno per il secondo atto; sarà questa l’occasione ideale per rifarsi e ribaltare le sorti della serie Okoye rompe il ghiaccio con una precisa tripla che indirizza il match in f
  5. L’Openjobmetis prova a stupire ancora. Stasera a Verona (palla a due alle 20.45; diretta su RaiSport) la compagine di Attilio Caja inizierà il cammino nei playoff 2017-18 sfidando la terza forza Germani Brescia nella gara inaugurale dei quarti di finale al meglio di cinque partite (secondo atto lunedì a Montichiari, l’esordio al PalaA2A è previsto per mercoledì prossimo). Dopo cinque anni di digiuno, Varese torna tra le otto protagoniste della rincorsa scudetto grazie a un girone di ritorno da prima della classe che ha permesso ai biancorossi di scalare 10 posizioni in classifica in 15 giornat
  6. È un meno sei che frega quello con cui la Openjobmetis viene fermata a Montichiari dalla sempre più capolista Germani Brescia. Il parziale contenuto che blocca Varese per la terza volta in stagione è sintomatico dell’unica verità che il match del PalaGeorge sussurra senza remore: la squadra di Attilio Caja non molla mai, non sbraca, cerca di restare con la testa nella partita fino a quando sente l’ultima sirena. Tutto ciò è indubbiamente positivo e servirà in futuro. Per il resto il dubbio è quello, amletico che Shakespeare spostati, di sempre: quanto Brescia e quanto (quanto poco) Varese
  7. Varese chiude a mani vuote il trittico contro le prime della classe. Dopo le big Venezia e Milano, anche la rivelazione Brescia mette sotto la squadra di Attilio Caja che paga a caro prezzo una prestazione offensiva opaca sia al tiro che in fase di costruzione del gioco (38% dal campo e 19 perse). Fatale la dissolutezza dei 5' finali del secondo quarto, quando la vischiosa zona della Germani ha completamente mandato in tilt Cameron Wells, ancora largamente insufficiente al di là delle cifre (2/5 al tiro, 3 stoppate subite e meno 16 di plus/minus in 22'). Un passaggio a vuoto punito duramente d
  8. La Pallacanestro Varese va in cerca di conferme sul campo della capolista Brescia. Stasera a Montichiari la formazione di Attilio Caja farà visita alla rivelazione Germani - unica in grado di reggere il passo delle big annunciate Venezia e Milano - per mettersi nuovamente alla prova dopo l'esaltante trionfo nel derby contro Cantù. Ferrero e compagni saranno ospiti dell'unica squadra italiana capace di batterli in precampionato (62-82 al Trofeo Lombardia, pur senza Waller e con Wells a mezzo servizio). Per i biancorossi sarà un test impegnativo ma importante su un campo difficile come il P
  9. Non basta un derby vinto bene a considerare conclusa la scalata della Openjobmetis Varese 2017/2018 a una montagna chiamata Serie A. A parte il fatto che la colonna sonora dell’uno contro tutti (più belli, più attrezzati, più forti: sì tutti, o quasi...) è stimolante da morire, ci piace altrettanto e a nostro modesto giudizio dovrebbe fare da sottofondo all’intero film stagionale biancorosso, ma poi c’è che davvero stasera al PalaGeorge il pendio sarà ancora una volta irto. Brescia è più talentuosa della truppa di Caja, Brescia è più lunga di Varese, Brescia chiama una musica a metà tra Dreams
  10. L’ultimo dei miracolati di Attilio Caja (vi ricordate il Johnson dell’inizio?) ha la mano torrida, la faccia di bronzo e la tendenza a mettersi in posa dopo aver bucato le retine avversarie, soprattutto quando conta. Si chiama Dominique Johnson e ne ha fatti trenta. Sì trenta. Dietro di lui una squadra vera, che segna, difende, soffre: una squadra di architetti, di scultori, di muratori (non conta chi sei o cosa fai: conta dove arrivi e dove gli altri arrivano grazie a te) che costruisce una casa coi fiocchi. Il capo-cantiere? Già lui: quello che ha preso un gruppo di uomini a terra e li
  11. L'Openjobmetis cala il poker sul campo di Brescia e certifica la sua definitiva uscita dalla zona calda. La truppa di Attilio Caja sbanca il PalaGeorge con una prestazione balistica di assoluto rilievo (18/35 da 3 di cui 8/14 del micidiale cecchino Dominique Johnson) e allunga a quota 6 il margine sulla zona retrocessione, oggi equidistante dai playoff. Obiettivo totalmente fuori portata per le occasioni sprecate in serie all'andata; ma oggi Varese merita ben altra posizione in classifica rispetto alla tredicesima attuale (sorpassata anche Caserta grazie al 2-0 negli scontri diretti). L'i
  12. «Giochiamo contro una squadra a tre punte, piena di giocatori di energia e capace di condizionare gli avversari con la sua difesa. Ma non dovremo snaturarci: facciamo la nostra pallacanestro, usiamo le nostre armi». Bello avere un’identità, finalmente. Dopo mesi di sofferenze, dopo che tirare fuori il sangue dalle rape sembrava impresa più facile che dare un senso a questa Openjobmetis 2016/2017. Ed è altrettanto bello saper di potere fare affidamento su di essa nel presentarsi al cospetto di un nuovo, difficile impegno, giocandosi le proprie chance e non partendo necessariamente battuti.
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