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  1. Su un campo che fino a oggi aveva regalato solo amarezze, e pure qualche batosta, la Openjobmetis strappa la seconda vittoria esterna della stagione, il secondo successo consecutivo e due punti che vanno a consolidare una classifica che fino a domenica scorsa lasciava parecchie preoccupazioni. Varese passa a Trento, 74-77, riacciuffando una partita che era quasi vinta ma che poi era incredibilmente tornata in bilico nel corso dell’ultimo minuto. A spazzare via le nubi però, ci ha pensato Toney Douglas: l’americano, anche discusso dopo certe partitacce recenti, ha completato una gara clamo
  2. C’è poco da ridere, in casa Openjobmetis, nonostante la vittoria su Roma che permette ai biancorossi di interrompere a quota cinque la serie di sconfitte consecutive. 98-88 il risultato che è la miglior cosa di una serata faticosa, per certi aspetti surreale e soprattutto molto triste: Jalen Jones, il giocatore appena acquistato per ridare vigore alla squadra si è infatti infortunato in modo grave subito dopo aver esordito. Poco dopo la metà del primo periodo, e dopo 31” di gioco effettivo, Jones è ricaduto in modo strano sulla gamba sinistra e ha subito segnalato un guaio: la prima occhi
  3. Il contatore delle battute d’arresto arriva a cinque, con la terribile prospettiva di non volersi fermare. La trasferta di Pesaro finisce come tutte le precedenti partite da un mese a questa parte per la Openjobmetis, con una sconfitta sulla quale c’è poco da recriminare: il punteggio finale premia regolarmente gli avversari (85-78 il risultato per la Carpegna Prosciutto) e lascia solo l’amaro in bocca per gli appassionati di fede varesina. Che sono, ancora una volta, costretti a interrogarsi sul rendimento di una squadra dove continuano a emergere i difetti di costruzione a partire – sta
  4. È uno schianto di proporzioni bibliche, quello della Openjobmetis in terra di Sardegna. Uno sfascio che lascia sgomenti e preoccupati i tifosi, increduli davanti a una squadra che viene completamente travolta nei primi 20′ di gioco da una avversaria sì forte – ci mancherebbe – ma pure mutilata, il Banco di Sardegna, presentatosi in campo senza tre giocatori (due infortunati e uno positivo al Covid), senza allenatore (Pozzecco) e che ha pure perso un titolare – Burnell – espulso nel terzo periodo. Certo, che a basket si possa giocare e vincere anche in sette/otto ce lo aveva già dimostrato
  5. La terza sconfitta consecutiva della Openjobmetis in campionato è, tutto sommato, la più accettabile vista la caratura dell’avversaria di turno, una Virtus Bologna costruita per fare strada in Europa e per provare a insidiare Milano in Italia. Ma non per questo, il KO dei biancorossi di Bulleri fa meno male (72-85 il risultato), vista la rivalità storica con le Vu Nere e la necessità di fare punti per una classifica che da magica si è presto trasformata in preoccupante. Per battere la Segafredo, Varese avrebbe avuto bisogno di una partita con i motori al massimo, o comunque di una prova r
  6. Oltre ventun’anni dopo, la Pallacanestro Varese torna a vincere sul parquet della Fortitudo Bologna. Certo, i biancoblu per lungo tempo non sono stati in Serie A, ma fa una piacevole impressione accostare il successo di allora – con i Meneghin, i Pozzecco, i Mrsic e i De Pol in campo – a quello di stasera. 83-88 il risultato, con la Openjobmetis che riesce a mettere nel sacco la Lavoropiù (beh, ci starebbe un premio partita dello sponsor…!) risalendo anche da uno svantaggio rilevante, 67-58 a 11′ dalla fine. L’impresa, tra l’altro, arriva in una serata non certo scintillante per Scola (fa
  7. L’Openjobmetis prova a regalarsi una serata da grande nel turno inaugurale della stagione 2020/21. Oltre otto mesi dopo l’ultima partita di campionato giocata in casa, le porte dell’Enerxenia Arena si riaprono - sia pure con ingressi rigidamente contingentati - per la sfida contro la quotata Germani Brescia. Palla a due alle 17 (diretta streaming su Eurosport Player) per il primo derby lombardo di un campionato tutto da decifrare, tra gli 8 volti nuovi affidati al debuttante Massimo Bulleri e la situazione sempre più indecifrabile degli accessi dei palasport. Il mini sold out dei 700 spet
  8. Fip e Lega Basket mettono la parola fine sul campionato di serie A 2019/20. Ufficiale la conclusione della stagione del massimo torneo di basket: l’assemblea dei 17 club professionistici ha trasmesso a Gianni Petrucci le valutazioni sulle prospettive di una eventuale ripresa dell’attività, e in seguito alle indicazioni ricevute dall’organismo presieduto da Umberto Gandini, il numero 1 della pallacanestro italiana ha definitivamente detto stop. «Considerato che dai DPCM e dalle ordinanze emesse non emergono date certe circa la possibilità di ripresa dell’attività sportiva in condizioni di
  9. L'Openjobmetis si spegne sul più bello nello spareggio per l'ottavo posto sul campo della Fortitudo Bologna. La truppa di Attilio Caja cede in volata contro una Pompea trascinata dai suoi veterani Aradori, Mancinelli e Stipcevic per piegare una Varese bifronte sul piano balistico. I biancorossi giocano un primo tempo offensivamente scintillante (48 punti con 7/9 da 2 e 10/21 da 3) fino a quando Mayo ispira tutti con le sue giocate da regista puro; poi l'ex di turno croato gli fa sentire il fiato sul collo tra raddoppi e malizie, e Josh -nella prestazione tecnicamente migliore dell'ultimo mese
  10. L'Openjobmetis pianta nuovamente il vessillo biancorosso all'Enerxenia Arena. Regola con autorità Trieste inaugurando con un franco successo il cammino casalingo del 2020 e ritrova l'applauso della sua gente al termine di una prestazione mediamente consistente, con il collettivo determinante nel garantire una produzione balistica sostanziosa (64% da 2 e 40% da 3 con un ultimo quarto da 0/6). Varese riempie la gerla con un attacco frizzante a dispetto del fuorigiri degli ultimi 8', ma la spinta decisiva per abbattere un'Allianz ben più competitiva rispetto all'andata arriva quando l'OJM al
  11. L'Openjobmetis sfiora soltanto l'impresa sul campo della seconda forza Sassari. Resa in volata per una bella Varese sul parquet del PalaSerradimigni: la truppa di Attilio Caja non corona una rimonta tutta grinta e triple dal-14 del 23'al+2 del 37' subendo un decisivo 2-10 negli ultimi 150 secondi. Ma a fine gara si alza forte la rabbia del clan biancorosso nei confronti della direzione arbitrale: sotto accusa vanno i 18 tiri liberi (a zero ! ) dell'ultimo quarto tirati dal Banco Sardegna, che dal canestro del 79-74 segnato da Bilan a 6'14" dal termine del quarto periodo ha messo punti a tabell
  12. L'Openjobmetis inizia il 2020 con un brillante raid davanti ai 5.000 del Pala Verde. Colpo esterno a Treviso per la formazione di Caja che torna a festeggiare in trasferta celebrando sotto i 60 tifosi al seguito de Il Basket Siamo Noi il secondo acuto esterno del girone d'andata oltre 3 mesi dopo quello inaugurale a Trieste. Il mal di trasferta delle ultime 6 sconfitte in fila lo guarisce un Jason Clark strepitoso, che guida Varese col piglio del bomber di razza al termine di una partita in grado di consacrarne le qualità dopo mesi da oggetto misterioso, tanto da non chiudere del tutto la
  13. II fortino dell'Enerxenia Arena salta sotto la pioggia di missili della Dolomiti Energia. Chiusa a quota 6 la serie positiva casalinga dell'Openjobmetis: il record stagionale di triple realizzato da Trento (17/34 totale di cui 12/24 nei primi 20') permette al team di Brienza di sbancare con merito Masnago. Varese chiude il 2019 senza l'ultimo acuto interno in una partita che fotografa nitidamente i suoi limiti attuali contro una squadra d'alto rango come l'Aquila, sia pure alla sua prima partita stagionale ai livelli del suo potenziale. Il gruppo di Caja sbatte più volte contro il muro di
  14. L'Openjobmetis impone il marchio di fabbrica della sua versione Enerxenia Arena anche contro Pistoia. Sesta vittoria casalinga consecutiva per la truppa di Attilio Caja, che schianta l'OriOra rifilando il maggior scarto stagionale ai toscani, a digiuno per l'ottava volta in versione viaggiante, e ribadendo l'elevato spessore del suo rendimento casalingo. Questione di aggressività, energia e grinta, con la difesa che concede il 30% dal campo ai toscani grazie a una efficace staffetta in grado di tenere a stecchetto il temuto Petteway. Ma anche questione di qualità nelle esecuzioni, col 59%
  15. L'Openjobmetis naufraga malamente sul campo di Cremona e vede allontanarsi il sogno Final Eight. Si allunga a quota 6 la serie negativa lontano da Masnago: la peggior Varese della stagione si fa mettere sotto sul piano atletico, fisico e agonistico da una Vanoli più grintosa a dispetto delle assenze di Diener, Mathews e Stojanovic. L'effimero più 9 d'inizio secondo quarto finisce presto sommerso dalla marea crescente prodotta dal moto perpetuo della squadra di Sacchetti, che toghe completamente fluidità alla manovra biancorossa e impone una supremazia soverchiarne dentro l'area (38-22 i p
  16. L'Openjobmetis fa cinquina all'Enerxenia Arena e rimane agganciata al treno delle Final Eight. La formazione di Caja allunga la sua striscia vincente casalinga e tiene a quota zero il fanalino di coda Pesaro, domata con un finale all'insegna dell'aggressività e del sacrificio dopo un'inedita versione "sparatoria all'OK Corral" nei primi 28 minuti. Varese gioca una partita leggera per lunghi tratti, affidandosi all'attacco (record stagionale i 103 punti a referto) più che alle abituali certezze difensive: il primo tempo chiuso sul 56-54 concedendo il 73% da 2 è totalmente contrario alle ab
  17. Il clima del derby contro Cantù non guarisce il mal di trasferta dell'Openjobmetis. La truppa di Caja allunga a quota 5 la sua serie negativa lontano da Masnago, subendo la maggior freschezza atletica dell'Acqua San Bernardo che in attesa del talento di Joe Ragland (regalo extra di uno sponsor che impiegherà l'ex Milano come testimonial) abbatte una Varese opaca e poco reattiva in ogni aspetto del gioco. Ossia una squadra diametralmente opposta a quella che aveva schiantato Roma sul piano dell'intensità e dell'energia, mentre ieri si è fatta mettere sotto in ogni situazione legata a vigore e f
  18. L'Openjobmetis banchetta a suon di triple contro Roma nel lunch match che ribadisce la legge dell'Enerxenia Arena. Quarta vittoria casalinga consecutiva per la compagine di Attilio Caja, che spazza via una inconsistente Virtus grazie alla fiammata iniziale (10/12 da 3 nei primi 13 minuti ! ) e dilaga fino al più 30 finale, quarto scarto oceanico della stagione dopo quelli rifilati a Trieste, Fortitudo Bologna e Brindisi. Match a senso unico dominato per 40 minuti filati da una Varese concentratissima nell'imporre il suo ritmo indiavolato agli avversari. Il marchio di fabbrica è quello abi
  19. Openjobmetis troppo forte per rischiare nella bagarre salvezza ma ancora troppo poco consistente per inserirsi nella volata playoff. Questo il verdetto espresso dalle prime 10 giornate - per Varese 9 gare contando il turno di riposo già scontato - di una serie A dalla classifica solo apparentemente compatta, ma in realtà pronta a spaccarsi in tre tronconi. Da una parte le superbig, partendo da Milano e Bologna ma proseguendo con Sassari e Venezia che pur senza vittorie esterne è destinata a salire di tono; dall'altra il gruppo in coda composto da Cantù, Trieste, Pistoia e Pesaro che per qualit
  20. La Leonessa sbrana Varese facendo valere la legge dei muscoli. Secondo viaggio consecutivo a vuoto per la truppa di Attilio Caja, stritolata dall'esperienza della Germani: copione simile a quello del derby di Assago per Ferrero e compagni, spianati dalla fisicità dei padroni di casa in una gara segnata dai precoci problemi di falli di L.J. Peak (solo 16' per l'ala statunitense). Ossia l'unico giocatore biancorosso capace di procurarsi dei vantaggi fisici ed atletici negli 1 contro 1 contro la potente batteria degli esterni di Esposito. E dunque è diventato facile per la difesa di Brescia
  21. L'Openjobmetis sbatte contro i muscoli d'acciaio della corazzata Milano. La truppa di Attilio Caja non regge l'urto col roster infinito dell'Ax Exchange, che impone la legge della sua fisicità e della sua coralità ad una Varese tradita dal tiro da fuori. La prima chiave di lettura per un derby numero 179 a senso unico è la differenza nelle percentuali dall'arco: i cambi difensivi dell'OUmpia spengono la luce di Josh Mayo (2/11 dal campo con un solo tiro dentro l'arco), e costringono l'attacco biancorosso all'uso delle soluzioni da 3 punti in assenza di elementi in grado di punire i mis-ma
  22. L'Openjobmetis dà spettacolo all'Enerxenia Arena e ferma la corsa della seconda forza Brindisi. La compagine di Attilio Caja schianta l'Happy Casa con l'abituale mix di energia difensiva e coralità (cinque in doppia cifra), intascando la terza vittoria ben oltre i 20 punti di scarto. Un monologo varesino in una partita nella quale i biancorossi lustrano il cannone (14/32 da 3 e 53% totale dal campo), abbinando eccellenti letture offensive alla solita intensità ferina che concede le briciole al miglior attacco della serie A (78 punti col 23% da 3 per i pugliesi che si erano presentati a Masnago
  23. L'Openjobmetis combatte fino al termine sul campo dell'imbattuta Segafredo. La truppa di Attilio Caja torna senza punti in classifica ma con tanta fiducia dal primo esame contro una big come la capolista di Sasha Djordjevic. Uno stellare Josh Mayo (9/14 al tiro e 4 assist) trascina Varese a duellare fino agli ultimi 90 secondi contro una Virtus sorretta dal suo predominio fisico (42-34 a rimbalzo) e dalle magie di un Teodosic distillato (4/11 al tiro, 9/11 ai liberi e 5 assist in 23' da sesto uomo) per vestire i panni del protagonista nel finale. I biancorossi pagano la serata no al tiro
  24. L'Openjobmetis imprime il marchio dell'Artiglio per travolgere la Fortitudo. La compagine di Caja festeggia il primo hurrà casalingo stagionale grazie all'identità consolidata basata su difesa e collettivo. I 4037 spettatori dell'Enerxenia Arena applaudono a scena aperta una Varese capace di tenere a stecchetto la Pompea (60 punti dopo gli 89 con i quali domenica scorsa aveva abbattuto i campioni in carica di Venezia) e di schiantarla a suon di triple (14/29 da 3) grazie ad una oliatissima manovra condotta con lucidità dal maestro di cerimonia Josh Mayo. Due le chiavi di volta del nettiss
  25. L'Openjobmetis spazza via Trieste e cancella gli spettri dell'esordio casalingo contro Sassari. La compagine di Attilio Caja passeggia all'Allianz Dome - dove sette mesi fa aveva banchettato a suon di triple - con una prestazione perfetta sui due lati del campo: trenta punti tondi tondi nel successo più ampio delle 91 partite dirette dal tecnico pavese sulla panchina biancorossa. Da un'OJM da dimenticare a un'OJM da osannare nel giro di tre giorni, quella di Trieste è una Varese da stropicciarsi gli occhi e spellarsi le mani per chi giovedì aveva temuto un'annata all'insegna della paura d
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