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  1. Il clima del derby contro Cantù non guarisce il mal di trasferta dell'Openjobmetis. La truppa di Caja allunga a quota 5 la sua serie negativa lontano da Masnago, subendo la maggior freschezza atletica dell'Acqua San Bernardo che in attesa del talento di Joe Ragland (regalo extra di uno sponsor che impiegherà l'ex Milano come testimonial) abbatte una Varese opaca e poco reattiva in ogni aspetto del gioco. Ossia una squadra diametralmente opposta a quella che aveva schiantato Roma sul piano dell'intensità e dell'energia, mentre ieri si è fatta mettere sotto in ogni situazione legata a vigore e f
  2. L'Openjobmetis finisce schiacciata dai cingoli di Cantù e si allontana ulteriormente dal sogno playoff. Prima sconfitta per Attilio Caja in un derby contro i brianzoli: dopo 4 vittorie in fila dei biancorossi, l'Acqua San Bernardo rompe un digiuno che durava dal 3 dicembre 2016 imponendo la sua soverchiarne supremazia fisica ad una Varese insolitamente travolta a rimbalzo. Decisivo d 47-29 con cui la formazione di Nicola Brienza evidenzia la sua fisicità nel pitturato, cavalcando un imprendibile Davon Jefferson (8/8 da 2 e 32 di valutazione) che vince nettamente il duello con TylerCain. A
  3. La Pallacanestro Varese non finisce di stupire. La compagine di Attilio Caja cala un esaltante tris di vittorie, sbancando il campo della Red October Cantù con una scintillante prestazione balistica (13/27 da 3) a sorreggere il predominio sotto i tabelloni. Biancorossi micidiali in fase offensiva per 30 minuti, alternando triple e soluzioni interne sul campo del miglior attacco della serie A (penalizzato dalla perdita di Culpepper, out per un infortunio alla mano destra al 28'). Ma quando finisce la benzina in attacco (11 punti con 4/17 dal campo negli ultimi 10') Ferrero e compagni si aggrapp
  4. La Pallacanestro Varese va in cerca di un'altra impresa. Stasera a Desio (palla a due alle 20.45; diletta su Eurosport2) la compagine di Attilio Caja sarà ospite della Red October Cantù nel secondo dei tre derby lombardi consecutivi previsti dal calendario (il ciclo si chiuderà domenica al PalA2A contro la capolista Brescia). Morale alto per i biancorossi dopo i colpacci a spese delle big Venezia e Milano: Ferrero e soci proveranno ad allungare a quota 3 la serie positiva in avvio del girone di ritorno. Partita ricca di insidie per Varese sul campo di un'avversaria trasformata rispetto al meno
  5. Dopo la sesta vittoria in fila pensate che siano finiti gli aggettivi? Tranquilli, per questo capolavoro di derby li troviamo, eccome se li troviamo. Per questi dodici giocatori vestiti di rosso e per il loro condottiero tutto d’un pezzo in giacca e cravatta: per quelli che dopo 10 anni 10 sono stati capaci di espugnare la Brianza, riportando ai tifosi obbligati ingiustamente a rimanere a casa una gioia immensa. Impagabile. Agognata. Al Pala Desio vince la Openjobmetis di un maestro che ha insegnato a una squadra perdente, clamorosamente perdente, come si diventa spietata. Un maestro che
  6. L'Openjobmetis si regala una sera da grande. La compagine di Attilio Caja allunga a quota 6 la striscia vincente, sfatando dopo 10 anni il tabù esterno nel derby contro Cantù. Pur senza il supporto dei tifosi (che hanno però caricato la squadra presentandosi alla partenza da Masnago), Varese ribadisce la sua stellare condizione psicofisica imponendo la legge del suo atletismo sul campo di una Mia schiacciata dal predominio fisico biancorosso. Se la sconfitta dell'andata aveva consacrato lo psicodramma di una squadra in crisi di identità, l'imperioso successo del PalaDesio legittima la "resurre
  7. E adesso sarebbe fin troppo semplice dire le cose che si dicono in questi casi. Che il derby senza tifosi è una porcheria, che la pallacanestro italiana non è ancora morta perché esistono queste sfide - e un po’ di sana rivalità campanilistica - a mantenerla in vita. La realtà è che non ci abbiamo creduto nemmeno per un istante: sapevamo già, ce lo sentivamo, che la trasferta a Cantù per i tifosi di Varese sarebbe stata vietata. Di questi tempi, eliminare il problema alla radice è più semplice che provare in qualche modo a risolverlo. Gli ultimi anni ci hanno raccontato di sfide che, quan
  8. Attilio Caja chiede l'ultimo colpo di reni alla sua Openjobmetis per raggiungere la fatidica "quota 22" indicata come traguardo salvezza. Riuscirci nel derby contro Cantù sarebbe una doppia soddisfazione per il tecnico pavese: «Siamo sul rettilineo finale ma dobbiamo ancora tagliare il traguardo: contro Capo d'Orlando abbiamo fatto un altro passo importante verso la salvezza, raccogliendo l'entusiasmo di un pubblico che ci ha gratificato tantissimo nel premiare i nostri sforzi. Adesso manca lo sforzo finale, e sarebbe bellissimo coronare la missione salvezza nel derby: è la prima opportunità p
  9. Non usa mezze misure Attilio Caja, ed è un bene che si sia espresso in questi termini. Un derby senza tifosi è un mezzo derby, e la scelta di vietare ai tifosi varesini la possibilità di assistere dal vivo è stata tardiva e discutibile: «Peccato per questo divieto, che mi sembra una scelta di comodo, senza senso. Evidentemente per qualcuno è meglio lavarsi le mani. Ci si toglie una responsabilità, ma se tutti facessero così nel proprio lavoro e non si prendessero mai responsabilità, non andremmo da nessuna parte. C’è grande rammarico, perché sarebbe stata una bella pagina di sport. Noi abbiamo
  10. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Come andar via in un sacco e tornare in un baule. Un viaggio breve per un derby compromesso in partenza, per assenze pesanti ed a corto di rotazioni, anche se gli uomini di Sacripanti - non proprio aquile al di là del simbolo sociale - potevano essere impallinate, com'è accaduto in parte pur senza l'esito sperato. Le attenuanti, che si possono invocare a favore di Varese, sono tali da mitigare ogni colpa o imputazione restando dura la sentenza di una sconfitta nel derby più sentito, quindi indigeribile da parte dei tifosi ma, soprattutto, di una classifi
  11. [color=rgb(37,39,37)][font=Verdana][size=3]Primo esame di maturità per il nuovo corso dell’Openjobmetis. Il derby numero 135 sul campo della storica rivale Cantù metterà subito alla prova il volto “riveduto e corretto” della squadra di Gianmarco Pozzecco. Stasera nel bollente catino del Pianella (palla a due alle 20, diretta su RaiSport1) Varese inizierà il girone di ritorno con la sfida più attesa dai suoi tifosi, che sognano il bis dell’esaltante vittoria inaugurale per rilanciare alla grande le ambizioni playoff già corroborate dal colpaccio di fine andata ad Avellino. Ma nelle due settiman
  12. [color=rgb(37,39,37)][font=Verdana][size=3]E’ il giorno del debutto di Maynor ma anche quello del ritorno di Kangur per una Openjobmetis che ritroverà a Cantù la sua “architrave tecnica” della costruzione originale del roster. Si tratterà di un rientro in punta di piedi dopo 3[/size][/font][/color][color=rgb(37,39,37)][font=Verdana][size=3] mesi di inattività agonistica ed a due mesi dall’intervento alla schiena necessario per rimuovere un’ernia discale; ma il ritorno a referto dell’ala estone - che sarà il nuovo capitano biancorosso dopo l’addio doloroso ma inevitabile di Dawan Robinson -
  13. [font=verdana][size=3]La pausa è finita. Per dire di un All Star Game tipo sagra patronale d'un tempo che, guarda caso, s'incentrava sull'incanto dei canestri a definizione di un'asta, in piazza o sul sagrato di una chiesa, imbandita di torte, spumanti, tovaglie, centrini di pizzo e via dicendo a scopo benefico. Chi ha qualche anno sulle spalle ricorda quelle ricorrenze vissute nelle nostre castellanze in bonaria allegria, così ci è parsa questa manifestazione nel rispetto di un rito che si ripete per tradizione, ora e giocoforza specchio di una pallacanestro abbastanza povera di talenti a dis
  14. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Gianmarco Pozzecco anticipa i temi tecnici ed agonistici del derby di lunedì tra Cantù e Varese. Limitare lo spirito di rivalsa della Vitasnella dopo lo stop dell'andata e non subire l'urto fisico dei lunghi brianzoli le priorità indicate dal coach biancorosso: «Sarà una partita speciale, anche se non come quella di andata che, a mio avviso, è da annoverare tra le partite storiche della Pallacanestro Varese e considero personalmente l'emozione più bella da quando sono al mondo. Non avrà le stesse coincidenze ma farà vivere emozioni forti a tutti, anche p
  15. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3] SCEKIC 6 Parte a razzo (8 punti e 7 rimbalzi nel primo quarto) facendo valere mestiere e opportunismo sul fronte offensivo. Ma l'autonomia è fisiologicamente ridotta ed i 27 minuti imposti dall'indisponibilità di Johnson lasciano spazi invitanti a centroarea che Cantù converte con un ghiotto 62% da 2. [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3] SAKOTA 5 Prova a battersi dentro l'area con più energia del solito (7 rimbalzi totali), ma se la squadra gli crea 8 triple aperte e lui ne segna soltanto una lasciando sul ferro tutto il res
  16. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3] CUCCIAGO (Como) - La Vita sarà anche... Snella per definizione, però qualche centimetro sopra i fianchi, ci sono muscoli guizzanti e reattivi, mani buone, talento diffuso, voglia di giocare una bella pallacanestro corale in attacco ed un cuore che fa battere tanta, tantissima applicazione difensiva. Ripensando al rammarico bruciante della gara d'andata non puoi che ammettere che la differenza in termini di cifra tecnica, fisica, mentale tra Cantù e Varese, col passare dei mesi si sia fatta ampia, netta, solare. Esattamente come quella esistente in clas
  17. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Se si smontano alcuni pezzi d'un giocattolo, evidentemente, s'è sbagliato nel crederlo funzionante quando lo si è scelto o messo insieme. D'altra parte, rapportandoci nel paragone a questa Cimberio, le bocciature di Coleman, Hassell, Clark e Frates sono vere e proprie ammissioni di colpe, ufficiali e pubbliche. Sin qui, sicuramente, non è stata una piacevole stagione per Vescovi e collaboratori i quali qualche consenso rispetto a quello totale e inebriante, dello scorso campionato lo hanno perso rimandando al futuro un più compiuto giudizio sul proprio o
  18. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]È una Cimberio senza più patemi legati alla classifica. Ospite sull'imbattuto parquet del Pianella, stasera a Cucciago (palla a due alle 20.30, diretta streaming su www.gazzetta.it) la formazione di Stefano Bizzozi sfiderà la seconda forza Vitasnella Cantù nell'edizione numero 133 del classico derby tra le due storiche regine della provincia lombarda. Un match che Varese potrà finalmente affrontare a mente sgombra dopo le due corroboranti vittorie contro Pesaro e Pistoia, in grado di metterla al riparo da qualsiasi coinvolgimento nella volata salvezza.[/
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