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  1. Claudio Coldebella ha festeggiato il cinquantesimo compleanno con un nuovo contratto triennale all'Unics Kazan. Il direttore generale della Pallacanestro Varese ha comunicato ieri mattina al club di piazza Monte Grappa la decisione di lasciare l'incarico con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto, perché ha accettato la proposta del club russo che disputerà l'edizione 2018/19 dell'Eurocup. Un grande - e meritato - upgrade per il dirigente di Castelfranco Veneto, non soltanto in termini economici personali (si parla di un salario quasi triplo rispetto a quello percepi
  2. L’Openjobmetis sposa la linea della continuità più assoluta per quanto riguarda la gestione dell’area tecnica.Messa in sicurezza in larghissimo anticipo la conferma di Attilio Caja, mossa lungimirante col senno di poi per mettere il coach pavese al riparo delle sirene di Avellino, è un dato di fatto anche quella di Claudio Coldebella, che con Toto Bulgheroni completa la “troika” alla quale spetta decidere le strategie del mercato biancorosso. Il direttore generale di Castelfranco Veneto - che sabato ha ricevuto un premio alla carriera dal comitato FIP di Treviso nel galà del basket della sua p
  3. Claudio Coldebella esprime soddisfazione per il rendimento complessivo di una Openjobmetis capace di tener fede alle premesse estive di squadra capace di farsi amare dai tifosi con il suo atteggiamento da battaglia. «Nel girone di andata, tra sconfitte nei finali punto a punto e all’overtime, abbiamo purtroppo raccolto meno di quel che eravamo riusciti a produrre; le 4 vittorie consecutive di inizio ritorno sono state espressione di un potenziale veramente importante. Stiamo tenendo fede alle basi poste in estate costruendo squadra con un’anima e dei valori; la pasta delle persone è stata fond
  4. Bicchiere mezzo vuoto per aver perso l’occasione di conquistare due punti pregustati o bicchiere mezzo pieno per aver portato “all’ultimo tiro” Avellino, confermando la valenza della squadra? Claudio Coldebella, come forse la maggior parte dei tifosi biancorossi, ci ha ragionato. Tanto. Domenica e per tutta la giornata di ieri: capita, quando i dilemmi dell’anima sono sospesi tra un desiderio irrealizzato e la realtà. La sua risposta, però, arriva scevra da ogni dubbio: ripensare a Sidigas-Openjobmetis significa guardare un bicchiere mezzo pieno. «Inevitabile ammettere che ci sia venuta l
  5. Claudio Coldebella vede il bicchiere mezzo pieno nonostante la sconfitta in volata di Avellino dopo una partita condotta per più di 20' . Il g.m. bianco-rosso si complimenta con Attilio Caja e il suo staff per la preparazione tattica del match: «Riflettendoci razionalmente è mezzo pieno: nel basket non c'è il pareggio e sicuramente spiace non aver concretizzato l'occasione di conquistare due punti su un campo difficilissimo dopo una partita molto solida». «Siamo stati a lungo in vantaggio - argomenta il dirigente - poi abbiamo recuperato sorpassando nel finale e avendo anche il possesso per al
  6. Sensazioni contrastanti dopo la sconfitta maturata per un misero punto sul parquet del Forum di Assago. Varese ha solo sfiorato l’impresa contro la corazzata Armani, ma ha lanciato ai tifosi e all’ambiente segnali davvero importanti. La squadra c’è, sta crescendo e con essa anche i singoli iniziano ad aumentare i giri del motore, nonostante la casellina dei punti in classifica segni ancora lo zero. Era plausibile che ciò accadesse visto il calendario, Venezia prima e Milano poi, ma se non sono solo i risultati a raccontare una storia, allora possiamo dire che sì, Varese è sul sentiero giusto.
  7. Un Coldebella più realista del Re. Senza proclami, senza pretese, senza obiettivi sparati al cielo a furor di popolo. Nell'incontro con la stampa locale, convocata in centro città alle 11, il direttore generale della Pallacanestro Varese ha ieri voluto fare un punto sul mercato, prima di tutto, ma anche sulle aspettative per la prossima stagione. Partendo da un punto fermo, ossia la compattezza: «Dovremo essere brutti, sporchi e cattivi, tutti quanti», come se fosse un mantra, ripetuto diverse volte durante la chiacchierata. Fare la differenza Perché il budget sarà uno dei più bassi
  8. ». «Varese, ho imparato molto da te Ora voglio una stagione di successo». II dg biancorosso Claudio Coldebella: «Un bilancio? Non dimentico come eravamo messi a gennaio, ma non sono contento» Claudio Coldebella, sulle scale di ingresso del Twiggy, ci regala le sue sensazioni sulla stagione appena conclusa: «È passata via velocissima, nel senso negativo del termine. Siamo già ai saluti, e la memoria va inevitabilmente ai primi giorni, ed il tempo è volato via. Quest'annata è stata estremamente intensa, interessante, perché abbiamo fatto fatica prima di trovare la quadra
  9. All'alba della pausa per le Final Eight di Coppa Italia, che per la quarta volta consecutiva Varese guarderà dal divano, a Masnago ci si interroga per una sconfitta pesante che ha riportato indietro di qualche settimana la lancetta. Le assenze, è vero, hanno costituito una fetta importante della non prestazione del Pala Pentassuglia, ma allo stesso tempo è impensabile attribuire solo questo aspetto le ragioni della sconfitta contro Meo Sacchetti. Tante cose, che si pensava fossero un po' più consolidate con la cura Caja, sono mancate e hanno gettato nello sconforto il tifo biancorosso. All'ind
  10. Varese si affida a Dominique Johnson per dare la svolta alla stagione. La 29enne guardia statunitense sarà negli auspici della società l'uomo della svolta per uscire dalle secche della crisi (11 sconfitte nelle ultime 13 partite): operazione importante sul piano tecnico e di conseguenza anche economico, con i vertici del club che hanno deciso di effettuare un sacrificio importante in termini di extrabudget (stimato poco sopra i 100.000 euro lordi che il Cda si è impegnato a coprire, vincendo le resistenze iniziali dell'uomo dei numeri Fabrizio Fiorini) per ingaggiare il fuciliere in uscita dal
  11. Tocca a Claudio Coldebella fare il punto dopo il pesante rovescio di Pistoia che ha seguito quello di martedì scorso a Klaipeda. Il d.g. biancorosso evita toni forti, ma analizza in maniera lucida le ragioni che hanno portato al "grande freddo" del meno 67 in due partite, pur distinguendo le due sconfitte: «Preoccuparsi è una parola forte, ma dopo due sconfitte in fila così pesanti è giusto analizzare la situazione. Se lo stop di Klaipeda era legato ad alcuni fattori particolari e in qualche modo c'erano delle spiegazioni, quello di Pistoia è stato una brutta sorpresa per tutti dopo una settim
  12. Niente panico in casa Openjobmetis dopo la pesante sconfitta nella finale del Trofeo dei Consorzi contro Trento: troppi i problemi di organico tra assenze e infortuni in casa biancorossa perché si possano esprimere giudizi compiuti sulla nuova Varese. È lo stesso Claudio Coldebella a ribadire come le due serate di Masnago non abbiano offerto riscontri rilevanti alla luce del roster decimato: «In effetti la squadra è stata ingiudicabile perché troppo condizionata dalle assenze- Per quanto riguarda i singoli, portiamo a casa un Avramovic che ha dimostrato di avere carattere, e i lampi di Pelle c
  13. Continua senza fretta la caccia all'ala titolare deH"Openjobmetis 2016-17. Il profilo giusto che faccia collimare qualità e costi ancora non si trova, ma la società di piazza Monte Grappa non vuole farsi prendere dal panico e firmare una seconda scella. Dunque si attende un ulteriore calo dei prezzi dei "pezzi pregiati", che però finora non sembrano intenzionati a prendere in considerazione l'Openjobmetis: il "tesoretto" a disposizione del club biancorosso è competitivo per l'Italia...ma quello degli americani è un mercato mondiale, e il nostro campionato è scivolato nelle retrovie della secon
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