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  1. Spunta un posto per l'Openjobmetis nel quadro delle partecipanti alle coppe europee del prossimo anno? La chiusura delle iscrizioni fa registrare un quadro che potrebbe aprire scenari diversi dal previsto per il club di piazza Monte Grappa. Wild card e licenze pluriennali a parte, i diritti acquisiti attraverso i risultati del campo dell'annata ancora in corso assegnano accessi in Eurocup a Venezia e Trento ed in Champions League a Sassari e Brindisi. Ma Cremona e Trieste, partecipanti ai playoff e dunque davanti a Varese nel ranking di assegnazione, hanno rinunciato ai loro diritto; ed Avellino, piazzatasi davanti alla formazione di Attilo Caja, ha detto no alla BCL con partenza dai preliminari, preferendo disputare la FIBA Europe Cup. AII'OJM toccherebbe dunque l'eventuale terzo posto italiano nella massima competizione FIBA, partendo dal tabellone dei preliminari come già accaduto nel 2016/17. La comunicazione ufficiale dall'organizzazione con sede a Ginevra dovrebbe arrivare nel prossimo weekend; a questo punto Varese, che aveva presentato preiscrizione alla Champions League e non l'ha ritirata entro il termine ultimo di ieri, dovrà decidere se accettare l'invito o fare un passo indietro. L'idea iniziale era quella di non disputare alcuna competizione europea per concentrarsi sul campionato; però la BCL, con i 50mila euro di bonus di ingresso, il risparmio sul costo degli arbitri e un appeal maggiore nei confronti del pubblico, consentirebbe di chiudere eventualmente con un bilancio in pareggio rispetto al meno 61 mila euro dell'avventura in FIBA Europe Cup. Ma è l'attrattività della vetrina europea nei confronti degli stranieri che potrebbe fare la differenza per convincere i principali obiettivi del mercato OJM. A partire da Siim Sander Vene: il pressing degli ultimi giorni avrebbe indotto l'ala estone a considerare con grande interesse l'opportunità del ritorno a Varese se ci fosse la possibilità di giocare una coppa. E lo stesso Tyler Cain sarebbe stato attirato dalle sirene di Brescia proprio per la possibilità di riaffacciarsi in Europa; la Leonessa è in lizza per una wild card di Eurocup (ma difficilmente ne saranno assegnate due all'Italia visto che una pare saldamente nelle mani della Virtus Bologna) o in alternativa per la Champions League passando dai preliminari. Ma Brescia, dodicesima classificata nel campionato appena concluso, accederebbe alla BCL solo se Varese - che ha chiuso la stagione tre posti più sopra - dovesse rinunciare al posto che le spetterebbe in funzione dei risultati del campo. Potrebbe essere un jolly in più da giocare nel testa a testa per Cain? Giuseppe Sciascia
  2. Varese prende in seria considerazione l'opzione Europa. Ma ripartendo dalla FIBA Europe Cup sfiorata due anni fa a Chalon, senza inseguire il sogno di una Champions League rivelatasi indigesta perché troppo competitiva per le sue forze nella stagione passata. Tra le ipotesi al vaglio del club, impegnato nelle operazioni di definizione del budget per l'annata 2018/19 che è legato a filo doppio alle trattative in corso per l'ingresso dei nuovi soci (il progetto "Orgoglio Varese" che fa capo a Rosario Rasizza e di conseguenza Gianfranco Ponti), c'è anche l'idea di sfruttare il diritto acquisito sul campo di giocare una competizione internazionale. Evitando però uno step considerato troppo impegnativo a livello tecnico - e di pari passo anche economico - per la stagione inaugurale del nuovo corso. L'Europa ha attualmente un numero di "grandi elettori" superiore ai detrattori, puntando però sulla seconda competizione organizzata dalla FIBA anziché alla Champions League alla quale l'Openjobmetis ha conquistato sul campo la facoltà di iscrizione. Dal punto di vista formale non ci sarebbero vincoli: la FIP ha diritto ad un posto in caso di richiesta da parte di un club italiano, le squadre che in classifica hanno preceduto Varese hanno già comunicato di preferire Eurocup e Champions League, e dunque qualora venisse esercitata questa facoltà l'ammissione sarebbe automatica. Sull'opzione FIBA Europe Cup, nel caso di sì all'Europa da parte della proprietà, sarebbe favorevole lo stesso Attilio Caja: la storia recente di Varese insegna che la "coppetta" di due anni fa fu preziosa per la crescita progressiva della coesione della squadra (nonché utile per le casse del club, ma non ci sono più i maxi-bonus della premialità del 2015/16...). Al contrario la Champions dello scorso anno si rivelò troppo competitiva per una squadra comunque problematica sul piano tecnico, finendo per zavorrare a lungo il cammino in campionato dell'Openjobmetis che non a caso si risollevò solo dopo la fine della competizione europea. Almeno nella prima fase, il vantaggio della FIBA Europe Cup - con 6 partite garantite da ottobre a dicembre, altre 6 per il passaggio del turno fino a febbraio e playoff con doppio turno dagli ottavi di finale - è rappresentato dalla possibilità di utilizzarla come "valvola di sfogo" infrasettimanale per giocatori meno utilizzati o giovani da sviluppare. Giocando una competizione più adeguata alle sue attuali possibilità, Varese potrebbe comunque godere del supplemento di appeal sul mercato straniero garantito dall'esposizione internazionale senza rischiare di svenarsi. E come dimostrano i risultati del 2015/16, provare a competere fino in fondo per un obiettivo concreto è in grado di rendere appetibile per il pubblico e l'ambiente - e magari anche qualche sponsor ad hoc - anche quella che per tanti mesi era stata considerata una "coppetta". I tempi della decisione non saranno lunghi: serve comunicare l'interesse alla FIP entro il 16 giugno e perfezionare l'iscrizione entro il 23, insieme al primo snodo sull'Europa si auspica di poter dare il via anche alle operazioni di mercato. Giuseppe Sciascia
  3. Varese chiede il placet della FIP per mettere il timbro sul passaporto per l'Europa. Entra nel vivo la corsa alla wild-card della Champions League FIBA che la società di piazza Monte Grappa ha richiesto agli uffici di Monaco di Baviera dopo il secondo posto nella FIBA Cup 2015/'16. La federazione internazionale ha comunicato al club che la richiesta andrà inoltrata tramite la FIP: ogni nazione avrà a disposizione una wild-card, che verrà assegnata tramite i risultati del campo della stagione appena conclusa, e sulla base delle richieste pervenute verrà stilato un ranking per assegnare i posti residui in Champions League (tra le 24 ammesse direttamente alla regular season e le 32 ammesse ai preliminari per gli ultimi 8 posti dovrebbero essercene liberi circa una ventina) e i successivi 24 per la FIBA Cup a 48 squadre (vi parteciperanno le 24 eliminate dai due turni di qualificazione per la Champions). La comunicazione dei club ammessi ai preliminari della nuova competizione internazionale dovrebbe arrivare già al 29 giugno; al momento Varese sarebbe comunque l'unica pretendente per la wild-card italiana al di là del diritto acquisito sul campo da Reggio Emilia (che sarebbe iscritta all'Eurocup, vietata però dalla FIP ai club tricolori), Avellino e Venezia. Delle società che si sono piazzate davanti all'Openjobmetis in campionato, Cremona sembra orientata al no, Pistoia non sembra interessata mentre Sassari e Trento sono nella stessa situazione di Reggio Emilia, attendendo eventualmente lo "sblocco" dell'impasse attraverso le decisioni della Commissione Europea. Anche Cantù, interessata alla vetrina internazionale, chiederà eventualmente una wild-card di Eurocup, mentre alle coppe FIBA potrebbe pensarci Torino che però è arrivata molto dietro alla squadra di Moretti. E nell'eventualità - al momento improbabile - in cui il ranking internazionale non garantisca un posto a Varese tra le 32 partecipanti alle qualificazioni della Champions League? L'intenzione della società di piazza Monte Grappa è comunque quella di accettare anche l'eventuale iscrizione alla FIBA Cup, pur senza comunicazioni ufficiali riguardo alla premialità (la Champions garantisce invece un bonus di ingresso da l00mila euro per chi disputerà la regular season). Se dunque la massima disponibilità garantita da Varese nei confronti della FIBA garantisce che la squadra di Paolo Moretti disputerà in ogni caso una competizione internazionale anche nel 2016/'17, i prossimi giorni saranno decisivi per delineare meglio gli scenari per quanto riguarda la portata e i tempi tecnici degli impegni. Le qualificazioni della Champions League, al via il 27 settembre con due turni eliminatori entro il 6 ottobre, imporrebbero un raduno anticipato a prima di metà agosto, mentre la FIBA Cup scatterebbe a fine ottobre. E il differente numero di partite contemplate dalle due manifestazioni - la Champions ha due turni preliminari e un'eventuale regular season da 14 partite dal 20 ottobre al 26 gennaio - rende impossibile avere certezze in vista della campagna abbonamenti che partirà a luglio. Intanto ieri Aleksa Avramovic è sbarcato a Varese: il primo acquisto della stagione 2016-17 svolgerà visite mediche e test atletici, e domani sarà presentato ufficialmente alla stampa e ai tifosi. Giuseppe Sciascia
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