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  1. Cornice di pubblico accettabile quella che fa da contorno al passaggio del turno di Varese ai quarti di finale di FIBA Europe Cup e che vedrà i lombardi affrontare i belgi di Ostenda. Risultato che non è mai stato in discussione e i padroni di casa, grazie ad una buona prova balistica, raggiungono quota 100 nel punteggio finale lasciando la squadra balcanica a 84. Ma veniamo alle valutazioni: Archie 6 : impiegato col contagocce risponde con una prestazione sufficiente, lontana da quella trascinante dell’andata, ma in questa serata i suoi compagni sono sembrati pronti a prenderne il testimone, speriamo abbia conservato energie per l’incontro cruciale di domenica. CONTENUTO Avramovic 7,5 : top scorer di serata dove prende buone conclusioni e le percentuali sono li a dimostrarlo, ma smazza anche diverse chicche per i suoi compagni segno che, quando in serata, sa prendersi il palcoscenico ma anche mettere in evidenza i suoi compagni. PRIMATTORE Gatto S.V. Iannuzzi 6,5 : discreta prestazione per il lungo irpino che chiude in doppia cifra come punti realizzati catturando anche 5 rimbalzi e cosa per lui non comune, piazzando anche 2 assist, segno evidente della serata positiva per lui. ILLUMINATO Natali 6 : match che sarebbe potuto essere decisamente più proficuo se quella serie di 5 bombe prese con spazio e tempo giusto fossero finite in fondo alla retina ma invece non è andata propriamente così. In ogni caso la sua prestazione resta accettabile. DENUCLEARIZZATO Salumu 6,5 : partita sicuramente volitiva quella del belga ma sporcata nella sua valutazione grazie a passaggi a vuoto che ne comportano qualche palla persa banale. Bene da 2 e da 3 continua ad avere il problema della continuità dalla linea della carità. ALTALENA Scrubb 7 : se proprio vogliamo trovargli un difetto stasera, dobbiamo segnalare la scarsa sensibilità nel trattamento di palla il che ne comporta di fare troppe palle perse. Anche lui come altri titolari riesce a tirare un po’ il fiato nel momento in cui il risultato è stato messo al sicuro ma quando in campo è una sentenza. TRASCINANTE Verri S.V. Tambone N.E. Cain 7 : è un altro dei senatori che viene risparmiato per fargli ricaricare le pile in vista del campionato, infatti rimane in campo solo 20 minuti ma che gli bastano per catturare 9 rimbalzi segnando 8 punti. CERTEZZA Ferrero 6,5 : come ormai gli sta capitando spesso si sostituisce ad Archie per portare a casa un bottino più che soddisfacente nel ruolo di ala grande e conferma di essere in fiducia soprattutto con il tiro dalla lunga. BOMBARDIERE Moore 6,5 : il play titolare non compie certo una partita indimenticabile ma sicuramente trova fiducia dalle percentuali al tiro e qualche bel passaggio lo mette insieme. Ancora qualche sbavatura di troppo in fase di costruzione di gioco ma, come detto anche da Caja in conferenza stampa post partita, il ragazzo sta continuando a lavorare sodo e la fiducia di squadra e compagni non è mai venuta meno. RINGALLUZZITO
  2. L'Openjobmetis passa in rimonta a Pristina nell'andata degli ottavi di FIBA Europe Cup. Vittoria tutta grinta ed intensità per Varese, che dopo un primo quarto sontuoso (anche più 15 al 9' ) perde smalto dall'arco (5/25 dopo 27') e scivola anche a -10 contro le folate delle guardie di casa. Nel finale sono Tambone e Salumu i protagonisti della rimonta con un sostanzioso Archie - in campo da pivot nel finale con Cain e Iannuzzi già fuori per falli - determinante nel garantire una dimensione interna alla manovra offensiva (8/16 al tiro e 7 rimbalzi). Gara a fasi alterne nella quale però la formazione di Caja ha mostrato lucidità e determinazione nelle fasi decisive per spianarsi la strada verso il passaggio del turno evitando affanni in vista del ritorno casalingo di mercoledì prossimo all'Enerxenia Arena. Non un Picasso, ma nei play off europei contano soprattutto resilienza e spessore caratteriale, armi che Varese ha dimostrato di possedere quando la palla scottava. In avvio l'OJM chiude ogni varco in difesa ed esegue con lucidità in attacco. L'avvio ingessato (4-5 al 5') è figlio dell'1/7 iniziale dall'arco, poi dalla panchina entrano Salumu ed Archie e Varese macina 4 triple in 3' dilatando rapidamente il gap (6-16 al 7', 9-23 al 9') grazie ad efficaci ripartenze finalizzate da Scrubb. Ma è l'unica fiammata di un primo tempo da 5/23 totale e senza soluzioni interne per Cain; Prishtina sfratta qualche giro a vuoto altari e alza il ritmo con i dardi di Berisha e Ahmed (23-27 al 14'). Il freno azionato da Caja rida inerzia a Varese, che con Avra ed Archie sembra riprendere il controllo (25-35 al 17') faticando però a limitare le accelerazioni di Myles per il 32-37 della pausa lunga. Il play di casa taglia a fette prima Tambone e poi Moore e scatena il controbreak della Z Mobile, che punisce l'asfittico attacco biancorosso con le incursioni del suo folletto (43 -41 al 25 '). Il primo vantaggio scalda a dismisura l'ambiente e il veterano Berisha va a nozze contro un OJM che commette l'errore di farsi prendere dalla foga. Prishtina vola via fino al 58-48 del 28', ma la compagine di Caja riannoda i fili del gioco trovando ossigeno puro da Tambone, che piazza una micidiale tripletta dall'arco e pareggia a quota 72 al 36'. Finale palpitante con Iannuzzi utile al posto di un Cain out per falli già a metà quarto periodo, Varese ricuce di nuovo dal 76-72 del 37' al sorpasso firmato Archie (77-78 a meno 44 secondi). La difesa ospite morde Miles e Berisha sugli ultimi assalti e il 2/2 di Salumu a meno 3" fissa il punteggio. Giuseppe Sciascia
  3. L'Openjobmetis sbatte contro il ferro anche di fronte al Groningen. Mani nuovamente fredde per la formazione di Attilio Caja nella chiusura casalinga della seconda fase delle Top 16 di FIBA Europe Cup: fatale l'8/28 da 3 contro il 14/38 degli olandesi, anche se il tecnico pavese vede il bicchiere mezzo pieno nella sconfitta indolore contro un'avversaria motivata dalla necessità di vincere per superare il turno come lucky loser. «Abbiamo visto all'opera tutti i giocatori: Salumu ci ha dato ottime risposte, Ferrero ha avuto un buon rientro, poi le prodezze individuali di Jeter sulle quali c'è poco da imputare alla difesa hanno permesso a Groningen di portare via il risultato». Il problema dell' attacco però è costante; Varese costruisce tanto ma realizza poco, e solo quando Salumu e Natali danno un pizzico di ritmo dall'arco (6/13 a metà gara) l'OJM guadagna un piccolo vantaggio (35-31 al 20') che implementa in avvio di ripresa (43-36 al 23 ' ) con l'energia di Scrubb. Ma l'attacco di casa si pianta tra errori al tiro e letture confuse, e il Donar ne approfitta con Jeter e Cunningham che piazzano uno 0-12 (43-48 al 27' ). L'arbitraggio irritante prova a scaldare la platea, ma Groningen prende fiducia dall'arco e allunga a suon di triple (48-56 al 30'). Varese alza il volume in difesa e ricuce sul 59-60 del 35' con 7 punti di Avramovic; applicazione vera nel finale punita da una magia da 8 metri di Jeter a meno 14" (65-68), ma all'OJM riesce il trick plav Avramovic-Cain (primo libero a segno, secondo sbagliato di giustezza per il rimbalzo d'attacco del pareggio convertito dal centro statunitense). Nell'overtime però Varese gira di nuovo a vuoto e Groningen vince con merito, anche alla luce del nuovo fuorigiri offensivo di Moore: «Continua il momento non facilissimo di Ronnie: dopo Pesaro aveva il 38% da 3, da allora sta tirando col 10% e i suoi punti ci mancano tantissimo - spiega Caja -i motivi? Ce li chiediamo anche noi, è sorridente e positivo e dice che si tratta solo di un momento che passerà, lo aspettiamo con fiducia ma abbiamo bisogno di lui come di tutti. Dietro teniamo sempre botta, davanti non abbiamo elementi che risolvano da soli e se un titolare fatica ne risentiamo tutti». Giuseppe Sciascia
  4. Varese in questo freddo mercoledì di coppa lascia e non raddoppia contro una Sassari che ricalca la partita fatta dai biancorossi appena 3 giorni fa, parte meglio e conduce dall’inizio alla fine l’incontro portando a casa una vittoria meritata grazie ad una buona continuità e ad un Rashawn Thomas in grandissimo spolvero, rebus indecifrabile per i lombardi che danno anche l’impressione di non infondere tutta l’intensità che di solito è il loro marchio di fabbrica. Ma veniamo alle valutazioni: Archie 5,5 : 9 punti ottenuti quasi tutti in avvicinamento a canestro; da fuori continuano ad esserci le polveri bagnate e questo, se perpetrato a lungo può diventare un problema. Ma oggi il deficit maggiore è laddove Dom solitamente è un califfo e cioè difensivamente, infatti non riesce mai a trovare il modo di limitare Thomas. CANNA AL VENTO Avramovic 5 : solo il fatto che appena uscito dagli spogliatoi Aleksa si scusi con tutti i presenti per la prestazione scabrosa la dice lunga sul copione della sua gara. Al solito non manca la buona volontà ma questa sera non sembra davvero volerne imbroccare una. HORROR Gatto N.E. Iannuzzi 6 : Antonio questa sera riesce a non far rimpiangere troppo l’assenza di Cain (limitato un po’ dal turnover e un po’ dai falli) e mette in campo qualche spunto interessante dal punto di vista offensivo anche se certi errori ripetuti in maniera colpevole (2 infrazioni di 3 secondi e 2 blocchi in movimento)ne pregiudicano la valutazione. RECIDIVO Natali 5,5 : serata non memorabile quella di Nicola che, come tutta la squadra, sembra avere meno mordente del solito. Oltre tutto non è nemmeno precisissimo al tiro e allora diventa tutto più difficile. SMONTATO Salumu 7 : fino a quando il colosso sardo (Cooley) non decide di metterlo fuori gioco con la seconda tranvata al limite del lecito (la prima occorsa domenica durante il match di campionato) è la vera arma in più di Varese. Primo giro delle rotazioni in cui non incide, secondo ingresso con tutt’altro piglio e dove per la difesa isolana diventa praticamente imprendibile. Per lui una brutta botta alla schiena che però non dovrebbe pregiudicarne la presenza per la partita importantissima di sabato sera a Trento. SPIRITATO Scrubb 5 : prestazione nella quale non sembra essersi presentato il solito Tommy bensì il suo cugino sfigato. Non prende praticamente mai l’iniziativa in attacco e in difesa non è tentacolare come ci aveva abituato. Speriamo abbia solo approfittato per ricaricare le pile. NERD Verri N.E. Tambone 6,5 : lieta conferma la prestazione del play laziale che sembra aver finalmente ritrovato condizione e fiducia in particolare col suo tiro dalla lunga distanza. Anche sul dettare i ritmi di gioco si nota una crescita incoraggiante. RAMPA DI LANCIO Cain 6 : non ripete la clamorosa prestazione di domenica anche perché questa volta a complicargli la vita ci sono le penalità che ne limitano i minuti in campo. Speriamo almeno sia servito ad averlo al top per il gran ballo di sabato sera. TONY MANERO Ferrero 5 : ancora visibilmente in ritardo di condizione, ne sono un segnale fin troppo chiaro i tiri scoccati senza un minimo di parabola e che a malapena riescono a scalfire il ferro. SFASCIACARROZZE Moore 6 : buona la sua partenza e anche le sue percentuali al tiro anche se non resterà negli annali questa come la sua miglior partita in maglia di Varese. Gestito il suo minutaggio per farlo rifiatare, da segnalare nel primo quarto una serie di passaggi tra lui e Cain finalizzato con un piazzato dal play di Philadelphia veramente spettacolare. GIOCOLIERE
  5. L'Openjobmetis ritrova il sorriso affidandosi alle sue armi migliori per cancellare le tre sconfitte in fila in Italia. La compagine di Attilio Caja archivia la pratica qualificazione in FIBA Europe Cup piegando la resistenza di Larnaca grazie ad una ripresa di elevato spessore difensivo (8 punti nell'ultimo quarto e 20 nella ripresa) supportata da buone esecuzioni corali (55% da 2 e 36% da 3 per i biancorossi). Decisivo il 15-0 nei primi 7' del quarto periodo, con Archie e Scrubb a monetizzare una retroguardia capace di tenere a stecchetto il temuto Vinales (1/9 al tuo e 14 punti sotto media). Ma nelle pieghe del match meritano un plauso anche Aleksa Avramovic e Jean Salumu, peraltro tra i protagonisti assieme a Tambone della staffetta sul bomber della Petrolina. Il mancino serbo (tutti nel primo tempo i suoi 13 punti) è protagonista della partenza lampo (10-17 al 5') e con le sue iniziative in velocità è l'elemento al quale Varese si aggrappa per non deragliare in un secondo quarto a fari spenti (27-21 al 12' e 32-27 al 15'). Il belga (6/10 al tiro e 3 assist) è invece la chiave di sblocco offensiva scelta da Attilio Caja nell'inedito quintetto con tre piccoli che nel terzo quarto dà vivacità alla manovra e vigore alla difesa: l'atleta cresciuto a Ostenda dà all'attacco biancorosso una dimensione in più in penetrazone e l'OJM mette la freccia (47-52 al 28') con le incursioni dell'ultimo arrivato che sopperisce all'iniziale fuorigiri di Scrubb. Poi il canadese si sblocca nell'ultimo quarto e firma insieme con il solido Archie (7/13 al tiro e 8 rimbalzi) quel 15-0 a suon di triple costruite tramite la circolazione di palla che ridona a Varese la piena fiducia nel suo basket iperorganizzato. La vittoria che ci voleva, ottenuta con i mezzi giusti per fare il pieno di fiducia e autostima in vista della doppietta casalinga contro Sassari: nonostante qualche alto e basso evitabile , stavolta poco impatto da Natali e Iannuzzi, primo tempo sottotono per Cain oltre che per Scrubb , la compagine di Caja ha progressivamente impresso il marchio della sua solidità per mettere al sicuro l'accesso al tabellone playoff della FIBA Europe Cup. Certo, il valore dell' avversario era relativo, sebbene con l'aggiunta di Duren e il recupero di Veeremenko l'AEK fosse decisamente più competitiva rispetto al meno 35 dell'andata. Insomma, un robusto brodino che conferma come le difficoltà di Varese fossero contingenti - leggi qualche titolare in flessione e calo di ritmo dall'arco - e non strutturali. Il pass per gli ottavi di finale europei acquisito con due turni di anticipo permetterà ora all'OJM di dedicare la massima attenzione al delicato trittico di impegni di campionato con Sassari, Trento e Trieste prima della Coppa Italia, tenendo aperto il fronte internazionale per un tabellone degli ottavi di finale che prenderà il via il 6 marzo. Dunque, Varese torna da Cipro con ritrovata sicurezza nella sua identità e farà appello all'Enerxenia Arena per provare a battere due volte il Banco Sardegna: la prima vittoria serve per rilanciarsi nella volata verso i playoff, la seconda per mettere al sicuro il primo posto nel girone J delle Top 16 europee. La Dinamo vale ben più di Larnaca, ma la ricetta per batterla sarà la stessa vincente di ieri sera. Ossia quella che l'OJM utilizza ininterrottamente dal 7 ottobre... Giuseppe Sciascia
  6. L'Openjobmetis riprende la corsa in Europa. La compagine di Attilio Caja espugna il campo del Groningen sfoggiando nuovamente la sua difesa di granito e ipoteca virtualmente la qualificazione al terzo turno di FIBA Europe Cup: i biancorossi potrebbero già accedere aritmeticamente al tabellone degli ottavi battendo Larnaca fra due settimane. Vittoria costruita col solito mix di applicazione in retroguardia e coralità offensiva, controllando il ritmo per non esaltare le folate degli olandesi e togliere fluidità nei momenti chiave (15 perse per il Donar), nascondendo una prova alterna in fase offensiva a dispetto del positivo 12/30 da 3. Varese viaggia a strappi in un'altra serata opaca di Avramovic (3/11 in 23'),incartandosi spesso nel tentativo di sfruttare i mis match interni dopo l'espulsione per doppio antisportivo al 16' del pivot di casa Koenis. Nell'andamento sinusoidale di una gaia ricca di alti e bassi, l'OJM sfrutta però i momenti di grazia di diversi singoli. Il primo break lo firmano due dardi di Nicola Natali (15-22 al 13' dopo il 13-10 del 9'), poi quando Varese va in panne da fuori pagando la virgola a metà gara di Avramovic ci pensa Ronnie Moore a rompere il digiuno dal perimetro con 3 triple negli ultimi 3' del primo tempo che ricuciono dal 31-25 del 16' al 35 pari di metà gara. Il momento migliore dei biancorossi arriva in avvio di ripresa, con una fiammata di Archie che propizia un 3-14 iniziale apparentemente risolutivo. Massimo vantaggio ospite il 40-52 del 25', poi tre minuti di follia costano un 12-0 Donar firmato da Sitton, ma nel finale di tempo un guizzo di Salumu rida l'abbrivio all'OJM (52-57 al 30'). Nuovo passaggio a vuoto in avvio di quarto periodo e ultimo vantaggio olandese sul 60-59 del 35'; provvidenziali una tripla di Archie e due giocate di rapina di Scrubb per il decisivo 0-7 che vale il 60-66 del 36'. Nel finale la difesa di Varese non lascia più spazi a Groningen e il 62-70 del 38' filmato da un prezioso Tambone archivia la pratica; una prova non brillante ma sostanziosa che garantisce alla truppa di Caja il miglior abbrivio verso il big match di domenica contro la Virtus Bologna. Giuseppe Sciascia
  7. L'Openjobmetis cerca riscatto immediato in Olanda dopo il passo falso di Pistoia. Stasera a Groningen (palla a due alle ore 19.30; diretta sul canale Youtube della FIBA) la compagine di Attilio Caja proverà a chiudere il discorso qualificazione agli ottavi di finale della FIBA Europe Cup sul campo del combattivo Donar. POSTA PESANTE IN PALIO - Gli olandesi, semifinalisti dell'edizione passata, si giocano tantissimo dopo aver perso in casa all'esordio contro Sassari; Varese ha margine di errore dopo il raid prenatalizio al PalaSerradimigni, ma un eventuale colpo biancorosso alla MartiniPlaza (l'arena da 4.350 posti per la quale è annunciato il tutto esaurito, compresi i 15 tifosi al seguito de Il Basket Siamo Noi) archivierebbe virtualmente il passaggio al turno successivo della competizione per i biancorossi. IL SENSO DEL MATCH - Per Andrea Conti si tratta di una verifica importante dopo la sconfitta di Pistoia: la terza trasferta consecutiva dopo quella brillante di Pesaro e la tappa infausta in Toscana rappresenterà un bel banco di prova in vista del ritorno all'Enerxenia Arena per la sfida di domenica contro la Virtus Bologna. «Ci aspetta una partita importante, l'obiettivo è mettere in ghiaccio la qualificazione su un campo comunque difficile che si annuncia caldo - afferma il d.g. di Varese -. Un test interessante dopo la partita di domenica contro una squadra competitiva concentrata sull'impegno europeo; dovremo ritrovare l'intensità della nostra difesa, contenendo l'atletismo che il Donar sa esprimere in casa». TORNA FERRERO? - Il match di stasera dovrebbe essere l'occasione per rivedere in campo Giancarlo Ferrero, assente dal 26 novembre per un problema ai flessori della gamba destra. Il capitano biancorosso è ormai rientrato in gruppo da qualche giorno, ieri si è allenato regolarmente nella seduta serale svolta a Groningen e coach Caja potrebbe metterlo alla prova per reinserirlo nelle rotazioni. Occasione importante anche per Jean Salumu, che ha bisogno di guadagnarsi la fiducia di Artiglio, e Matteo Tambone, da rilanciare dopo un periodo non brillante in campionato. GRONINGEN, VETERANI RAZZENTI - Gli olandesi di coach Braal hanno vinto gli ultimi 4 scudetti ma attualmente sono solo terzi in campionato. Rispetto alla prima fase hanno aggiunto il play Jeter (19,5 punti) e il centro Dendy su un telaio ricco di veterani di lunghissimo corso, tra cui due americani naturalizzati. Rotazione a dieci uomini con i nazionali Hammink e Koenis a supporto dei 7 stranieri, massima attenzione al dinamismo dei lunghi atipici e alle doti balistiche del 38enne tiratore Gipson (41% da 3). Per provare a spuntarla, l'OJM dovrà puntare sulle sue armi preferite: difesa forte per limitare il talento perimetrale del Donar e controllo della sfida sotto i tabelloni per impostare una partita su cadenze sincopate senza esaltare le folate in campo aperto degli olandesi. Se Varese vuole cancellare il ricordo di Pistoia e ripartire di slancio, la strada da seguire è quella che la squadra di Caja conosce meglio. Giuseppe Sciascia
  8. L'Openjobmetis pianta il suo vessillo anche a Sassari. Il mix di condizione atletica e fiducia nei propri mezzi regala alla truppa di Attilio Caja una memorabile rimonta nel derby italiano di FIBA Europe Cup. I biancorossi risalgono dal 53-75 del 27' e conquistano l'ottava vittoria in fila tra campionato e coppa gelando il PalaSerradimigni con un finale perfetto (10-0 negli ultimi 2' 10" dopo l'80-87 firmato dall'arco da Jamie Smith). Cain e soci soffrono per lunghi tratti la fisicità e l'atletismo del Banco Sardegna, che tra secondi tiri (20 rimbalzi offensivi) e triple in serie mette in crisi una OJM in difficoltà sui ritmi sostenutissimi impostati per quasi tre quarti dai padroni di casa. Poi però la panchina dà la scossa, con Natali, Tambone e Iannuzzi che stringono le viti della difesa, e l'espulsione di Cooley per doppia sanzione disciplinare permette a Cain di torreggiare sotto i due canestri come d'abitudine. Nel finale la regia di Moore e le giocate di classe e sostanza prodotte da Scrubb e Archie firmano un raid comunque esaltante per il modo con il quale Varese ha saputo ribaltare l'inerzia del match. Una brillante dimostrazione di forza caratteriale di una squadra che ha continuato a credere nella solidità del suo impianto di gioco basato su difesa aggressiva ed esecuzioni corali anche quando il passivo si era fatto pesante. La compagine di Caja ha avuto il merito di non perdersi d'animo neppure sul meno 22, ha ripreso a macinare il suo basket sincopato fatto di circolazione di palla e rotazioni sincroniche in retroguardia. Un punto dopo l'altro, un possesso dopo l'altro, una difesa dopo l'altra, l'OJM ha "mangiato" il gap e piazzato le giocate giuste nel momento giusto con la lucidità dei suoi veterani sempre in cerca della soluzione migliore per l'uomo giusto al momento giusto. Proprio sul campo dove due mesi fa Varese aveva iniziato con una sconfitta il suo cammino esterno stagionale emerge l'enorme crescita mentale prima ancora che tecnica del granitico gruppo plasmato da Artiglio. Rispetto all'inizio della stagione, quando l'attacco biancorosso era Avramovic-dipendente, sono eloquenti i progressi dai 60 punti di metà ottobre ai 90 di ieri con 5 uomini in doppia cifra più il 62% da 2 e il 38% da 3. Una pallacanestro senza fronzoli ma quantomai efficace per una squadra che allenamento dopo allenamento, video dopo video e ripetizione dopo ripetizione dei movimenti di insieme in attacco e in difesa ha metabolizzato un livello di fiducia nel suo modo di stare in campo davvero clamoroso. Dopo Cremona e Venezia, anche la lanciata Sassari si inchina alla coralità di una Varese che prenota il terzo turno deUa FIBA Cup e alimenta ulteriormente l'entusiasmo in vista della sfida di domenica all'imbattuta Milano. Per l'obiettivo Final Eight ti derby da vincere è quello del 25 dicembre contro Cantù, ma l'ispiratissima sinfonia OJM vuole tanto provare a suonare la nona al Forum... Giuseppe Sciascia
  9. Partita che finisce con un roboante 109 a 74 per Varese e che inaugura nel migliore dei modi l’inizio della seconda fase di FIBA Europe Cup. Risultato che fino a poco dalla fine del secondo quarto era tutt’altro che scontato, tant’è che i ciprioti erano a sole 2 lunghezze dai padroni di casa, ma in un amen il tempo finisce con un parziale di 9 a zero per i biancorossi che a quel punto non si voltano più indietro e alla fine dilagano gestendo al meglio anche le energie fisiche e mentali che saranno fondamentali per lo scontro che gli vedrà opposti alla Fiat Torino domenica pomeriggio. Ma veniamo alle valutazioni: Archie 7 : durante la partita non si nota molto, almeno agli occhi dei neofiti ma poi guardi il tabellino finale e trovi un sacco di numeri che raccontano ben altra storia senza dimenticare una difesa sempre granitica. GHOST WRITER Avramovic 7,5 : Aleksa compie un altro passo verso la maturazione completa che ne faranno un giocatore appetito anche dai grandi club europei per la prossima stagione riuscendo a gestirsi dall’inizio alla fine alternando iniziative personali a regali davvero invitanti che valgono 9 passaggi vincenti. BABBO NATALE Gatto S.V. Iannuzzi 8 : Antonio da Avellino sembra essere finalmente entrato in forma e negli schemi di coach Caja a tutti gli effetti. Questa sera è assoluto protagonista con una doppia doppia 2 stoppate e un minutaggio ampio che ne certificano la crescita. RAMPA DI LANCIO Natali 6,5 : Nicola si toglie un po’ di ruggine di dosso e torna a segnare e a giocare il suo solito basket solido e concreto, anzi Caja lo cazzia per non aver avuto maggior intraprendenza visto che le sue doti balistiche sono tutt’altro che deficitarie. SVITOL Scrubb 7,5 : stiamo finendo gli aggettivi per descrivere le imprese cestistiche del “netturbino” che ogni volta che scende in campo è un manuale di basket con le gambe. Sconvolgente il plus/minus di +30 in quasi 29 minuti di utilizzo. ENCICLOPEDICO Verri S.V. Tambone 6,5 : il suo inizio di partita è abbastanza controllato e si prende meno iniziative rispetto al solito; poi piano piano riesce a carburare anche lui e si accende sia segnando che mettendo in ritmo gli altri. DIESEL Cain 7 : parte a spron battuto e l’inizio del match è sotto il suo segno; segna, difende, cattura ogni pallone che passa nel suo raggio d’azione poi viene preservato nel minutaggio vista anche la prestazione molto positiva del suo cambio naturale. PIOVRA Moore 7 : in una serata nella quale diversi suoi compagni sono assolutamente in palla lui, da vero leader silenzioso qual' è, lascia la ribalta realizzativa ad altri ma si mette in evidenza per ben 9 assist che sono tanta roba. GENEROSO Bertone 8 : potrebbe essere stata l’ultima apparizione del Gaucio passaportato italiano nelle file di Varese e forse libero da pressioni, sfoggia una prestazione in attacco di tutto rispetto con un 9 su 10 dal campo uscendo poi per 5 falli (in difesa decisamente più imbrigliato) per un totale di 21 punti ma sicuramente dimostra il suo attaccamento alla camiseta. PROFESSIONISTA
  10. L'Openjobmetis mette il punto esclamativo sul percorso della prima fase di FIBA Europe Cup. La compagine di Attilio Caja vendica con gli interessi il meno 8 dell'andata contro l'Alba Fehervar (senza gli infortunati Cartwright e Lorant) e chiude al primo posto il suo girone della prima fase. Ora i biancorossi aspettano Sassari, Groningen e Larnaca, avversarie del secondo step al via dal 12 dicembre, con l'obiettivo di continuare a far strada in Europa per rodarsi al meglio in chiave campionato. Ossia come è accaduto ieri, quando a rompere l'impasse di una partita povera di spunti per 25' è stata l'energia e la carica della panchina, quella che in serie A fatica a mantenere la stessa produzione offensiva dello starting five. Ieri Caja ha preservato i titolari (solo 16' per tutti e cinque gli uomini di partenza) e chiesto gli sforzi principali al secondo quintetto, che ha vibrato il clamoroso parziale di 30-3 con cui l'OJM ha spazzato via la resistenza degli avversari. Protagonista assoluto Pablo Bertone, top-scorer con un secondo tempo da 14 punti e una presenza tecnica e mentale da assoluto protagonista: l'italo-argentino in modalità "Bello di Notte" stile Ferrero versione 2015/16 si gode gli applausi personalizzati dell'Enerxenia Arena all'uscita dal campo, chissà se sarà un segnale anche per il club in vista delle riflessioni di mercato della pausa... Molto bene anche la regia di Tambone, graffiante in difesa ed ispirato al tiro, e molto positivo anche l'impatto sui due lati del campo di lannuzzi, determinante in coppia con Cain nel garantire all'OJM il predominio dei cristalli che alla distanza ha acceso il motore del contropiede. Stavolta è stata la panchina a dare la scossa ai biancorossi, che hanno segnato 39 punti negli ultimi 15' trovando ritmo offensivo (10/25 da 3 di cui 6/13 nella ripresa). Il terzo successo consecutivo festeggiato convivialmente nella cena di squadra al "Muccala" - tutto a carico di Andrea Conti, che aveva scommesso con i giocatori in caso di vittoria esterna a Cremona - permette all'OJM di implementare l'entusiasmo in vista dell'importante sfida di domenica contro Brindisi. Con i titolari preservati e i cambi galvanizzati dalla prova di ieri, ci sono tutte le condizioni per provare ad allungare la striscia vincente... Giuseppe Sciascia
  11. L'Openjobmetis stacca il pass per la seconda fase di FIBA Europe Cup sbancando con un sontuoso 16/30 da 3 il campo del Porto. La truppa di Attilio Caj a gioca una partita solida e allo stesso tempo scintillante, e pianta il vessillo biancorosso al Pavilhao Dragao Caixa uscendo tra gli applausi della cinquantina di tifosi al seguito de "Il Basket Siamo Noi". Varese si giocherà dunque il primo posto del girone F nel turno conclusivo di mercoledì prossimo contro l'Alba Fehervar (servirà ribaltare il -8 dell'andata in Ungheria). Prova confortante per quantità abbinata alla qualità per i biancorossi, che cavalcano la serata brillante al tiro di Moore e la concretezza di un Archie sempre più padrone del sistema Caja. E dopo un impatto rivedibile nel primo tempo che dilapida il +14 del 7', la panchina dà grande energia nella ripresa per riaccendere il motore ingolfato nella seconda frazione. Bene lannuzzi e Bertone nella fase iniziale del terzo quarto, con l'oriundo - pur se in discussione da parte del club, tra le ipotesi spuntata la pista del ceco Klyznik in prestito da Venezia - che tiene il campo con autorità senza sentire il peso psicologico del possibile taglio. Il match in terra portoghese conferma la solidità deh' impianto di gioco quando il collettivo produce soluzioni ad alta percentuale per tutti: i 5 uomini in doppia cifra col 66% da 2 e il 53% da 3 sono indice di una prova offensiva scintillante dopo tante giornate "magre" lontano dall'Enerxenia Arena. Tanta benzina psicologica nel motore in vista della trasferta di domenica a Cremona: Varese rientrerà oggi e da domani inizierà a preparare la sfida alla terza forza di Meo Sacchetti. Le prossime tre sfide con Vanoli, Alba Fehervar e Brindisi daranno un indirizzo fondamentale alle prospettive dell'OJM per Europa e Coppa Italia prima della pausa per la Nazionale che servirà per fare il punto a bocce ferme. Giuseppe Sciascia
  12. L'Openjobmetis sfrutta l'effetto Enerxenia Arena per ripartire di slancio dopo gli scivoloni in Ungheria e a Reggio Emilia. La compagine di Caja fa il suo dovere contro il Rilski, abbinando vittoria e bel gioco nella gara che la porta ad un passo dalla qualificazione al secondo turno. Successo convincente per quantità e qualità del gioco espresso (24/36 da 2, 10/24 da 3 e 22 assist) pur senza Ronald Moore, ai box per un ginocchio "ammaccato" dopo un contatto fortuito nell'allenamento di martedì con lannuzzi: oggi gli esami verificheranno l'entità del danno e la possibilità di recuperare il play per la gara di domenica contro Avellino. E alla fine l'impegno infrasettimanale dimostra di essere utile alla causa se "aggredito" con la mentalità di ieri sera: col conforto del fattore campo l'OJM riesce ad aggredire di più e di conseguenza a correre. Tra i singoli, oltre ad un Cain dominante (24 di valutazione in 17'), spicca l'ottima regia di Tambone (8 assist) in assenza di Moore, ma anche Natali dà una scossa concreta ritrovando la via del canestro mentre gli osservati speciali Bertone e lannuzzi ci mettono volontà ma non precisione. L'OJM approccia la gaia con piglio deciso e costruisce subito un gap importante sull'asse Tambone-Cain(15-5 a l5'). Il primo quarto da 5/9 da 3 sorregge l'attacco anche quando la difesa cala di tensione sul primo giro di cambi. Il Rilski graffia dall'arco fino al 26-22 del 13', poi il ritorno dell'asse play-pivot fa ripartire il motore biancorosso con tanta energia in retroguardia e ripartenze efficaci. Parziale di 16-2 in 4' e partita in controllo sul 42-26 del 17'; con l'inerzia saldamente in pugno Varese si scioglie e regala anche sprazzi spettacolari ai 1200 presenti, con Avramovic che coinvolge Cain e lancia i biancorossi fino al 60-36 del 26'. Masnago si infiamma per i primi punti stagionali di Damiano Verri e Christian Gatto nella passerella dei 100 secondi finali; domenica contro l'attacco atomico della Sidigas (reduce dai 110 punti con Trento e i 99 con il Banvit) sarà impegno di tutt'altro spessore e l'attenzione generale è concentrata su una verifica importantissima. Giuseppe Sciascia
  13. Partita senza storia quella andata in scena a Masnago tra i padroni di casa e la compagine bulgara che rimane fanalino di coda in classifica a zero punti. Gara che inizialmente poteva far pensare a qualche complicazione extra causa l’infortunio dell’ultimo istante al ginocchio di Moore che comunque dovrebbe essere a disposizione di coach Caja per il difficilissimo match contro la corazzata Avellino che andrà in scena domenica sera, ma che alla fine è stata controllata dal primo all’ultimo secondo. Ma veniamo alle valutazioni : Archie 6,5 : l’americano originario della Georgia è autore di una prestazione concreta e senza tanti fronzoli, come è nelle sue corde e grazie al margine rassicurante raggiunto durante l’incontro riesce a rifiatare in panchina più del solito. RISPARMIATO Avramovic 7 : causa l’infortunio di Moore torna a giocare da playmaker per qualche minuto (oltre che al consuto ruolo di guardia) e si dedica più che alla fase realizzativa a quella di sfornare assist (alla fine saranno ben 7) per far convertire facili palloni ai compagni che ringraziano. BENEFATTORE Gatto 6,5 : entra a poco più di 2 minuti dalla fine a punteggio ampiamente consolidato ma una palla recuperata e un canestro con un elegante jumper dalla media sono un bel biglietto da visita. INCORAGGIANTE Iannuzzi 5,5 : ampio minutaggio questa sera per il lungo numero 7 della OpenJobMetis nel quale riesce a raccogliere 9 rimbalzi ma dove non è così efficace tirando in maniera imprecisa con conclusioni ravvicinate al ferro e anche il linguaggio del corpo non è quello che ci si aspetta da lui. TIMIDO Natali 7 : entra in campo con la faccia cattiva, quasi deformata da una carica agonistica e una concentrazione che ne fanno protagonista di una partita a tutto tondo e che gli fanno guadagnare tanti minuti in campo. TRASFIGURATO Scrubb 6,5 : il professore, un po’ come Archie, svolge il suo lavoro senza particolari acuti e lascia le luci della ribalta a suoi compagni che solitamente hanno ruoli più marginali ma la sua prestazione rimane comunque più che sufficiente. ATTORE NON PROTAGONISTA Verri 6,5 : come il suo compagno Gatto entra a 2 minuti e 13 secondi dalla fine ma con un trend assolutamente positivo tant’è che anche lui, con un reverse sulla linea di fondo, trova 2 punti che fanno morale. PREMIATO Tambone 7,5 : Matteo questa sera si ritrova una patata bollente tra le mani ma è proprio qui che il play italiano fa vedere che è in grado di reagire alla pressione e gestisce la regia della sua squadra in modo quasi impeccabile. Alla fine saranno 8 gli assist contornati da 6 rimbalzi e 11 punti con buone percentuali al tiro. RESPONSABILIZZATO Cain 7,5 : in questo mercoledì da leoni, Tyler riesce a fare il bello e cattivo tempo sia in attacco che in difesa e anche lui, dopo tanti straordinari può guardare i suoi compagni portare in porto la partita senza patemi d’animo. DOMINATORE Ferrero 6,5 : questa volta Giancarlo veste i panni del suo alter ego ed è lui a spendere 3 falli in un amen e questo causa il suo ritorno in panchina prematuro nel primo tempo. Nella ripresa riesce a gestire questa situazione in maniera molto matura ed oltre ad essere graffiante in difesa trova una buona fluidità realizzativa. LOTTATORE Bertone 5,5 : anche nell’uscita infrasettimanale il gaucho varesino lascia qualche dubbio sulle sue qualità e sulla sua capacità di poter avere un impatto solido a favore della squadra varesina. INCOMPIUTO
  14. La corsa dell'Openjobmetis si ferma in Ungheria. Prima sconfitta della campagna d'Europa per la formazione di Caja che dopo quattro vittorie in fila incassa uno stop a suon di triple (10/26, di cui 7/16 nella ripresa) da parte dell'Alba Fehervar, ora solitaria capolista del girone F al termine dell'andata. Troppo poche le 48 ore di recupero tra la sfida casalinga contro Trieste e la trasferta in Ungheria per una Varese che concede 50 punti nella ripresa alla frizzante Alba, che invece era scesa in campo venerdì scorso in campionato. In particolare Scrubb, dopo i 40 minuti filati di domenica, non è stato il solito metronomo sui due lati del campo (in particolare in difesa: decisivi i 17 punti in 20' di Filipovity) in un ruolo nel quale il team biancorosso ha avuto troppo poco da Natali. Tante le concause della sconfitta che nella corsa al primato del girone F costringerà i biancorossi a fare risultato a Oporto (dove la compagine di Dzunic ha già vinto) ed a ribaltare il meno 8 di ieri nell'ultimo incontro di ritorno all'Enerxenia Arena. Prima di tutto l'energia limitata nelle situazioni in cui c'era bisogno di maggior fisicità difensiva, concedendo all'Alba di prendere ritmo nel decisivo break a cavallo tra terzo e quarto periodo nel quale gli assetti atipici dei padroni di casa hanno tolto protezione dentro l'area e sul perimetro da parte dell'OJM. Coach Caja ha provato ad allungare le rotazioni lanciando un quintetto inedito (Tambone, Bertone, Natali, Ferrerò e Iannuzzi, di fatto i cinque che abitualmente escono dalla panchina) per dare riposo ai titolari. Però, in realtà, alla distanza Varese ha pagato dazio contro il tasso atletico di un'avversaria che con cinque americani e due elementi locali di valore ha segnato pure canestri difficili, trovando fiducia (leggi i 28 punti nei 10' finali) quando ha messo il naso avanti. Poi le difficoltà nel produrre volume di gioco nel pitturato, con la difesa dei padroni di casa molto attenta sulle linee di passaggio che ha tolto i punti sicuri di Cain e costretto Varese a tante palle perse banali. Si leggono anche in quest'ottica i soli 7 liberi tirati dagli ospiti, pur poco tutelali dagli arbitri (in particolare in un terzo quarto che dopo 9 minuti e mezzo faceva registrare un 7-0 nei falli...). Agli ospiti non è bastata la regia accorta di Moore in una serata ancora alterna sul piano delle scelte da parte di Avramovic, mentre Archie - al di là delle cifre premianti - è parso ancora lontano dai livelli di affidabilità garantiti nella seconda metà del 2017/18 da Siim Sander Vene (che comunque è in procinto di estendere fino al 30 giugno 2019 l'accordo a termine con gli spagnoli del Manresa per togliere qualsivoglia velleità interventistica). Sconfitta di cui far tesoro in vista della trasferta di domenica sul campo di una Reggio Emilia votata all'attacco e corsaiola come gli ungheresi: gli appunti sul taccuino di Caja saranno utili sul cosa non fare... Giuseppe Sciascia
  15. Prima stagionale in Europa sotto le volte di Masnago per la OpenJob che mantiene i favori del pronostico e sale in cima alla classifica a punteggio pieno insieme ai magiari del Alba Fehervar. Vittoria che arriva ma i lusitani vendono cara la pelle fino alla fine arrivando a meno 2 a un minuto e mezzo dalla sirena ma Cain dopo aver sofferto per lunghi tratti il centro avversario Borovnjak compie 2 giocate difensive determinanti oltre a mettere 2 liberi decisivi insieme al 2/2 di Avramovic e la bomba per il definitivo più 9 di Archie. Percentuali glaciali da 3 (meno del 19% con 6 su 32) ma quasi infallibile da 2 (25/32 per un 78%) Varese può ora pensare alla partita tutt’altro che semplice di domenica contro Trieste. Ma veniamo alle valutazioni : Archie 6,5 : alla fine discreta prestazione per Dominique che è uno dei pochi a vedere il canestro dalla lunga distanza anche se 2 su 7 non è certo un risultato esaltante. Fa valere la sua maggior prestanza fisica sia in attacco che in difesa e alla lunga è determinate per portare a casa i 2 punti. CORAZZIERE Avramovic 6,5 : come ormai sua abitudine il serbo alterna momenti di esaltazione (come l’incredibile inizio di terzo quarto) ad altri in cui va fuori ritmo lui e fa sbandare anche i compagni. Coach Caja non gli tira il collo anche perché il suo backup stasera non lo fa certo rimpiangere. ALTALENANTE Gatto N.E. Iannuzzi 6,5 : dal suo arrivo a Varese questa è sicuramente la miglior partita del centro ex Torino che riesce a giocare quasi venti minuti e ad andare in doppia cifra facendosi rispettare anche a rimbalzo. Rivedibile sicuramente il suo atteggiamento difensivo, dovrebbe mostrare più cattiveria agonistica. PULCINO Natali 5 : non una buona prestazione quella fornita dall’ala piccola toscana; impreciso al tiro e sempre a rincorrere difensivamente non riesce ad incidere sulla gara. CORPO ESTRANEO Scrubb 7 : se non avesse sparato a salve dalla lunga distanza con uno 0/5 sarebbe stato probabilmente anche stasera l’MVP dell’incontro perché è l’uomo che gioca più minuti tirando e segnado bene da 2, recuperando 8 rimbalzi e sfornando 4 assist con un plus minus di +21, insomma sa sempre come rendersi utile. INDISPENSABILE Verri N.E. Tambone 5,5 : Matteo questa sera sembra nuovamente in difficoltà dal punto di vista realizzativo e anche a livello difensivo spesso è messo sotto dal diretto avversario; per lui meno minuti del solito e gli viene preferito Moore negli ultimi istanti per gestire il rush finale. SPENTO Cain 7 : partita in sofferenza per lunghi tratti ma poi l’architrave che regge i meccanismi di squadra biancorossa, quando conta, prima diventa insuperabile sotto il suo tabellone e poi glaciale realizzando 2 liberi che danno la quasi certezza della vittoria. DETERMINANTE Ferrero 5 : dopo la bella prestazione in campionato il capitano trova una serata infelice anche perché il suo ruolo da 4 tattico lo mette in netta inferiorità fisica rispetto al suo diretto avversario Barac che lo sovrasta spesso e volentieri. Offensivamente non entra mai in ritmo anzi scaglia alcuni mattoni che non colpiscono nemmeno il ferro. MURATORE Moore 6 : altra partita (ma siamo pronti a scommettere che non sarà nemmeno l’ultima) in cui il paly a stelle e strisce si fa notare più per come smazza il pallone per favorire i suoi compagni che per la sua vena realizzativa. Anche stasera 6 assist e una regia lineare. ALTRUISTA Bertone 7,5 : come in una rievocazione del passato, l’argentino finalmente si trasforma in Pablito, il bomber infallibile che nel lontano 82 ha trascinato la nazionale italiana di calcio in cima al mondo. Entra e si capisce subito che è la sua serata: 4 su 4 da 2 3 su 4 da 3, determinazione e grinta in retroguardia, ecco il giocatore che Conti voleva vedere quando lo ha inchiostrato questa estate. MUNDIAL
  16. L'Openjobmetis inaugura nel migliore dei modi la sua campagna d'Europa. La compagine di Attilio Caja imprime il marchio della sua solidità sui due lati del campo e pianta il vessillo biancorosso in Bulgaria. Nettissimo il primo successo esterno stagionale di Varese sul parquet del Rilski Sportist Samokov, a dispetto dell'assenza pesante di Aleksa Avramovic che tornerà in gruppo domani. Il livello degli avversari - paragonabili ad una A2 italiana di bassa classifica, pur se con 5 stranieri - non era certo trascendentale, ma Ferrero e compagni hanno approcciato il match con il giusto mix di applicazione ed intensità, una partita in cui l'OJM ha messo subito in chiaro le cose. Buone esecuzioni e tanta fisicità dentro l'area, dove i biancorossi hanno dominato con un eloquente 44-23 sotto le plance, hanno permesso a Varese di costruire un vantaggio ampio in avvio (più 13 al primo intervallo, più 19 al 13' e più 21 a metà gara) e poi amministrare le forze anche in vista dell'impegno casalingo di domenica contro Trento. La differenza principale rispetto al campionato è stata la capacità di coinvolgere i lunghi nella manovra offensiva: tanti servizi nel pitturato per Tyler Cain (statisticamente il migliore per bottino e rimbalzi) e palloni giocabili anche per Iannuzzi hanno consentito all'OJM di ritrovare quel bilanciamento offensivo così importante in precampionato. Contro avversari meno stazzati e meno preparati tatticamente, la truppa di Caja ha servito puntualmente il suo centrone ( 14 tiri in una gara contro i 7 in due partite contro Brescia e Sassari) trovando alternative al consueto martellamento dal perimetro. Bene in blocco il reparto ali, a partire da Dominique Archie che ha riscattato la "magra" del PalaSerradimigni con un avvio a tutto gas; ma molto incisivo è stato anche l'impatto di Scrubb e nel complesso è stato importante anche il fatturato sui due lati del campo di Nicola Natali (per la prima volta in doppia cifra in 14 mesi in maglia OJM). Varese doveva vincere e lo ha fatto in modo convincente, pur dando la tara allo spessore degli avversari, comunque ben contenuti dal sistema difensivo biancorosso nei 25 minuti di partita "vera". Un successo utile per aumentare fiducia ed autostima anche di Bertone e Iannuzzi, parsi comunque in crescita - anche se ad entrambi si può chiedere di più - nel progressivo processo di "digestione" del sistema Caja. Oggi la squadra farà ritorno in città e domani sarà in palestra per preparare la sfida con Trento, prima di un trittico di impegni casalinghi (mercoledì prossimo esordio europeo in casa contro il Porto, domenica 28 arriva Trieste degli ex Wright e Cavaliero). La tavola è apparecchiata per provare ad alimentare la classifica in campionato e FIBA Europe Cup, la curiosità è verificare l'impatto del doppio impegno sui livelli di energie fisiche e mentati di Varese nel match casalingo contro un'avversaria avvezza a correre su due fronti come la Dolomiti Energia. Giuseppe Sciascia
  17. La Pallacanestro Varese è pronta a giocare il jolly del ritorno in Europa. La società di piazza Monte Grappa ha optato per l’iscrizione alla FIBA Europe Cup, la quarta competizione internazionale nella quale sarà l’unica rappresentante italiana nel 2018/19. Per la quarta volta nelle ultime 6 stagioni il team biancorosso si dividerà tra campionato e coppa (nel 2013/14 Varese disputò l’Eurocup, nel 2015/16 la FIBA Europe Cup che allora era la terza coppa e nel 2016/17 la Champions League): è il consigliere Toto Bulgheroni a confermare la volontà del club di onorare il diritto acquisito sul campo con il sesto posto finale della stagione 2017/18. «Ci siamo orientati verso il sì all’Europa: l’iscrizione si farà anche senza la certezza dell’abbinamento che ci accompagni in questa avventura, restando comunque fiduciosi nella possibilità di trovare un partner interessato a legare il proprio marchio alla competizione internazionale» spiega il dirigente che ha il mandato sull’area tecnica e che insieme al coach Attilio Caja aveva subito visto con favore l’opportunità di riaffacciarsi in Europa (in 19 anni da proprietario iscrisse 12 volte Varese all’allora Coppa Korac più 2 partecipazioni alla Coppa dei Campioni). «Le ragioni per cui abbiamo optato per esercitare il diritto acquisito sul campo sono tre: il primo è relativo al prestigio della società legata alla tradizione, la casa di Varese è l’Europa – aggiunge Bulgheroni - Questo vale anche per il nostro pubblico, che riteniamo favorevole a questa iniziativa. Terza ragione è l’appeal che le coppe hanno nei confronti dei giocatori: crediamo che un impegno internazionale possa rappresentare una importante occasione di crescita tecnica. Dunque non soltanto per i giocatori attualmente già sicuri di far parte dell’organico come Archie, Cain e i tre italiani confermati, ma anche per altri che potranno restare o arrivare, la vetrina della FIBA Europe Cup ci potrà rendere più attrattivi». Evidente il riferimento a giocatori attualmente compresi nei “piani di battaglia” del club di piazza Monte Grappa come Aleksa Avramovic e Antonio Iannuzzi. Il giocatore serbo, entrato grazie ai progressi nelle file dell’Openjobmetis nel giro della sua Nazionale (decisivo all’esordio a febbraio contro l’Austria e ora di nuovo inserito nella lista dei 24 di Sasha Djordjevic), avrà una chance in più di verificarsi a livello internazionale nel suo eventuale (ma probabilissimo) terzo anno in maglia biancorossa. Il lungo irpino, che nel 2017/18 ha assaggiato il clima delle coppe a Torino in Eurocup ed era stato convocato da Meo Sacchetti per l’attività dell’Italbasket a novembre, ha perso il posto in azzurro nelle ultime due tornate di convocazioni ma sicuramente una finestra sull’Europa potrebbe aumentare l’attrattività della proposta di Varese. Giuseppe Sciascia
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