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  1. L'Openjobmetis stacca il pass per la seconda fase di FIBA Europe Cup sbancando con un sontuoso 16/30 da 3 il campo del Porto. La truppa di Attilio Caj a gioca una partita solida e allo stesso tempo scintillante, e pianta il vessillo biancorosso al Pavilhao Dragao Caixa uscendo tra gli applausi della cinquantina di tifosi al seguito de "Il Basket Siamo Noi". Varese si giocherà dunque il primo posto del girone F nel turno conclusivo di mercoledì prossimo contro l'Alba Fehervar (servirà ribaltare il -8 dell'andata in Ungheria). Prova confortante per quantità abbinata alla qualità per i biancorossi, che cavalcano la serata brillante al tiro di Moore e la concretezza di un Archie sempre più padrone del sistema Caja. E dopo un impatto rivedibile nel primo tempo che dilapida il +14 del 7', la panchina dà grande energia nella ripresa per riaccendere il motore ingolfato nella seconda frazione. Bene lannuzzi e Bertone nella fase iniziale del terzo quarto, con l'oriundo - pur se in discussione da parte del club, tra le ipotesi spuntata la pista del ceco Klyznik in prestito da Venezia - che tiene il campo con autorità senza sentire il peso psicologico del possibile taglio. Il match in terra portoghese conferma la solidità deh' impianto di gioco quando il collettivo produce soluzioni ad alta percentuale per tutti: i 5 uomini in doppia cifra col 66% da 2 e il 53% da 3 sono indice di una prova offensiva scintillante dopo tante giornate "magre" lontano dall'Enerxenia Arena. Tanta benzina psicologica nel motore in vista della trasferta di domenica a Cremona: Varese rientrerà oggi e da domani inizierà a preparare la sfida alla terza forza di Meo Sacchetti. Le prossime tre sfide con Vanoli, Alba Fehervar e Brindisi daranno un indirizzo fondamentale alle prospettive dell'OJM per Europa e Coppa Italia prima della pausa per la Nazionale che servirà per fare il punto a bocce ferme. Giuseppe Sciascia
  2. L'Openjobmetis sfrutta l'effetto Enerxenia Arena per ripartire di slancio dopo gli scivoloni in Ungheria e a Reggio Emilia. La compagine di Caja fa il suo dovere contro il Rilski, abbinando vittoria e bel gioco nella gara che la porta ad un passo dalla qualificazione al secondo turno. Successo convincente per quantità e qualità del gioco espresso (24/36 da 2, 10/24 da 3 e 22 assist) pur senza Ronald Moore, ai box per un ginocchio "ammaccato" dopo un contatto fortuito nell'allenamento di martedì con lannuzzi: oggi gli esami verificheranno l'entità del danno e la possibilità di recuperare il play per la gara di domenica contro Avellino. E alla fine l'impegno infrasettimanale dimostra di essere utile alla causa se "aggredito" con la mentalità di ieri sera: col conforto del fattore campo l'OJM riesce ad aggredire di più e di conseguenza a correre. Tra i singoli, oltre ad un Cain dominante (24 di valutazione in 17'), spicca l'ottima regia di Tambone (8 assist) in assenza di Moore, ma anche Natali dà una scossa concreta ritrovando la via del canestro mentre gli osservati speciali Bertone e lannuzzi ci mettono volontà ma non precisione. L'OJM approccia la gaia con piglio deciso e costruisce subito un gap importante sull'asse Tambone-Cain(15-5 a l5'). Il primo quarto da 5/9 da 3 sorregge l'attacco anche quando la difesa cala di tensione sul primo giro di cambi. Il Rilski graffia dall'arco fino al 26-22 del 13', poi il ritorno dell'asse play-pivot fa ripartire il motore biancorosso con tanta energia in retroguardia e ripartenze efficaci. Parziale di 16-2 in 4' e partita in controllo sul 42-26 del 17'; con l'inerzia saldamente in pugno Varese si scioglie e regala anche sprazzi spettacolari ai 1200 presenti, con Avramovic che coinvolge Cain e lancia i biancorossi fino al 60-36 del 26'. Masnago si infiamma per i primi punti stagionali di Damiano Verri e Christian Gatto nella passerella dei 100 secondi finali; domenica contro l'attacco atomico della Sidigas (reduce dai 110 punti con Trento e i 99 con il Banvit) sarà impegno di tutt'altro spessore e l'attenzione generale è concentrata su una verifica importantissima. Giuseppe Sciascia
  3. Partita senza storia quella andata in scena a Masnago tra i padroni di casa e la compagine bulgara che rimane fanalino di coda in classifica a zero punti. Gara che inizialmente poteva far pensare a qualche complicazione extra causa l’infortunio dell’ultimo istante al ginocchio di Moore che comunque dovrebbe essere a disposizione di coach Caja per il difficilissimo match contro la corazzata Avellino che andrà in scena domenica sera, ma che alla fine è stata controllata dal primo all’ultimo secondo. Ma veniamo alle valutazioni : Archie 6,5 : l’americano originario della Georgia è autore di una prestazione concreta e senza tanti fronzoli, come è nelle sue corde e grazie al margine rassicurante raggiunto durante l’incontro riesce a rifiatare in panchina più del solito. RISPARMIATO Avramovic 7 : causa l’infortunio di Moore torna a giocare da playmaker per qualche minuto (oltre che al consuto ruolo di guardia) e si dedica più che alla fase realizzativa a quella di sfornare assist (alla fine saranno ben 7) per far convertire facili palloni ai compagni che ringraziano. BENEFATTORE Gatto 6,5 : entra a poco più di 2 minuti dalla fine a punteggio ampiamente consolidato ma una palla recuperata e un canestro con un elegante jumper dalla media sono un bel biglietto da visita. INCORAGGIANTE Iannuzzi 5,5 : ampio minutaggio questa sera per il lungo numero 7 della OpenJobMetis nel quale riesce a raccogliere 9 rimbalzi ma dove non è così efficace tirando in maniera imprecisa con conclusioni ravvicinate al ferro e anche il linguaggio del corpo non è quello che ci si aspetta da lui. TIMIDO Natali 7 : entra in campo con la faccia cattiva, quasi deformata da una carica agonistica e una concentrazione che ne fanno protagonista di una partita a tutto tondo e che gli fanno guadagnare tanti minuti in campo. TRASFIGURATO Scrubb 6,5 : il professore, un po’ come Archie, svolge il suo lavoro senza particolari acuti e lascia le luci della ribalta a suoi compagni che solitamente hanno ruoli più marginali ma la sua prestazione rimane comunque più che sufficiente. ATTORE NON PROTAGONISTA Verri 6,5 : come il suo compagno Gatto entra a 2 minuti e 13 secondi dalla fine ma con un trend assolutamente positivo tant’è che anche lui, con un reverse sulla linea di fondo, trova 2 punti che fanno morale. PREMIATO Tambone 7,5 : Matteo questa sera si ritrova una patata bollente tra le mani ma è proprio qui che il play italiano fa vedere che è in grado di reagire alla pressione e gestisce la regia della sua squadra in modo quasi impeccabile. Alla fine saranno 8 gli assist contornati da 6 rimbalzi e 11 punti con buone percentuali al tiro. RESPONSABILIZZATO Cain 7,5 : in questo mercoledì da leoni, Tyler riesce a fare il bello e cattivo tempo sia in attacco che in difesa e anche lui, dopo tanti straordinari può guardare i suoi compagni portare in porto la partita senza patemi d’animo. DOMINATORE Ferrero 6,5 : questa volta Giancarlo veste i panni del suo alter ego ed è lui a spendere 3 falli in un amen e questo causa il suo ritorno in panchina prematuro nel primo tempo. Nella ripresa riesce a gestire questa situazione in maniera molto matura ed oltre ad essere graffiante in difesa trova una buona fluidità realizzativa. LOTTATORE Bertone 5,5 : anche nell’uscita infrasettimanale il gaucho varesino lascia qualche dubbio sulle sue qualità e sulla sua capacità di poter avere un impatto solido a favore della squadra varesina. INCOMPIUTO
  4. La corsa dell'Openjobmetis si ferma in Ungheria. Prima sconfitta della campagna d'Europa per la formazione di Caja che dopo quattro vittorie in fila incassa uno stop a suon di triple (10/26, di cui 7/16 nella ripresa) da parte dell'Alba Fehervar, ora solitaria capolista del girone F al termine dell'andata. Troppo poche le 48 ore di recupero tra la sfida casalinga contro Trieste e la trasferta in Ungheria per una Varese che concede 50 punti nella ripresa alla frizzante Alba, che invece era scesa in campo venerdì scorso in campionato. In particolare Scrubb, dopo i 40 minuti filati di domenica, non è stato il solito metronomo sui due lati del campo (in particolare in difesa: decisivi i 17 punti in 20' di Filipovity) in un ruolo nel quale il team biancorosso ha avuto troppo poco da Natali. Tante le concause della sconfitta che nella corsa al primato del girone F costringerà i biancorossi a fare risultato a Oporto (dove la compagine di Dzunic ha già vinto) ed a ribaltare il meno 8 di ieri nell'ultimo incontro di ritorno all'Enerxenia Arena. Prima di tutto l'energia limitata nelle situazioni in cui c'era bisogno di maggior fisicità difensiva, concedendo all'Alba di prendere ritmo nel decisivo break a cavallo tra terzo e quarto periodo nel quale gli assetti atipici dei padroni di casa hanno tolto protezione dentro l'area e sul perimetro da parte dell'OJM. Coach Caja ha provato ad allungare le rotazioni lanciando un quintetto inedito (Tambone, Bertone, Natali, Ferrerò e Iannuzzi, di fatto i cinque che abitualmente escono dalla panchina) per dare riposo ai titolari. Però, in realtà, alla distanza Varese ha pagato dazio contro il tasso atletico di un'avversaria che con cinque americani e due elementi locali di valore ha segnato pure canestri difficili, trovando fiducia (leggi i 28 punti nei 10' finali) quando ha messo il naso avanti. Poi le difficoltà nel produrre volume di gioco nel pitturato, con la difesa dei padroni di casa molto attenta sulle linee di passaggio che ha tolto i punti sicuri di Cain e costretto Varese a tante palle perse banali. Si leggono anche in quest'ottica i soli 7 liberi tirati dagli ospiti, pur poco tutelali dagli arbitri (in particolare in un terzo quarto che dopo 9 minuti e mezzo faceva registrare un 7-0 nei falli...). Agli ospiti non è bastata la regia accorta di Moore in una serata ancora alterna sul piano delle scelte da parte di Avramovic, mentre Archie - al di là delle cifre premianti - è parso ancora lontano dai livelli di affidabilità garantiti nella seconda metà del 2017/18 da Siim Sander Vene (che comunque è in procinto di estendere fino al 30 giugno 2019 l'accordo a termine con gli spagnoli del Manresa per togliere qualsivoglia velleità interventistica). Sconfitta di cui far tesoro in vista della trasferta di domenica sul campo di una Reggio Emilia votata all'attacco e corsaiola come gli ungheresi: gli appunti sul taccuino di Caja saranno utili sul cosa non fare... Giuseppe Sciascia
  5. Prima stagionale in Europa sotto le volte di Masnago per la OpenJob che mantiene i favori del pronostico e sale in cima alla classifica a punteggio pieno insieme ai magiari del Alba Fehervar. Vittoria che arriva ma i lusitani vendono cara la pelle fino alla fine arrivando a meno 2 a un minuto e mezzo dalla sirena ma Cain dopo aver sofferto per lunghi tratti il centro avversario Borovnjak compie 2 giocate difensive determinanti oltre a mettere 2 liberi decisivi insieme al 2/2 di Avramovic e la bomba per il definitivo più 9 di Archie. Percentuali glaciali da 3 (meno del 19% con 6 su 32) ma quasi infallibile da 2 (25/32 per un 78%) Varese può ora pensare alla partita tutt’altro che semplice di domenica contro Trieste. Ma veniamo alle valutazioni : Archie 6,5 : alla fine discreta prestazione per Dominique che è uno dei pochi a vedere il canestro dalla lunga distanza anche se 2 su 7 non è certo un risultato esaltante. Fa valere la sua maggior prestanza fisica sia in attacco che in difesa e alla lunga è determinate per portare a casa i 2 punti. CORAZZIERE Avramovic 6,5 : come ormai sua abitudine il serbo alterna momenti di esaltazione (come l’incredibile inizio di terzo quarto) ad altri in cui va fuori ritmo lui e fa sbandare anche i compagni. Coach Caja non gli tira il collo anche perché il suo backup stasera non lo fa certo rimpiangere. ALTALENANTE Gatto N.E. Iannuzzi 6,5 : dal suo arrivo a Varese questa è sicuramente la miglior partita del centro ex Torino che riesce a giocare quasi venti minuti e ad andare in doppia cifra facendosi rispettare anche a rimbalzo. Rivedibile sicuramente il suo atteggiamento difensivo, dovrebbe mostrare più cattiveria agonistica. PULCINO Natali 5 : non una buona prestazione quella fornita dall’ala piccola toscana; impreciso al tiro e sempre a rincorrere difensivamente non riesce ad incidere sulla gara. CORPO ESTRANEO Scrubb 7 : se non avesse sparato a salve dalla lunga distanza con uno 0/5 sarebbe stato probabilmente anche stasera l’MVP dell’incontro perché è l’uomo che gioca più minuti tirando e segnado bene da 2, recuperando 8 rimbalzi e sfornando 4 assist con un plus minus di +21, insomma sa sempre come rendersi utile. INDISPENSABILE Verri N.E. Tambone 5,5 : Matteo questa sera sembra nuovamente in difficoltà dal punto di vista realizzativo e anche a livello difensivo spesso è messo sotto dal diretto avversario; per lui meno minuti del solito e gli viene preferito Moore negli ultimi istanti per gestire il rush finale. SPENTO Cain 7 : partita in sofferenza per lunghi tratti ma poi l’architrave che regge i meccanismi di squadra biancorossa, quando conta, prima diventa insuperabile sotto il suo tabellone e poi glaciale realizzando 2 liberi che danno la quasi certezza della vittoria. DETERMINANTE Ferrero 5 : dopo la bella prestazione in campionato il capitano trova una serata infelice anche perché il suo ruolo da 4 tattico lo mette in netta inferiorità fisica rispetto al suo diretto avversario Barac che lo sovrasta spesso e volentieri. Offensivamente non entra mai in ritmo anzi scaglia alcuni mattoni che non colpiscono nemmeno il ferro. MURATORE Moore 6 : altra partita (ma siamo pronti a scommettere che non sarà nemmeno l’ultima) in cui il paly a stelle e strisce si fa notare più per come smazza il pallone per favorire i suoi compagni che per la sua vena realizzativa. Anche stasera 6 assist e una regia lineare. ALTRUISTA Bertone 7,5 : come in una rievocazione del passato, l’argentino finalmente si trasforma in Pablito, il bomber infallibile che nel lontano 82 ha trascinato la nazionale italiana di calcio in cima al mondo. Entra e si capisce subito che è la sua serata: 4 su 4 da 2 3 su 4 da 3, determinazione e grinta in retroguardia, ecco il giocatore che Conti voleva vedere quando lo ha inchiostrato questa estate. MUNDIAL
  6. L'Openjobmetis inaugura nel migliore dei modi la sua campagna d'Europa. La compagine di Attilio Caja imprime il marchio della sua solidità sui due lati del campo e pianta il vessillo biancorosso in Bulgaria. Nettissimo il primo successo esterno stagionale di Varese sul parquet del Rilski Sportist Samokov, a dispetto dell'assenza pesante di Aleksa Avramovic che tornerà in gruppo domani. Il livello degli avversari - paragonabili ad una A2 italiana di bassa classifica, pur se con 5 stranieri - non era certo trascendentale, ma Ferrero e compagni hanno approcciato il match con il giusto mix di applicazione ed intensità, una partita in cui l'OJM ha messo subito in chiaro le cose. Buone esecuzioni e tanta fisicità dentro l'area, dove i biancorossi hanno dominato con un eloquente 44-23 sotto le plance, hanno permesso a Varese di costruire un vantaggio ampio in avvio (più 13 al primo intervallo, più 19 al 13' e più 21 a metà gara) e poi amministrare le forze anche in vista dell'impegno casalingo di domenica contro Trento. La differenza principale rispetto al campionato è stata la capacità di coinvolgere i lunghi nella manovra offensiva: tanti servizi nel pitturato per Tyler Cain (statisticamente il migliore per bottino e rimbalzi) e palloni giocabili anche per Iannuzzi hanno consentito all'OJM di ritrovare quel bilanciamento offensivo così importante in precampionato. Contro avversari meno stazzati e meno preparati tatticamente, la truppa di Caja ha servito puntualmente il suo centrone ( 14 tiri in una gara contro i 7 in due partite contro Brescia e Sassari) trovando alternative al consueto martellamento dal perimetro. Bene in blocco il reparto ali, a partire da Dominique Archie che ha riscattato la "magra" del PalaSerradimigni con un avvio a tutto gas; ma molto incisivo è stato anche l'impatto di Scrubb e nel complesso è stato importante anche il fatturato sui due lati del campo di Nicola Natali (per la prima volta in doppia cifra in 14 mesi in maglia OJM). Varese doveva vincere e lo ha fatto in modo convincente, pur dando la tara allo spessore degli avversari, comunque ben contenuti dal sistema difensivo biancorosso nei 25 minuti di partita "vera". Un successo utile per aumentare fiducia ed autostima anche di Bertone e Iannuzzi, parsi comunque in crescita - anche se ad entrambi si può chiedere di più - nel progressivo processo di "digestione" del sistema Caja. Oggi la squadra farà ritorno in città e domani sarà in palestra per preparare la sfida con Trento, prima di un trittico di impegni casalinghi (mercoledì prossimo esordio europeo in casa contro il Porto, domenica 28 arriva Trieste degli ex Wright e Cavaliero). La tavola è apparecchiata per provare ad alimentare la classifica in campionato e FIBA Europe Cup, la curiosità è verificare l'impatto del doppio impegno sui livelli di energie fisiche e mentati di Varese nel match casalingo contro un'avversaria avvezza a correre su due fronti come la Dolomiti Energia. Giuseppe Sciascia
  7. La Pallacanestro Varese è pronta a giocare il jolly del ritorno in Europa. La società di piazza Monte Grappa ha optato per l’iscrizione alla FIBA Europe Cup, la quarta competizione internazionale nella quale sarà l’unica rappresentante italiana nel 2018/19. Per la quarta volta nelle ultime 6 stagioni il team biancorosso si dividerà tra campionato e coppa (nel 2013/14 Varese disputò l’Eurocup, nel 2015/16 la FIBA Europe Cup che allora era la terza coppa e nel 2016/17 la Champions League): è il consigliere Toto Bulgheroni a confermare la volontà del club di onorare il diritto acquisito sul campo con il sesto posto finale della stagione 2017/18. «Ci siamo orientati verso il sì all’Europa: l’iscrizione si farà anche senza la certezza dell’abbinamento che ci accompagni in questa avventura, restando comunque fiduciosi nella possibilità di trovare un partner interessato a legare il proprio marchio alla competizione internazionale» spiega il dirigente che ha il mandato sull’area tecnica e che insieme al coach Attilio Caja aveva subito visto con favore l’opportunità di riaffacciarsi in Europa (in 19 anni da proprietario iscrisse 12 volte Varese all’allora Coppa Korac più 2 partecipazioni alla Coppa dei Campioni). «Le ragioni per cui abbiamo optato per esercitare il diritto acquisito sul campo sono tre: il primo è relativo al prestigio della società legata alla tradizione, la casa di Varese è l’Europa – aggiunge Bulgheroni - Questo vale anche per il nostro pubblico, che riteniamo favorevole a questa iniziativa. Terza ragione è l’appeal che le coppe hanno nei confronti dei giocatori: crediamo che un impegno internazionale possa rappresentare una importante occasione di crescita tecnica. Dunque non soltanto per i giocatori attualmente già sicuri di far parte dell’organico come Archie, Cain e i tre italiani confermati, ma anche per altri che potranno restare o arrivare, la vetrina della FIBA Europe Cup ci potrà rendere più attrattivi». Evidente il riferimento a giocatori attualmente compresi nei “piani di battaglia” del club di piazza Monte Grappa come Aleksa Avramovic e Antonio Iannuzzi. Il giocatore serbo, entrato grazie ai progressi nelle file dell’Openjobmetis nel giro della sua Nazionale (decisivo all’esordio a febbraio contro l’Austria e ora di nuovo inserito nella lista dei 24 di Sasha Djordjevic), avrà una chance in più di verificarsi a livello internazionale nel suo eventuale (ma probabilissimo) terzo anno in maglia biancorossa. Il lungo irpino, che nel 2017/18 ha assaggiato il clima delle coppe a Torino in Eurocup ed era stato convocato da Meo Sacchetti per l’attività dell’Italbasket a novembre, ha perso il posto in azzurro nelle ultime due tornate di convocazioni ma sicuramente una finestra sull’Europa potrebbe aumentare l’attrattività della proposta di Varese. Giuseppe Sciascia
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