Jump to content

Search the Community

Showing results for tags 'milano-varese'.

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Forums

  • Solo Basket
    • Varese e il campionato di Basket
    • Il basket dalla B in giù...passando dalle giovanili
    • Archivio articoli
  • Gruppo Vfb.it
    • Divertiti col gruppo di Vfb.it
    • FantaVFB
    • Il gioco dei pronostici

Find results in...

Find results that contain...


Date Created

  • Start

    End


Last Updated

  • Start

    End


Filter by number of...

Joined

  • Start

    End


Group


AIM


MSN


Website URL


ICQ


Yahoo


Jabber


Skype


Location


Interests

Found 24 results

  1. L'Openjobmetis sbatte contro i muscoli d'acciaio della corazzata Milano. La truppa di Attilio Caja non regge l'urto col roster infinito dell'Ax Exchange, che impone la legge della sua fisicità e della sua coralità ad una Varese tradita dal tiro da fuori. La prima chiave di lettura per un derby numero 179 a senso unico è la differenza nelle percentuali dall'arco: i cambi difensivi dell'OUmpia spengono la luce di Josh Mayo (2/11 dal campo con un solo tiro dentro l'arco), e costringono l'attacco biancorosso all'uso delle soluzioni da 3 punti in assenza di elementi in grado di punire i mis-ma
  2. L'Openjobmetis si inchina solo davanti alle magie di "King" Mike James. La truppa di Attilio Caja mette a lungo in difficoltà l'imbattuta Milano con il suo mix di sostanza difensiva ed organizzazione offensiva. Ma nel momento migliore di una Varese capace di risalire dal -11 del 18' con un avvio di ripresa davvero brillante, lo strapotere tecnico ed atletico della stella dell' Olimpia respinge l'assalto al potere dei biancorossi con una fiammata di livello assoluto (11 punti in 3' per portare i padroni di casa da meno 7 a più 8). La striscia vincente si ferma a quota 8, perché stavolta no
  3. Ottanta minuti, una pesante debacle e un colpo inatteso rimasto in canna (la prima prevedibilissima, il secondo molto meno), montagne russe nella pelle, zero punti in classifica. La morale? Non è cambiato nulla rispetto a due settimane fa. Nè rispetto a quanto fatto intuire dal precampionato. Nè rispetto agli auspici in fase di mercato. Varese è questa e sarà questa: nessuna sorpresa. Sì ma: questa quale? Quella vista contro Venezia, durata 20 minuti e poi costretta a inchinarsi al talento e alla profondità degli avversari, o quella di Milano, una Panda capace di resistere fino al traguar
  4. "Miracolo a Milano" è un famoso film. Ci è mancato poco che trovasse un seguito sotto i canestri del Forum, laddove Caja e i suoi uomini, semplicemente grandiosi come collettivo, hanno sfiorato quell'impresa che nessuno o quasi credeva oggettivamente realizzabile. Milano come una tempesta? Sì, ma in un bicchier d'acqua per la tenace e ammirevole opposizione di Varese la quale, semmai, può recriminare per un successo mancato in lunetta ai liberi, avendone sprecati tanti. L'EA7 intasca due punti dopo aver tremato sino all'ultimo possesso: la sua gloria pallida la deve ai lampi delle sue due
  5. La Varese operaia sfiora il colpaccio sul campo della corazzata EA7. Nonostante l'enorme differenza di tonnellaggio a livello fisico (ed economico), la truppa di Caja si gioca il finale in volata facendo leva sull'identità corale tanto apprezzata in precampionato. Alla fine conta il risultato, e i biancorossi escono dal Forum a mani vuote a dispetto dell'intensità profusa per 40': il rimpianto principale è per il 10 su 20 ai liberi che in una gara persa col minimo scarto è fatalmente determinante, soprattutto perché i ferri in serie li hanno collezionati anche specialisti come Waller e Ferrero
  6. Lo scriviamo subito così ci togliamo il pensiero: se a tabellino ti mancano 10 punti perché hai sbagliato 10 tiri liberi e perdi di uno (1!) un derby nel quale - sulla carta - non avresti dovuto scendere in campo, beh… ti girano... Il punto è che la Openjobmetis Varese che esce dal Forum di Assago permettendosi di avere addirittura il diritto di recriminare sul risultato finale è una squadra che nella settimana “post- ripassata” da Venezia ha fatto sensibili passi avanti: nella coralità, nella fisicità, nella mentalità, nelle individualità. E questo fa davvero ben sperare per il futuro, o
  7. Varese prova a sorprendere la superfavorita Milano nel primo dei tre derby lombardi del mese di ottobre. Stasera ad Assago (palla a due alle ore 20.45 ; diretta Tv su RaiSportl ) la compagine di Attilio Caja - con il lutto sulle maglie in memoria di Augusto Ossola - proverà a misurarsi contro l'EA7, regina incontrastata del movimento tricolore che punta a presentarsi in maniera convincente davanti al proprio pubblico. L'edizione numero 175 della classicissima del basket italiano sembra offrire ben poche chances agli ospiti, chiamati comunque a mostrare maggior personalità rispetto all'eso
  8. C’è Milano, la montagna più alta del nostrano massimo campionato di basket. Ma c’è soprattutto Varese, c’è sempre Varese. Prima di ogni avversario c’è una strada da percorrere, che non può prescindere dalle tappe (anche quelle proibitive) ma che alle tappe non si ferma. Più corsa, più malizia Questa, sempre restando dentro la metafora, è la sempiterna mappa di Attilio Caja, che nel presentare il derby numero 175° della storia parte dalla sua di squadra. Parte da quello che stanno facendo i suoi giocatori, dai loro miglioramenti, dalle loro pecche, dalle loro sensazioni. Parte dalla r
  9. La sconfitta che alla fine dobbiamo registrare in casa della capolista Milano ce la si poteva ampiamente aspettare, un flop così del quintetto di partenza da parte di Varese invece ha colto tutti i tifosi biancorossi come una doccia fredda. Per fortuna quelle che sulla carta sono le seconde linee (Avramovic, Pelle e Campani su tutti) erano di tutt’altro avviso e hanno buttato sul campo energia, voglia e qualità tecniche che sono il miglior auspicio per il futuro di questa squadra. Ma ecco le valutazioni personali: Anosike 5 : l’avvio di gara avrebbe sinceramente fatto sperare in qual
  10. L'Openjobmetis si mette alla prova sul campo della corazzata Milano. Stasera ad Assago (palla a due alle 20.45; diretta tv su Rai-Sport 1) la squadra di Paolo Moretti farà visita all'EA7 campione d'Italia in carica e unica esponente tricolore ai vertici d'Europa. Partita dalle molteplici sfaccettature a partire dalla storica tradizione di un derby che ha fatto la storia del basket italiano: nessuna rivalità della serie A è più datata e ricca di precedenti di quella tra Milano e Varese, che vivranno oggi la sfida numero 173 in 69 anni di scontri nel massimo campionato. I favori del pronost
  11. Paolo Moretti cerca risposte dall'Openjobmetis al cambio dell'EA7 campione in carica e considerata unanimemente la squadra da battere nel 2016-17. Alla vigilia del derby del Forum, il tecnico biancorosso chiede alla sua squadra di essere sfrontata per provare a stupire la favorita d'obbligo: «Partita molto affascinante che ci porterà a giocare in casa della favorita per lo scudetto. Vorremmo che fosse un test per misurare la nostra condizione generale, un esame nei confronti di noi stessi e di conseguenza del top team della serie A. Teniamo molto a vedere come andrà a finire; scenderemo in cam
  12. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Attilio Caja stuzzica l'orgoglio dell'Openjobmetis alla vigilia della trasferta sul campo imbattuto della prima della classe EA7 Milano.[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3] Il derby numero 170 - con il coach pavese e capitan Kangur come ex di turno - sembra sulla carta a pronostico chiuso, ma Varese vuole confontarsi contro la squadra da battere per capire dove e quanto migliorare ancora. «Prima di tutto dovremo aver voglia di competere contro la miglior squadra italiana, unica rappresentante nostrana tra le 16 più forti d'E
  13. È un derby dai mille significati quello di stasera tra Milano e Varese. Sul parquet del Forum (palla a due alle 20.30 con diretta su RaiSport 1) la Cimberio cercherà di guastare la festa dellesordio casalingo stagionale ad unEA7 favorita dobbligo per lo scudetto numero 92 ma già in ambasce dopo le prime due sconfitte dellanno. La sfida più attesa dellanno dal popolo biancorosso arriva per certi versi nel momento giusto per la squadra di Fabrizio Frates, considerando il formato cantiere aperto delle due avversarie nel duello numero 167. Sia i padroni di casa sia gli ospiti sono infatti lontani
  14. [color=#000000][font=Verdana][size=1] [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Vittoria che vale doppio per la Cimberio nel derby numero 164 sul campo di Milano. Anche perché la truppa di Frank Vitucci ha dovuto prevalere su due avversari: oltre all'EA7 infatti i biancorossi hanno dovuto lottare anche con una fastidiosa influenza che ha serpeggiato in spogliatoio tra sabato e domenica, appiedando Dusan Sakota e togliendo forze a Ere, Dunston, Polonara, De Nicolao e Rush. [/size][/font][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1] [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sodd
  15. [color=#000000][font=Verdana][size=1] [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Se Milano è da scudetto, Varese l'ha già vinto. L'osservazione, per dire di un confronto fra le due squadre, sorge spontanea allorquando si continua a dare crediti titolati a questa EA7 nonostante concezioni e gestioni discutibili nonché, puntualmente e di fatto, umiliata - al di là del punteggio - da una Cimberio fluente nei giochi e dominante nell'autorevolezza.[/size][/font][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1] [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Oggi come oggi, se dovessimo navigar
  16. [color=#000000][font=Verdana][size=1][color=#2F2A2B][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Certe cose restano dentro e non se ne vanno più, cascasse il mondo. Certe emozioni sono come certe persone speciali: sono fatte per rimanere. Quel derby, quella serata milanese, quell’impallidire davanti a un’impresa troppo grande anche per essere soltanto sognata. Quel muro biancorosso - il biancorosso giusto, ça va sans dire - in un Forum diventato succursale di Masnago, ogni canestro di Varese era un boato ogni attacco di Milano era una selva di fischi. L’aria di Masnago Vitucci mica se l’aspettava
  17. [color=#2F2A2B][font=Helvetica][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sakota (rimasto a casa), Rush (inuttilizzabile), [/font][/size][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Polonara (eroico), Dunston [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3](eroico), De Nicolao (eroico). È la lista [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]impietosa dei giocatori che, tra la sera [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]di sabato e il pomeriggio di ieri, sono [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]stati colpiti e falcidiati da un virus b
  18. [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Nei bilanci domina Milano, ma sul campo domina Varese. Il derby numero 164 ribadisce il trend stagionale opposto tra le due facce diverse del basket lombardo. Anche con le gambe molli per l’influenza che aveva “serpeggiato” in spogliatoio nel pre-partita Varese corre, ride e si diverte, mostrando come il suo basket frizzante e reattivo possa valere di più della “paludatissima” EA7 dove i muscoli valgono meno delle gambe e del cuore della truppa di Vitucci. Nella giornata in cui Siena e Sassari mostrano di aver raggi
  19. [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]ASSAGO - Cimberio padrona del derby e regina del campionato. Anche l’EA7 leader della classifica dei budget deve inchinarsi al mix di intensità atletica e fame di gloria della truppa di Vitucci. Varese sbanca con autorità un Forum da record (i 9mila spettatori del derby numero 164 sono il massimo stagionale della serie A) e supera a pieni voti un altro esame di maturità, mostrando sul campo di meritare il primato in classifica consolidato nonostante le imprese esterne di Siena e Sassari. I biancorossi non si fanno
  20. Era una partita tutt'altro che facile e per nulla scontata. Averla vinta ed aver convinto una volta di più, conferma la scioltezza con la quale gioca questo gruppo, unita ad una durezza mentale non comune che consente nei momenti decisivi di trovare sempre la soluzione giusta e vincente. Milano oggi ha disputato certamente una gara per larghi tratti convincente sempre attaccata a Varese con scarti davvero minimi lungo tutto l'arco della gara. Il primo strappo si è avuto sul finire del terzo periodo quando la Cimberio è riuscita a mettere qualche punto in più di margine grazie anche alle so
  21. [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Un derby a ruoli rovesciati. Armani sfidante, Cimberio sfidata: l'una involuta' e dietro di brutto a rincorrere, l'altra evoluta, pure padrona di un campionato che - sin qui e dagli inizi - ha fatto suo. E c'è pure una rivalità che, se non è feroce come quella con Cantù, non può passare per una come tante dalla notte dei tempi, pure attraverso uno scudetto "rubato" a tavolino in un memorabile spareggio fra Ignis e Simmenthal avendo i milanesi lavorato di "trapunta" fra carte sudate per dichiarare "illegale" il tesseramento di Gennari, ammesso regolarme
  22. [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Nuovo esame "da grande" per la Cimberio (Mike Green nella foto Blitz), di scena stasera al Forum di Assago per il classico derby contro l'EA7 Milano (ore 20, diretta su RaiSport1). [/size][/font] [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'edizione numero 164 della sfida con l'Olimpia riserverà ai biancorossi una lunga serie di motivi di interesse, al di là della tradizionale rivalità tra il capoluogo prealpino e la metropoli meneghina. [/font][/size] [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Gli attuali ruoli in classifica sono sostanzialmente inver
  23. [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Frank Vitucci si aspetta un Forum colmo di varesini in vista del derby di domani: il clima di attesa che si respira in città attorno alla trasferta di Milano dovrà servire da sprone in vista di un match che trova le due contendenti in una posizione di classifica diametralmente opposta rispetto alle aspettative iniziali.[/size][/font] [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«C'è un'atmosfera molto eccitante legata al contorno intrigante che si è creato attorno ad una partita dal grande fascino tradizonale: sappiamo che ci seguiranno molte persone da
  24. [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Scattato ieri sera il “rompete le righe” in casa Cimberio: dopo quasi quattro mesi di lavoro a pieno regime dal raduno del 16 agosto, la truppa di Frank Vitucci staccherà la spina per qualche giorno. Domenica, infatti, il campionato di serie A si fermerà per lasciar spazio all'All Star Game che opporrà l'Italia - sia pure in versione sperimentale, con Luca Dalmonte tecnico per l'occasione - alla selezione dei 12 migliori stranieri.[/size][/font][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][f
×
×
  • Create New...