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  1. Rosario Rasizza, Alberto Castelli e Gianfranco Ponti hanno messo le basi per costruire una Pallacanestro Varese più solida e più forte. L’a.d. di Openjobmetis ha ospitato ieri, lunedì 13 agosto, nella sede centrale di Gallarate il presidente di “Varese nel Cuore” e il potenziale futuro socio forte del club di piazza Monte Grappa per delineare il nuovo patto tra l’attuale multiproprietà del consorzio e i soggetti interessati ad acquistare le quote della società. Niente vacanze per il bene presente e futuro della realtà sportiva più importante della provincia: l’incontro, anticipato domenica su queste colonne dal main sponsor biancorosso, ha sortito gli effetti auspicati dalle parti. Openjobmetis ha confermato il suo apporto come sponsor principale («Attualmente l’accordo vale per il campionato e per la FIBA Europe Cup, con facoltà di farci da parte se arriverà un’azienda interessata a legarsi per l’avventura nelle coppe» conferma direttamente Rasizza), ma soprattutto ribadito la volontà di dare vita all’iniziativa “Orgoglio Varese” per entrare direttamente nel capitale azionario del club. «A fianco del consorzio e di Gianfranco Ponti vogliamo costituire un gruppo di imprenditori, che confido di incontrare al più tardi entro fine ottobre ma auspicabilmente già nella prima decade. L’obiettivo è aumentare le risorse da mettere a disposizione della Pallacanestro Varese, garantendo munizioni sufficienti per fare il meglio possibile in termini di risultati». È lo stesso Rosario Rasizza a ribadire il doppio impegno di Openjobmetis, non solo come sponsor ma anche come futuro co-proprietario e punto di riferimento di un nuovo gruppo di investitori decisi a rafforzare la compagine societaria del club di piazza Monte Grappa. Soddisfazione massima da parte di Alberto Castelli, che puntava sulla strategia dei soci forti dal febbraio 2017, e di Gianfranco Ponti, il primo ad aderire a luglio dell’anno scorso all’appello di “Varese nel Cuore”, che aspettava però un compagno di avventura - poco importa se a più teste come sarà “Orgoglio Varese” - per entrare a tutti gli effetti nel capitale azionario della Pallacanestro Varese. L’incontro di Gallarate ha stabilito una vera e propria road map per arrivare all’obiettivo comune di dare continuità e vigore alla società biancorossa. Ed è lo stesso Rasizza a sottolineare però l’importanza di aumentare il numero di figure interessate a dare il loro apporto per il bene del basket varesino. «L’intento è costruire una società forte, solida e con una situazione contabile aggiornata e ordinata, che avrà il nuovo direttore generale Andrea Conti come punto di riferimento assoluto - afferma l’a.d. di Openjometis -. Però, per ottenere tali obiettivi e dare continuità ad alto livello all’attività del club che sta nel cuore a tutti noi è necessario che altri imprenditori si uniscano a noi: sia io che Castelli e Ponti siamo disponibili ad incontrare il maggior numero possibile di aziende interessate a sostenere la Pallacanestro Varese». Infine, Rasizza rinnova l’appello al sindaco Daniele Galimberti per quanto riguarda la vicenda relativa all’Enerxenia Arena di Masnago, i cui costi di gestione (in particolare per le utenze) superano abbondantemente il 5 per cento del budget: «Siamo certi che anche il Comune farà la sua parte per aiutare la Pallacanestro Varese». Giuseppe Sciascia
  2. Chiuso il mercato giocatori, ora si apre quello degli sponsor. Conclusa l’opera dell’area tecnica nel costruire il roster tra conferme ed acquisti, ora la palla passa agli “operativi” del settore ricerca risorse per la copertura completa delle spese effettuate. Il lavoro del neo d.g. Andrea Conti, insieme agli uomini degli uffici ma anche a tutti i dirigenti biancorossi che si occupano di marketing o tengono i contatti diretti con i vari sponsor da rinnovare, prosegue senza sosta una volta chiusa la campagna acquisti. I rapporti con i cinque sponsor principali - Openjobmetis, Cimberio e Tigros tra maglie e pantaloncini, Intesa San Paolo sul parquet e Brother per la cartellonistica - andranno ridefiniti possibilmente entro fine mese: la conferma dell’azienda di Gallarate come sponsor principale è comunque una certezza in attesa che Rosario Rasizza metta a punto (verosimilmente per settembre) la compagine definitiva del primo lancio di “Orgoglio Varese”. Il pool dei partner è però ampio e circostanziato e ciascuno sponsor garantisce un contributo utile alla causa per una “macchina” che anche per il 2018/’19 arriverà a costare suppergiù 4 milioni di euro. La squadra costruita nelle ultime settimane, tra gli scatti al rialzo dei rinnovi di Avramovic e Cain (oltre ai piccoli aumenti per i tre italiani Ferrero, Natali e Tambone) e gli investimenti per i cinque nuovi rinforzi - accordi a sei cifre per i tre titolari, più gli upgrade Bertone e Iannuzzi per la panchina - avrà un monte stipendi netto più elevato di poco più del 10% rispetto al torneo che s’è appena concluso. Al di là dei rinnovi di partner storici sulla scia dell’entusiasmo generato dall’esaltante girone di ritorno, c’è bisogno di nuovi “compagni di viaggio” che sostengano gli sforzi della Pallacanestro Varese nel provare a confermarsi nella metà alta della classifica della serie A e allo stesso tempo nel riaffacciarsi in Europa pur ripartendo dall’entry level della FIBA Cup. I contatti avviati sono numerosi, ma difficilmente produrranno esiti prima del mese di settembre; l’augurio è comunque di “monetizzare” anche sul piano commerciale l’atmosfera positiva che si respira intorno alla squadra, come sta accadendo per la campagna abbonamenti. Le necessità principali sono di riempire altri spazi sulle divise da gioco (gli spazi disponibili sono aumentati a nove, attualmente Varese ne ha coperti solo tre), e di trovare un partner primario interessato ad accompagnare la squadra di Caja nella sua avventura continentale. Per reperirla c’è in vista l’aggiunta di una figura dirigenziale con specifiche competenze nel settore marketing. La ricerca di nuovi sponsor è una soluzione complementare, non certo alternativa, agli sviluppi sul fronte societario per l’ingresso nel capitale azionario dei “soci forti” Orgoglio Varese e Gianfranco Ponti (che dovrebbe avere un ruolo più importante nel nuovo Cda): per aumentare le risorse e stabilizzarsi tra le prime cinque-sei squadre della serie A, serve incrementare il budget di almeno 1,5 milioni di euro annui. Metà dei quali potrebbe arrivare dal rassemblement tra consorzio e nuovi soci; per l’altra fetta serve però riavvicinare il dato dei ricavi da sponsorizzazione, che nel 2017/’18 è stato attorno ai 550mila euro, al milione e mezzo dell’era degli “Indimenticabili”. Giuseppe Sciascia
  3. Rosario Rasizza è pronto a raddoppiare il suo impegno a sostegno della Pallacanestro Varese. L'a.d. di Openjobmetis annuncia un ingresso diretto nella società di piazza Monte Grappa, lanciando il progetto Orgoglio Varese che vuole raccogliere un pool di sponsor per alzare l'asticella delle ambizioni. E lo stesso imprenditore varesino a confermare la doppia veste di main sponsor e catalizzatore di nuove risorse. «Quest'anno non ci sarà melina sul rinnovo della sponsorizzazione: incontrerò Claudio Coldebella per i dettagli ma siamo ragionevolmente tranquilli di proseguire a fianco della Pallacanestro Varese. E non ci saremo solo noi: c'è un gruppo di imprenditori desiderosi di condividere questa avventura. La nuova struttura, che si chiamerà Orgoglio Varese, darà un contribuito al club con un progetto almeno triennale: è giunto il momento di essere più ambiziosi, ci sono aziende della zona che hanno capito quanto sia importante per la città avere una squadra di vertice». L'iniziativa prevede dunque l'ingresso diretto nel capitale azionario del club? «Il progetto è a 360 gradi e comprende anche l'acquisto di quote della Spa affiancando il consorzio. Chi fosse interessato non esiti a contattarmi, l'idea è costruire un gruppo di imprenditori locali che ci permetta di lottare per vincere lo scudetto. Varese non dista molto da Milano sul piano geografico, l'obiettivo è riuscire a ridurre la distanza anche sul piano delle ambizioni cestistiche». Come giudica la stagione attuale? Spera ancora nei playoff? «Mi diverto ma ho ancora molta fame, non voglio essere lo sponsor di una squadra che si salva. L'ho detto anche ad Attui o Caja dopo la partita di sabato scorso: dobbiamo continuare a credere nei playoff e inseguire sino in fondo questo obiettivo. Di sicuro la squadra non aveva sulla carta le qualità tecniche delle prime 4-5 avversarie, però il carisma del coach, il carattere del gruppo e la voglia di emergere hanno fatto la differenza». Il progetto futuro ripartirà da Attilio Caja, allenatore che lei stima tantissimo. «A suo tempo non avevamo capito le decisioni del precedente CdA, che una volta raggiunta la salvezza nel 2014/15 non aveva confermato il coach. Ma come sponsor non entriamo mai nelle decisioni del consiglio. Ora, però, esprimendo la presidenza con la figura di Marco Vittorelli, e avvalendoci di un grande esperto come Toto Bulgheroni, è stata presa una decisione della quale siamo pienamente soddisfatti». Come valuta l'impatto di Claudio Coldebella nella gestione dirigenziale? «E' una persona con molta voglia di fare e tanta determinazione. Non mi esprimo sulle scelte tecniche, ma come direttore generale ha un incarico molto più ampio. Rispetto alla sua ottima carriera da giocatore, ritengo che debba ancora raggiungere la piena maturità in quel ruolo, continuando a lavorare sulla strada intrapresa. Però è una figura competente che si sta impegnando tanto; ci sentiamo spesso e chiacchieriamo molto, mi chiede consigli sugli aspetti imprenditoriali della gestione dell'azienda Pallacanestro Varese che mi sento di potergli dare». Per il progetto "Orgoglio Varese" quanto è importante poter contare sul PaIA2A reso più accogliente tra Led Cube e divanetti a bordo campo? «Per un' azienda della zona poter utilizzare il tempio della grande Ignis è una grande opportunità e una bella emozione da poter offrire ai propri clienti. La filosofia è quella dello Juventus Stadium: dobbiamo e migliorare ancora, ma ora il PaIA2A è accogliente ed elegante e ci aiuterà come richiamo per nuovi Sponsor. Faccio infine un appello al sindaco Galimberti e al neogovernatore della Lombardia, Attilio Fontana, grande tifoso biancorosso: per Varese e la provincia il basket rappresenta la storia, confido nell'attenzione delle istituzioni nei confronti della massima eccellenza sportiva affinché aiuti la città in termini di visibilità e accoglienza turistica». Giuseppe Sciascia
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