Jump to content

Search the Community

Showing results for tags 'sassari-varese'.



More search options

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Forums

  • Solo Basket
    • Varese e il campionato di Basket
    • Il basket dalla B in giù...passando dalle giovanili
    • Archivio articoli
  • Gruppo Vfb.it
    • Divertiti col gruppo di Vfb.it
    • FantaVFB
    • Il gioco dei pronostici

Find results in...

Find results that contain...


Date Created

  • Start

    End


Last Updated

  • Start

    End


Filter by number of...

Joined

  • Start

    End


Group


AIM


MSN


Website URL


ICQ


Yahoo


Jabber


Skype


Location


Interests

Found 14 results

  1. L'Openjobmetis resta a digiuno nel lunch match del PalaSerradimigni. La compagine di Attilio Caja si arrende contro un Banco Sardegna deciso a inaugurare al meglio la stagione davanti al suo pubblico: costa caro un primo tempo offensivamente tragico (18 punti con 7/31 al tiro e 2 soli assist), e non basta una fiammata di Avramovic ( 13 dei suoi 19 nei primi 4'40" del terzo quarto) per accendere la scintilla in casa biancorossa. A Varese non è sufficiente un'applicazione difensiva diligente, che però scopre troppi varchi sul perimetro per l'MVP Bamforth e il mortifero Gentile: troppi gli elementi sottotono contro un'avversaria più agile nei duelli sotto i cristalli, col 48-30 totale del computo a rimbalzo che penalizza ulteriormente gli spuntati "prealpini". L'esito del primo viaggio sul campo di una big è ampiamente rivedibile alla luce del fatturato offensivo davvero troppo modesto prodotto da un attacco sterile e prevedibile per quasi 30 minuti. Il terzo quarto da 27 punti e 8/14 al tiro è l'eccezione e non la regola, visto che l'OJM non riesce mai a coinvolgere i lunghi nel pitturato e non trova soluzioni in avvicinamento a canestro (spesso anche in campo aperto, almeno 5 errori banali in velocità particolarmente pesanti nella fase iniziale del quarto periodo). La trama offensiva biancorossa produce spesso tiri aperti dall'arco, ma se le percentuali non supportano la costruzione della manovra come accaduto nei primi 20', Varese non sembra avere armi alternative a disposizione per dare volume al suo gioco. Preoccupa la giornata no di Archie, in affanno contro il vigore di Thomas prima e Polonara poi: se il secondo violino produce 0/5 al tiro e 5 perse è impossibile sperare di vincere a Sassari, mentre i 18 punti di Moore (con 19 tiri, record assoluto in 5 stagioni italiane) pesano molto meno di quel che dice il tabellino. Che invece fotografa un'altra gara senza ritmo balistico per Tambone (0/10 da 3 in due gare) e un contributo ancora inespressivo per Iannuzzi e Bertone (4 minuti in 2 gare per l'italo-argentino, scavalcato nelle rotazioni da Nicola Natali). A dispetto della rimonta del terzo quarto, vanificata dalle troppe frenesia offensive dei primi 5' del quarto periodo, ne esce una sconfitta netta che rimanda agli interrogativi sulla capacità di trovare nelle pieghe dell'organico alternative stabili all'unica punta dell'attacco, indispensabile in trasferta per non rischiare di incartarsi quando le percentuali non premiano la circolazione di palla. Ora l'esordio europeo in Bulgaria - mercoledì trasferta a Samaden - servirà per dare risposte sul campo di un'avversaria dal livello inferiore rispetto alla Dinamo; poi trittico Trento, Porto e Trieste all'Enerxenia Arena, dove la spinta dei tifosi sembra dare più brio ad un attacco ieri neppure lontano parente rispetto a quello da 81 punti con 15/34 del match con Brescia... Giuseppe Sciascia
  2. L'Openjobmetis torna a ruggire lontano dal PalA2A. La truppa di Attilio Caja innalza nuovamente il vessillo corsaro e sbanca il campo di Sassari con una prova scintillante sul piano del gioco (62% da 2 e 58% da 3 con un 107 di valutazione totale). Varese si impone al Pa-laSerradimigni con le armi preferite della Dinamo, giocando una partita sontuosa sul piano offensivo per rispondere a tono alla pioggia di triple dei padroni di casa (17/33 da 3!). biancorossi mettono in difesa le basi dell'impresa, togliendo fluidità nei primi 15' ad un Banco Sardegna in affanno contro l'aggressività e le ripartenze (già 26-40 a metà secondo quarto) con un Okoye a tratti onnipotente (4/6 da 2, 5/8 da 3 e 17 punti a metà gara gara). Poi la squadra di Pasquini sceglie la via della cavalleria leggera, giocando tutta la ripresa con due play e quasi tutto il quarto periodo senza centri. Aprendo il campo per i suoi arcieri fa soffrire più volte la Varese della ripresa, meno frizzante rispetto ai 52 punti dei primi 20' ma comunque sostanziosa nella gestione dei ritmi e delle soluzioni interne per un Cain (3/6 da 2, 6/8 ai liberi e 13 rimbalzi) in versione signore degli anelli. Il valore del colpaccio è acuito dalla qualità della prova di Sassari, che cancella con un 14-0 a suon di triple il nuovo ampio vantaggio ospite (dal 48-62 del 25' al 62-62 del 29'). La maturità dell'Openjobmetis riveduta e corretta, ma soprattutto cresciuta nel corso della stagione facendo tesoro degli errori del girone d'andata, sta nella capacità di non incassare il colpo reagendo sull'asse portante Okoye-Cain (62-70 al 33') e facendo sempre la scelta giusta in attacco con 5 preziosi punti di Ferrerò (73-82 al 37'), mentre il punto esclamativo arriva grazie ad un Wells di inusitata efficacia (8/10 e 4 assist) nello spot di guardia. Il finale è ancora palpitante con Avramovic che fa e disfa in difesa e in lunetta. Alla fine però Varese arriva al traguardo con pieno merito con una vittoria che cancella la "magra" casalinga dell'andata, passando dal meno 21 (peggior sconfitta dell'anno e record negativo di punti segnati) al maggior bottino offensivo stagionale in trasferta. Una conferma che la versione completa della squadra di Caja, con Ferrero ormai recuperato con Delas e Larson inseriti nei meccanismi del collettivo, è ormai in grado di sviluppare stabilmente un volume di gioco di assoluta qualità. Nel girone di ritorno Varese ha totalizzato 12 punti, seconda forza a braccetto di Venezia dietro solo ai 14 di Milano: probabilmente è tardi per sognare i playoff, visto che i punti da recuperare restano 4 con 7 partite ancora in calendario. Caja si concentra sulla possibilità di festeggiare la salvezza a 6 giornate dal termine se i biancorossi batteranno Pesaro con almeno 4 punti di scarto nel turno pre-pasquale. Ma la permanenza in serie A è ormai un risultato acquisito per una Openjobmetis che dopo l'apprendistato del girone d'andata ha ingranato il turbo nella fase discendente. Oggi valgono le emozioni in serie che questa squadra sta continuando a regalare con un basket capace di coniugare organizzazione e divertimento. Sarebbe bello provarle ancora per le 7 giornate rimanenti, sarebbe ancor più bello continuare a provarle anche nel 2018-19 capitalizzando in termini di risorse fresche l'entusiasmo creato da questa Openjobmetis da vertice del girone di ritorno. Giuseppe Sciascia
  3. Attilio Caja indica la rotta alla sua Openjobmetis in vista della trasferta di Sassari. L'ultimo allenatore capace di guidare Varese ad espugnare il PalaSerradimigni (aprile 2015, finì 74-69 con dosi omeopatiche di zona contro i futuri campioni d'Italia guidati da Meo Sacchetti) punta come sempre sulla difesa per non far esaltare il potenziale offensivo del Banco Sardegna. «La ricetta sarà la solita - annuncia il coach biancorosso - servirà una prestazione difensivamente molto attenta, basandoci principalmente sul lavoro di squadra, per evitare di esaltare le loro doti offensive che soprattutto in casa consentono a Sassari di esprimere grandi picchi di rendimento. Non potendo limitarli dovremo contenerli, cercando di resistere ai loro momenti migliori pensando di stare il più possibile agganciati alla partita. Di sicuro non potremo sfidare la Dinamo sul piano del ritmo o di chi segna un canestro più dell'altro; dovremo giocare con la testa scegliendo con lucidità le soluzioni». I biancorossi, annunciati al gran completo al pari del Banco Sardegna che recupera il centrane croato Planinic (assente nelle ultime due uscite), sono attesi da un impegno ricco di insidie sul campo di una Dinamo che davanti al suo pubblico ha vinto 9 partite su 11 : «Ci aspetta un test su un campo impegnativo - aggiunge Caja - Sassari si gioca in casa propria le ambizioni di playoff e dunque sappiamo che ci aspetterà con grandi motivazioni. È comunque una squadra costruita per disputare le coppe, dunque con un organico profondo e competitivo per disputare una stagione di vertice». II tecnico pavese teme soprattutto le doti balistiche di una Dinamo che all'andata sbancò il PaIA2A con un brillante 12/28 da 3: «Gli elementi da tenere d'occhio - sottolinea il tecnico - sono in particolare Bamforth, Stipcevic e Spissu, ma anche Hatcher è un attaccante che ti mette sempre sotto pressione, mentre la recente aggiunta di Bostic sta dando ottimi risultati. Da ala forte c'è un elemento di valore come Polonara che ha dinamicità e tiro e in Italia è uno dei giocatori migliori, mentre sotto canestro Planinic e Jones alternano stazza ed esplosività. Il roster è chiaramente di alto livello». Giuseppe Sciascia
  4. [color=rgb(0,0,0)][font=verdana][size=3]Sgoccioli di stagione con il pensiero al futuro. Cui la Pallacanestro Varese si apre con il conforto di un presente che, non ancora compiuto, promette una buona fine mai dovendo però dimenticare, se si è capaci di una sobria analisi, un passato che batte in testa. Crediamo che il presidente e i suoi collaboratori non cedano all'emotività, sia euforica che deprimente, nel tirare i conti di un consuntivo sin troppo chiaro per poter essere male interpretato. Non è un esercizio agevole creare le giuste premesse per un domani migliore al di là di un bilancio di spesa ancora indefinito, il che impedisce al momento una reale attuabilità di strategie, partendo in ogni caso da eventuali e possibili volti noti per non dover cambiare in tota baracca e burattini. Per giudicare l'esistente bisognerebbe mettere da parte sentimenti o, peggio, quei sentimentalismi di piazza oltre che non assoggettarsi a questo o a quel procuratore secondo cui ogni proprio assistito è un talento in carne e ossa ma, soprattutto, non indulgere in impressioni parziali rispetto a un intero campionato. Nel mettere insieme pezzi vecchi e nuovi secondo un ideale rapporto fra qualità e prezzo (è qui che si giudica la bravura di una società) bisognerebbe attagliarsi a un preciso progetto dell'allenatore cui affidare un mandato fiduciario con responsabilità relative al rendimento della squadra. Sennò sarebbe come mettere il carro davanti ai buoi. 0, se preferite, aprire un cantiere sen- za l'ingegnere dei lavori. In ogni società, spesso, è preminente la figura del general manager (a dialogo con il tecnico) ma se ne può anche fare anche a meno potendo avvalersi il dottor Coppa delle collaborazioni di Ferraiuolo e Obli, ciascuno secondo le proprie competenze, nel compiere per esempio un giro d'orizzonte presso quei biancorossi che potrebbero tornare utili, soprattutto per capire le loro intenzioni e non di meno appurare le loro eventuali pretese economiche ben sapendo che, in una pallacanestro dai valori in ribasso, le valutazioni mutano da una stagione all'altra lievitando anche esageratamente nel caso di rivelazioni eccellenti. Se passiamo al setaccio le ultime otto prestazioni di Kangur e compagni (delle quali quattro vinte alla guida di Caja), se non la più fresca ed esaltante di Sassari, presumiamo che per qualche buona ragione (d'impiego come vedette o come efficace cambio) Maynor, Eyenga, Jefferson, Okoye, Callahan e Casella (quest'ultimo, perlomeno, in nome di una specie italica da non estinguere) meritino qualche attenzione prima di poter scartare questo o quello, pesandoli sulla bilancia dei pagamenti, in armonia con i desideri dell'allenatore per dare vita a una base di squadra, possibilmente più competitiva, dovendo poi azzeccare i cosiddetti rinforzi. A proposito dell'allenatore, ebbene Caja, in nemmeno due mesi, ha cambiato volto alla squadra (che ha soltanto ereditato, peraltro in condizioni di totale sfiducia) dandole compattezza e convinzione. Evidentemente, impiegando le sue datate e riconosciute capacità, egli ha lavorato duro sino all'applicazione più severa e peculiare di ogni progetto di gioco per far risaltare il collettivo ben oltre quei limiti manifestati nei mesi precedenti. Il dibattito è aperto. Nel frattempo Varese ha stordito l'ambiziosa Sassari a casa sua: il merito va a chi ha sferrato colpi vincenti in campo ma, soprattutto, all'allenatore il quale, puntando su una zona a oltranza o quasi, ha spogliato di energie esplosive i sardi, notoriamente d'assalto, costringendoli a un forsennato e disastroso tiro al bersaglio. Quando il mestiere sconfina nell'arte: Caja batte Sacchetti 2-0.[/size][/font][/color]
  5. [font=verdana][size=3]Meglio stare a casa piuttosto che andare in giro per l'Europa a fare brutte figure. Lo pensano quei tifosi che non sopportano stracche o peggio umilianti presenze della propria amata squadra, pronti comunque a sostenerla sempre. A testa fredda, nel rituffarci in campionato, merita un cenno (a strascico) la deludente Eurocup di Varese. Il mercoledì di Valencia, con tante (brutte) statuine, ha riproposto il tema dell'opportunità di partecipazione d'una squadra che, ogni volta, rischia la faccia senza forse averne una giusta per reggere a determinati confronti, come lo fu, quello, subito infruttuoso, di qualificazione all'Eurolega. [/size][/font] [font=verdana][size=3]A che serve prendere schiaffoni che costano caro, anche in moneta sonante? Puro velleitarismo? Al di là di un po' di prevedibilità in questo senso, crediamo però che le risposte vanno riportate al senno del prima che racchiude tutte le buone intenzioni della società, miranti necessariamente a un'attraente presenza di Varese in più possibili e visibili scenari al fine di conquistare nuovi soci, fortificare il budget nonché determinate prospettive d'organico. [/size][/font] [font=verdana][size=3]Dunque, provvido o improvvido che sia stato, il club biancorosso, vivendo delle passioni, non di una sola famiglia, ma di più persone, ha puntato decisamente su un più ampio e ambizioso ventaglio di immagine anche a costo di apparire, come ora, nell'inadeguatezza ai fatti (per i deludenti risultati e i mortori di Masnago nelle gare casalinghe), fors'anche ingenuo. Presupposti e propositi evidentemente collidono con il contegno di uomini i quali, al di là delle proprie carenze d'organico, non sembrano avvertire, intimamente, l'esperienza europea come un'opportunità di crescita dando così l'impressione (che può anche risultare sbagliata) di non battersi strenuamente per onorare la propria chiamata.[/size][/font] [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana]A proposito di Coppe ci piace sottolineare la bravura di Andrea Meneghin come commentatore tecnico di Sky in Eurolega, mai banale né ovvio, anche critico attraverso analisi sensate e centrate. Restiamo ancora oltre i confini per soffermarci sul siluramento di Banks da parte dell'Hapoel Gilboa-Galil, insoddisfatto delle sue strane prestazioni (nemmeno 10 punti a gara), sempre che non vi siano altre storie in ballo. .. Ora piombiamo in campionato con la Cimberio che, stasera, farà una visitina al varesino Sacchetti e alla sua Sassari, temuta ma non portentosa almeno sin qui, sicuramente non pari ad aspettative da alte gerarchie. Quale miglior occasione per uno scatto d'orgoglio da parte di una Pall. Varese, abbastanza competitiva in patria ma battuta, come un materasso, in Coppa? [/font][/size][/size][/font][/color] [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana]Restano ovviamente tutti gli interrogativi di continuità sul conto dei suoi nuovi leader, a cominciare da Clark, in altalena tra dannazione e redenzione per dire dello stesso Coleman, a volte saettante, altre in flanella e di un Hassell (foto Blitz) che ha bisogno di palloni. Il Banco, s'accennava, non sembra l'esatta fotografia della felicità: due pause, più o meno clamorose, conseguenze di un'armonia di gioco mutilata in alcuni suoi elementi, sostituti di quella che era una certezza, seppur avvizzita dal tempo (come lo era Thornton), l'hanno un po' scossa, a tal punto da processare Marcus Green, già discutibile, a pensarci bene (evidentemente così non hanno fatto a Sassari), nella scorsa stagione ma scelto con chissà quale cognizione di causa. Crisi o no, anche sotto i tabelloni, laddove sembra un po' più volatile, la squadra di Sacchetti, cercando la solita propulsione attraverso i disinvolti cugini Diener, pretende i favori del pronostico. Fatti per essere sbugiardati. [/font][/size][/size][/font][/color]
  6. [font=verdana][size=3]La Cimberio cerca conferme anche in formato-esportazione. Stasera a Sassari (palla a due alle 20,30 con diretta su RaiSport1) la squadra di Fabrizio Frates misurerà lo spessore dell'attuale primato in classifica condiviso con altre 5 compagne di viaggio sul campo del Banco Sardegna di Meo Sacchetti. Per la Cimberio il match di stasera rappresenta un test importante al fine di capire se saprà esportare anche lontano da Masnago la solidità evidenziata nelle prime tre uscite casalinghe in campionato. La sfida tra le due protagoniste assolute della stagione regolare dello scorso anno resta anche quest'anno un match di cartello tra due squadre in cerca di riscatto dopo le delusioni del mercoledì di Eurocup. [/size][/font] [font=verdana][size=3]Se il pesante meno 34 di Valencia ha gettato una secchiata di acqua fredda sugli entusiasmi generati nell'ambiente biancorosso dalle rotonde vittorie casalinghe contro Venezia ed Avellino, il terrificante 0-26 costato alla Dinamo una sconfitta pesante sul campo del Cedevita Zagabria dopo il più 20 a fine terzo quarto è stato complesso da digerire in casa sarda. In casa biancorossa tiene però banco la preoccupazione riguardo la presenza di Aubrey Coleman, per il quale sarà la riserva sarà sciolta solo all'ultimo momento. La guardia americana è rimasta a riposo anche ieri mattina nell'ultimo allenamento svolto prima della partenza per Sassari; il giocatore è salito sull'aero per la Sardegna e la situazione sarà valutata nuovamente in mattinata dopo la seduta di tiro al PalaSerradimigni, ma al momento attuale sembra difficile che l'esterno di Houston possa riuscire a scendere in campo. [/size][/font] [font=verdana][size=3]Nel caso di defezione forzata probabile un ampio utilizzo dell'accoppiata De Nicolao-Clark (foto Blitz) già brillante protagonista contro Avellino, anche alla luce delle condizioni non ottimali di Erik Rush che stringe i denti da un paio di settimane per una caviglia malconcia. Certamente non un buon viatico in vista di una gara già in salita, col fattore-campo integralmente riservato alla Dinamo vista la decisione del prefetto di Sassari di vietare la trasferta ai tifosi di Varese. Ma se c'è un momento adatto per provare a interrompere la serie negativa al PalaSerradimigni, quella di stasera può essere l'occasione buona per mettere a nudo le difficoltà di messa a punto di una squadra che fatica a trovare la giusta solidità difensiva per compiere il salto di qualità verso il vertice della classifica. [/size][/font] [font=verdana][size=3]La matrice del basket di Meo Sacchetti è sempre quella di un gioco votato all'attacco e al gioco in campo aperto (seconda in serie A con 86,3 punti per gara) grazie alle aggiunte di Omar Thomas e Linton Johnson (grandi protagonisti due anni fa ad Avellino) e della pungente ala Caleb Green. Ma i rovesci esterni di Cremona e Zagabria hanno evidenziato ancora problemi di convivenza tra Marques Green e Travis Diener, play con spiccata personalità ed abitudine al comando che debbono però trovare un modus vivendi nel dividersi il ruolo. Al momento la certezza assoluta è Drake Diener, che viaggia a 22,5 punti di media. Gli obiettivi indicati da Fabrizio Frates nel pre-partita sono chiarissimi: evitare di accettare una partita su ritmi e punteggi alti per non esaltare l'attacco atomico di Sassari, gestendo con lucidità ogni possesso. Solo così - Coleman o non Coleman - Varese può ambire al colpaccio [/size][/font] [size=3][font=verdana]Giuseppe Sciascia [/font][/size]
  7. [font=verdana][size=3]A Sassari è diventato un giocatore vero di serie A. Amato dai tifosi della Dinamo e rispettato dagli avversari. Ma una manciata d'anni fa, che nella pallacanestro attuale valgono come ere geologiche, Brian Sacchetti (foto Blitz in alto) era a Ferrara, club purtroppo rapidamente scomparso dalla geografia cestistica. Brian era alle foci del Po per costruirsi la sua carriera, lontano da pregiudizi e, soprattutto, da voci sciocche perchè chiunque abbia giocato sa che sul campo non puoi bleffare né nasconderti. Qualcosa devi saper fare.[/size][/font] [font=verdana][size=3]«Essere il figlio di un grande giocatore come Meo non mi ha reso la strada più facile perchè - commenta con sano realismo Brian - quando sei in campo tocca a te difendere, far canestro, passare la palla ed essere utile alla squadra. Tocca a te meritare la fiducia di società e compagni. E mio padre, da allenatore, proprio perché consapevole di questi aspetti, non mi ha mai regalato nulla. Inoltre, so di avere ancora tanti punti da migliorare perché cestisticamente ho ereditato il Dna di papà: poco talento di base e lenta maturazione per entrambi. Meo in carriera ha dovuto faticare come un mulo ed è arrivato tardi al successo, io lo stesso. Ma firmerei col sangue pur di portare a casa la metà di quel che ha ottenuto lui».[/size][/font] [font=verdana][size=3]Oggi Sassari è, per la famiglia Sacchetti, il luogo in cui dare forma ai sogni. «Massimo rispetto per gli altri, ma in Italia al momento non c'è posto migliore di Sassari per fare pallacanestro. Qui, assieme ad un'impareggiabile qualità di vita, c'è tutto il resto: società con un alto livello organizzativo, pubblico fantastico per calore e competenza, entusiasmo alle stelle, voglia di scrivere pagine importanti e ambizioni ben riposte. Normale che in un contesto del genere, assolutamente stimolante, io mi trovi benissimo e assieme a mio padre, che ha scelto di firmare per altri 5 anni, vogliamo vincere».[/size][/font] [font=verdana][size=3]Ambizioni ben risposte che fanno il paio con obiettivi esposti... «Nascondersi non ha senso: tutti sanno che il Banco Sardegna vuol recitare una parte da protagonista e che il club, per provare un ulteriore salto di qualità, si è mosso in modo importante sul mercato. Oggi la Dinamo è una formazione lunga, dotata di talento tecnico e atletico, con esperienza nei ruoli chiave e, rispetto alla scorsa annata, completa nelle rotazioni. Insomma, sulla carta non ci manca nulla per competere al massimo livello. Dunque, è doveroso, puntare in alto».[/size][/font] [font=verdana][size=3]Papà Meo ha più volte dichiarato: Rotazioni più lunghe per avere quell'impatto difensivo che caratterizza i gruppi vincenti. Però, da questo punto di vista, la Dinamo ancora non c'è... «Sono d'accordo e aggiungo: non si tratta di una questione tecnica o tattica, ma solo di atteggiamento e di una mentalità ancora molle che dobbiamo cambiare. Abbiamo perso partite, l'ultima clamorosa in EuroCup a Zagabria, durante le quali in difesa abbiamo staccato la spina. Errori mentali imperdonabili».[/size][/font] [font=verdana][size=3]In attacco invece, siete sempre di una straordinaria bellezza. «Beh, la pallacanestro run and gun è un marchio di fabbrica di mio padre. Ma, ripeto, per vincere finalmente qualcosa, alla bellezza dovremo unire pari durezza in difesa. In particolare dovendo affrontare Varese. Ma noi, dopo due sconfitte amare, dobbiamo vincere a tutti i costi. Per la Cimberio domenica non ce n'è».[/size][/font] [font=verdana][size=3]Massimo Turconi[/size][/font]
  8. [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Cecco Vescovi getta acqua sul fuoco della rabbia anti-arbitri dopo il finale discusso del big-match contro Sassari. Parole misurate da parte del presidente biancorosso nell'analisi della sconfitta sul filo di lana della Cimberio con il possesso finale della Dinamo viziato da un paio di infrazioni vistose (piede di Vanuzzo e poi passi “solari” di Drake Diener) prima del canestro decisivo di Thornton: «Siamo amareggiati per non aver portato a casa due punti che avremmo meritato di conquistare. Però rifiuto qualsiasi discorso sul fatto che ci abbiano fatto perdere apposta: i passi di Drake Diener erano lampanti, ma gli errori in campo possono commetterli tutti, a partire da giocatori e allenatori. Dunque bisogna essere forti e accettare che succedano anche da parte degli arbitri, senza incolpare la terna per una svista che può anche capitare». [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]E dunque Vescovi rifugge qualsiasi “cattivo pensiero” per il mancato fischio decisivo invitando l'ambiente biancorosso a non perdersi in dietrologie e polemiche sterili: «Non mi interessa capire cosa è successo, la sostanza è che dobbiamo guardare avanti senza rimpianti: escludo categoricamente qualsiasi ipotesi di malafede e se Lamonica dovesse essere nuovamente designato per una partita di Varese sono certo che non ci saranno problemi di sorta. Ci tengo che il nostro ambiente mantenga la massima serenità, anche perché se corri dietro alle dietrologie poi perdi di vista l'equilibrio e la serenità di giudizio che nello sport sono fondamentali».[/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il presidente biancorosso auspica dunque che la squadra sappia tramutare in energia e determinazione la frustrazione per la sconfitta sul filo di lana di Sassari: «Alla fine guardiamo anche in casa nostra: segnando solo due di quegli otto liberi che abbiamo lasciato sul ferro avremmo vinto la partita ipotecando il primato in classifica. La sostanza è che non dobbiamo commettere noi degli errori e tramutare questa amarezza per due punti meritati svaniti sul filo di lana in furore agonistico nella volata finale per il primo posto. Ci giochiamo tutto nelle ultime 6 partite stando comunque attenti a Roma che potrebbe tornare in gioco, anche se dovrà venire da noi e andare a Sassari. Nel complesso i riscontri sono positivi e confermano la crescita di una squadra che sta pian piano tornando al livello di due o tre mesi fa. Non dimentichiamo che quel che conta davvero è essere al 100 per cento fra due mesi; dunque ripartiamo dall'ottima prova difensiva contro Sassari in vista di una trasferta difficile come quella di Reggio Emilia».[/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Infine Vescovi non concorda appieno con l'ex compagno Meo Sacchetti che nel post-partita di domenica ha citato la Varese di fine anni '80 come testimonianza di come raramente le “squadre belle” siano anche vincenti: «Ci sono anche esempi diversi come i Roosters, squadra divertente che arrivò fino in fondo; questo è un anno particolare perché il campionato non ha un padrone definito. Rischio di spendere tante energie mentali per il primo posto e poi arrivare scarichi ai playoff? Non credo: un conto è arrivare ottavi e poi tirare il fiato dopo aver centrato l'obiettivo, un altro è partire dal primo o dal secondo posto con l'adrenalina a mille sentendo di avere concrete possibilità di andare fino in fondo...».[/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/size][/font][/color]
  9. [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Rigogliosa o brulla, accarezzata o sferzata dal mare e dal vento. Questa è un po' la terra sarda nelle sue alterne apparizioni, anche per Vitucci e i suoi uomini, alla ricerca di condizioni favorevoli, soprattutto, di belle notizie. Dunque, una Sardegna da “isola del tesoro” per una Cimberio che, a Sassari, cerca di darle l'assalto, spinta dalla convinzione di un'ardua ma possibile conquista. Un suo successo risulterebbe pressoché decisivo per il primato, da pole, per effetto d'un vantaggio di quattro punti, impreziosito da un 2-0 nel confronto diretto, che si tradurrebbe in un pesante bonus in un'eventuale volata in fotofinish. Come dire d'una stagione regolare, probabilmente, bell'e decisa a sette gare dalla sua fine, anche se le prossime quattro (a Reggio Emilia, contro Roma in casa e Montegranaro in trasferta, quindi al cospetto dell'imprevedibile Milano a Masnago), s'annunciano come incognite, da considerare con cautela per quegli eventuali imponderabili che, a volte, alterano i valori a confronto. In ordine a un così pressante “tour”, i tifosi danno l'impressione di far melina tra i pronostici, mettendo pur in conto un paio di sconfitte, ben digeribili in un percorso che si riterrebbe ugualmente molto soddisfacente e al riparo da bibliche rovine. Ogni gara, indubbiamente, è temuta come un boccone amaro avvolto all'amo ma un po' tutti, in cuor proprio, sanno con chi hanno a che fare, cioè con Green (foto Blitz) e soci la cui credibilità cestistica è diventata, nel tempo, più massiccia e inattaccabile. La sfida di stasera non sarà, estremamente determinante per Sacchetti e i suoi uomini i quali, imponendosi anche d'un solo canestro, oltre che appaiare la Cimberio lassù, rimedierebbero un vantaggio utile nel caso d'un arrivo, a gomito a gomito, a patto di mantenere lo stesso passo sino alla fine. Una cosa è certa: oggi la pallacanestro trae un bello spot da queste due squadre, cresciute come frutteti in una selva, come sin qui ha dimostrato il campionato nelle sue nuove e alte gerarchie, dentro le quali Varese, Sassari e un po' la stessa Roma sembrano entrate sorprendentemente e acrobaticamente dalla finestra, lasciando alla porta vecchie e riconosciute autorità come lo sono, per reputazione, Siena, Cantù e Milano. [/size][/font] [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sicuramente nessun altra, sin qui, è parsa scintillante in prestazioni e giochi come Varese e Sassari (84,2 punti di media a gara per i biancorossi, 88,7 di media gara per i sardi), fautrici e artefici di spettacolo a scena aperta. In questa vera partitissima s'insinua, come nemica invisibile e perfida di entrambe le squadre, un'incalcolabile pressione psicologica che, però, a rigor di logica, dovrebbe più irretire gli uomini di Sacchetti, soprattutto, nelle file d'una panchina che, talvolta, non riesce a nascondere gli scompensi dovuti alle comprensibili pause dei leader, tanto immensi quanto contati, ancorché darà loro un'incredibile spinta una tifoseria che “sogna il tricolor”, come canta da tempo. Certo, non sarà facile imporre la propria identità, d'una pallacanestro spigliata e scintillante, ad avversari che ne posseggono una simile, d'altra parte brillano su entrambi i fronti reali valori d'eccellenza, basti pensare ai migliori elementi di tutto il campionato che, per media di valutazione, stanno stasera sul parquet per dire di Dunston il quale, nella speciale classifica, precede Travis Diener e suo cugino mentre Drake mentre quinto è Mike Green che, al regista di Sassari, contende il primato degli assist. Ci vorranno testa fredda e convinzione, quella intima del più forte, toccando a Varese il ruolo della sfidata capolista, peraltro, alla conquista della vittoria numero milleduecento della sua bella storia.[/font][/size]
  10. [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]È sfida tra le grandi stasera a Sassari tra Banco Sardegna e Cimberio Varese. [/size][/font] [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Nel posticipo Tv delle 20 (diretta su RaiSport1) la formazione di Frank Vitucci farà visita alla diretta inseguitrice di Meo Sacchetti in una partita che catalizza l'attenzione di tutta Italia vista la sua importanza nella volata per il primato della regular seasion. Così come all'andata, si sfidano le prime due della classifica generale, che 15 turni dopo l'elettrizzante vittoria col minimo scarto dei biancorossi (a Masnago finì 85-84 con 2 liberi di Green a 11” dal termine e l'errore sulla sirena di Vanuzzo) non sono più rivelazioni ma realtà conclamate di un campionato che le ha viste viaggiare stabilmente ai vertici davanti alle più quotate Milano, Siena e Cantù. [/size][/font] [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]E il big-match odierno mette di fronte a Varese una ghiotta occasione: se i biancorossi si imporranno sul campo della seconda forza Dinamo, il 2-0 nel doppio confronto e i 4 punti di margine rappresenteranno un vantaggio pressochè incolmabile a 6 turni dal termine della regular season. [/size][/font] [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]La comitiva biancorossa (col 17enne Edoardo Vescovi - figlio del presidente varesino - a rimpiazzare in extremis l'influenzato Balanzoni) ha raggiunto Sassari nel primo pomeriggio, svolgendo l'ultima rifinitura sul parquet del PalaSerradimigni: presente anche capitan Ebi Ere, che ha svolto l'intera seduta di allenamento pur con qualche fastidio alla caviglia destra infortunatasi mercoledì. L'ala nigeriana sarà dunque regolarmente a disposizione di coach Vitucci, che confida nei progressi in termini di condizione delle ultime settimane per imporre il mix di aggressività e atletismo nelle corde della sua Cimberio in versione ottimale e fermare con la sua energia le qualità dell'attacco atomico di Sassari. [/size][/font] [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Di fronte stasera ci saranno le due squadre più prolifiche del campionato (88,7 per il Banco Sardegna contro gli 84,8 di Varese), ma l'intento del coach veneziano è quello di puntare sulla difesa per non sfidare i padroni di casa in una “sparatoria” a punteggio altissimo sul terreno più congeniale per le qualità balistiche dei cugini Diener. Il play ex Nba, ormai prossimo al conseguimento del passaporto italiano che permetterà alla Dinamo di allungare le rotazioni con un lungo europeo prima dei playoff, è la mente del gruppo (17,0 punti e 7,7 assist col 42% da 3) che ha il suo terminale principe nel duttile Drake (17,1 punti col 62% da 2 e il 46% da 3), ma ha altri elementi di grande spessore offensivo nei veterani Thornton (12,0 punti) ed Ignerski (12,9 punti) nei due spot di ala.[/size][/font] [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Sotto canestro l'agile Easley (11,9 punti e 5,6 rimbalzi) garantisce un riferimento di valore, mentre dalla panchina lo “zoccolo duro” degli italiani - dal play Pinton alle ali Devecchi e Sacchetti oltre al veterano Vanuzzo - dà sostanza ed energia. [/size][/font] [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Per limitare le folate di un Banco Sardegna che davanti al “tutto esaurito” del PalaSerradimigni ha perso solo una volta su 11 gare casalinghe servirà una Cimberio perfetta sul piano dell'intensità difensiva e delle scelte: e dal duello chiave in regia tra i “re degli assist” Diener e Mike Green scaturirà con ogni probabilità l'esito finale di un match che potrebbe consacrare definitivamente il ruolo da “reginetta” della Cimberio.[/size][/font] [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/font]
  11. [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Sassari-Varese non sarà solo una partita tra grandi attacchi. Così Frank Vitucci inquadra il big-match di domani al PalaSerradimigni, preparato nell'inedita location di Malnate («Un ringraziamento alla società locale che ci ha ospitato in questi due giorni»). [/size][/font] [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il tecnico veneziano inaugura la disamina pre-partita con un pensiero rivolto alla pallavolista Sara Anzanello («Dovrebbe partecipare a giugno a un camp a Jesolo dove sarò presente anch'io, spero riesca a risolvere presto questa sua sfortunata situazione») e poi si concentra sulle necessità della trasferta sul campo della Dinamo: «Si affrontano due squadre di alto livello in grado di proporre un bello spot per il basket. Il modo di giocare non è comune in tutto ma per certi versi ci sono similitudini; però ognuno di noi ha una propria identità e noi dobbiamo essere consapevoli che il match di domani si vince in difesa». [/font][/size] [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunque, più che una “sfida all'OK Corral” a chi segna di più, la Cimberio dovrà giocare una partita accorta limitando il potenziale del miglior attacco del torneo: «Giochiamo contro la squadra che ha i numeri offensivamente migliori del campionato; più che sfidarla sul suo terreno dovremo difendere bene e controllare il gioco. Ovviamente cercheremo di impostare la gara sui binari che ci sono maggiormente congeniali, mettendo però molta attenzione in ogni particolare perché Sassari ha una grandissima abilità nel punire gli errori altrui. I sardi spingono molto in attacco perché hanno qualità più spiccate, noi dovremo lavorare in difesa meglio di loro».[/font][/size] [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E Vitucci (foto Blitz) scongiura qualsiasi rischio per capitan Ere («Sicuramente giocherà anche se non al 100 per cento: già ieri stava meglio e prioma di domenica recupererà senza dubbio») confidando nella ritrovata condizione delle ultime settimane: «Mi aspetto un altro passo in avanti rispetto alle ultime prestazioni che hanno evidenziato un costante miglioramento dopo un periodo difficile. Lo spirito è buono e anche Cerella continua nella sua ascesa: quale test migliore della trasferta sul campo della diretta inseguitrice per mettere alla prova il nostro stato di forma?». [/font][/size] [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E rispetto all'andata si riproporrà il tema dello scontro al vertice tra le due prime della classe, oggi non più rivelazioni ma realtà di vertice: «Dopo 22 giornate ci siamo ampiamente guadagnati il rispetto da parte di tutti; chiaro che poi i playoff in 7 partite rimetteranno tutto in discussione e il primato di fine stagione regolare conta ma non in maniera determinante. Chiaro che se vinceremo noi potremmo porre una seria ipoteca su questo traguardo mentre in caso di sconfitta correremo comunque fino alla fine; sappiamo che è un'occasione ghiotta e proveremo a sfruttarle. Poi nei playoff vedremo cosa accadrà, ma oggi mi interessa fare un altro passo in avanti per lanciare la nostra sfida a chi come Milano e Siena ha costruito la squadra con l'obiettivo di vincere il campionato e i mezzi per poterlo fare».[/font][/size] [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]G.S.[/font][/size]
  12. [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ci prova anche Meo Sacchetti a “fare le carte” al big match di domenica tra il suo Banco Sardegna e la Cimberio. [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il tecnico della Dinamo “vede” una partita piacevole e giocata a viso aperto tra le due squadre più spettacolari del campionato di serie A: «Speriamo sia una partita all'altezza della posta in palio, auspicando un esito diverso da quello della gara di andata a Masnago. Sicuramente si sfideranno due squadre votate ad un basket divertente e spettacolare e non credo proprio che ci snatureremo in questo scontro diretto: logico che anche noi abbiamo i nostri difetti ma stiamo lavorando per crescere, però quel che ci ha fatto arrivare ai vertici della classifica è la nostra identità votata all'attacco». [/size] [size=3]E se lo scontro dell'ottava giornata a Masnago era visto da tutti come la sfida tra le due rivelazioni, ora Varese e Sassari sono realtà di altissimo livello che hanno dimostrato sul campo di meritare il vertice della classifica. Addirittura la Dinamo è una delle pochissime società della serie A italiana a poter già programmare in ottica futura, come dimostra la recente estensione contrattuale fino al 2018 firmata dallo stesso Sacchetti: «Ormai siamo realtà a tutti gli effetti: per qualche mese tutti si aspettavano il nostro crollo - le parole del coach della Dinamo - ma noi e Varese siamo andati avanti sugli stessi standard elevati. E per quanto ci riguarda la programmazione futura è un aspetto importante su cui stiamo lavorando: i prolungamenti contrattuali sono un messaggio importante che dà garanzie di continuità a lungo termine». [/size] [size=3]In ogni caso Sacchetti non attribuisce una importanza risolutiva al piazzamento finale della stagione regolare in vista di un playoff nel quale le “big” di Eurolega sono pronte a rimettere tutto in gioco: «La posta è ghiotta ma non è una partita determinante: sono convinto che ci sarà la giusta tensione agonistica, tuttavia le squadre giocheranno al massimo senza condizionamenti mentali. Se vinciamo noi li agganciamo al comando, se vincesse Varese i 4 punti di vantaggio col 2-0 negli scontri diretti vorrebbe dire un'ipoteca sul primato finale. Che è importante per il prestigio, ma in realtà chiudere primi o secondi non cambia poi così tanto: il titolo non si assegna al 5 maggio, perché i playoff rimettono tutto in gioco». [/size] [size=3]E i ritmi massacranti di una partita ogni 48 ore sembrano favorire sulla carta le squadre con gli organici più profondi, con Varese e Sassari che dovranno dimostrare l'efficacia del loro sistema “offensivistico” anche nei playoff: «Il dilemma vero è proprio questo: dovremo scoprire se riusciremo a farlo e soprattutto ad esprimere il nostro basket con la continuità necessaria per andare lontano. Però l'equilibrio più marcato aiuta ad aumentare l'interesse del campionato: il predominio assoluto di Siena è finito anche se si tratta ancora di una squadra di altissimo livello come ha dimostrato in Coppa Italia. Magari vincerà ancora la MPS e di sicuro la profondità di Milano ne fa comunque la favorita, però tutti quelli che sono al vertice hanno le carte in regola per sognare il titolo…». [/size] [size=3]Il grande ex di turno sottolinea comunque come lo stile di gioco promosso da Cimberio, Banco Sardegna ed Acea - ossia le attuali prime della classe - abbia portato una apprezzabile ventata di novità: «Noi e Varese abbiamo tracciato una strada, seguita anche da Roma e Reggio Emilia, che dimostra come giocando un certo tipo di pallacanestro divertente si possano coniugare vittorie e spettacolo. Una novità che può fare tendenza ma intanto ha dato una mano in un periodo difficile per il basket a rappresentare il movimento sotto un aspetto positivo. Nei playoff ci sarà magari tutt'altro clima in campo, ma avendo dimostrato di poter giocare questa pallacanestro per tanto tempo vogliamo provare a battagliare fino in fondo per lottare per un obiettivo concreto». [/size] [size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]
  13. [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]La ragione al centro. No, non ci sono particolari riferimenti al pensiero illuminista. E' solo che, in vista del “big-game” in programma a Sassari domenica prossima, al centro (del campo) ci sarà probabilmente lo scontro tra i due più celebrati “cervelli” del campionato italiano: Travis Diener per il Banco di Sardegna e, ovviamente, Mike Green per la Cimberio Varese.[/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il regista varesino, già “connesso” con la partitissima contro i sardi, annota sul suo personale taccuino i miglioramenti messi in mostra nelle ultime due settimane.[/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«Non siamo ancora al 100% della forma, ma rispetto alla trasferta di Desio contro Cantù, durante la quale toccammo il punto più basso della stagione, siamo in netta risalita. Nell'ultima uscita contro l'Angelico abbiamo ritrovato, sul fronte offensivo, la “verve” di Ere e Banks, ma ho visto progressivamente in crescita anche Polonara". [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]- Contro Biella c'è stato anche l'esordio di Bruno Cerella...[/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«Sono, siamo, davvero tutti contenti per il ritorno in campo di Bruno, un ottimo giocatore, ma soprattutto un ragazzo di speciale spessore sotto il profilo umano. In questi mesi l'abbiamo visto lavorare tantissimo e, purtroppo, soffrire allo stesso modo. A un certo punto, agli inizi dello scorso mese di dicembre, sembrava che la sua strada verso il recupero fosse interminabile, ma Cerella, mettendo grande determinazione e incredibile applicazione, ce l'ha fatta. Oggi, dopo solo due minuti di gioco, è presto per dire cosa potrà dare ma, intuitivamente, con quel suo modo di stare sul parquet fatto di enorme energia e vitalità, diventerà presto un'addizione importante sui due lati del campo. Bruno, infatti, è un giocatore tosto in difesa e aggressivo in attacco e, una volta al meglio, sarà certamente utilissimo allungando le rotazione e portando fisicità nel reparto esterni». [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]- Parliamo, adesso, dello scontro al vertice con Sassari. Una gara che, in mezzo a molteplici significati, offrirà un piatto gustoso: il confronto tra lei e Travis Diener...[/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«Un duello tra giocatori che hanno caratteristiche tecniche e fisiche molto diverse. Diener ha grande talento offensivo, è molto più attaccante di me (17 punti di media per il sardo, 13.6 per il varesino, ndr) e tira assai di più da tre punti. Limitare la sua spinta, l'estro offensivo e la propensione a giocare per gli altri (Travis è primo negli assist con una media di 7.7 palloni smazzati, ndr) sarà importante, ma sicuramente non decisivo perchè partite di questo livello vogliono dire soprattutto una squadra contro l'altra». [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]- La prima per punti segnati, Sassari, contro la seconda, Varese. Che tipo di partita ne uscirà? [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«Aspetto una gara simile a quella dell'andata (vittoria Cimberio 85-84), giocata a viso aperto tra due formazioni che certamente non snatureranno il loro stile di pallacanestro. Però, noi siamo a primi a sapere che non potremo accettare una partita a chi fa un canestro in più. In quel caso, oltre a un pericoloso errore strategico, firmeremmo con le nostre mani una condanna quasi certa perchè il Banco, specialmente in casa, è in grado di esaltarsi e tirare cento punti a chiunque». [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]- Quindi? [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«Nelle pieghe di una partita che probabilmente sarà giocata su velocità elevate, dovremo trovare il ritmo e l'intensità difensiva indispensabili per creare difficoltà alla manovra di Sassari. Dunque: match equilibrato e attento in attacco e di notevole, grandissima sostanza in difesa. Per mettere le mani sul primo posto della “regular season” - conclude Mike - questo e altro...».[/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Massimo Turconi[/size][/size][/font][/color]
  14. [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Torna a coniugare vittorie e bel gioco questa Cimberio capace di mostrare nuovamente la sua identità frizzante e corsaiola nel “testa-coda” con Biella che conforta il presidente biancorosso Cecco Vescovi in vista del big-match di domenica a Sassari: «La partita serviva per riprendere smalto e mostrare quei progressi sul piano della condizione che volevamo riscontrare dopo le ultime due settimane di lavoro a ranghi completi. I riscontri del campo hanno confermato che la squadra sta rifiorendo dal punto di vista atletico, sicuramente un buon viatico in vista del big match di domenica prossima». [/size][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]E la contemporanea sconfitta del Banco Sardegna che ha riportato Varese al primo posto solitario della classifica carica ulteriormente di significati la trasferta sul campo della Dinamo: la squadra di Vitucci ha l'opportunità di chiudere virtualmente i conti in caso di successo (espugnare il PalaSerradimigni darebbe infatti 4 punti di vantaggio e il 2-0 negli scontri diretti a 7 turni dal termine della stagione regolare): «Per noi è una opportunità importante per confermare il primo posto in maniera definitiva, mentre per Sassari vale tutto e niente; certo noi siamo gli unici, tra le squadre di vertice, ad avere 5 trasferte nelle ultime 8 gare, il primato in classifica dovremo guadagnarcelo lontano da Masnago a partire dalla sfida di domenica che sarà certamente un bel test anche per noi». [/size] [size=3]Al di là della vittoria, nel match contro Biella confortano il clan biancorosso il ritorno su livelli elevati di un Banks in versione esplosiva e il debutto stagionale - sia pur per soli 2 minuti - di Bruno Cerella: «Ci aspettavamo una prestazione in ascesa da parte di Adrian così come la continuità della crescita di Ebi. E sicuramente anche Green con giocatori che si fanno trovare pronti è in grado di metterli nelle condizioni di fare bottino, come è accaduto domenica. Importante anche il percorso iniziato da Cerella per entrare stabilmente nelle rotazioni: da qui a un mese sarà un'addizione preziosa per le rotazioni di Vitucci. Ma fin d'ora il suo impatto in settimana alza il livello di fisicità e aiuta anche Banks a rendere di più facendolo lavorare in allenamento contro un avversario in grado di dargli stimoli ed opposizione». [/size] [size=3]E il presidente biancorosso ribadisce il peso determinante nella corsa playoff della forma migliore da raggiungere per gli appuntamenti chiave prima ancora del piazzamento nella griglia di partenza: «Sarà fondamentale arrivare a maggio con tutti gli elementi in condizione, visto che ci attenderà un periodo molto intenso dove si giocherà ogni due giorni. Quello dei playoff al meglio delle 7 partite sarà una novità per tutti: chiaro che chi ha la panchina più lunga è più attrezzato rispetto alle altre squadre che rischiano di sentire di più la fatica, ma la differenza la fanno la qualità e la solidità del gruppo». [/size] [size=3]Il presidente della Cimberio ritorna infine sullo scontro al vertice di domenica prossima “prevedendo” - o meglio ancora auspicando - una partita divertente e a punteggio alto che possa avere anche una funzione promozionale: «I due Diener sono una vera ira di Dio, ma in quei ruoli abbiamo giocatori che possono impegnarli in difesa e fargli spendere energie. Che partita mi aspetto? Al di là della possibile tensione per la posta in palio, non credo che due squadre votate all'attacco si snaturino in una partita che varrà certamente una bella fetta del primato; dunque mi aspetto una partita bella e ad alto punteggio, come all'andata. Spero che due squadre divertenti e due società strafelici dell'andamento della stagione possano dar vita a un grande spettacolo e fare una grande pubblicità alla bellezza del basket». [/size] [size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]
×
×
  • Create New...