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  1. L’Openjobmetis fa leva sul fattore Enerxenia Arena per una partenza sprint. Il calendario della serie A 2018/19, ufficializzato ieri in versione completa dalla Lega Basket dopo l’antipasto della prima e della dodicesima giornata di andata, prevede 3 gare interne nelle prime 4 giornate per la truppa di Attilio Caja. Dopo l’esordio casalingo del 7 ottobre contro Brescia, nella rivincita dei quarti playoff 2017/18 chiusi con lo 0-3 in favore della Germani, Varese farà rotta verso Sassari nella prima trasferta stagionale, e poi ospiterà Trento e Trieste in un avvio sulla carta abbordabile. «L’inizio è tosto per il valore delle avversarie, ma 3 impegni interni nelle prime 4 gare ci danno la chance di partire forte - commenta il d.g. Andrea Conti - Il campionato si annuncia molto equilibrato e a maggior ragione sarà fondamentale il peso del fattore campo: confidiamo di riproporre quel feeling fortissimo tra squadra e pubblico che nella scorsa annata è stato decisivo per il raggiungimento dei playoff». Nel mese di novembre, prima dello stop per gli impegni della Nazionale dopo l’ottavo turno, l’Openjobmetis sarà ospite a Reggio Emilia e a Cremona e riceverà Avellino e Brindisi: potenzialmente le prime 8 giornate sembrano favorevoli per mettere in cascina un “tesoretto”. Dopo la pausa, invece, si ripartirà col botto a Venezia mentre il match casalingo contro Torino anticiperà il doppio derby di fine 2018 a Milano e contro Cantù. Tra l’altro con date compresse visto l’anticipo al 25 dicembre della sfida casalinga contro la Red October e l’impossibilità di anticipare la trasferta di Assago, considerato che l’Ax Exchange sarà impegnata venerdì 21 sul campo del Panathinaikos Atene. «Mi fa molto più paura il derby del 25 dicembre, in una giornata particolarissima e solo 2 giorni dopo la trasferta di Milano, rispetto all’avvio con 3 gare interne su 4 - confessa il coach Attilio Caja – La regola prevede l’impossibilità di scendere in campo in stagione regolare con meno di 48 ore di riposo, la data di Natale per noi sarà un problema...» - afferma il coach pavese, che ha chiesto alla società la possibilità di spostare a Santo Stefano la sfida casalinga contro i brianzoli visti i tempi così ristretti tra i due derby consecutivi. Varese chiuderà poi il 2018 a Pesaro e inizierà il 2019 a Pistoia, chance potenzialmente ghiotte se Ferrero e soci si giocheranno bene le loro carte nelle prime 8 gare in vista della volata per la conquista delle Final Eight di Coppa Italia (14-17 febbraio, confermata la sede di Firenze), mentre il girone di andata si chiuderà all’Enerxenia Arena contro la Segafredo Bologna. E il doppio impegno campionato-FIBA Europe Cup? Tra il 7 ottobre e il 30 dicembre Varese giocherà 21 partite totali, l’obiettivo di coach Caja è quello di sfruttare appieno il precampionato per arrivare pronti alla maratona iniziale: «Giocare tanto a settembre servirà per lavorare sui particolari dopo le prime due settimane di costruzione del sistema globale – aggiunge il tecnico – Sarà un periodo fondamentale per costruire le basi della nostra stagione». Giuseppe Sciascia
  2. BASKET - SERIE A Le rivali hanno messo a segno colpi importanti Si alza l’asticella della volata salvezza con gli ultimi colpi di mercato delle potenziali avversarie di Varese nella corsa per evitare l’unica retrocessione in A2 prevista nel 2017/’18. La società di piazza Monte Grappa ha scelto la via di un gruppo “operaio” e disponibile al lavoro, senza stelle conclamate pur con giocatori dalle qualità indiscusse come Wells e Hollis. Ma le potenziali avversarie della truppa di Attilio Caja hanno scelto la via dei colpi ad effetto per rinforzarsi nella fase finale del mercato. Negli ultimi giorni, infatti, Pistoia, Cremona e Brindisi - sulla carta squadre del secondo troncone della classifica nel ranking ancora in divenire del campionato - si sono rinforzate con giocatori di valore assoluto. La The Flexx, rivelazione delle ultime due stagioni raggiungendo i playoff con un budgetlargamente inferiore a quella di tante avversarie, ha convinto Tyrus McGee - fresco campione d’Italia con Venezia - a sposare la causa del club toscano. La Vanoli, ripescata grazie all’affaire Caserta, ha completato il roster con l’ingaggio di Henry Sims, 27enne centro con 135 gettoni NBA all’attivo. L’Enel ha invece convinto Cady Lalanne, 26enne pivot haitiano, seconda scelta di San Antonio due estati fa, ad accettare la proposta , inizialmente rifiutata due settimane fa, del team pugliese. Tre operazioni stimate oltre i 150mila dollari di ingaggio, decisamente superiori rispetto all’ingaggio più elevato della Varese 2017/’18, che danno la misura dello spessore degli ultimi colpi. Sarà dunque Pesaro, con 4 rookie statunitensi e un monte stipendi di poco inferiore ai 400mila euro, la squadra su cui tutte le potenziali rivali della volata salvezza faranno corsa. Sulla carta è così, anche se il concetto di fondo - secondo il quale conta più come si spende che quanto si spende - dovrà trovare anche in quest’annata applicazioni pratiche dopo i quattro casi conclamati del 2016/’17 (leggi scudetto a Venezia, Trento in finale nonostante un budget da metà classifica, Pistoia e Capo d’Orlando ai playoff con ultimo e penultimo budget della serie A). Oggi, però, pare impensabile che gli otto posti playoff non saranno assegnati alle squadre del primo troncone da 10 squadre. Partendo dalla solita Milano dei 15 contratti (di cui 10 stranieri) superfavorita per il titolo, più la solita nobiltà di Venezia campione in carica, Avellino e Sassari più Trento (in ulteriore ascesa dopo la finale scudetto) e Reggio Emilia (ridimensionata, ma con Della Valle confermato e Markoishvili in arrivo). A cui si aggiungono le ambizioni in crescita della Virtus Bologna grandi firme (Aradori e Gentile più Lafayette in regia e Slaughter sotto canestro) e della Torino tornata in Europa con Luca Banchi in panchina, oltre alle agguerrite Brescia, con l’aggiunta di Brian Sacchetti e un colpo ancora in canna (Anosike a settembre?) e Cantù con 5 stranieri di qualità e un parco italiani ancora in fase di completamento. Se però la ricetta “motivazioni più coralità” impostata da Attilio Caja funzionerà secondo le aspettative, chissà che non possa essere proprio Varese la rivelazione del 2017-18... Giuseppe Sciascia
  3. Novità di rilievo nell’ambito dei diritti audiovisivi afferenti a Legabasket Serie A. Eurosport si è ufficialmente aggiudicata per i prossimi tre anni il “pacchetto pay”, fino a oggi controllato da Sky: il network di casa Discovery prevederà due partite settimanali di Serie A nel palinsesto televisivo, trasmettendo inoltre sulla propria piattaforma streaming (Eurosport Player) tutti i match di campionato, a pagamento. Spariscono le dirette delle tv locali: per loro solo le differite. Il cambiamento - rivoluzionario, se si pensa che gli ultimi “esperimenti” di streaming collettivo della massima pallacanestro italiana risalgono ai primi anni 2000 - è stato comunicato ieri durante l’assemblea di Lega che si è tenuta a Bologna. Alcuni dettagli sono ancora da definire, ma il quadro generale si può già riassumere a beneficio degli appassionati. Partendo dal pacchetto “free”, che ancora una volta sarà ad appannaggio della Rai, la quale assicurerà la diretta della gara di campionato in programma la domenica sera. Eurosport, visibile sia sul bouquet Sky (abbonamento Sport) che sul digitale terrestre con Mediaset Premium (abbonamento Calcio e Sport), per ciò che riguarda la sola televisione trasmetterà due partite, quella in programma il sabato (possibile un ritorno all’orario pomeridiano) e quella del lunedì sera. Su Eurosport 1 e 2 anche Supercoppa Italiana e Final Eight di Coppa Italia. Per i super tifosi, tuttavia, il vero mondo da scoprire sarà quello online: su it.eurosportplayer.com sarà possibile assistere a tutti i match di Serie A in streaming. Attualmente abbonarsi a Eurosport Player costa 4,99 euro per il singolo evento, 6,99 per un mese di visioni e 29,99 euro per un intero anno, ma in seno alla Lega ieri è stata valutata anche l’ipotesi di soluzioni ad hoc per il basket: tra esse anche un abbonamento “stagionale” che consenta al tifoso della singola squadra di assistere a tutte le partite della stessa. Maggiori informazioni si avranno nelle prossime settimane. Certo fin d’ora, al contrario, è l’abbandono delle dirette sulle tv locali, le quali potranno trasmettere gli eventi di campionato solo a 48 ore di distanza dalla palla a due, corredando le immagini prodotte da Eurosport con propria telecronaca. Fabio Gandini
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