Jump to content

Search the Community

Showing results for tags 'siim-sander vene'.



More search options

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Categories

  • News
  • News
  • News

Forums

  • Solo Basket
    • Varese e il campionato di Basket
    • Il basket dalla B in giù...passando dalle giovanili
    • Archivio articoli
  • Gruppo Vfb.it
    • Divertiti col gruppo di Vfb.it
    • FantaVFB
    • Il gioco dei pronostici

Calendars

  • Basket

Found 3 results

  1. Siim Sander Vene ha voglia di mettersi in luce in Italia e confermare il feeling tra Varese e l'Estonia seguendo il fortunato filone aperto da Janar Talts e Kristjan Kangur, e non teme il "metodo-Caja" nel lavoro in palestra. La 27enne ala racconta così le ragioni che lo hanno portato a scegliere il club biancorosso: «Sono un giocatore razionale che cerca di mettere in campo quel che l'allenatore chiede per migliorare il rendimento della squadra. Perchè ho scelto Varese? Ho voluto fortemente cercare un' altra opportunità in serie A dopo la sfortunata avventura a Reggio Emilia. Avevo voglia di cimentarmi con il vostro campionato che considero competitivo e stimolante; c'era anche l'opportunità del Neptunas Klaipeda, ma in Lituania ho già giocato ed ho preferito l'Italia». Com'è la sua condizione fisica e atletica dopo i 3 mesi di stop per il problema al tallone destro? «Fisicamente mi sento bene, l'infortunio è completamente alle spalle. Dal punto di vista atletico non sono ancora al top, ma la forma è buona. Mi manca il ritmo partita dopo quasi 9 mesi senza giocare una gara ufficiale, ma sono convinto che riprendendo il regime normale degli allenamenti sarà solo questione di tempo per tornare al massimo». Quali sensazioni ha avuto dai primi giorni a Varese e dal debutto a Cremona? «L'impressione è che siamo una buona squadra ma soprattutto un buon gruppo, con ragazzi ben predisposti al lavoro in palestra che si sforzano di fare quello che gli chiede l'allenatore, non soltanto fanno la faccia di quelli che lavorano. C'è grande attenzione in palestra; a Cremona ci è mancato qualcosa in attacco e in difesa, ma con l'impegno di tutti riusciremo a meritarci una posizione molto migliore». La sensazione è che la sua conoscenza del gioco e la disponibilità al gioco di squadra la rendano perfetto per il sistema di Varese... «E il mio modo di essere e di giocare, ed è quello che hanno cercato tutte le squadre che mi hanno voluto prima di Varese. Sono contento se questo si è già intravisto nei pochi giorni in cui sono qui; significa che sarà facile adattarmi nel contesto tecnico del gruppo». Cosa le hanno raccontato di Varese i suoi connazionali che avevano già giocato qui? «Ho parlato con loro prima della firma, in particolare con Janar Talts perché mi stavo allenando con lui al Tartu Rock, la squadra della quale mio padre è attualmente capo allenatore. Ho chiesto informazioni sia a lui che a Kristjan Kangur, sono stato compagno di entrambi con la Nazionale dell'Estonia, ed è stato uno dei motivi che mi hanno spinto a scegliere Varese». Kangur le ha spiegato anche l'attenzione richiesta in allenamento da coach Caja? «Tra le informazioni che ho ricevuto dagli ex varesini c'era anche questo aspetto. Ma mi sembra normale lavorare tanto in palestra quando si gioca una volta alla settimana: avendo molto tempo per concentrarti su un solo obiettivo il tipo di intensità deve essere impostata in questo modo, curando i dettagli e i particolari che poi fanno la differenza». Giuseppe Sciascia
  2. Un’opportunità ghiotta colta al volo per rinforzare la squadra in attesa di trovare il giocatore giusto sul perimetro per sostituire Antabia Waller e completare dunque il restyling. A dettare l’ordine di priorità è stato il mercato, che resta comunque aperto alla luce della necessità di un secondo rinforzo in un settore nevralgico attualmente scoperto: è il d.g. Claudio Coldebella a spiegare le strategie che hanno portato la Pallacanestro Varese a concentrarsi sull’operazione Vene anticipando l’arrivo del nuovo esterno. «Era una opportunità ghiotta che abbiamo colto al volo vista la possibilità di aggiungere un elemento interessante come l’ala estone - spiega il dirigente biancorosso - Vene è un giocatore che avevamo già seguito in estate; allora non c’erano le condizioni, ora invece si è creata una situazione favorevole. E la difficoltà di reperire giocatori disponibili, non ce la siamo fatta sfuggire». Nell’estate 2017 il nazionale estone ha preferito Reggio Emilia alla luce delle prospettive playoff e della visibilità in Eurocup che poteva offrire la Grissin Bon; Varese sarà invece per l’ala del 1990 la chance per ripartire dopo l’infortunio al piede destro del mese di settembre, mettendo a disposizione le sue qualità tecniche e balistiche della squadra di Attilio Caja. «Crediamo che Siim-Sander possa darci una mano con le sue qualità ed inserirsi bene nel nostro sistema - aggiunge Coldebella - non possiamo aspettarci subito un impatto determinante dopo la sua lunga inattività, ci vorranno 2 o 3 settimane per fargli recuperare il ritmo partita. Però è un giocatore di scuola europea che potrà adattarsi bene al nostro stile di gioco e, una volta giunto alla condizione ottimale, rendersi utile nel contesto della coralità del gruppo». Logica la necessità di un rodaggio per vedere al massimo della forma l’atleta estone, che ha disputato l’ultima partita ufficiale il 16 aprile 2017 con la maglia del Nizhny Novgorod, a meno di contare le tre amichevoli disputate con la maglia di Reggio Emilia (7,3 punti di media) prima dello stop successivo al Memorial Bertolazzi di Parma vinto con la maglia della Grissin Bon. In ogni caso il dirigente ribadisce che il mercato non è chiuso con la firma di Vene, pur con le difficoltà oggettive di trovare un giocatore rodato e disponibile in un panorama davvero asfittico: «Siamo ancora attivi per trovare il sostituto di Waller e soddisfare in tal modo una necessità tecnica evidente - conferma Coldebella - Al momento però non ci sono soluzioni disponibili che facciano al caso nostro; non abbiamo preclusioni sul ruolo, cerchiamo il miglior giocatore disponibile tra playmaker, guardia e combo guard, ma ci scontriamo con una situazione di mercato davvero complicata in quel reparto». Anche per questo motivo, alla luce della difficoltà di reperire giocatori disponibili, Varese ha stretto i tempi con Vene, auspicando che il weekend smuova qualche situazione - sicuramente all’estero, vista la staticità del mercato italiano - per sbloccare l’impasse attuale. Giuseppe Sciascia
  3. La Pallacanestro Varese interviene, a sorpresa, prima di tutto sul reparto ali con l'arrivo di Siim-Sander Vene. L'atleta estone classe 1990 aveva firmato in estate con Reggio Emilia, di cui avrebbe dovuto essere il 4 titolare, ma, complice un infortunio al tallone riportato in settembre, non è mai sceso in campo con la Grissin Bon. Ora l'approdo in biancorosso e il possibile esordio già domenica nella delicata trasferta di Cremona: un'operazione di mercato, in attesa di individuare in guardia il sostituto di Waller, che fa apparire pressoché scontata la rinuncia al discusso Damian Hollis. Di seguito il comunicato della società: La Pallacanestro Openjobmetis Varese comunica di aver raggiunto un accordo con il giocatore Siim-Sander Vene. Ala estone classe 1990, ha firmato un contratto che lo legherà al club biancorosso fino al termine della stagione sportiva 2017/18. Vene, che nella giornata di domani effettuerà le visite mediche di rito in città, è un giocatore dotato di buon tiro perimetrale (35% da 3 punti nell’ultima stagione); nel suo palmares vanta un Euroleague Basketball Next Generation Tournament (2007), un titolo NKL (2008, seconda lega lituana), una Lega Baltica (2010) e un campionato lettone (2012). La scheda Data di nascita: 12 novembre 1990 Luogo di nascita: Tartu (Estonia) Altezza: 203 cm Ruolo: ala Carriera A contatto con la pallacanestro già dalla tenerissima età durante gli allenamenti di mamma Lea (giocatrice anche a livello internazionale), Vene cresce sotto la guida tecnica di papà Priit, suo allenatore a TTÜ (Tallinn University of Technology) e anch’egli cestista professionista. Il suo talento richiama subito l’interesse delle big d’Europa e, all’età di 15 anni, prende la decisione di trasferirsi allo Zalgiris nella blasonata Arvydas Sabonis School. Durante la sua decennale permanenza in Lituania viene perlopiù mandato in prestito per completare il suo percorso di crescita: Ludwigsburg (Germania), Atletas Kaunas e Prienai (Lituania) e Riga (Lettonia). Nel luglio del 2013 torna a far parte del roster dello Zalgiris con cui conquista tre titoli lituani consecutivi (4 punti, 2.8 rimbalzi in 3 stagioni) e gioca l’Eurolega fino alle Top 16 (3.1 punti e 1.6 rimbalzi di media in 45 partite). Fermato da un infortunio dopo la firma con Reggio Emilia la scorsa estate, nell’ultima stagione ha vestito la canotta del Nižnij Novgorod, squadra russa con cui ha collezionato 10.4 punti, 2.7 rimbalzi, 2 assist in campionato e 10.6 punti, 3.9 rimbalzi e 1.9 assist in Eurocup. In ambito internazionale ha vestito la canotta della sua Nazionale nella formazione U18 (12.1 punti e 5 rimbalzi in occasione del Campionato Under-18 FIBA del 2007) ed è tutt’ora membro della Nazionale maggiore con cui ha partecipato ad Eurobasket 2015 collezionando 10 punti, 6.4 rimbalzi e 1.6 assist. È stato inoltre eletto Giocatore Estone del’Anno 2017, riconoscimento di cui l’ex biancorosso Kangur detiene il record con 8 consecutivi.
×