Jump to content

Search the Community

Showing results for tags 'varese-brescia'.



More search options

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Forums

  • Solo Basket
    • Varese e il campionato di Basket
    • Il basket dalla B in giù...passando dalle giovanili
    • Archivio articoli
  • Gruppo Vfb.it
    • Divertiti col gruppo di Vfb.it
    • FantaVFB
    • Il gioco dei pronostici

Find results in...

Find results that contain...


Date Created

  • Start

    End


Last Updated

  • Start

    End


Filter by number of...

Joined

  • Start

    End


Group


AIM


MSN


Website URL


ICQ


Yahoo


Jabber


Skype


Location


Interests

Found 13 results

  1. Una tripla di Ronald Moore manda in paradiso l'Openjobmetis. Il canestro a 3 secondi e 3 decimi del play ex Pistoia regala alla compagine di Attilio Caja la prima impresa casalinga della stagione, esaltando i 4200 spettatori dell'Enerxenia Arena al termine di una partita mozzafiato. Varese rende la pariglia a Brescia dopo tante beffe in volata - in particolare negli ultimi playoff - con un Avramovic stellare e capace di strappare applausi pure al mito Bob Morse, ma anche con la solidità caratteriale di un gruppo mai domo anche nei momenti peggiori di un match stracarico di capovolgimenti di fronte. La guardia serba recita un copione da star (10/19 al tiro, 5/6 ai liberi e 6 assist) facendo reparto da solo in un primo tempo da 21 punti in 16'; l'attacco di Varese però fatica a funzionare con continuità perchè il gioco interno non produce (40% da 2 e solo 5 tiri in due tra Cain e Iannuzzi). E allora le folate biancorosse portano la firma della difesa e delle triple in transizione (44% da 3 su 34 tentativi), capitalizzando una energia in retroguardia che alza il volume soprattutto nel palpitante rush finale (leggi gli sfondamenti subiti da Cain e Avramovic negli ultimi 2'). Vittoria soffertissima ma complessivamente meritata contro una Germani comunque capace di esprimere un basket sostanzioso, soprattutto dall'arco (13/33 da 3 dopo il 7/41 delle due precedenti gare con Milano e Monaco) e mettere in difficoltà Varese con tanti secondi tiri (30-41 a rimbalzo il computo totale). Nonostante il mancato presidio dei cristalli, Ferrero e soci sono riusciti egualmente a trovare ripartenze efficaci quando la difesa è riuscita a "graffiare" (15 perse per la Germani contro le 9 dell' OJM). Chiaro che la necessità di trovare alternative ad un Avramovic in modalità one man show è la priorità assoluta per ridurre gli sbalzi di tensione; apporto quantitativamente sostanzioso da parte di Scrubb (9 rimbalzi e 2 assist) mentre Archie ha avuto una fiammata nel terzo quarto in un duello che Varese ha però perso ai punti contro la "pattuglia acrobatica" Abass-Hamilton. E in attesa che Bertone e Iannuzzi digeriscano al meglio il sistema Caja, dalla panchina sono stati i veterani Ferrero e Tambone a dare una scossa positiva per Varese. Il capitano è tornato quello dei primi due terzi del 2017/18, il play romano - pur senza centrare il bersaglio dall'arco - è stato prezioso in difesa e in fase di tessitura del gioco. Insomma una vittoria corroborante per svariati motivi che alimenta l'entusiasmo di un pubblico caliente come si conveniva ad una sfida ormai sentita visti i ricordi degli ultimi playoff. Ora l'ultima settimana "piena" per preparare la prima trasferta dell'anno sul difficile campo di Sassari, poi via al tour de force del doppio impegno campionato-FIBA Europe Cup. Ma con questo spirito difensivo e questo Avramovic, l'OJM promette di divertire anche quest'anno... Giuseppe Sciascia
  2. Finalmente si ritorna a giocare e caso vuole si riparte proprio da dove avevamo malinconicamente finito l’anno scorso ma questa volta il risultato sorride a Varese che parte subito col botto, perché questa squadra ha dimostrato, se fosse ancora necessario, che ha nel DNA la mentalità e la grinta per non mollare mai e questa sera, tenendo testa ad una tostissima Brescia, è riuscita ad aver la meglio di misura dopo un’altalena di emozioni fortissime. Ma veniamo alle valutazioni : Archie 7 : ha sempre un’espressione imbronciata e difficilmente regala un sorriso ma se poi, quando c’è da far sul serio lui prima mette 2 triple fondamentali e poi causa lo sfondamento di Hamilton che equivale anche al suo quinto fallo, beh Dom resta pure scuro in volto, ci penseranno i tifosi a gioire. ARCIGNO Avramovic 9 : è in assoluto il protagonista indiscusso della gara; apre la stagione con un trentello altisonante e oltre a tenersi in gas lui, regala scariche di adrenalina pura ai quasi 5000 tifosi biancorossi che non vedevano l’ora di urlare il suo nome a squarciagola. IDOLO Gatto N.E. Iannuzzi 5 : leggendo lo scout spiccano 6 rimbalzi totali di cui 5 offensivi ma per il resto sembra lento e impacciato infatti non riesce mai a prendere conclusioni vincenti. In difesa commette errori per scarsa attenzione e Caja lo panchina senza rimorsi. GATTO DI MARMO Natali 6 : gioca pochi scampoli di partita visto che il coach legge la necessità di mantenere Scrubb sul campo il maggior tempo possibile ma non demerita. UTILE Scrubb 6,5 : non sarà certo il giocatore più bello del mondo esteticamente parlando ma compensa a questo “difetto” non certo capitale con una concretezza ed efficacia che ha pochi eguali. 2 triple vengono letteralmente sputate dal ferro e altre conclusioni da 2 sono altrettante sfortunate ma sporca se non recupera tutte le palle che può ed è il miglior rimbalzista dei suoi. MONEY IN THE BANK Verri N.E. Tambone 6 : rispetto al precampionato Matteo sembra avere la mano più fredda e infatti non riesce mai a colpire con la specialità della casa ma tiene il campo con maggior consapevolezza dei suoi mezzi e sicuramente avrà modo di far vedere i suoi progressi molto presto. MATURO Cain 7 : questa sera Tyler non si mette in evidenza ne per i punti segnati ne per i rimbalzi catturati (suo vero marchio di fabbrica) ma per tante cose eccellenti in primis difensivamente con recuperi, cambi e chiusure da manuale confermando che, come ampiamente dichiarato, sarebbe stato lui il pilastro su cui poggiare gli equilibri dei biancorossi ma poi sul tabellino, guardando bene, risaltano ben 5 assist. PLAY OCCULTO Ferrero 6,5 : buona prestazione del capitano che sembra completamente recuperato dopo l’infortunio dell’anno scorso che ne aveva visibilmente condizionato il rendimento per tutta la seconda parte. Buona applicazione difensiva sul top player Hamilton e 2 triple importanti infilate in momenti importanti dicono che Giancarlo è pronto ad esultare insieme ai suoi tifosi. ULTRA’ Moore 7 : Primo tempo per il nuovo play americano scelto da Caja per dettare i ritmi della sua squadra assolutamente insufficiente. Confusione, palle perse banali e poca intraprendenza non sono certo il miglior biglietto da visita con cui presentarsi ai suoi nuovi tifosi. Poi nella ripresa si trasforma, prende coraggio e oltre che difensivamente dove graffia costantemente trova la bomba a 3 secondi dalla fine che regala i 2 punti ai padroni di casa. MATCH WINNER Bertone 5 : comparsata incolore all’esordio per l’argentino ex Pesaro che resta in campo 2 minuti nei quali non riesce a farsi apprezzare per quelle che sono le sue caratteristiche. FLOP
  3. Tanta l’attesa vissuta da tutta la città per gara 3 dei play off 2017 2018 svoltasi tra Brescia e Varese e che determina la fine dell’attività agonistica della compagine biancorossa o di come vogliamo ricordarli, degli Incredibili. E la trama dell’incontro non vuole essere da meno rispetto al soprannome altisonante dei prealpini che a 76 centesimi dalla fine sembrano spacciati ma che grazie ad una magia dell’immenso Cain guadagnano la possibilità di giocare un supplementare che però non avrà altro esito che amplificare la differenza dei rosters tra le 2 compagini. Ma veniamo alle valutazioni : Avramovic 8 : miglior realizzatore della serie, Aleksa dimostra di essere cresciuto definitivamente sia dal punto di vista mentale che tecnico. Considerando il suo girone di ritorno e serie play off da protagonista è facile pensare che le sirene di club economicamente più facoltosi di Varese suoneranno al suo indirizzo. Quello che tutti si augurano è che l’attaccamento che ha sempre dimostrato verso società e tifosi lo convincano a seguire il suo processo di crescita proprio all’ombra del Sacro Monte, almeno per un altro anno. SWEET DREAM Bergamaschi S.V. Natali 6 : partita giocata col cuore e anche con gli attributi ma paga l’inesperienza a certi livelli e le 2 conclusioni prese dall’arco con buone spaziature ammaccano solo il ferro, ma il ragazzo ha carattere e si farà. LA LEVA CALCISTICA DEL 68 Vene 7 : se non avesse segnato un gelido 0 su 7 da 2 saremmo qui a parlare di una partita epica del vichingo estone in campo per 40 minuti, segno chiaro del valore della sua presenza, in particolare per quanto concerne la fase difensiva dove è in grado di prendersi cura di un mago come Landry limitando il suo straripante talento e con la stessa eficacia anche avversari di taglia diversa dalla sua. Il giro d’onore con le lacrime agli occhi sono un piccolo segno di quanto l’onda biancorossa gli fosse entrata sotto la pelle. TZUNAMI Okoye 4,5 : Stan forse è la nota più stonata di una notte dove si giocava con un unico risultato possibile pena l’eliminazione. Non sappiamo se il suo sia stato più un problema di convinzione nei propri mezzi (venuti improvvisamente meno nelle ultime uscite) o un crollo verticale per mancanza di energie dopo aver tirato la carretta tutta la stagione con minutaggi elevatissimi per 30 partite. Sicuramente ha attirato le attenzioni di altri club ma forse il nigeriano, per una resa ottimale, necessita di un ambiente a lui congeniale e di un coach che sappia evidenziare più le sue qualità rispetto ai suoi difetti, cosa che Varese e Caja hanno dimostrato di poter fare molto bene. MULO Tambone 7 : una delle conferme più liete di questa gara 3 dove Matteo dimostra che carattere tecnica e voglia possono portarti a buttare il cuore oltre l’ostacolo e a superare i propri limiti. Questa è tutta esperienza che verrà sicuramente utilissima anche per la prossima stagione. UPGRADE Cain 8,5 : finale di stagione da incorniciare per il lungo americano che mette insieme una serie di tante cose e tutte utilissime, dai 14 rimbalzi, 2 stoppate siderali e quel tap in a 67 centesimi dalla fine che regalano al popolo varesino altri 5 minuti di passione. MONUMENTALE Delas 4 : gioca solo 5 minuti ed entra sul più 19. Bastano solo pochi secondi per capire che Mario non lascerà dei ricordi propriamente positivi nelle menti dei tifosi lombardi. Tolto dalla disperazione inchioda il sedere sulla panchina per non rialzarsi più. SARATOGA Ivanaj N.E. Ferrero 5 : anche capitan Ferrero non trova spazio da protagonista anche perché il suo allenatore cavalca il cavallo Vene per ben 40 minuti e quando è in campo non trova mai il modo per guadagnare ulteriore spazio. COMPARSA Dimsa S.V. Larson 4 : la combo originaria di Las Vegas gira a vuoto per tutto l’incontro e quando a pochi secondi dalla fine ha la bomba della vittoria libero e in zona centrale, si prende la responsabilità ma la dea bendata gli gira le spalle non volendolo premiare dopo una serie play off dove si sono evidenziate le sue inadeguatezze tecniche per stare a questi livelli. ROULETTE
  4. L'Openjobmetis finisce la benzina sul più bello e cede il passo all'overtime contro la Germani Brescia. La compagine di Attilio Caja esce di scena in tre atti in una serie playoff che fotografa impietosamente i limiti di esperienza e profondità di Ferrero e compagni contro il cocktail di mestiere e saggezza tattica di Andrea Diana. Varese gioca 15 minuti stellari accendendo i 4.500 spettatori di un torrido PalA2A con un mix di difesa feroce ed esecuzioni lineari sull'asse Avramovic-Cain. Ma il più 19 del 27', costruito ribaltando l'inizio in salita da 4 punti nei primi 8', non basta per allungare la serie guadagnando il quarto atto a Masnago: come già accaduto nelle sfide di Verona e Montichiari, i biancorossi pagano l'inadeguatezza a questi livelli della panchina, da cui il solo Tambone (nettamente meglio di un tremebondo Larson) trasmette impulsi positivi ad "Artiglio". Al contrario la Germani pesca nella verve di Cotton e Moore i jolly decisivi per sbloccare l'impasse: da una parte la zona 3-2 paralizza i centri nevralgici dell'attacco di Varese (20 perse di cui 15 dopo i primi 20'), dall'altra la freschezza delle guardie straniere fa saltale la catena delle rotazioni difensive con cui l'Openjobmetis aveva concesso solo 7 punti in 14 minuti agli ospiti. Eloquenti i 14 punti segnati negli ultimi 15', e soprattutto i grandi affanni nei duelli a rimbalzo nelle fasi calde della partita (fatale il 44-51 totale con i 18 offensivi di Brescia, 9 dei quali negli ultimi 15'). Una pennellata sulla sirena di Cain, pescato sull'ultimo battito di ciglia (rimessa dal fondo con 76 centesimi sul cronometro), aveva regalato al PalA2A altri 5 minuti di speranza; ma la truppa di Caja, con 19 minuti totali dal poker Ferrero-Dimsa-Natali-Delas, era ormai sulle ginocchia con la terza partita in 6 giorni a prosciugare progressivamente dalle gambe dei titolali la freschezza necessaria per coronare gli sforzi. Peccato perché Varese esce di scena con un totale di 14 punti di scarto in tre partite condotte per lunghissimi tratti ma poi vinte dalla squadra più solida. Esperienza e profondità sono però espressione delle maggiori risorse economiche investite da Brescia sulla squadra iniziale e sulle correzioni in corsa Ortner e Cotton; se rammarico ci può essere in casa OJM, riguarda la perdita pesante di Wells (di fatto non sostituito visto l'impatto nullo di Dimsa): contro una difesa organizzata e un sistema solido come quello di Brescia, la mancanza di alternative ad Avramovic ed Okoye (incisivo solo nel primo tempo di gara-1) ha progressivamente tolto efficacia offensiva a Ferrero e compagni. Il popolo biancorosso ha comunque apprezzato gli sforzi encomiabili prodotti dalla squadra di Caja anche ieri sera: 5 minuti buoni di applausi all'uscita dal campo della Varese più amata dall'era degli "Indimenticabili" hanno salutato la fine di una stagione che resta memorabile per le emozioni da big respirate nel girone di ritorno. Ora tocca alla società - incontro a breve Castelli-Rasizza per il varo formale di "Orgoglio Varese" - trovare i mezzi per costruire un futuro sugli stessi livelli della seconda metà del 2017-18, partendo dalle fondamenta delle risorse da mettere a disposizione di Claudio Coldebella e Attilio Caja (con- cupito da Avellino, ma a meno di colpi di scena imponderabili non finirà come con Vitucci...) per costruire un'altra Openjob-metis in grado di divertirsi e divertire. Giuseppe Sciascia
  5. L’Openjobmetisfa leva sul fattore campo del PalA2A per allungare la serie con Brescia. Stasera, mercoledì 16 maggio, a Masnago (palla a due alle 20.45; diretta RaiSport) la formazione di Attilio Caja non ha alternative alla vittoria per proseguire il cammino: indispensabile battere la Leonessa al terzo tentativo per guadagnarsi il diritto di tornare in campo davanti ai propri tifosi nell’eventuale quarto atto di venerdì. Dopo 5 anni di digiuno, le volte di Masnago salutano il ritorno dei playoff in una partita che Varese deve vincere a tutti i costi. Lo 0-2 rimediato in trasferta ha il sapore della beffa dopo due partite condotte per quasi 70 minuti; ora però la spinta del pubblico amico può aiutare i biancorossi a trovare quel ritmo balistico mancato all’appello sia a Verona che a Montichiari (13/60 totale da 3 nelle due gare esterne). «Quasi cinquemila persone ci stanno aspettando a casa nostra: i tifosi ci hanno dato una grande mano per tutta la stagione, vogliamo giocare per loro e ribaltare l’esito della serie - conferma Alexsa Avramovic, miglior marcatore dell’OJM in gara 2 -. Nei playoff dominano le difese ed è fisiologico un certo calo delle percentuali di tiro; lunedì siamo stati bravi a coinvolgere maggiormente i lunghi, ora però serve giocare il nostro basket al PalaA2A e vincere per allungare la serie». Nella storia dei playoff italiani solo due volte su 85 una squadra trovatasi sullo 0-2 è riuscita a rimontare e vincere; il margine di errore azzerato non spaventa però l’esterno mancino di Varese, che confida moltissimo sul fattore Masnago per provare a riportare la serie a Montichiari. «Non c’è tempo per i rimpianti, e giocare ogni 48 ore aiuta sotto questo profilo - conferma Avramovic - Siamo decisi a sfruttare appieno la spinta del pubblico: vogliamo vincere due volte in casa e poi tornare lunedì al PalaGeorge per la bella. Sono sicuro che saremo capaci di meritarci un’altra occasione sul campo della Leonessa». L’aspetto mentale giocherà chiaramente un fattore importante in una serie molto più equilibrata di quanto indichi l’attuale doppio vantaggio della Germani. Varese non può sbagliare, ma davanti al suo pubblico sa trasformarsi, come il team di Diana ha imparato a sue spese nel 100-72 del precedente della regular season. A sostenere la squadra di Caja ci saranno quasi 5.000 spettatori con la “marea rossa” delle magliette playoff griffate Openjobmetis ad amplificare l’effetto PalA2A. Giocare ogni 48 ore può pesare nelle gambe di una Varese più corta, ma i tempi di recupero ristretti possono condizionare anche il rendimento dei 5 “over 30” del roster della Leonessa. Ieri i biancorossi hanno lavorato in scarico (solo recupero fisico col fisioterapista) in vista dell’arrembaggio di stasera: potrebbe essere l’ultima partita di una stagione comunque sopra ogni aspettativa, ma Ferrero e soci vogliono regalare al PalA2A almeno un’altra notte magica. Giuseppe Sciascia
  6. La Pallacanestro Varese spazza via la capolista Brescia facendo spellare le mani al PalA2A. Prestazione corale superlativa per la truppa di Attilio Caja, che allunga a quota 4 la serie positiva a dispetto della defezione del suo terminale principe Cameron Wells (dolorante alla mano destra "ammaccata" lunedì al PalaDesio). I biancorossi regalano spettacolo puro ai tifosi in visibilio per il "centello" casalingo contro la seconda miglior difesa del campionato: se all'andata Ferrero e soci raggiunsero a stento quota 67 in 40 minuti, i 63 punti fatturati nei primi 20' stellari confermano il momento magico di una squadra con la "S" maiuscola a prescindere dalle prestazioni dei singoli. L'eroe della serata è Aleksa Avramovic, che stabilisce record in carriera in serie A per punti e triple realizzate; i 20 minuti "spiritati" della guardia mancina, per la prima volta capace di mettere in campo una personalità da serbo, nascondono l'assenza di Wells insieme alla regia accorta di Tyler Larson, che costruisce per i compagni (5 assist) non disdegnando punture velenose dall'arco. Prestazioni di altissimo livello anche per Stan Okoye ( 11 rimbalzi, 4 assist e una costante presenza sui palloni vaganti oltre al 4/7 da 3) e Norvel Pelle, con ogni probabilità alla sua ultima uscita a Masnago (la partenza potrebbe non essere contemporanea all'arrivo di Delas per questioni burocratiche non legate a Varese, ma si tratta solo di formalità) ma comunque determinato a dare il suo contributo fattivo alla causa. Vittoria mai in discussione per la miglior Varese della stagione, capace di interpretare in maniera efficace un piano partita diametralmente opposto rispetto alle tre gare precedenti. Se Venezia, Milano e Cantù erano state messe "nel sacco" con esecuzioni e control game, stavolta i biancorossi hanno sfruttato appieno i giocatori dalle gambe più fresche (non a caso Avramovic, Okoye e Pelle) per mandare fuori ritmo la compassata Germani con cinque Over 30 nel roster. La zona 2-3 utilizzata a lungo da Caja ha tagliato l'asse portante tra Luca Vitali e Dario Hunt; e grazie ad un dominio costante ed incontrastato sotto i tabelloni (Brescia doppiata sul 46-21 ) i padroni di casa hanno trovato svariate soluzioni in velocità. Poi c'è il fattore delle percentuali dall'arco, che ormai per Varese stanno diventando una certezza (47% da 3 nell'esaltante poker di vittorie dopo il 34% del girone d'andata). Alla distanza la fiducia di società, ambiente e dello stesso coach nei confronti dei giocatori che lo hanno seguito (ossia la quasi totalità, eccetto Hollis) viene ripagata ora da una squadra cresciuta nella qualità del gioco rispetto alla fase ascendente della stagione. Così i bian corossi regalano un'altra serata da ricordare ai quasi 4300 tifosi del PalA2A, e veleggiano a più 8 sulla zona salvezza riducendo invece a 2 sole lunghezze lo svantaggio nei confronti dei playoff. Sognare è lecito? Se ne parlerà dopo la pausa, foriera di un altro piccolo re-styling, che comunque non si vedrà in palestra prima della prossima settimana: aver travolto Brescia ha fruttato 7 giorni di riposo assoluto che Attilio Caja ha concesso volentieri alla squadra per tirare il fiato. Poi da martedì prossimo Varese tornerà sul pezzo per preparare la doppia trasferta di Pistoia e Trento: se lo stop non arrugginirà i meccanismi perfetti dei biancorossi di inizio ritorno, allora si potrà davvero guardare in alto. Giuseppe Sciascia
  7. Giosuè Ballerio

    Varese, non fermarti ora!

    Dopo la scintillante vittoria contro Brescia, la OJB ha portato a quattro il filotto di vittorie consecutive, vincendo quattro partite sulla carta proibitive e raddoppiando i punti raccolti in classifica fino al 21 gennaio. La squadra è riuscita a rilanciare una stagione che sembrava già un mezzo fallimento, e nonostante Caja stesso predichi umiltà e perseveranza ("pensiamo a raccogliere in fretta i 4-6 punti necessari per la salvezza il prima possibile"- le sue parole nel post partita), non si può non fermarsi a riflettere su ciò che Varese è riuscita a dimostrare in questo mese. Se molti potevano pensare ad una "vittoria occasionale" per quella al Taliercio, già contro Milano, e contro Cantù soprattutto, hanno dovuto ricredersi. In questo periodo abbiamo visto una squadra capace di giocarsela con tutti, anche con formazioni ben più attrezzate e forti, con vittorie sì di cuore e sacrificio (Venezia, Milano), ma mostrando anche un'organizzazione tecnico-tattica compatta e ben preparata (e questo grazie al lavoro quotidiano del coach e del suo staff), oltre che una condizione fisica e un'energia invidiabile. Ieri sera, contro la Leonessa, la consacrazione definitiva. Pur avendo un roster non di primissima qualità in quanto a talento puro (senza nulla togliere ai nostri fantastici giocatori), la squadra ha fatto quadrato su se stessa, e grazie al lavoro di Caja non è più quella quasi da retrocessione che perse contro Sassari, Pesaro, Brindisi e Cremona. Una squadra diversa, che ha trovato fiducia, consapevolezza nei suoi mezzi, che può insidiare qualsiasi formazione, se gioca come sa. In questo contesto vanno ad inserirsi il mese in formato MVP di Avramovic, l'efficienza di Okoye e Wells, la fisicità e il grande QI cestistico di Cain, il potere sul pitturato di Pelle (nel bene e nel male, ci mancherà), il processo di integrazione di Larson (apparso sempre più in confidenza e risorsa importante); ma anche il lavoro sporco dei vari Ferrero, Tambone, Vene, giocatori che quando chiamati in causa si sono sempre dimostrati pronti, e che rappresentano l'anima operaia di questa Varese, magari a tratti non bellissima, ma estremamente efficace e "clutch"; una formazione solida e concreta, sia in difesa, dove si notano grandi miglioramenti, sia nell'uno contro uno che sui cambi in pick'n roll, sia sul pitturato che dall'arco, che in attacco, con grandi percentuali dal tiro pesante e anche una certa sfacciataggine nel prendersi e concretizzare tiri difficili (per info chiedere ad Avramovic). Una squadra che potrebbe far venire qualche rimpianto vista la prima parte di stagione, ma vietato anche montarsi la testa (Caja docet), bisogna continuare su questa lunghezza d'onda, non smettere ora di stare concentrati, non smettere ora di lavorare sodo e aver voglia di far fatica, di sacrificarsi e portare quanto più fieno in cascina. Ora arriva una pausa di due settimane (in programma final eight di Coppa Italia e pausa nazionale), per ricaricare le energie spese (molte), e continuare di questo passo. Nulla è precluso, e se la salvezza è praticamente in tasca, d'altra parte non può scappare l'occhio sui 2-4 punti di distanza dalla zona playoff, che non sembrano più utopia, specie se al rientro ritroveremo la Openjobmetis dove l'abbiamo lasciata. progetto Varesefansbasket con Liceo Classico Ernesto Cairoli, Giosuè Ballerio
  8. Openjobmetis Varese 100 – 72 Germani Brescia Continua la serie di vittorie di Varese, che dopo aver battuto Venezia, Milano e Cantù trova due importantissimi punti anche contro Brescia. Al PalA2A si assiste ad un incontro a senso unico, con la formazione biancorossa avanti già dai primi possessi. Ad aprire le danze è Aleksa Avramovic con due triple (specialità della casa) ed una buona penetrazione con appoggio sulla tabella, mentre in difesa un monumentale Norvel Pelle sembra non sentire la pressione delle voci di mercato che incombono su di lui e si mette in mostra con due stoppate nel giro di due possessi. Grande inizio di Varese, dunque, che si porta a +9 dopo soli due minuti: Brescia arranca sia in attacco che in difesa e coach Diana si vede costretto al time-out dopo l’ennesima tripla Varesina, stavolta targata Larson. Dopo la breve pausa, i fratelli Vitali provano a Ri-Vitalizzare la Leonessa, ma non cessa la tempesta di canestri da tre punti di Varese, che sta giocando con grande intensità e precisione; l’unico biancorosso che fatica in campo è Ferrero, che spreca due falli nel giro di un possesso e viene prontamente chiamato in panchina da un sempre attento Attilio Caja. Dopo 5 minuti prova a risvegliarsi la Leonessa, riorganizzando la difesa e quindi arginando la pioggia di triple, attraverso l’intercettazione di buoni palloni sull’arco da parte di un David Moss che sembra avere due paia di braccia; comunque non basta, e Varese chiude sul +11 il primo quarto. La situazione sembra rimanere in favore di Varese anche nel secondo periodo di gioco, ma dopo un contrasto tra Moss e Avramovic si accende il nervosismo in campo e Brescia riesce a portare il distacco sotto la doppia cifra per la prima volta dopo l’inizio del match con due buone azioni personali di Dario Hunt. Il Varese tiene tuttavia sotto controllo la Leonessa grazie ai costanti canestri di Okoye e Avramovic. Affossatasi la Germani, la formazione di casa si porta sul +17 a 5:24 dalla fine del primo tempo, preoccupando Diana che ricorre al secondo time out. Da sottolineare la buona prestazione di Siim-Sander Vene che fa registrare 8 punti alla metà del secondo quarto: non male per un giocatore che ne fa 5 di media a partita. Dice la sua anche Ferrero, con una tripla che fa imbestialire la Leonessa e costringe Pelle a spendere il secondo fallo per reprimere l’attacco bresciano, diventato rabbioso, ma comunque poco efficace; un paio di minuti dopo, infatti, un catch and shot di Okoye dall’angolo regala il +18 a Varese, che si tramuta in +20 al possesso successivo. Non si fermano più i biancorossi, che non subiscono e continuano a segnare con Avramovic, Ferrero e Okoye. Rimane fondamentale Pelle nel pitturato che non perde un rimbalzo neanche sotto minaccia. Si chiude il primo tempo con Varese avanti di 24 punti sulla Leonessa, 63 – 39. All’inizio del secondo tempo è Brescia a trovare per prima il canestro, con una tripla di Marcus Landry da palla persa di Avramovic, ma un canestro da tre punti di Tyler Larson soffoca immediatamente il ruggito bianco-blu. Dopo 3 minuti dall’inizio del terzo quarto la Leonessa non è ancora in campo e Avramovic, espiando il precedente errore, continua a segnare. Moss prova a scuotere i suoi con una tripla a 6’26’’ dalla fine del quarto ma il gioco del Varese presenta un’intensità a cui gli avversari non riescono ad arrivare. Nel terzo quarto c’è spazio anche per Tyler Cain: rimane fuori Pelle che porta sulle spalle il peso di 3 falli. Brescia prova ad arginare Varese in tutti i modi e cerca di mandare in lunetta i biancorossi, sperando in un errore dai liberi per recuperare qualche punto, ma Cain porta Varese sul +21 a 3’28’’ dalla fine del quarto e induce il coach bresciano a chiamare un ennesimo time out; Brescia rimane lo stesso completamente nel pallone, indice di questo è anche un Michele Vitali spaesato, che commette addirittura un ingenuo fallo di campo. Al minuto 29 due liberi di Sacchetti rompono il silenzio cestistico della Leonessa (i Bresciani non andavano a canestro da oltre due minuti), che sembra avere un ritorno di fiamma con due trasformazioni di Lee Moore. Varese si prende una boccata d’aria a 5’’ dalla fine con un time-out e chiude il terzo quarto 84 a 56. L’ultimo periodo di gioco si apre con diversi errori al tiro da parte di entrambe le formazioni, probabilmente stanche per la grande prestazione fisica. Brian Sacchetti si mette in luce con una buona tripla dopo una palla persa del protagonista negativo del momento, Matteo Tambone, subito cambiato da coach Caja. Un canestro da tre di Avramovic ridà vigore ai biancorossi e Brescia smette di esistere, perde palloni ingenui e concede il tiro da ogni posizione. I Varesini, tuttavia, non sfruttano l’occasione, abbassando la fino a quel momento buonissima percentuale al tiro di squadra. Caja ributta allora in campo Avramovic, uscito poco prima, vedendo la difficoltà dei suoi, per un finale glorioso: Il Pala2a chiama i 100 punti, ma Varese si fa ingolosire, sconcentrandosi e concedendo punti e possessi a Brescia, o più che altro a Landry, unica zanna della Leonessa che ancora prova a graffiare. Nel finale c'è spazio per i giovanissimi Parravicini e Bergamaschi, rispettivamente classe 2001 e 1998, ed è proprio Matteo Parravicini che regala la tripla cifra sul tabellone ai Biancorossi, facendo esplodere il PalA2A per l’ultima volta nella serata: Varese 100, Brescia 72. Luca Guerrini, progetto liceo classico “E. Cairoli” con Varesefansbasket
  9. Varese questa sera affrontava la Leonessa Brescia ma a vestire i panni dei predatori sono stati i 12 giocatori biancorossi che per assurdo, nonostante i 100 punti messi a referto, vincono la partita in primis con una difesa granitica e poi con un attacco sempre molto fluido e con percentuali altissime (nel primo tempo 62% )dall’arco. Ma veniamo alle valutazioni : Avramovic 9 : questa sera e letteralmente inarrestabile. Partenza a razzo dove segna i primi 8 punti dei suoi in un minuto. Alla fine chiude con 29 punti 2 assist 3 rimbalzi 3 perse e 4 recuperi ed una difesa davvero intensa ed efficace. IRADIDDIO Pelle 7 : buona prova quella del caraibico che molto probabilmente saluta così quelli che sono stati i suoi tifosi per un anno e mezzo. 7 punti 3 stoppate e 8 rimbalzi e una concentrazione che per i 16 minuti di impiego rimane costante. Comunque vada i suoi balzi sopra il ferro ci mancheranno. SAYONARA Bergamaschi S.V. Natali 6,5 : utilizzo sopra la media per il nativo di Firenze che mette tanta intensità difensiva e anche un bel 2/4 dalla lunga. Abnegazione e sacrificio è quello che gli chiede il suo allenatore e lui non si risparmia. STACANOVISTA Vene 7 : sempre più inserito nei meccanismi di coach Caja e seppur non molto appariscente nel primo tempo mette 8 punti silenziosissimi. Dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, di essere giocatore solidissimo e concreto se fosse possibile da confermare ieri. ROCCIOSO Parravicini 7 : entra nei secondi finali dell’incontro a risultato abbondantemente acquisto e subito fa una palla persa su un ribaltamento di lato ma fa vedere di che pasta è fatto siglando la bomba sul finale che vale i 100 punti per Varese e i suoi primi punti in serie A. PREDESTINATO Okoye 8 : partita chirurgica da parte del nigeriano che nel finale viene anche fatto riposare ma insieme ad Alexa ha letteralmente spaccato la partita in 2. Gli entra quasi tutto e questa sera da evidenziare anche gli 11 rimbalzi ed un atteggiamento con la giusta cattiveria agonistica. BAD BOY Tambone 6,5 : Matteo questa sera sa che dovrà dare minuti importanti per tamponare l’assenza di Wells e grazie alla sua evoluzione evidente nelle ultime partite risulta buon comprimario anche se non spicca per quanto riguarda i punti sul suo tabellino ma per il suo controllato in regia. ESPONENZIALE Cain 7,5 : questa sera il centro americano non riporta sul suo scouting cifre da far stropicciare gli occhi ma ad impressionare ancora una volta in positivo sono tutte le quelle cose che non vengono registrate a livello di statististiche. MR. INTANGIBLES Ferrero 7 : prestazione positiva quella del capitano che in questa occasione riesce a gestire meglio del solito la situazione falli e da apporto su entrambi i lati del campo per poi segnare con quello che ormai è il suo marchio di fabbrica, taglio sul fondo in backdoor, assist al bacio di Avramovic e canestro in reverse. SAGACE Larson 6,5 : trova un minutaggio più alto rispetto alle precedenti uscite complice anche l’assenza di Wells e riesce a sbloccarsi a livello realizzativo. Buona distribuzione del pallone per i compagni anche se rimane rivedibile in alcuni frangenti con il ball handling;pare comunque in crescita tanto che il plus/minus più alto della squadra è il suo con un + 27. WORKING PROGRESS
  10. La Pallacanestro Varese va in cerca del poker di imprese nel derby contro la capolista Brescia. Stasera al PalA2A (palla a due alle 20.45 ; diretta Rai-Sport) la formazione di Attilio Caja riceverà la rivelazione Germani nell'impegno che concluderà il ciclo terribile in avvio del girone di ritorno. Dopo tre esaltanti vittorie sovvertendo ogni pronostico, Ferrerò e soci proveranno ad alimentare il magic-moment contro un'altra squadra di vertice. Arrivare a quota 16 al "pit-stop" di 3 settimane per Coppa Italia e Nazionale significherebbe aver già messo in tasca più di mezza salvezza, potendo lavorare senza patemi per completare l'inserimento di Tyler Larson e mettere a punto quello di Mario Delas, che da domani prenderà il posto di Norvel Pelle nello scacchiere tattico biancorosso. Impresa comunque difficile per una Varese che auspica di recuperare Ca-meron Wells, il suo stoc-catore principe nelle ultime tre imprese (19.3 punti di media contro i 10.6 del girone d'andata): l'atleta statunitense, frenato in settimana da un colpo alla mano destra subito nel derby di lunedì a Desio, ha provato ad allenarsi nella seduta pomeridiana di ieri e riproverà nella seduta mattutina. Sicura la sua presenza a referto stasera, da valutare però il suo utilizzo - e in ogni caso la sua autonomia - in funzione delle risposte degli ultimi test pre-partita. Dunque Varese chiederà nuovamente a Matteo Tambone ed Alexsa Avramovic di recitare da protagonisti, come peraltro già accaduto a Venezia e Desio per il play romano e contro Milano per l'esterno serbo, auspicando che Larson possa essersi calato maggiormente nel sistema Caja dopo la prova poco brillante contro Cantù. Sul fronte bresciano resta il punto interrogativo sulla presenza di David Moss: l'ala statunitense, pilastro della difesa che è il reparto migliore della Germani (seconda della serie A a 73,3 punti concessi), è alle prese con una contrattura al bicipite femorale della coscia destra, il suo eventuale impiego al PalA2A sarà decisa in extremis ragionando anche sulla Coppa Italia in programma da venerdì a domenica che vedrà la Leonessa tra le protagoniste. Per Varese il copione tattico sarà sempre il solito delle gare casalinghe: esecuzioni lucide in attacco, ma soprattutto tanta aggressività per spingere sull'acceleratore ed evita- re di "impastoiarsi" contro l'alternanza di difese proposta da coach Diana, che all'andata mandò fuori giri i biancorossi con una vischiosa zona 3-2. Per superare una squadra ricca di veterani come Brescia servirà una Varese arrembante, capace di spegnere la luce del metronomo Luca Vitali e di conseguenza tagliare i rifornimenti all'esplosivo pivot Hunt, mentre sul perimetro oltre al bomber Landry l'emergente Michele Vitali (rivelazione del 2017-18 premiato con la chiamata azzurra per le prossime gare contro Olanda e Romania) sono i punti di riferimento principali. Il PalA2A prepara un ambiente caldo da oltre 4mila spettatori, alimentare l'entusiasmo e scalare un altro gradino in classifica sarebbe il modo migliore per affrontare i lavori in corso in vista nella pausa. Giuseppe Sciascia
  11. L'Openjobmetis sprofonda nella spirale di una crisi sempre più nera. Il match del riscatto contro Brescia manda in onda un "remake" dello psicodramma di mercoledì contro il Rosa Radom: Varese si avvita senza costrutto sui limiti del suo attacco senza idee né ritmo, e complice il terribile 0/13 da 3 dei secondi 20' incassa la seconda sconfitta interna consecutiva e la settima nelle ultime 8 gare. Effimero l'ottimo abbrivio iniziale firmato dalle triple di Johnson (24-12 al 10') nell'unica fase in cui la squadra di Moretti riesce a spingere sulT acceleratore: Brescia lima subito il gap con il quintetto dinamico che esalta la duttilità di Burns (37-38 al 18'). E come già accaduto contro i polacchi, quando il ritmo cala Varese "batte in testa", tradita da un Maynor totalmente fuori fase nella scelta dei ritmi con la zona 2-3 proposta a lungo da Diana che "ingessa" di nuovo l'attacco varesino (34% dal campo e 16 perse). E la lunga serie di possessi improduttivi nel quarto periodo (solo 3 punti segnati in 6') favorisce il sorpasso decisivo degli ospiti, con Landry e Moss a timbrare le triple partita (66-71 al 39'). Così l'Openjobmetis esce tra i fischi di un PalA2A quasi attonito per l'ennesimo finale a fari spenti; e c'è qualche fischio anche per coach Moretti quando Bulleri (diligente nel guidare la squadra nel minibreak dal 53-57 del 28' al 63-59 del 32') rientra solo a 30" dal termine. Che tra le soluzioni immediate necessarie per invertire un trend allarmante finisca in discussione anche la figura centrale del progetto tecnico nonché principale artefice delle scelte di mercato? Evidente che i cambi a raffica con assetti e uomini ruotati senza soluzione di continuità servano per tenere sempre l'intensità di una difesa inappuntabile per almeno 35', ma contribuiscano alla "rottura prolungata" dehllattacco. Ma l'allenatore, più colpevole in fase di assortimento del roster che dell'attuale situazione di "non-gioco" legata alle scelte sbagliate più che alla gestione del personale tecnico, non pare in cima alla lista dei problemi da risolvere. Toccherà alla società trovare in fretta il correttivo di mercato necessario per sbloccare l'impasse tecnico e psicologico. Il CdA di venerdì ha dato il via libera all'extrabudget: l'urgenza di un intervento per un Maynor ormai indifendibile è estrema, d'altra parte però il mercato offre pochissime soluzioni adatte alla bisogna (Boatright lo sarebbe stato, ma aveva già firmato giovedì notte col Cedevita Zagabria, che è arrivato a 30mila dollari al mese) a dispetto del discreto "gruzzolo" in mano. Senza rinforzo è allarme rosso, ma se si sbaglia anche il correttivo (sperando che basti un solo cambio...) si rischia di sprofondare... Giuseppe Sciascia
  12. Anche in questo anticipo giocato di sabato sera, la OJM non riesce a tornare alla vittoria tra le mura amiche, annichilita da una combattiva Leonessa Brescia che vince la seconda gara consecutiva in trasferta senza rubare nulla, anzi dimostrando nonostante le rotazioni ridotte, di avere schemi e idee ben delineate a differenza di Varese che è sembrata una canna sbattuta dal vento. Ma veniamo alle valutazioni personali: Anosike 6 : partita sufficiente per il lungo nigeriano che sembra stia ritrovando la condizione dopo l’infortunio alla schiena che lo aveva limitato nelle settimane scorse. Solito buon bottino a rimbalzo e qualche punto anche se mai un fattore determinante. IN CRESCITA Maynor 5 : ancora una brutta partita per il play USA che non riesce mai a trovare il bandolo della matassa se non in sporadiche occasioni. Peccato che nei momenti topici i tiri o le scelte risultino sempre deleterie. NEGATIVO Avramovic 5 : non riesce a dare un’impronta chiara alla sua partita anche perché ingabbiato perfettamente dalla retroguardia bresciana che lo spinge sempre all’ entrata con la sua mano debole per poi andarsi a schiantare sistematicamente sul muro difensivo. AUTOSCONTRO Pelle 6 : percentuale perfetta per le conclusioni da 2 anche perché prese sempre ad altissima percentuale, a quelle altezze arrivano veramente in pochi. Poi si può discutere sulla sua scarsa malizia soprattutto difensivamente ma la sua presenza è ben visibile. TOTEM Bulleri 6,5 : migliore in campo dei suoi perché sa sempre fare la cosa giusta al momento giusto. Rognoso in difesa sporca diversi palloni e mette pressione su Moore. In attacco muove bene la palla e trova un gran canestro in penetrazione. Visto lo svolgersi della partita forse il play in campo a 2 minuti dalla fine sarebbe dovuto essere lui e non entrare a partita già persa. ESCLUSO Cavaliero 5 : parte bene in attacco trovando subito il canestro in apertura e poi a fine secondo quarto trovando dopo un recupero la bomba del 42 pari alla sirena. Poi per il resto della gara rimane un comprimario che fatica sia a difendere che a far canestro. AFFANNATO Campani N.E. Kangur 5,5 : l’estone risulta il più utilizzato con ben 31 minuti in campo e stando alle pure statistiche non offre una prova poi così negativa. Questa volta però gli manca quella carica difensiva che spesso fa la differenza per lui e per tutti i suoi compagni anche perchè a tratti sembra non sapere a che santo votarsi. SCORAGGIATO Canavesi N.E. Ferrero 6 : gioca solo qualche scampolo di partita e dopo aver effettuato il secondo recupero in pochissimo viene richiamato per non rientrare più sul terreno di gioco. PANCHINATO Eyenga 5 : anche questa volta la partita dell’ala congolese risulta insufficiente soprattutto per quello che riguarda le scelte prese in attacco, cercando di creare dal palleggio o comunque senza ritmo, caratteristiche che non sono nelle corde del numero 31. Queste scelte forzate, alla lunga hanno un peso specifico molto importante, purtroppo in negativo per Varese. SNATURATO Johnson 6 : parte alla grande realizzando nel primo tempo 4 bombe e riuscendo a disimpegnarsi egregiamente in difesa su un avversario tosto come Moss. Nella ripresa non viene messo nelle condizioni di poter rendere al meglio per le sue caratteristiche e lentamente sparisce dalla gara. Non sarà un campione me se messo nelle condizioni giuste può mettere il suo mattoncino. CARPENTIERE
  13. L'Openjobmetis va in cerca di continuità in campionato per cancellare le delusioni europee. Stasera al PalA2A (palla a due alle 20.30) la truppa di Paolo Moretti ospita la matricola Germani Brescia. Nel primo degli anticipi per agevolare le trasferte europee del martedì - con tanto di ringraziamenti pubblici del coach toscano a Brescia che ha accettato di giocare al sabato sera, dopo il "cortocircuito" del mese scorso con Brindisi e Pistoia - Varese è attesa da un test molto delicato, soprattutto in caso di sconfitta che potrebbe far soffiare venti di crisi in grado di mettere in discussione tutto e tutti. Partita da vincere a tutti i costi per la classifica ed il morale, alla luce della necessità di tenere la rotta per gli obiettivi Final Eight e playoff dopo che il sogno del passaggio del turno in Champions League è stato quasi definitivamente compromesso. In Italia, dove il livello è più basso - soprattutto per quanto riguarda fisicità ed organizzazione - Varese nasconde con più facilità i suoi problemi di messa a punto palesati a ripetizione a livello internazionale (69.3 punti contro i 79.3 del campionato, e i biancorossi sono quarantesimi su 40 partecipanti negli assist totali). Per questo la sfida contro la Leonessa, gruppo di veterani con qualità offensive importanti ma un tasso atletico relativo e una propensione difensiva limitata (penultimi in serie A a 84.7 punti subiti), sembra calzare a pennello alle attuali necessità dell'Openjobmetis. Vincere stasera servirebbe a restare agganciati alla metà alta della classifica alla vigilia di altre due sfide non impossibili (domenica trasferta a Capo d'Orlando, poi il derby con Cantù). Ma soprattutto a recuperare autostima e fiducia da parte dell'ambiente, dopo che al termine della gara di mercoledì contro il Rosa Radom la qualità davvero modesta della prestazione - pur a dispetto dell'impegno che è stato inappuntabile - ha suscitato qualche mugugno sulle tribune. «Contro i polacchi abbiamo difeso bene per 40 minuti, ma attaccato bene solo per metà gara: questa volta dovremo restare concentrati per l'intero arco della partita, prestando particolare attenzione alle trappole di una squadra che ha tanti giocatori in grado di rendersi pericolosi»: così Paolo Moretti inquadra il match contro la Germani, rilanciata dal raid di domenica scorsa a Brindisi dopo un avvio di stagione sofferto. La matricola guidata da Andrea Diana ha puntato principalmente sull'esperienza, confermando il veterano David Moss (inseguito da Varese prima che la promozione sul campo con Brescia lo inducesse ad accettare il rinnovo del contratto) e affiancandolo con elementi rodati come l'ex azzurro Luca Vitali in regia, la talentuosa ala Landry (secondo marcatore della serie A a 18.6 punti) e l'ultimo arrivato Christian Burns, che ha aggiunto pericolosità interna al gruppo; da tenere d'occhio anche l'esplosiva guardia rookie Lee Moore (17.0 punti col 48% da 3), che garantisce vitalità ed energia sul perimetro. Per Varese resta il il dubbio Campani, anche ieri ai box per i problemi al ginocchio la cui prognosi sarà stabilita la prossima settimana: il giocatore ha dato disponibilità a scendere comunque in campo, sul suo utilizzo si deciderà in extremis dopo la rifinitura di stamattina. Giuseppe Sciascia
×