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  1. L'Openjobmetis regala emozioni e spettacolo ai 4.200 presenti all'Enerxenia Arena. La truppa di Attilio Caja schianta Brindisi con la forza della sua difesa di granito, fermando a quota 4 la serie positiva dei lanciati pugliesi, e regala al folto e "rombante" pubblico di Masnago la miglior prestazione delle prime 7 settimane del 2018/19. Quarto sigillo consecutivo per i biancorossi, che rispondono all'appello del coach relativamente all'importanza della partita che chiudeva il primo ciclo di 14 gare tra Italia ed Europa; e il terzo posto in classifica dietro le due big Milano e Venezia (sul cui campo l'OJM sarà ospite alla ripresa del 9 dicembre) fotografa al meglio la capacità dei biancorossi di capitalizzare la qualità dei primi tre mesi di lavoro agli ordini di "Artiglio". Varese costruisce la sua superiorità con un'altra partenza a razzo, fratto di un approccio mentale feroce nel rispetto delle consegne difensive e della capacità di leggere perfettamente le situazioni tattiche per capitalizzare la sua superiorità tisica nel pitturato. Una partita condotta con maturità e vinta con autorità anche in una serata non certo esaltante dall'arco (9/30 da 3 "sporcato" con lo 0/7 dei 10' finali); merito di un collettivo mai così efficace nella ricerca delle soluzioni interne ad alta percentuale (62% da 2 e ben 23 assist). La gente di Masnago va giustamente in visibilio per le accelerazioni di un Avramovic inarrestabile dopo l'intervallo (13 nei secondi 20'), ma la palma di MVP va all'uomo-squadra per eccellenza Scrubb (7/8 al tiro, 10 rimbalzi e il silenziatore messo alla chiave pugliese Chappell). E nelle pieghe della sontuosa prova corale biancorossa spiccano anche la regia accorta di Moore (9 assist e un gran lavoro sul bomber ospite Clark) e l'abituale volume interno prodotto da Cain (altra "doppia-doppia" con 12 rimbalzi e 2 stoppate pur con qualche errore di troppo da sotto). Insomma una OJM che sulla base di un volume di gioco davvero sostanzioso (108-73 la valutazione statistica) trasmette sensazioni forti ad un'Enerxenia Arena ricca di VIP, a parti- re da un big della politica come Giancarlo Giorgetti piacevolmente coinvolto dall'atmosfera di entusiasmo a sostegno della squadra di Caja (presente anche il doppio ex di turno O.D. Anosike). L'unica nota negativa della serata riguarda l'infortunio muscolare che ha bloccato Giancarlo Ferrero: problema alla coscia destra da valutare oggi, la pausa per la Nazionale (riposo da mercoledì al 3 dicembre per il gruppo biancorosso; oggi Avramovic e Scrubb si uniranno a Serbia e Canada) attenuerà il peso del problema. Il perentorio successo contro Brindisi permetterà all'OJM di staccare la spina con tante certezze sullo spessore tecnico e caratteriale del grappo; con la tavola apparecchiata per puntare a Final Eight di Coppa Italia e playoff di FIBA Cup, si ragionerà in maniera lucida e serena sull'opportunità di rinforzarsi sacrificando un elemento gradito a compagni e tifosi come Pablo Bertone. Giuseppe Sciascia
  2. Quarto successo di fila per Varese che stasera riesce a vincere anche contro la legge degli ex (grande accoglienza per il ritorno di Adrian Banks che forse, perché toccato nel profondo, ci mette quasi 2 quarti per iniziare a giocare ai sui livelli). Il secondo reduce degli “Indimenticabili” Rush fa vedere di essere cresciuto cestisticamente ma loro 2 non possono bastare per tenere in vita una Happy Casa che deve soccombere d’innanzi ad una OpenJobMetis che si issa prepotentemente al terzo posto della classifica dominando la partita dall’inizio alla fine senza dare mai l’impressione di poterla perdere. Ma veniamo alle valutazioni : Archie 6,5 : partenza a razzo per Dom che nel primo quarto fa letteralmente la voce grossa sia in attacco che in difesa con la solita stoppata siderale. Poi si adagia e nei 3 quarti restanti si limita a sparacchiare a salve da lontano. BARITONO Avramovic 7,5 : Aleksa ha una partenza tutt’altro che favolosa e nel primo tempo, nonostante il suo speed gli regali spesso e volentieri il vantaggio sul suo marcatore, manca poi nell’atto finale e cioè quello di buttare la palla dentro al cesto. Dopo il riposo lungo invece rientra in campo trasformato diventando praticamente perfetto in entrata sfruttando al meglio la sua reattività. Rivedibile per quel dato ormai diventato una costante del tiro dalla lunga che stasera fa registrare un 1 su 5. MIG Gatto N.E. Iannuzzi 6,5 : prestazione che non viene raccontata bene dalle fredde cifre; a parlare per lui c’è però il plus-minus che recita un tonante +17. Ciò significa che non ha fatto certo rimpiangere Cain e che il suo impatto sull’incontro è stato tutt’altro che esiguo. KILLER SILENZIOSO Natali 6 : poco più di 10 minuti di utilizzo nei quali prende 3 triple aperte che però non vanno a segno. Realizza un unico canestro da 2 e poi si sbatte al solito difensivamente. COMPARSA Scrubb 8 : partita totale se ce n’è una quella dello “spazzino” che all’unanimità vince anche il titolo di MVP di serata. Senso della posizione, intelligenza cestistica sopraffina, braccia lunghe ne fanno un giocatore che qualunque allenatore vorrebbe avere nel proprio roster. TIRAMOLLA Verri N.E. Tambone 7 : buonissima anche la prestazione di Matteo che, sia in fase di regia, che in fase realizzativa (quasi perfetto con un solo errore dal campo) da dimostrazione di costante crescita. MATURO Cain 7 : il centrone a stelle e strisce questa sera è meno chirurgico rispetto all’ultima prestazione sul campo della Vanoli, infatti diverse correzioni, in particolare nella prima parte della sfida di stasera, non vanno a segno. Poi quando la partita è segnata da un divario ampio, riesce a ritrovare efficacia e quando vai a guardare il tabellino a fine partita scopri quasi con sorpresa che anche oggi ha fatto segnare una doppia doppia. CERTEZZA Ferrero 6,5 : partenza con il piglio giusto quella del capitano che sembra essere in serata ma purtroppo dopo pochi minuti di utilizzo deve fermarsi ai box per un problema muscolare, speriamo risolvibile in tempi brevi. PIT STOP Moore 7,5 : vero direttore d’orchestra che riesce a servire assist davvero invitanti e spettacolari per mettere in ritmo i suoi compagni. Non sarà una prima punta ma un play vero si. VON KARAJAN Bertone 6 : prestazione di difficile valutazione perché in 4 minuti di utilizzo quasi non riesci nemmeno a scaldarti, ma nel complesso, quando è rimasto in campo, non ha commesso errori. EMARGINATO
  3. L'Openjobmetis pesca il settebello ma non si avvicina ulteriormente ai playoff. La formazione di Attilio Caja porta la sua striscia vincente a quota 7 (record positivo per il coach pavese sulla panchina biancorossa) piegando con fatica una Happy Casa assetata di punti salvezza. Ma le contemporanee vittorie di Cantù, Bologna, Cremona e Sassari lasciano inalterata la situazione di classifica rispetto alla scorsa settimana: Varese si giocherà l'accesso alla post season nello spareggio di domenica prossima contro la Vanoli (ma potrebbe non bastate una vittoria per la certezza aritmetica della qualificazione). Non per questo, però, il successo contro Brindisi è da considerare privo d'importanza, specie per le modalità con cui Ferrero e soci sono arrivati a conquistare due punti intrisi di sudore. Nella serata in cui l'attacco biancorosso ha viaggiato a tre cilindri per tre quarti abbondanti - 60% dal campo e 24 punti nel terzo, in precedenza 8 punti col 29% e 17 col 47% e infine 20 ma col 35% - la squadra di Caja si è aggrappata alla certezze acquisite in difesa per non deragliare sulla rotta verso la post season. Primo tempo affannoso nel trovare con continuità la via del canestro, con un bottino inizialmente striminzito (12 punti nei primi 14') che soltanto l'asse Avramovic-Cain ha saputo implementare con continuità nella serata totalmente fuori fase del terminale principe Okoye (quarta partita in fila sotto il 50%, stavolta senza neppure una fiammata). Tra percentuali perimetrali glaciali - 20% da 3 complessivo - e tanta fatica a spingere sull'acceleratore in campo aperto, l'attacco dell'Openjobmetis si è sbloccato solo nel terzo quarto con Avramovic ispirato e 6 preziosissimi punti di Natali per lanciare l'unica fuga consistente (massimo vantaggio a più 14 del 29'). Poi però Brindisi, tra la zona adottata da Virucci e un quatto finale da 28 punti con la crescita del veterano Smith, ha saputo riaprire il match forzando i bianco-rossi ad un finale palpitante, risolto dal solito Larson protagonista quando conta e da un Avramovic glaciale nella conversione dei liberi della staffa. Non certo un'opera d'arte, ma una vittoria comunque frutto della mentalità votata al sacrificio di un gruppo che ha imparato a non dare per scontate le serate di grazia in attacco, ed a stare sempre sul pezzo in retroguardia per evitare brutte sorprese. Chiaro che alla distanza la defezione di Wells sta iniziando a farsi sentire sul volume di gioco prodotto dalla compagine di Caja: vero è che senza Cameron i biancorossi hanno vinto 5 volte su 5, altrettanto vero però che le attenzioni attirate dall'ex Giessen erano preziose per liberare Okoye. Ed ora se uno tra Stan e Aleksa "buca", l'attacco di Varese fatica a trovare alternative. Anche se ieri un monumentale Cain (8/10 da 2, 12 rimbalzi e 28 di valutazione) è stato decisivo anche sul fronte offensivo e non solo nell'abituale superlavoro a protezione del ferro. Tenuta alta la guardia contro Brindisi, ora si guarda già allo spareggio contro la Vanoli di Meo Sacchetti: per esperienza e qualità offensiva Cremona è un cliente assai ostico in uno spareggio secco, i 40' di sofferenza con gioia liberatoria finale dei quasi 4.700 di un PalA2A ancora ribollente di entusiasmo indicano la strada che l'Openjobmetis deve percorrere per l'ultima e decisiva tappa verso la terra promessa dei playoff. Giuseppe Sciascia
  4. E’ la partita più brutta, tecnicamente parlando, quella che va in scena questa sera a Masnago tra OJM Varese a caccia dei play off e Brindisi alla ricerca della salvezza aritmetica. Primo tempo in cui sembra si giochi a “ciapa no” dove anche gli appoggi più semplici non trovano il fondo della retina, ripresa più divertente e valida dal punto del vista del gioco dove Varese scaccia i fantasmi e trova anche 14 punti di vantaggio che però nel finale si assottigliano ma che bastano per portare a casa i 2 punti e continuare a sognare la post season. Ma veniamo alle valutazioni : Avramovic 7,5 : è sempre lui quello che fa scattare la scintilla nei suoi compagni e che accende con giocate in velocità anche il pubblico. In realtà la sua prestazione globale rimane abbastanza confusionaria ma, come a Bologna, rimane calmo e infila i liberi su fallo sistematico dei pugliesi che danno la tranquillità a Varese. ICEMAN Bergamaschi S.V. Natali 7 : come nell’ultimo match è l’uomo che cambi l’inerzia dell’incontro per prima cosa con la specialità della casa (leggi difesa) e poi mette prima una tripla chirurgica e subito dopo subisce fallo sempre su una conclusione dall’arco ed è bravo a realizzare tutti i liberi. Fondamentale anche con 2 rimbalzi in attacco. Forse fa valere le sue energie che visto il suo utilizzo durante la stagione, adesso sono sicuramente maggiori rispetto ai suoi compagni più spremuti. CAZZUTO Vene 7 : autore insieme a tutti i suoi compagni di un primo tempo quanto meno rivedibile; nel terzo quarto però entra trasformato e sale inesorabilmente di colpi, lui e i suoi compagni, in particolare in difesa regalando così uno strappo al punteggio che alla fine risulterà determinate. CANOTTIERE Okoye 5,5 : partita condita da molte ombre e pochissime luci, segno tangibile di una parabola con traiettoria discendente per il nigeriano che deve necessariamente ritrovarsi se vuole continuare ad alimentare i sogni dei suoi compagni e dei tifosi biancorossi. SVUOTATO Seck S.V Tambone 5 : purtroppo Matteo questa sera non fa registrare molto di positivo nella sua prestazione anzi forse la fotografia che meglio rappresenta la prestazione del play nativo di Graz è quel palleggio sui suoi piedi con conseguente palla persa; siamo sicuri che questa sarà una tappa fondamentale per la sua crescita e che già dalla prossima uscita tornerà a stupirci per i suoi miglioramenti. ESTRANIATO Cain 8 : ancora una volta è il centro a stelle e strisce col numero 16 a reggere la baracca quando tutto faceva presagire una serata molto difficile da raddrizzare. Autore di una doppia doppia ma anche di un atteggiamento assolutamente sempre positivo che ha il gran merito di trascinare anche i suoi compagni verso quella che, visto l’andamento del match, poteva risultare una Caporetto ma cha alla fine è una vittoria pesantissima. ARCHITRAVE Delas 5 : gioca solo qualche scampolo di partita anche perché, senza l’apporto del suo pari ruolo tra i 5 in campo, c’è una differenza abissale. Necessario per far rifiatare Cain ma, a questo punto della stagione, ci si aspettava qualcosa in più dalle sue prestazioni. EVANESCENTE Ferrero 5 : si potrebbe fare un copia incolla del commento di Delas in quanto Giancarlo questa sera non riesce in alcun modo a dare un’impronta positiva alla sua prestazione; sempre impacciato e poco reattivo lo attendiamo a dar battaglia come ci ha abituati già tra una settimana. NAFTALINICO Dimsa 6,5 : il lituano di Kaunas finalmente riesce a ritagliarsi un buon minutaggio forse anche perché dopo una settimana in più di allenamenti alle dipendenze di coach Caja, sta assimilando la voltontà del suo allenatore e imparando a conoscere pregi e difetti di chi gioca con lui. Questa sera dimostra applicazione difensiva, buona naturalezza nel passare la palla e qualche piccola intraprendenza al tiro. RODATO Larson 6 : ormai Tyler ci ha abituati alle sue impennate dove in un amen riesce a inventare canestri e conclusioni che bruciano la retina ma stasera è meno incisivo e continuo delle ultime uscite, soprattutto pecca addormentandosi su alcune chiusure difensive ma comunque la sufficienza la porta a casa. NARCOTIC
  5. simon89

    L'OJM accende Masnago

    L'Openjobmetis prova a calare il settebello sulla rotta verso i playoff. Stasera al PalA2A (palla a due alle ore 19) la formazione di Attilio Caja proverà ad allungare a quota 7 la sua serie positiva contro la terz'ultima della classe Brindisi. La prima delle due gare casalinghe consecutive che potrebbero consacrare aritmeticamente la storica rimonta biancorossa dall'ultimo posto del girone d'andata alla qualificazione per la volata-scudetto è quella sulla carta più abbordabile per una Varese lanciatissima anche senza più Cameron Wells. L'Happy Casa di Frank Vitucci, ultimo protagonista di un playoff disputato a Masnago con gli "Indimenticabili" del 2012/13, si presenterà senza il play titolare Moore e con un roster riveduto e corretto per necessità dopo la cessione della stella Lalanne (150mila dollari di buyout versati dal Besiktas per prelevare il lungo haitiano da 15.3 punti e 9.9 rimbalzi prima della Coppa Italia). Senza più la sua stella i pugliesi hanno vinto solo 2 partite delle ultime 8, record diametralmente opposto al 6-2 totalizzato da Ferrero e compagni che, dopo tante partite affrontate a pronostico avverso, partono decisamente favoriti. Anche se Brindisi avrà comunque stimoli forti, visto lo 0-2 negli scontri diretti con Capo d'Orlando che le impone l'obbligo di conquistale altri due punti per mettersi al riparo dal rischio retrocessione. Di sicuro, però, Varese non vuole commettere un passo falso proprio quando inizia il rush finale per coronare il suo esaltante girone di ritorno: la squadra di Caja ha svolto una settimana di allenamenti a tutto gas e stasera sarà al completo - con la curiosità di scoprire finalmente l'ultimo arrivato Dimsa - per allungare la sua serie positiva in vista dello spareggio di domenica prossima contro Cremona. La vittoria col brivido della Vanoli nel derby con Brescia (decisiva una tripla di Travis Diener a meno 18") trasforma in una sfida "dentro o fuori" il prossimo impegno dei biancorossi. Non per questo però la gara odierna dovrà diventare una tappa di trasferimento, vista la necessità di tenere sempre altissima la concentrazione in questa fase della stagione nella quale c'è la possibilità concreta di raccogliere i frutti di 9 mesi di lavoro. Dunque, massima attenzione in retroguardia per limitare il talentuoso esterno sloveno Mesicek (dichiaratosi per il draft NBA 2018) in coppia col veterano Tepic, e le doti balistiche del fuciliere Suggs. Sotto canestro la coppia Lydeka-Iannuzzi (vecchio pallino di Attilio Caja che lo ha già messo sulla lista della spesa per il 2018/19) ha stazza, mentre l'esperto Donta Smith - decisivo all'andata per il successo all'overtime dell'Happy Casa - è un elemento dalle potenzialità offensive importanti. L'obiettivo dell'OJM è imprimere alla partita il suo mix di aggressività ed energia; un avvio a tutto gas, come spesso accaduto al PalA2A, contribuirebbe a lasciare un marchio indelebile sulla partita. Poi i playoff andranno conquistati contro Cremona, ma stasera c'è bisogno di un'ulteriore dimostrazione di forza mentale per mantenere il ritmo in vista dello spareggio di domenica prossima. Giuseppe Sciascia
  6. Dopo il mercoledì di coppa anche alla domenica il palazzetto regala al pubblico una serata di tanta sofferenza per 39 minuti e 59 secondi e una gioia incontenibile all'ultimo secondo per la bomba di Kangur, che vale l’overtime che poi viene dominato da Varese che chiude con 10 punti di margine su una combattiva Brindisi. Non si può negare che anche questa sera la dea bendata sia stata particolarmente benevola nei confronti dei colori biancorossi. Ma veniamo alle valutazioni dei singoli: Anosike 6 : consueto contributo a rimbalzo con 12 palloni catturati, ma carente dal punto di vista delle palle perse (ben 4) e poco incisivo dal punto di vista realizzativo. I suoi movimenti spalle a canestro, che sono poi gli le uniche armi di cui dispone per poter segnare, sono risultati troppo inefficaci e quindi la difesa brindisina ha avuto gioco facile nell’ingabbiarlo. PRIGIONIERO Maynor 7 : il play a stelle e strisce alla fine del confronto risulta determinate per portare a casa i 2 punti. Da 2 brutte percentuali per non parlare dei liberi (a dirla tutta male tutta la squadra che chiude con un preoccupante 61% totale). Bene invece dalla lunga distanza ma veramente in cattedra sale nei 5 minuti supplementari dove oltre una bomba tirata dal parcheggio del palazzo smazza un assist bellissimo per Kangur e gestisce gli ultimi possessi con sicurezza. PROFESSORE Avramovic 6 : il giovane serbo questa sera non fa le onde come ci aveva abituato nelle ultime due uscite ma dà comunque il suo contributo in quanto a energia, freschezza e sfrontatezza. SBARAZZINO Pelle 7 : anche stasera il lungo varesino dimostra quanto potenziale ha a sua disposizione. Per lui una doppia doppia con 10 punti e 12 rimbalzi senza voler dimenticare 2 stoppate. Ancora acerbo nello sfruttare il pick and roll e nello saltare alla prima finta degli avversari, speriamo che la maturazione completa arrivi quanto prima, potrebbe diventare illegale per il nostro campionato. OUTLAW Bulleri N.E. Cavaliero 5,5 : serata con le polveri bagnate per il capitano che spara a salve e fatica a trovare la via del canestro e allora prova a dare il suo contributo spendendosi in difesa ma non è sicuramente una delle sue serate migliori. SCACCIACANI Campani 5,5 : questa sera minutaggio superiore al turno infrasettimanale per l’emiliano che però non trova mai il ritmo partita anche per le caratteristiche dei lunghi avversari che sono particolarmente mobili e atletici. 4 punti e 4 rimbalizi il suo bottino finale. RIVEDIBILE Kangur 7,5 : Kristjan per tutto il primo tempo sembra lo stesso visto contro Lione mercoledì sera, impreciso, lento insomma una tassa altissima. Nella ripresa entra in campo il vero KK, quello che ricordavamo dall’anno scorso, che piega le ginocchia e che va a difendere praticamente su qualsiasi avversario in maniera superlativa. Se aggiungiamo presenza a rimbalzo e quella tripla pazzesca a fil di sirena che regala i supplementari ne esce una prestazione a tutto tondo. DR JEKYLL & MR. HYDE Canavesi N.E. Ferrero N.E. Eyenga 7 : finalmente il congolese torna ad essere incisivo sui due lati del campo riuscendo a limitare spesso e volentieri gli attaccanti pugliesi e così facendo trova energia per prendersi e realizzare buoni tiri per un tabellino che alla fine recita 18 punti. Buona visione di gioco visto con 4 assist ma deve ripulire alcune situazioni che lo hanno portato a perdere 4 palle. FIGLIOL PRODIGO Johnson 6,5 : MJ stasera,ma non solo, sparacchia diverse conclusione da lontano mettendone solo 2 su 8 ma di una importanza capitale. Realizza un canestro da 2 in avvicinamento davvero importante verso la fine dell’incontro quando Varese faticava a trovare la via del canestro e a differnza dei suoi compagni è infallibile dalla lunetta. ICEBERG
  7. Adesso chiamatela pure zona Kangur. Per la seconda volta in quattro giorni l'ala estone timbra la tripla decisiva sulla sirena per regalare all'Openjobmetis una vittoria tanto sudata quanto importante. Dopo il missile dall'angolo valso la vittoria contro Villeurbanne, "KK" aumenta ulteriormente il coefficiente di difficoltà, segnando di tabella da 9 metri con un tiraccio fuori equilibrio su una palla vagante raccolta dalla spazzatura il canestro che pareggia a quota 76 un match che sembrava perso sul 71-75 a 10" dal termine. Un jolly che vale due punti pesantissimi al termine di una gara nella quale la squadra di Moretti ha balbettato a ripetizione in fase di costruzione del gioco tra erroracci (18 perse) e forzature dall'arco (30% da 3 ma 3/16 al 20') a dispetto di una costante supremazia aerea (51-39 a rimbalzo), comunque decisiva sul piano dei secondi tiri (17 offensivi). Per la quarta volta su 7 partite stagionali (contando anche il doppio impegno con il Benfica) il finale in volata sorride a Varese, che dopo lo scampato pericolo al termine dei regolamentari gioca 3' di grande concentrazione e spiana una Enel ai minimi termini (out Joseph e scartamento ridotto per il debuttante Goss) con un rombante 11-0 che vale il decisivo 87-76. Ma solo in quei 3' l'Openjobmetis ha giocato con la testa dopo troppi ghirigori di Maynor (comunque positivo con 6/15 e 6 assist), troppi ferri degli esterni (4/17 in due per Cavaliero e Johnson) e troppo poca pericolosità interna da parte di Anosike e Pelle, incisivi solo a rimbalzo offensivo ma mai in grado di incidere sugli scarichi di Eric né nel gioco interno che manca ad entrambi. Così per la terza volta in una settimana Varese parte ad handicap (6-16 al 6' ) e trova la scossa dalla panchina (29-31 al 16'), sbattendo però contro il ferro del PalA2A quando il tiro da fuori non entra più (31-40 al 20'). A suonare la carica neUa ripresa è stato l'MVP Evenga (7/12 al tiro e 4 assist), accelerando spesso da rimbalzo difensivo e trovando passaggi fluidi contro i costanti raddoppi dell'Enel sul suo gioco interno. Effimero però il 14-4 di inizio ripresa (47-44 al 24') con l'attacco varesino tornato a inchiodarsi nella manovra a difesa schierata nonostante le molteplici rotazioni di coach Moretti in cerca dell'alchimia vincente. Varese ha chiuso la saracinesca in difesa senza però avere la forza di affondare i colpi sul sorpasso firmato Johnson (65-62 al 36'), e due magie di Scott (tripla del 65-70 allo scadere dei 24" e 2+1 pescando un fallo di Pelle a meno 41" sul 70 pari) sembravano aver compromesso la gara, complici anche gli errori in serie in lunetta (19/31 con doppio 1-2 di Maynor negli ultimi 40"). Poi l' 1-2 di Goss sul 73-75 e la clamorosa magia in torsione sulla sirena di Kangur raccogliendo una palla praticamente persa da Maynor: una botta di adrenalina pura (ma non ditelo all' estone, tornato in panchina dopo la prodezza con la solita faccia da giocatore di poker...) che ha fatto esplodere un PalA2A finalmente oltre 4000 presenti. E col pubblico a dare la spinta, sono stati proprio i veterani Maynor e Kangur a piazzare le giocate decisive della seconda vittoria in 4 giorni figlia di carattere e mentalità vincente più che della qualità - decisamente intermittente, ed a tratti piuttosto opaca - del gioco espresso da Varese. Alla fine festa grande con le valigie in mano vista la partenza alle 8 di stamani per la Lituania: si torna già in campo domani alle 18 per il secondo atto della Champions League. Benvenuti sulla giostra del doppio impegno, ma per spuntarla a Klaipeda e Pistoia non ci si potrà affidare ancora allo "stellone"... Giuseppe Sciascia
  8. L'Openjobmetis chiede strada a Brindisi per prendere la corsia giusta verso Coppa Italia e playoff. Nuovo impegno casalingo per la squadra di Moretti dopo la vittoria col brivido contro Villeurbanne: stasera al neoribattezzato PalA2A (palla a due alle ore 18.15) i biancorossi ospiteranno l' Enel del caro ex Meo Sacchetti per allungare a quota 3 la striscia vincente casalinga tra Italia ed Europa. Occasione da cogliere per Cavaliero e soci alla vigilia delle due trasferte consecutive di Klaipeda e Pistoia: l'obiettivo dei biancorossi è quello di bissare la netta vittoria ottenuta in precampionato al torneo di Casale Monferrato (nell'occasione mancavano Kangur e Johnson), e proseguire nel processo di messa a punto degli assetti di una squadra ancora in cerca degli equilibri migliori nelle rotazioni degli uomini e dei quintetti. Il match contro una squadra votata all'attacco e ai ritmi elevati come Brindisi sarà un test interessante sulla capacità della squadra di Moretti di adattare la sua filosofia di gioco a seconda dell' avversaria di turno. Varese ha mostrato finora le cose migliori quando è riuscita ad accendere il motore del contropiede grazie all'aggressività della difesa, ma in sede di presentazione del match il coach toscano ha chiesto ai suoi di correre... con la testa, selezionando con lucidità le occasioni di spingere sull' acceleratore per non accettare il "run&gun" tipico delle squadre di Meo Sacchetti. Si vedrà una Openjobmetis diversa da quella capace di mettere sotto Caserta e rimontare l'Asvel, con Moretti che mischerà le carte cercando soluzioni adeguate per limitare le doti principali di Brindisi anche nell'ottica dell'impegnativa trasferta di martedì sul campo di Klaipeda? L'altra curiosità riguarda l'impatto di Varese con la prima settimana della stagione a pieno regime tra campionato e Champions League: la società ha costruito un roster profondo e ricco di esperienza proprio per evitare rischi di cali di tensione fisici e mentali, serve però la verifica del campo per dimostrare con i fatti la sostenibilità del doppio impegno. Dal canto proprio l'Enel, dopo aver messo sotto contratto Sacchetti per tre stagioni, ne ha sposato incondizionatamente la filosofia "corsaiola" scommettendo sulle qualità di un gruppo di emergenti all'esordio in Italia. Oltre all'agile coppia di lunghi M'Baye-Agbele-se, da tenere d'occhio soprattutto il talentuoso esterno English, spostato in regia dopo l'infortunio del play titolare Moore che ha indotto l'Enel a puntare sull'esperienza di Phil Goss. Ma il 33enne esterno, sbarcato in Puglia solo giovedì sera, non potrà essere subito al meglio dopo oltre 6 mesi di stop (proprio a Masnago chiuse l'avventura a Venezia con un infortunio ad un piede lo scorso 9 aprile). Attraverso una condotta di gara accorta, l'Open-jobmetis può e deve far valere la legge di un fattore campo che quest'anno dovrà essere una certezza fondamentale per le ambizioni della truppa di Moretti. Giuseppe Sciascia
  9. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][i]T[/i][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][i]anta roba utile. Come la convinzione d’una squadra che, dentro un chiaro progetto di gioco, sta facendo risaltare nuovi valori, non temendo alcun rovescio. Ci sembra questa la fotografia aggiornata di una Pallacanestro Varese non più tutta grinze, dovendo riconoscere l’effetto di un allenatore che non è un “bimbo” vantando oltre trent’anni di onorata militanza, pure impreziosita da una argento con la Nazionale ai Giochi del Mediterraneo (una bazzecola per chi tende a sminuire i meriti degli altri) ma, soprattutto, dal titolo di “miglior allenatore dell’anno” con Roma nella notte dei tempi. Che vorrà dir pur qualche cosa nella storia di un tecnico.[/i][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3] [i]Sicuramente Caja, chiamato ad esercitare un compito difficile se non ingrato nel risollevare le sorti di una squadra a pezzi, peraltro succedendo a Pozzecco di cui il tifoso poteva anche sentirsi come “vedovo” inconsolabile, è riuscito a rovesciare come un calzino il rendimento del collettivo, in particolare nei momenti in cui solitamente ci si infilava in un vicolo cieco, cioè senza vie d’uscita percorribili. I primi consensi, il valente Attilio, li ha incassati ma la missione è ancora lunga e ardua per le aspettative che accompagnano il nuovo corso dovendoci chiedere se Kangur e soci riusciranno sempre ad essere sicuri e determinati nel loro modo d’essere in campo dopo mesi di tentennamenti. L’interrogativo ci sta e sollecita potenti risposte, a cominciare da questa sera di fronte a una formazione che verosimilmente cerca forsennate rivalse, soprattutto dopo l’epilogo del match d’andata, molto discusso se non addirittura “scandaloso”, a dire dei pugliesi, sentitisi offesi nella loro dignità di sconfitti per la grave perdita di Simmonson, uscito dai radar dopo un disastroso “schianto” pochi minti dopo il “decollo”. Un infortunio spiacevole per l’uomo e per l’atleta e non di meno per Brindisi che aveva puntato parecchio, anche in denari, su un giocatore di così grande spessore internazionale ma perso per uno balordo infortunio.[/i][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3] [i]A scatenare un così forte risentimento fu un’allegra e innocente cagnara inscenata, in sala conferenze, da Pozzecco e dal suo staff in onore di Ducarello, nell’occasione capo allenatore per la squalifica di Gianmarco nonché vittorioso condottiero di una Pallacanestro Varese che, per così dire, aveva “ammazzato” un pronostico pressoché chiuso. Un po’ di legittima e capibile euforia fu intesa dai locali come una “festa sulle disgrazie altrui”, cioè le proprie, il che la dice lunga su quella male interpretazione da parte di chi, battuto e sconfortato, cercava uno sfogo d’un così duro patimento. Se siamo alla resa dei conti, tocca agli uomini di Caja respingere l’assalto di una formazione fortemente attrezzata per le sue individualità (di talento), sicuramente funzionali al collettivo, giust’appunto rifornito di risorse come dimostrano la quotata classifica di Brindisi che mai ha nasco- sto le proprie ambizioni. [/i][i]I suoi americani sono idealmente i benvenuti a Masnago per “saggiare” le potenzialità di Varese. [/i][/size][/font][/color]
  10. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]L’Openjobmetis prova a calare il tris al PalaWhirlpool. Stasera a Masnago (palla a due alle 20.30; diretta su Gazzetta Tv, canale 59 del digitale terrestre) la formazione di [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Attilio Caja [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]ospiterà la quotata Enel Brindisi e cercherà di allungare a quota 3 la prima striscia vincente casalinga della stagione. Test impegnativo per i biancorossi contro un’avversaria competitiva come la squadra di [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Piero Bucchi[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3], quinta forza della serie A con i playoff virtualmente in tasca e una semifinale di Coppa Italia giocata a viso aperto contro Milano un mese fa.[/size][/font][/color] [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3] • VERIFICA IMPORTANTE - È il tecnico pavese a dare la misura del valore del test odierno per capire l’avanzamento dello stato dei lavori nel cantiere biancorosso: «C’è la curiosità di verificarci contro una squadra di alta classifica per capire a che punto siamo rispetto al lavoro svolto nelle ultime quattro settimane: ci aspetta un compito difficile, ma ho visto buone cose in allenamento e sono convinto che ci faremo trovare pronti ad affrontare l’impegno nel migliore dei modi». L’idea è di compiere un ulteriore passo avanti rispetto alle vittorie casalinghe contro Roma e Cremona, indispensabile per limitare il talento offensivo del trio di esterni Pullen-Denmon-Turner e non subire il tasso atletico dei pugliesi: «Dovremo essere bravi a mettere in campo una difesa non soltanto attenta sul piano tecnico ma anche molto fisica con braccia e corpo per fermare il loro attacco basato su atletismo e perimetralità». Così indica la strada il coach Caja.[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3] •CORALITÀ DECISIVA - Contro una squadra dalle grandi individualità come l’Enel, sarà fondamentale come e più di altre volte mettere in campo la disponibilità a sacrificarsi per la squadra determinante per invertire il [i]trend [/i]negativo e risalire la china in classifica. Contando anche nel recupero di Diawara - comunque non al meglio dopo 10 giorni di stop assoluto: quasi certo che l’ex di turno partirà dalla panchina - per aumentare il potenziale tecnico a disposizione: «Sono certo che il ritorno di Kuba non metterà in ombra l’ottimo Eyenga delle ultime settimane - spiega Caja -. Alla ripresa degli allenamenti di mercoledì sono stato chiarissimo: tollero gli errori di chi ce la mette tutta, ma chi pen- sa a se stesso ed ai suoi minuti mi fa perdere la pazienza. Non è comunque il nostro caso perché in allenamento c’è sempre una bella atmosfera, ed anzi gli sti- moli e le motivazioni per i duelli individuali possono darci la marcia in più».[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3] •LA RICORRENZA - Il match contro Brindisi costituirà comunque una pietra miliare per la società di piazza Monte Grappa: stasera Varese disputerà la partita numero 2.000 nella sua lunghissima avventura in serie A (esordio assoluto il 14 novembre 1948 contro Gradisca). «Sarà un onore scrivere una pagina così importante nella storia di un club così glorioso ed un motivo in più per fare festa con i tifosi» afferma il coach pavese.[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3] •PLAYOFF? ANCORA NO - Il test odierno contro una [i]big [/i]rappresenta una sorta di esame di maturità per l’Openjobmetis: battere Brindisi permetterebbe a Varese di presentarsi col vento nelle vele sul campo dell’attuale settima forza Bologna nell’anticipo pre-pasquale di sabato prossimo. Ed espugnare Casalecchio potrebbe aprire scenari davvero interessanti per la classifica biancorossa, ma Caja ferma l’orizzonte al match di stasera: «Ai playoff ancora non penso. In questo mese abbiamo disputato buone partite, ma la classifica ci induce ancora alla prudenza. Se dovessimo vincere stasera potremmo almeno chiudere il capitolo salvezza: per questo obiettivo minimo c’è bisogno ancora di un successo, concentriamoci su questo concetto. Poi, col passare del tempo, vedremo se i nostri risultati e quelli di chi ci precede ci consentiran- no di spostare il traguardo».[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3] Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]    
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    Banks sta arrivando

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana](g.s.) - Aubrey Coleman è ai saluti, Adrian Banks (foto Blitz) è alle porte. L’avventura in biancorosso della guardia di Houston sembra ormai un capitolo chiuso: ieri il giocatore americano ha richiesto una ulteriore visita di controllo presso uno specialista di sua fiducia a Treviso, e pertanto la società biancorossa ha deciso di non farlo scendere in campo in attesa dell’ulteriore referto medico - il quarto in 10 giorni - successivo alla visita di oggi. A questo punto l’addio di Coleman pare ormai scontato, anche per evitare che in squadra ci sia una pericolosa "deriva" verso un atteggiamento poco rispettoso di compagni e pubblico al contrario di quanto accaduto due settimane fa, quando capitan Ere scese in campo con Avellino dopo la contrattura muscolare riportata a Casale Monferrato. [/font][/size][/font][/color]   [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]La sensazione dunque è che il responso dell’esame odierno sarà utile soltanto nell’ottica delle operazioni per la transazione del contratto col giocatore: la società, spazientita dapprima dal tempo di recupero dell’infortunio e poi dalla richiesta dell’atleta, sembra decisa a chiudere il rapporto e rivolgersi altrove. Riaprendo il canale con la guardia degli "Indimenticabili", tagliato solo due settimane fa in Israele: se a Varese serve un rinforzo rodato, vista la necessità di un correttivo in grado di dare una sterzata positiva sul piano tecnico e “umorale” all’ambiente, scommettere su un giovane mai uscito dagli States cui serva tempo per adattarsi alle regole Fiba è chiaramente un azzardo. [/font][/size][/font][/color]   [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]E le alternative pronte all’uso (su tutti il 31enne Timmy Bowers, già compagno di Ere a Caserta e di Clark a Venezia, che comunque sembra ad un passo da Torino in DNA Gold) non convincono appieno. Per questo il ritorno di Banks non rappresenta soltanto la scelta più "comoda", riproponendo al pubblico di Masnago un giocatore amatissimo per le sue scorribande esplosive (lo scorso anno 13,9 punti di media) e la sua energia a tutto campo. Ma se il mercato propone alternative peggiori o meno sicure, si tratterebbe anche della scelta più logica sul piano tecnico, inserendo un giocatore con più sicurezza nel tiro dalla media rispetto a Coleman e senza necessità di “acclimatarsi”. [/font][/size][/font][/color]   [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Al momento il giocatore non è libero perchè manca ancora l’accordo per la transazione del contratto con il Galil Gilboa, ma l’ostacolo non pare insormontabile; ed il fatto che si trovi ancora in Israele potrebbe anche ridurre i tempi delle pratiche burocratiche per il visto. Insomma, se la chiusura del rapporto con Coleman potrebbe arrivare già nelle prossime 48 ore, l’affare Banks potrebbe decollare "in parallelo" per provare ad avere il sostituto dell’ex Biella nel più breve tempo possibile (per schierarlo sabato a Montegranaro servono le carte in regola entro le 11 di venerdì). [/font][/size][/font][/color]   [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]E l’operazione "Banks 2.0" ha un altro pregio importante a livello di costo; sul telaio attuale di Varese la guardia di Memphis non avrebbe un ruolo così diverso da quello di Coleman, ma non svenarsi su un correttivo che è ormai improcrastinabile permetterebbe di non bruciare risorse qualora servissero in tempi rapidi ulteriori mosse di mercato. Dopo ieri sera da non escludere, sia in regia che nel secondo quintetto: non servono campioni ma elementi funzionali alla squadra...[/font][/size][/font][/color]  
  12. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana](G.S.) - Dagli altari alla polvere in quindici giorni. Sono bastati l’assenza di un titolare e quattro sconfitte consecutive per creare una preoccupante spirale di negatività che ha spazzato via le certezze delle vittorie con Venezia ed Avellino. Col senno di poi i brillanti successi contro Umana e Sidigas vanno pesati al cambio delle difficoltà di messa a punto di due squadre più problematiche rispetto alla Cimberio. Che però ha imboccato una discesa libera tra condizione fisica precaria e fiducia in flessione, manifestatasi con l’indecoroso primo tempo di fronte allo strapotere atletico di Brindisi. Chiaro che l’affare Coleman sta lasciando il segno, prima di tutto sul piano squisitamente tecnico e poi su quello mentale. [/font][/size][/font][/color]   [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]L’assenza di Aubrey, unico giocatore del roster in grado di saltare il difensore e capace di limitare "faccia a faccia" un esterno avversario dotato di gambe svelte, ha aperto una falla pesantissima in un roster già corto: il tenero Rush è chiamato ad un compito troppo grande per le sue possibilità, e lo "zero al quoto" portato in termini di punti dal reparto guardie è un aspetto primario di una sconfitta difficilissima da digerire. Dunque alla società[/font][/size][/font][/color] [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]spetta il compito di risolvere al più presto un problema che sta condizionando il rendimento sul campo della squadra e di dare un segnale forte al gruppo che comportamenti del genere non possono e non debbono essere tollerati. Cercando di riportare in carreggiata una squadra che ha manifestato nuovamente i suoi limiti strutturali sul piano difensivo, legati ad un tasso atletico modesto in tutti i ruoli; ma anche e soprattutto la carenza di un regista vero e[/font][/size][/size][/font][/color] [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]di un leader, cosa che Keydren Clark non è mai stato nella sua lunga militanza italiana. [/font][/size][/size][/font][/color]   [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Una squadra che ha fatto balenare nuovamente gli interrogativi striscianti del precampionato e che il primo mese di vittorie casalinghe aveva messo da parte: sbagliata nelle scelte di fondo di una coppia di esterni titolari poco adatta al basket fatto di ordine e geometrie di Fabrizio Frates, e sbagliata nella scelta di due lunghi dalle medesime doti "non atletiche". Ora il primo intervento forzoso per tagliare il nodo gordiano Coleman dovrà produrre effetti rapidi in attesa di capire se e dove serviranno ulteriori modifiche del roster. Che ha dimostrato di poter nascondere i suoi limiti solo giocando di squadra e seguendo il copione di Frates. Negli umori dei tifosi anche l’allenatore è tra i colpevoli assieme a Clark e a Rush; ma l’errore di fondo è stato scegliere un tecnico "da palestra" e poi affidargli giocatori non adatti ai suoi metodi ed ai suoi sistemi. Cambiare coach anzichè giocatori? Ma il problema di fondo di un play che non è un play, e in questo momento neppure fa canestro, resterebbe con qualsiasi guida tecnica. Di certo, però, bisogna invertire rapidamente la rotta per evitare il corto circuito tra squadra e tifosi, risorsa vitale ed insostituibile per una società che non può prescindere dal contributo - vocale ma anche economico - dei suoi fedelissimi. E i 4200 spettatori di ieri meritano di più dei cinque minuti di scatto nervoso dopo il -20 di metà gara...[/font][/size][/size][/font][/color]
  13. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Non siamo al magnificat della passata stagione ma nemmeno al de profundis evocato da qualcuno, evidentemente meno resistente di altri tifosi a un realismo che mette in croce una squadra che non può essere per sua costituzione irresistibile. Scricchiolii ve ne sono, anche di misteriosi, ma da qui a supporre che essa si possa spezzare ve ne passa, soprattutto attraverso il match di oggi, molto delicato e cruciale, ancorchè abbordabile, contro un manipolo spavaldo e spregiudicato, disincantato e divertito come fa supporre una fotografia di Brindisi. Questa sfida dà molto l'idea di quei farmaci per il cui uso si consiglia di leggere attentamente le avvertenze: pretende infatti una sua felice interpretazione, non potendo permettersi gli uomini di Frates di prestare il fianco o peggio di porgere la guancia agli arrembanti pugliesi. Non si scappa: questa è una gara di prospettiva per entrambe le squadre. Ovviamente ci preme l'esito della Cimberio, la quale vincendo manterrebbe un certo passo playoff; in caso contrario rischierebbe di finire nell'altro mucchio, molto selvaggio. I presupposti, d'una striscia di tre sconfitte consecutive, tra campionato ed Eurocup, con annessi e connessi, non sono i migliori per Varese, un po' sbiadita nella sua immagine, soprattutto contraddittoria nel suo rendimento nonché indecifrabile nella sua stessa potenzialità. Sono un po' questi gli argomenti che accompagnano gli appassionati nello scorrere dei giorni, da un avvenimento a un altro: chi promuovere e chi bocciare, chi santificare e chi condannare, a chi dare fiducia e a chi l'ultimatum. È il bello di un'appartenenza molto espressiva a una squadra che si ama ma che anche si discute, almeno fin quando non va in paradiso. E quando qualche situazione sfugge, con un certo atleta in discussione o a disagio, ecco rispuntare radiomercato attraverso ipotetiche soluzioni di quelli che si ritengono o si credono dei casi, seppur a valle... di scelte errate od obbligate che si trovano a monte. Acqua passata non macina più, tuttavia un certo ideale di squadra divertente, al di là di improponibili risultati strepitosi, sarebbe stato magari ripetibile, certo è che l'indimenticata Cimberio delle meraviglie ha fatto scuola a Bologna, giust'appunto a Brindisi e nella stessa Siena, le cui individualità offensive sono più numerose rispetto a quelle della scorsa stagione. Si può così convenire che a qualche acquisto non proprio ideale va aggiunta un po' di malasorte, non senza un inquietante strascico per Coleman che ha una caviglia non a posto ma che potrebbe anche scendere in campo. Ognuno, però, ha una propria soglia di sensibilità al dolore, non uguale da soggetto a soggetto; sempre che l'americano non ci provi per niente in un estremo sforzo. La sua presenza oggi, fosse anche per una decina di minuti, sarebbe benedetta da Frates e dai compagni. In un'ardua battaglia da vincere anche una figura come Enrico Toti val ben un richiamo di grande suggestione, augurandosi tutti che Coleman lanci la sua stampella tra le file di un'agguerrita Brindisi.[/font][/size][/font][/color]
  14. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]La Cimberio fa nuovamente appello al fattore-PalaWhirlpool per uscire dal tunnel di una crisi strisciante.[/font][/size][/font][/color] [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Stasera a Masnago (palla a due alle ore 19, posticipo per motivi di ordine pubblico vista la concomitanza con la partita di calcio delle ore 15 al Franco Ossola) Varese ospita la capolista e rivelazione Brindisi con l'obiettivo di invertire un trend negativo giunto a tre sconfitte consecutive.[/font][/size] [size=3][font=verdana]Dunque, una partita da vincere per ritrovare il sorriso in un momento difficile sul piano fisico e mentale, mettendo in campo lo stesso spirito del match di mercoledì in Eurocup contro l'Ulm.[/font][/size] [size=3][font=verdana]«Ci stiamo allenando poco e non nel modo giusto, però dobbiamo reagire per superare il momento difficile»: così Fabrizio Frates fotografa lo stato dell'arte della sua Cimberio alla vigilia di una partita che il coach biancorosso considera delicata: «Perché Brindisi è una squadra energica ed atleticamente valida sulla base di un gruppo di stranieri di valore».[/font][/size][/size][/font][/color] [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Alla vigilia del match tiene ancora banco l'affaire Coleman (foto Blitz in alto): ieri la guardia di Houston ha provato ad allenarsi con la squadra, ma dopo mezz'ora ha gettato la spugna accusando nuovamente dolori alla caviglia sinistra. «Dopo 10 giorni Aubrey ha svolto solo una parte dell'allenamento: stavolta verrà in panchina cambiato, ma non sappiamo se e che cosa potrà darci» spiega Frates, che si prepara alla terza partita consecutiva in emergenza senza la guardia titolare. «Ma confido che De Nicolao, Mei, Rush e lo stesso Polonara possano cogliere nel modo giusto lo spazio a loro disposizione sfruttando quella che per loro diverrà un'opportunità».[/font][/size][/size][/font][/color] [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]A questo punto, però, sembra comunque evidente che l'avventura in biancorosso di Coleman è ormai al capolinea, tant'è che la società di piazza Monte Grappa sta già lavorando sulle alternative, cercando comunque una guardia in grado di supportare Clark in regia (anche perché Banks non ha ancora transato il contratto con il Galil Gilboa e quindi al momento non è free agent).[/font][/size] [size=3][font=verdana]In ogni caso, oggi tiene banco il basket giocato e la sfida contro l'Enel è un passaggio importante per tenere il passo verso i piani alti della classifica e nella corsa verso le Final Eight di Coppa Italia.[/font][/size] [size=3][font=verdana]La cabala è nettamente favorevole a Varese, sempre vincente a Masnago nei cinque precedenti contro i pugliesi.[/font][/size] [size=3][font=verdana]L'Enel, praticamente azzerata in estate dal g.m. Alessandro Giuliani (unici superstiti gli italiani Formenti e Zerini, che occupano però un ruolo di supporto) è comunque avversaria temibile per il mix di qualità atletiche e talento offensivo della sua batteria di stranieri.[/font][/size][/size][/font][/color] [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]L'osservato speciale sarà la guardia Jerome Dyson (18,2 punti col 70% da 2 e il 46% da 3), compagno di squadra di Hassell nella scorsa annata in Israele. Temibile sul perimetro ci sono anche l'esperto Lewis, l'ala rookie Snaer, il duttile Folarin Campbell e l'ex azzurro Bulleri, chiamato a dare equilibrio al reparto a maggioranza assoluta statunitense. Sotto canestro da seguire l'esplosiva ala James (14,4 punti e 7,8 rimbalzi), pescato in LegAdue a Ferentino, così come il massiccio bosniaco Todic, mentre il nazionale nigeriano Aminu (9,6 punti) garantisce vigore e dinamismo. Una squadra a trazione posteriore con un notevole tasso atletico che non ha grande impatto fisico (ultima a rimbalzo a 31,4 di media): per spuntarla ed archiviare la crisi in attesa che il mercato porti novità fattive, la Cimberio ha bisogno di una partita lucida ed energica nonostante gli acciacchi.[/font][/size] [size=3][font=verdana]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]  
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