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  1. Terza giornata che poteva valere la vetta della classifica in coabitazione con l’Olimpia Milano,e che invece fa registrare un brutto tonfo casalingo per la “banda Bulleri” che perde il derby con i brianzoli, nonostante nel pomeriggio abbiano dovuto estromettere dai convocati anche il loro faro Smith. Proprio questa notizia ha probabilmente fatto buttare il cuore dei canturini oltre l’ostacolo e illuso Varese di avere vita facile, idea prontamente smentita dai fatti accaduti sul parquet. Ma veniamo alle valutazioni: Morse 5 : presenza abbastanza impalpabile, infatti il suo minutaggio riman
  2. Derby inedito quello che va in scena a Masnago il giorno di Natale tra una Varese sempre più consapevole del suo valore e una Cantù che sta cercando di trovare una minima stabilità prima societaria e poi sportiva per provare a salvare una stagione che si sta sviluppando con un sacco di incognite anche solo per il mantenimento del titolo sportivo. La partita rimane in bilico per poco più di 5 minuti poi una straripante Openjobmetis prende il largo e dopo aver realizzato 37 punti nel primo quarto chiudendo al primo mini intervallo con ben 19 punti, nel restante tempo, gioca come il gatto col top
  3. Telegramma per Augusto Ossola (Paradiso, via della Ignis 10): Augusto. Stop. Cantù è stata distrutta. Stop. Ah, se ti serve per il tuo archivio, ti mandiamo anche il tabellino. Stop. Tipo: Okoye 22 punti e 18 rimbalzi. Stop. Diciotto, sì: hai capito bene. Stop. Cain 10 punti, 11 rimbalzi e 4 assist. Stop. Sì, ricordi bene: Cain è un centro. Stop. Waller ne ha messi 18, Ferrero 17. Stop. Han giocato tutti bene. Stop. Cantù non ci ha capito un’acca, davvero Augusto. Stop. Cata su: cantato. Stop. Ah, Augusto: Varese è una squadra. Vera. Stop. Fino agli angeli Un derby giocato così
  4. La Pallacanestro Varese sceglie il modo più entusiasmante per inaugurare la casella delle vittorie nella stagione 2017-18. La truppa di Attilio Caja straccia una spenta Cantù nel derby numero 140 che entra nella storia anche a livello statistico (massimo di sempre il più 31 finale, cancellato il 102-72 dell'Ignis nel 1959-60). La sfida tra organizzazione e talento esalta il mix di concentrazione, applicazione e intensità profuso da Ferrero e soci. Dopo due mesi di stagione Varese è un collettivo perfetto per distribuzione dei ruoli e capacità di credere nella funzionalità del sistema già
  5. Oggi bisogna vincere? Beh, sai che novità: non abbiamo ancora conosciuto una squadra che ogni maledetta domenica (salvo anticipi o posticipi, si intende...) scenda su parquet (o campo, o ghiaccio, o diamante: quel che volete) senza aver fisso nella capoccia l’obiettivo di cui sopra. Ridondante e fin banale dare al derby numero 140 della storia tra Varese e Cantù la didascalia dei “due punti obbligatori”: il campionato non finirà stasera, nemmeno se sotto la casella “lost” dovesse comparire il numero 3. Ben più importante per la Openjobmetis di Attilio Caja sarà testare le proprie qua
  6. La Pallacanestro Varese va in cerca dei primi punti stagionali nell'edizione numero 140 della classicissima contro Cantù. Stasera al PalA2A (palla a due alle ore 20.45, diretta tv su Eurosport 2) la formazione di Attilio Caja ospiterà i "cugini" brianzoli con l'obiettivo di inaugurare la casella delle vittorie dopo i preventivabili stop nelle prime due uscite contro le big Venezia e Milano. Per Ferrero e compagni il campionato s'inizia dunque stasera, ossia dalla prima partita a pronostico aperto nella quale Varese dovrà mostrare concretamente l'efficacia del suo impianto di gioco basato su di
  7. Rompere il ghiaccio in campionato facendo leva su una grande carica agonistica alimentata dalla spinta dei tifosi del PalA2A. Chiarissimo il piano preparato da Attilio Caja in vista del match di lunedì contro Cantù, il primo disputato con l'ausilio del fattore campo nella sua avventura sulla panchina di Varese. «Vogliamo ottenere al più presto la prima vittoria in campionato e il derby rappresenta una buona occasione: giocheremo in casa, davanti al nostro pubblico, e dobbiamo continuare sulla falsariga di quel che abbiamo messo in mostra domenica scorsa a Milano e proseguito con una buona sett
  8. La ricerca della felicità spesso e volentieri implica l’esercizio della memoria. E non è tanto una questione di confronti con il presente (anche perché la Varese di quest’anno non ha ancora un vero presente da mettere sulla bilancia): è che pescare nei ricordi positivi aiuta a sperare, è una guida calorosa verso l’ignoto, rasserena l’orizzonte almeno nei nostri sogni. Attilio Caja, uomo attento al magistero del vissuto, lo sa. E nel presentare il 140° derby della storia tra Varese e Cantù (i prealpini comandano 84 a 55) l’Artiglio pesca a piene mani dalle emozioni del 2 aprile 2017: il su
  9. L’Openjobmetis non sa più vincere al PalA2A. Il derby della svolta finisce nelle mani di Cantù, che interrompe una serie di 5 sconfitte in fila e trascina la formazione di Paolo Moretti in piena bagarre salvezza (stasera i biancorossi avranno una sola squadra alle spalle vista la sfida sul fondo tra Cremona e Pesaro). Terzo stop casalingo consecutivo per una Varese che regala inspiegabilmente 20’ abbondanti ad una Red October tonificata dal cambio di allenatore. Un mix disastroso di ritardi difensivi sui cambi costanti puniti dal pick&roll insistito sull’asse Waters (determinante unendo 11
  10. È il derby della svolta per una Openjobmetis chiamata a sfatare anche nel campionato di serie A il tabù del PalA2A. Stasera a Masnago (palla a due alle ore 20.30; diretta tv su Milanow) la compagine di Paolo Moretti ospiterà la storica rivale Cantù nell'edizione numero 136 della sfida più sentita tra le regine della provincia lombarda. Sarà una versione ridotta sia dentro che fuori del campo, tra la precaria situazione di classifica di entrambe le protagoniste e il divieto di trasferta per i tifosi ospiti - con i biglietti venduti solamente ai residenti in provincia di Varese - a rendere meno
  11. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Cecco Vescovi non imita Matteo Renzi. Dopo l'esaltante vittoria nel derby inaugurale contro Cantù coronando l'esordio casalingo e il ritorno del Poz, il GM biancorosso (foto Blitz) non vuole prendersi rivincite contro gufi e rosiconi che avevano già bocciato la nuova Openjobmetis senza neppure averla vista all'opera al completo: «Una partita speciale per molti motivi, con una regia da premio Oscar che ha creato tutte le premesse per vivere una domenica da ricordare a lungo. Gufi e rosiconi? Non ci faccio caso perché ci saranno sempre, ma non voglio comun
  12. [color=rgb(37,39,37)][font=Verdana][size=3]Il ciclone emotivo dell’Openjobmetis manda in delirio Masnago. E’ nel segno di tre grandi ritorni che Varese trionfa nel derby d’esordio, e fa respirare a un PalaWhirlpool rovente quelle emozioni sopite dal plumbeo 2013-2014. Non solo Pozzecco, ma anche Diawara e Kangur: l’ ”I’m back” estivo è l’hashtag virale di una serata in cui i protagonisti sono i volti già noti al popolo biancorosso. "Coach Poz” debutta in serie A con la vittoria più attesa da lui e dai tifosi: aveva [/size][/font][/color][color=rgb(37,39,37)][font=Verdana][size=3]ragione chi si
  13. [color=rgb(37,39,37)][font=Verdana][size=3]L’era Pozzecco inizia col botto. L’Openjobmetis spazza via le incertezze di un precampionato “mascherato” e regala la vittoria più attesa ad un PalaWhirlpool già innamorato della rinnovatissima squadra biancorossa. I 4838 spettatori di Masnago festeggiano l’atteso ritorno dell’ex Mosca Atomica, che incanala nel binario giusto il “ciclone emotivo” dei tifosi; ma altrettanto esplosivi sono i ritorni di Kuba Diawara, MVP assoluto con un cocktail di giocate di potenza e tecnica (11/20 al tiro e 5 assist) ad esaltare la coralità della manovra (56% da 2 e 3
  14. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Riaprono le volte del tempio di Masnago per l'attesissimo esordio casalingo dell'Openjobmetis. Stasera al PalaWhirlpol (palla a due alle 20.30; diretta su RaiSport2) la rinnovatissima Varese sfiderà la storica rivale Cantù in un derby stracarico di motivi di interesse. A partire dal ciclone emotivo generato dal debutto ufficiale di Gianmarco Pozzecco sulla panchina biancorossa: a giudicare dalla risposta eclatante degli abbonamenti dopo il suo richiamo con lo slogan I'm back, si tratta di un evento sufficiente a creare un'atmosfera particolare. Ad aggiun
  15. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Grande orgoglio e tanto cuore non bastano a battere una crisi di qualità. Spiace ammettere una resa così mortificante, nonostante una condotta ammirevole e da applausi scroscianti almeno sino ai minuti finali, quando la più attrezzata e sicura Cantù, uscendo alla distanza, ha spento una possibile risurrezione biancorossa. Questa è la realtà d'una Cimberio che si porta sul groppone quindici sconfitte in venti gare ufficiali, comprese le qualificazioni all'Eurolega e la partecipazione all'Eurocup, quindi prigioniera dei propri limiti, diventati insicurezze
  16. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]La Cimberio sfoglia la margherita sul mercato all'indomani della sconfitta nel derby con Cantù. Salda più che mai la posizione di Fabrizio Frates (a maggior ragione dopo l'impegno profuso dalla squadra in una gara condotta per 36' abbondanti), la società ragiona sui correttivi da apportare ad un organico che ha ribadito i suoi limiti di coesione nel finale a fari spenti della gara di domenica.[/font][/size][/font][/color] [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Perché il record complessivo di 5 vittorie e 16 sconfitt
  17. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]È un derby dai sapori aspri quello in programma stasera a Masnago tra Varese e Cantù. L'edizione numero 132 della sfida più sentita tra le due storiche protagoniste della provincia lombarda (palla a due alle ore 18.15 con diretta tv su Telesettelaghi) propone contenuti ben più significativi rispetto ai due punti assegnati della classifica. Ed in particolare la classicissima contro i brianzoli ha un peso specifico enorme in casa Cimberio, dove le dieci sconfitte subite nelle ultime undici gare tra campionato ed Eurocup hanno creato un clima
  18. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Vigilia carica di attesa per il derby numero 132 tra Varese e Cantù. Dopo 10 sconfitte nelle ultime 11 gare, la Cimberio è chiamata ad una prova d'orgoglio nella sfida più sentita contro l'altra storica rappresentante della provincia lombarda. Ma è anche la sfida che inaugura la versione 2.0 della presidenza di Cecco Vescovi (foto Blitz in alto): una conferma al timone per certi versi obtorto collo, ma che alla luce della compattezza granitica espressa dall'assemblea del consorzio nei confronti del presidente uscente rinnovato per acclamazi
  19. [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Tutti in riga e sotto a chi tocca. Stavolta è Cantù, una candidata allo scudetto, a battere il musone contro l'imbattibilità di questa Cimberio, tambureggiante proprio quando avrebbe dovuto contorcersi di paura in un finale che, invece, ne ha esaltato scioltezza e sicurezza regalandole anche un po' di maturità in più, da grande squadra.[/size][/font][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il campionato è solo agli inizi, quindi ancora tutto da scoprire
  20. [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Tripudio: è quello a cui si assiste a fine partita, quando la Cimberio sfila, come sempre, a salutare i suoi tifosi.[/size][/font][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Un tripudio decisamente speciale, perchè la vittoria piega l'odiatissima Cantù (e forse quando alla fine del primo quarto di gioco l'intero palazzetto si scatena in un "chi non salta canturino è" emerge anche qualcosa di extracestistico e di recente nei confronti di tutto ciò che ci rico
  21. [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Forza immaginifica dello sport e, a Varese, potenza assoluta della Pallacanestro, capace in questi tempi difficili, problematici, ricchi spesso solo di sguardi che passano dal torvo al rassegnato, di congiungere i cuori. Legarli insieme, con qualche corda segreta, ovviamente biancorossa, e spingerli a razzo verso l'alto. Da oltre una dozzina d'anni non sentivamo sotto pelle un'atmosfera del genere e, manco a dirlo, era da quel magico 1999 che non sentivamo, dentro alla pazzesca bolgia di Masnago, “quel” coro celesti
  22. [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Arriva finalmente a quota zero il conto alla rovescia per il "superderby" tra Cimberio Varese e Chebolletta Cantù. Questa sera a Masnago (palla a due alle 20,30; diretta su RaiSport2) la versione numero 130 della sfida più sentita dal pubblico biancorosso vivrà una edizione speciale: il primato in classifica della truppa di Frank Vitucci - chiamata però a rispondere al "balzo in avanti" di Sassari a Pesaro - permette a Varese di affrontare il derby davanti ai "cugini" brianzoli per la prima volta dopo 5 anni. [/size
  23. [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Vissuta sugli spalti, questa è un'altra storia. Da più di mezzo secolo, attraverso intere generazioni, l'antagonismo tra Varese e Cantù s'è nutrito e si nutre di feroci sfide e rivalse. E sembra tutta un'altra storia, per aspettative e premesse, questo derby che segue i sei vinti in fila, e con indiscutibile superiorità, proprio dai brianzoli. [/size][/font][/size][/font][/color] [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Già, stavolta la Cimberio sembra avere ben altre prospett
  24. [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Derby numero 130 tra Varese e Cantù ma derby numero 1 per Frank Vitucci, che attende con curiosità di vivere da protagonsita sul parquet di Masnago una delle rivalità più sentite del panorama tricolore nella serata in cui la Cimberio vuol chiudere la serie negativa di sei sconfitte consecutive contro i brianzoli e lo stesso coach biancorosso vuole fermare a quota 6 la sua serie di sconfitte con il tecnico avversario Andrea Trinchieri: «Il derby tra Varese e Cantù è una delle sfide più storiche del basket italiano; ne ho sempre sentito parlare ma da fuo
  25. [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]La palla a spicchi non è mai uscita dalle mani di Pierluigi Marzorati. E non uscirà mai. “Pierlo”, 60 anni compiuti da poco e portati con la leggerezza di quando volava da un canestro all'altro con terzi tempi degni un grande triplista, è sempre nel mondo della pallacanestro. Per ragioni professionali: da architetto di vaglia è uno dei massimi esperti europei nell'impiantistica. Per altri incarichi: da presidente del Comitato regionale del Coni porta avanti con entusiasmo il Progetto di Alfabetizzazione Motoria. Per
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