Jump to content

Search the Community

Showing results for tags 'varese-milano'.

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Forums

  • Solo Basket
    • Varese e il campionato di Basket
    • Il basket dalla B in giù...passando dalle giovanili
    • Archivio articoli
  • Gruppo Vfb.it
    • Divertiti col gruppo di Vfb.it
    • FantaVFB
    • Il gioco dei pronostici

Find results in...

Find results that contain...


Date Created

  • Start

    End


Last Updated

  • Start

    End


Filter by number of...

Joined

  • Start

    End


Group


AIM


MSN


Website URL


ICQ


Yahoo


Jabber


Skype


Location


Interests

Found 23 results

  1. Milano si affaccia da anni come enorme favorita per la vittoria dello scudetto ma forse mai come in questa occasione appare davvero di un altro pianeta rispetto alle contendenti, almeno per quanto si è visto contro Varese (70-96 il risultato finale) che, ovviamente, gioca per obiettivi ben più terra-terra e che non ha potuto opporre granché alla AX Exchange allenata da Ettore Messina. Davvero troppo il divario tecnico e fisico messo in campo dalle due formazioni nonostante il turnover obbligato dell’Olimpia che deve ogni volta rinunciare a tre uomini del gruppo straniero oltre a un Brooks
  2. Il derby con Milano andato in scena a Masnago ancora una volta senza la cornice del pubblico dura solo il primo quarto in cui Varese mette sul campo buona intensità e che forse Milano gestisce in maniera soft. Nel secondo quarto Milano accelera violentemente e i padroni di casa prima sbandano per poi andare a sbattere contro il muro meneghino e alla sirena che manda le 2 squadre negli spogliatoi il tabellone segna un pesante + 23 per i viaggianti. Nel secondo tempo la corazzata Armani raggiunge anche i 30 punti di vantaggio ma è evidente che i 26 punti di scarto finale sono figli di una gestio
  3. Il classicissimo che va in scena questa sera a Masnago è una partita dai 2 volti dove nel primo tempo una Varese volitiva mette in difficoltà Milano trovando buona fluidità in attacco e intensità difensiva chiudendo avanti 45 a 37. Nel secondo tempo Milano trova equilibrio e percentuali al tiro surreali grazie anche all’uscita di James per un piccolo fastidio fisico; con in panchina quello che dovrebbe essere il leader indiscusso dei meneghini, spaccano la partita Nunnally e Nedovic che bombardano il canestro dei padroni di casa portando i viaggianti a distanza di sicurezza. Fondamentali per a
  4. Progetto VFB-Liceo Classico Cairoli / Giosuè Ballerio e Martina Rossato Nel posticipo della 17esima giornata, Varese riesce a spuntarla su Milano in una partita bella ed equilibrata. A vincerla è stata soprattutto la voglia, l’energia e il cuore che la squadra di casa è riuscita a mettere in campo, contro un’Olimpia apparsa stanca e quasi permissiva. Mattatori i soliti Wells (23 pti. totali per lui) e Avramovic, 18 pti. col 67% da 3). Varese si presenta fin dai nastri di partenza energica e propositiva, trovando facilmente la via del canestro nei primi minuti di gioco. Milano invece
  5. Varese conferma la sua vocazione da ammazzagrandi. Dopo il raid di Venezia, concede il bis imponendo il suo mix di aggressività difensiva e lucidità offensiva alla corazzata EA7. Dopo 50 giorni di digiuno, un PalA2A rovente (record stagionale: 4.393 paganti) vive una serata da ricordare a lungo per le emozioni forti che Ferrero e compagni riescono a trasmettere in 40 minuti adrenalinici. I biancorossi dominano tatticamente il derby contro una Milano inespressiva e conquistano un'altra vittoria tanto insperata quanto meritatissima che permette loro di veleggiare verso acque più tranquille
  6. Partita perfettamente gestita e portata in porto con una sicurezza forse mai così lampante quest’anno. Varese resta avanti praticamente sempre tranne una piccola parentesi sul finale del primo quarto, guidata in primis da Wells e Avramovic su tutti, ma questa, in realtà, è da ascrivere come una vera vittoria di squadra se ce n’è una, perché con una volontà e un sacrificio così anche le vette inviolabili diventano un obbiettivo realizzabile. Ma veniamo alle valutazioni : Avramovic 8 : difficile giudicare chi tra lui e Wells sia il migliore in campo;Avra spezza letteralmente in 2 la partit
  7. La Pallacanestro Varese prova a regalarsi un'altra serata da grande. Dopo il raid scacciacrisi sul campo di Venezia, la truppa di Attilio Caja riceverà stasera (palla a due alle ore 20.45; diretta Tv su Eurosport2) la visita della storica rivale Milano, una delle tre capoliste della serie A e unica rappresentante italiana in Eurolega. Sulla carta il pronostico sembra ancora più chiuso rispetto a domenica scorsa, considerando la schiacciante differenza fisica che la squadra di Simone Pianigiani può esercitare nei confronti di Ferrero e compagni. «Milano ha taglia superiore alla nostra in o
  8. L'Openjobmetis non sfigura al cospetto della corazzata EA7. Il derby numero 174 ribadisce l'attuale superiorità di Milano (8 vittorie in fila e 100 totali) nei confronti di Varese, ma la truppa di Attilio Caja esce tra gli applausi del PalA2A per aver onorato al meglio una sfida sulla carta impossibile. Nonostante le assenze di Cinciarini e Simon, la compagine di Jasmin Repesa mostra la profondità chilometrica della sua panchina spremendo 46 punti dal secondo quintetto contro i 20 dei padroni di casa, penalizzati dai precoci problemi di falli di Anosike e Ferrero e dal riposo obbligato di Mayn
  9. Arrivando questa sera al palazzetto ho visto scendere dal Sacro Monte auto ricoperte da una abbondante coltre bianca al che mi sono detto : ”Stasera si può fare!”. Ma tutto è durato fino al 61 pari, per vedere poi un parziale di 22 a 3 che ha nuovamente girato la partita direzione Milano anche se l’atteggiamento dei varesini è stato senza dubbio encomiabile, ma la differenza tecnico atletica era troppo schiacciante. Ma veniamo alle valutazioni : Johnson 5,5 : primo tempo completamente stonato dove riesce a segnare 1 solo punto sparacchiando tiri anche puliti ma che non si avvicinano mai a
  10. L'Openjobmetis misura lo spessore dei suoi progressi contro la capolista EA7. Stasera al PalA2A (palla a due alle 20.45; diretta su RaiSport 1) la truppa di Attilio Caja ospiterà la corazzata Milano in un derby che ha fatto la storia del basket italiano. L'edizione numero 174 trova Varese ed Olimpia quasi agli antipodi della classifica: Cavaliero e soci navigano in acque pericolose, anche se il colpo esterno di domenica scorsa a Caserta è stato un segnale importante che i biancorossi hanno imboccato la corsia giusta in chiave salvezza. La compagine di Jasmin Repesa, unica portacolori nostrana
  11. Un derby apparentemente a pronostico chiuso che Varese vuole onorare dando il massimo contro la squadra da battere della serie A. Attilio Caja non si sofferma nell'analisi degli indiscutibili valori dell'EA7, ma chiede ai suoi di interpretare con la giusta mentalità un match comunque prestigioso: «Superfluo ribadire le qualità di Milano: Ì'EA7 ha fisicità e atletismo in abbondanza, ed è l'unica rappresentante italiana in Eurolega, dove ha vinto tre delle ultime quattro partite. Quella di domani sarà una gara prestigiosa e una tappa importante del nostro percorso di crescita: la giocheremo al m
  12. Il parquet del PalA2A diventa un maxi-schermo per dare la carica all'Openjobmetis. Il derby di domenica contro l'EA7 sancirà il debutto della nuova presentazione ali 'americana dei giocatori biancorossi. Uno show fatto di immagini proiettate sul campo in un gioco di luci ed ombre attraverso il sistema creato da Archè, azienda gallaratese che ha già messo a punto lo stesso spettacolo per le gare casalinghe del Legnano Basket, club di cui è anche sponsor di maglia. Lavori in corso tra ieri e oggi a Masnago - con la truppa di Attilio Caja trasferitasi al Campus per gli allenamenti - per installar
  13. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Anche stavolta solo complimenti ma niente punti per la Openjobmetis al termine di un derby numero 169 a dir poco “esagerato” per quantità di emozioni e colpi di scena. Milano passa a Masnago al termine di una partita strepitosa per qualità balistiche (19/35 totale da 3 di cui 7/11 nell’ultimo quarto e 3 negli ultimi 120 secondi dopo il secondo sorpasso biancorosso della partita), ma Varese gioca alla pari fino agli ultimi 30 secondi contro la corazzata di Banchi . E se l’Olimpia era senza tre pilastri del valore di Hackett, Gentile e Kleiza (costretto
  14. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]CHI SALE [b]JOHNSON[/b] Gran presenza difensiva[/size][/font][/color] [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3] [/size][/font][/color] [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]LINTON JOHNSON (foto Blitz) - Il Presidente presenta al PalaWhirlpool un biglietto da visita fatto di due schiacciate esplosive in alley-hoop e una poderosa stoppata su Hackett. Ma, al di là dei gesti atletici più eclatanti, è la presenza difensiva negli aiuti per coprire i limiti difensivi di Clark che rende l'area varesina molto meno accogliente rispetto all'era-Hassell. Peccato
  15. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Nessuno è invincibile perché anche il più forte ha il suo tallone d'Achille, sempre che si riesca a colpirlo e a farlo "sanguinare" per indebolirlo. Morale, allo sfidante, partente battuto in un confronto impari, non resta che compiere l'impresa, irrealizzabile l'altra sera da questa Cimberio la quale, pur ammirevole nel proprio impatto emotivo al match, ha mostrato vistosamente la sua inferiorità di mezzi di fronte ad un'EA7 che oggi come oggi sembra una tribù a parte. Senza Hackett al comando, probabilmente, sarebbe stata una Milano battibile ma con un
  16. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3] Troppo netta la differenza di valori fisici e tecnici tra Varese e Milano per sperare nell'impresa.[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3] E all'indomani del derby numero 168 (Keydren Clark in penetrazione nella foto Blitz in alto), il clan biancorosso ammette una superiorità sul campo che rispecchia quella in termini economici. Anche per questo lo stato d'animo di Cecco Vescovi dopo la sconfitta è improntato ad un complessivo ottimismo. «Milano ha dimostrato di essere un vero e proprio carrarmato che per perdere una partita
  17. [font=verdana][size=3]SCEKIC 6 - Chiamato in causa prima del previsto dopo i due falli rapidi di Johnson, prova a fare la sua parte nonostante il problema all'adduttore che ne limita la mobilità. Ma la tenuta difensiva della squadra ne risente in maniera chiara.[/size][/font] [size=3][font=verdana]SAKOTA 5 - Lascia sul ferro i due tiri aperti che la squadra gli costruisce e contro una difesa fisica come quella dell'EA7 deraglia troppo spesso (4 perse).[/font][/size] [size=3][font=verdana]RUSH 5 - Quattro minuti senza incidere nel momento in cui la zona di Milano ne evidenzia i limiti balist
  18. Pieno come un uovo per un pieno d'amore verso la Cimberio. Il messaggio arriva dal PalaWhirlpool e va dritto al cuore. Messaggio stampato pure su uno striscione che spunta dalla curva (qui siamo al tutto esaurito), mentre quel "grazie lo stesso" comincia prima ancora che s'alzi la palla due. Si coglie, nei discorsi da bar - per dire del bar del palazzetto anch'esso pieno come un uovo - la difficoltà di un match in cui Varese non ha i favori del pronostico. Bisogna studiare una strategia per affondare una corazzata che possiede una straordinaria varietà di colpi. Cioè comunque la giri ha una so
  19. [font=verdana][size=3]Dice è bello sognare l'impossibile. Dice, anche, che l'impossibile non esiste. Ma dopo aver visto Cimberio-EA7 resta l'impressione che tutte queste frasi siano solo accattivanti slogan per pubblicitari incalliti.[/size][/font] [size=3][font=verdana]La verità è che in gare di questo genere l'impossibile, battere la grande, potente, interminabile Milano, sia qualcosa di tremendamente reale.[/font][/size] [size=3][font=verdana]L'EA7, questa EA7, rappresenta tanta, troppa roba - tecnica, fisica, centimetri, chili, soluzioni tattiche, opzioni sui due lati del campo - per una
  20. [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][color=rgb(37,39,37)]E’ una classicissima dai mille spunti quella che stasera a Masnago (palla a due alle ore 20,30) metterà di fronte Varese e Milano per il duello numero 168 dei 66 anni di storia del derby lombardo per eccellenza. La lanciatissima capolista EA7, imbattuta in campionato dopo l’innesto di quel Daniel Hackett che con la maglia di Siena ha “stoppato” i sogni di gloria della Cimberio per tutto il 2013 (dalla Coppa Italia alle semifinali playoff fino alla Super-Coppa), dovrà misurare lo spessore delle ambizioni playoff di Varese. Rinvigorite
  21. [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]L'una è la réclame della gioia, l'altra di un disagio. L'una emana luce, l'altra è ostaggio del buio. Come non pensare a Varese e Milano, una di fronte all'altra per la terza volta con lo stesso esito, fatto con lo stampino, di trionfo per gli uomini di Vitucci e d'umiliazione per quelli di Scariolo. L'opposizione dell'EA7 si sfalda come neve al sole in pochi minuti, quanto basta alla Cimberio di calarsi idealmente in gara per esibire la sua pallacanestro, d'una sconvolgente bellezza per semplicità di valori, nitidi e veri, soprattutto inviolabili,
  22. [color=#000000][font=Verdana][size=1] [size=3]Attesa alle stelle anche per Frank Vitucci in vista della sfida numero 165 tra Varese e Milano. [/size][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1] [size=3]Il "tutto esaurito" di Masnago dà la carica al coach veneziano, che esorta il gruppo biancorosso a dare il massimo in una partita carica di significati storici oltre al valore della posta in palio per la classifica: «Il derby di domani è una partita speciale perché, al di là della classifica, è una sfida dal sapore particolare vista la storia di questi club gloriosi. E l'atmosf
  23. [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ci prova Marino Zanatta a "fare le carte" al campionato. Con la Cimberio a un passo dal primato di fine regular season ma con le "big" di Eurolega ancora minacciose, l'ex campione di Ignis, Mobilgirgi, Emerson e Turisanda degli anni '70 e g.m. della Ciaocrem di Sales, della DiVarese di Isaac e della Ranger di Sacco inquadra così la situazione: «Ormai è assodato che Varese non sia più una sorpresa ma una realtà ben definita. Una realtà che sta dando più di ogni previsione avendo azzeccato la chimica di un gruppo nuovissimo, ma la sua leadership attua
×
×
  • Create New...