Jump to content

Search the Community

Showing results for tags 'varese-torino'.



More search options

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Forums

  • Solo Basket
    • Varese e il campionato di Basket
    • Il basket dalla B in giù...passando dalle giovanili
    • Archivio articoli
  • Gruppo Vfb.it
    • Divertiti col gruppo di Vfb.it
    • FantaVFB
    • Il gioco dei pronostici

Find results in...

Find results that contain...


Date Created

  • Start

    End


Last Updated

  • Start

    End


Filter by number of...

Joined

  • Start

    End


Group


AIM


MSN


Website URL


ICQ


Yahoo


Jabber


Skype


Location


Interests

Found 8 results

  1. L' Openjobmetis cala il settebello e prenota un posto al tavolo delle grandi alle Final Eight di Coppa Italia. Altra brillante sinfonia del collettivo biancorosso, con il santone Larry Brown che va a lezione di basket italiano dal "Ministro della difesa" Attilio Caja. Sigillo consecutivo numero 4 in campionato e numero 7 contando anche la Fiba Cup per una Varese solida come il granito nella interpretazione della partita sui binari del suo basket sostanzioso. Prova corale di altissimo livello per Cain e soci, che dominano fisicamente la contesa (73% da 2 e 38-26 a rimbalzo) contro un'avversaria più stazzata e "spendereccia" come la Fiat. I padroni di casa comandano per 40 minuti filati, imponendo il loro moto perpetuo offensivo e la loro capacità di togliere fiato agli avversari in difesa per non far accendere i numerosi "solisti del mitra" del roster ospite. E "Artiglio" sfoggia davanti al pluritotolato collega d'oltreoceano il valore assoluto di un collettivo frutto di una cura maniacale dei dettagli. La messe di canestri allo scadere dei 24 secondi costruiti con minuziose esecuzioni dall'attacco OJM frustrano ripetutamente gli sforzi della difesa ospite. Stavolta Avramovic funziona da ispiratore (11 assist !) e Archie da stoccatore con le sue triple frontali nei momenti chiave, anche se l'MVP a tutto tondo è l'uomo ovunque Scrubb, meno appariscente ma più sostanzioso del suo predecessore Okoye. E nonostante una serata tutt' altro che scintillante dall'arco, dove la tripletta finale Archie - Moore- Scrubb "corregge" il 9/36 fino al minuto 37, Varese macina gioco con l'abituale sicurezza, soffocando nelle spire della sua difesa asfissiante un'avversaria sulla carta superiore sul piano del talento individuale. Merito di un allenatore che la mette in campo con una quantità industriale di preparazione tecnica, tattica e atletica; e merito dei giocatori che lavorano con indefessa applicazione durante la settimana, sostenendo col massimo dell'impegno lo sforzo fisico e mentale richiesto da "Artiglio". Il risultato è la sinfonia attraverso la quale l'Openjobmetis mette sotto con sicurezza Torino, non uscendo dai binari delle certezze acquisite neppure quando il giro a vuoto dell'attacco riporta gli ospiti da meno 15 a meno 3. Stavolta dalla panchina escono pochi spunti offensivi di valore (solo 10 punti dal secondo quintetto contro i 67 dello starting five); ed è proprio questo l'upgrade che dovrà arrivare dall'ultimo arrivato Jean Salumu, che al servizio della causa biancorossa porterà atletismo e tiro perimetrale. Oggi si festeggia il Natale a Ville Ponti con 6 punti di vantaggio sulle none a 5 turni dal termine dell'andata che rappresentano un margine consistente nella corsa verso una Coppa Italia che Varese non disputa da 6 anni.Da domani si torna in palestra col belga pronto all'uso in vista del derby italiano in Europa di mercoledì a Sassari e della sfida impossibile di domenica a Milano. Giuseppe Sciascia
  2. E’ una Varese che non vuole più fermarsi quella che stasera ha la meglio su una Torino che sembra essere una non squadra, brutta e senz’anima guidata o meglio non guidata da un santone del basket a stelle e strisce che sembra totalmente avulso da quella che è la realtà del campionato italiano. Partita a tratti bruttina ma che resta sempre saldamente nelle mani dei padroni di casa fatta eccezione per l’ultimo quarto, quando i viaggianti approfittano di una impasse prolungata di Varese che non trova più la via del canestro e si portano a meno 3 con circa 5 minuti sul cronometro. A questo punto Caja rimette i 5 dello starting five e per Torino cala la notte e Varese vince meritatamente di 17 alzando l'asticella degli obbiettivi di inizio stagione e balzando al terzo posto in classifica. Ma veniamo alle valutazioni: Archie 8 : è l’uomo che chiude la partita con più punti sul referto tirando e mettendo soprattutto conclusione dall’arco dei 6,75 realizzandone 5 su 10 ma il suo vero capolavoro, come per altro già in altre occasioni, lo compie nelle retrovie dove è un fattore determinate. MINISTRO DELLA DIFESA Avramovic 7,5 : anche stasera il serbo dimostra una solidità e una crescita costante in particolar modo migliorando il dato degli assist rispetto la partita di coppa passando da 9 a 11 e andando comunque a segno in particolare attaccando il ferro dove è praticamente perfetto. Se dovesse migliorare le sue statistiche del tiro dalla lunga diventerebbe un crack su tutti i fronti. ILLEGALE Gatto N.E. Iannuzzi 5,5 : un deciso passo indietro rispetto alle ultime uscite, forse anche perché condizionato dal peso della partita dell’ex, in un ambiente dove non è mai riuscito veramente ad inserirsi; impegnato a sportellare sotto canestro in particolare con Cusin viene rispedito al mittente con perdite. MILITE IGNOTO Natali 7 : il toscanaccio è l’emblema della voglia di lottare di tutta la sua squadra; mai un atteggiamento fuori posto, sempre pronto quando viene chiamato in causa e una grinta che non si compra alla fiera degli oh bej oh bej che infatti è solitamente il 7 dicembre mentre il suo santo si festeggia il 6. SAN NICOLA Scrubb 8 : si vede da diversi accadimenti che questa è una di quelle sere dove gli va tutto bene, ma del resto la fortuna uno deve anche guadagnarsela e Tommy da Richmond, per tutto quello che profonde quando calca un parquet, di fortuna ne ha un fondo fiduciario alle isole Cayman. EVASORE Verri N.E. Tambone 6 : serata senza particolari picchi sia in positivo che in negativo, si limita a gestire con regolarità i ritmi e a servire i compagni visto che la sua vena realizzativa stasera sembra occlusa. INFARTATO Cain 7 : giusto per non smentirsi sfiora l’ennesima doppia doppia di stagione ma nei momenti decisivi dell’incontro è lui il punto fermo per coach Caja e per tutti i suoi compagni. CARDINE Ferrero N.E. Moore 8 : le cifre della sua prestazione non raccontano per intero cosa ha combinato questa sera il play di Philadelphia; giocate decisive, a tratti spettacolari, sempre efficaci. Se Varese oggi sta sognando lo deve in buona parte a questo play giunto sotto le prealpi senza tanto clamore ma che sta guadagnando sul campo il rispetto di tutti. MVP di serata secondo chi scrive. FUNANBOLO Bertone 6 : preferito dallo staff tecnico rispetto all’ultimo arrivato Salumu per giocare quella che molto probabilmente sarà la sua ultima apparizione sotto le volte di Masnago, almeno in campionato. Prestazione sufficiente anche se gli viene concesso solo qualche sprazzo nel primo quarto. Poi tanta panchina. DESAPARECIDO
  3. Varese nelle vesti del matador viene incornata da Torino proprio sul finale della corrida, che fino a poco tempo prima sembrava in controllo o quasi. Ormai il copione è quello che potremmo recitare a memoria: partita tirata, combattuta, che può essere decisa da episodi e anche questa volta proprio gli episodi condannano una volenterosa compagine biancorossa. Anche un non addetto ai lavori capirebbe, ora come ora, che la vera assenza determinante tra le file lombarde è quella del talento. Ma veniamo alle valutazioni : Avramovic 7,5 : Alexa è sicuramente il migliore in campo dei suoi, non che l'ultimo a mollare una volta che Torino, sul finale dell’ultimo quarto, riesce a mettere la testa avanti. E’ il più convinto e mette sul campo tanta energia anche difensiva è anche da elogiare perché ultimamente ha limato quei difetti che lo portavano a strafare e a perdere palloni sanguinosi. TIGRE Pelle 6,5 : sembra la mossa della partita far partire Norvel in quintetto per sfruttare l’assenza di un vero centro a parte Iannuzzi da parte di Torino e inizialmente tutto funziona alla grande con Pelle che o sfrutta le palle giocate sopra il ferro o tramuta in poderose schiacciate gli errori in entrata dei piccoli. Poi con l’andare del tempo perde smalto e intensità e ricade nei soliti errori e in difesa diventa vulnerabile. ALTALENANTE Bergamaschi N.E. Natali 6 : sicuramente più impattante dal punto di vista difensivo rispetto ad Okoye ma con 2 passi indietro dal punto di vista offensivo, soprattutto in considerazione delle ultime 2 uscite. Non bene dalla linea della carità con un 2 su 4 alla fine decisivo. STOPPER Vene N.G.: la sua prestazione rimane ingiudicabile anche perché Caja gli da un minutaggio Hollis Style e dopo un impatto neutro nel primo tempo, nel secondo al primo tiro preso e sbagliato viene panchinato. Parravicini N.E. Okoye 6,5 : il terminale offensivo principale e più costante della sua squadra (nonostante percentuali dalla lunga negative) ma in difesa su Patterson è quanto meno rivedibile, tant’è che il 13 dei viaggianti è autore di una prestazione monstre. MORBIDONE Seck N.E. Tambone 6,5 : per lunghi tratti sembra che il play titolare di questa squadra sia proprio il giovane Matteo che anche questa volta si fa preferire di gran lunga al numero 22. A parte una persa in palleggio (poi non sfruttata da Torino) prestazione ordinata anche se la strada da percorrere per una piena maturazione è ancora lunga. 2 bombe di grande personalità ma quell’arresto e tiro dalla media deve imparare a metterlo. SCOLARETTO Cain 6,5 : serata dove trova meno minuti del solito anche grazie alla buona prestazione offensiva di Pelle; si prede poche iniziative (forse anche lui poteva essere sfruttato meglio viste le assenze sotto dei tabelloni dei piemontesi) e come sempre raccoglie 10 rimbalzi. CERTEZZA Ferrero 7 : primo quarto inconsistente dove spende subito 2 falli; al secondo giro delle rotazioni entra in gas e gravato di 3 falli riesce a indossare il mantello da supereroe e a trascinare i suoi compagni all’intervallo sul più 11. Nella ripresa nella borraccia gli versano kriptonite liquida e torna umano e non riesce ad arginare da solo la rincorsa di Torino. SUPERMAN Wells 4 : ormai il giocatore a stelle e strisce ha imboccato un tunnel dal quale sembra sempre più improbabile che riesca ad uscire; nel momento fondamentale della gara non riesce ad avere nemmeno la lucidità di scagliare il pallone addosso ad un avversario per evitare l’infrazione di 5 secondi. Abulico, senza grinta, con nessuna idea, persiste nel palleggiare a ridosso della metà campo e quando penetra, il fatto che faccia canestro non è nemmeno quotato alla Snai. IMPRESENTABILE
  4. La Pallacanestro Varese allunga la lista dei rimpianti per le occasioni perdute. La truppa di Attilio Caja gioca una gara gagliarda contro la quotata Torino, ma non interrompe la serie negativa giunta a quota 5 e scivola all'ultimo posto della classifica della serie A al giro di boa della stagione. Ai biancorossi non bastano 25 minuti di grande energia, speculando su un assoluto predominio a rimbalzo (41-31 di cui 18 offensivi in assenza del pivot titolare ospite Mbakwe) garantito dalle doti acrobatiche di Okoye e Pelle. Varese allunga due volte a più 14 (48-34all8' e 59-45 al 23'), ma consuma progressivamente le sue risorse limitate con la guardia titolare ancora da reperire e Siim Sander Vene con pochissima benzina nelle gambe. Anche stavolta però Varese ha qualcosa da rimproverarsi e qualcosa su cui recriminare: negli ultimi 15', quando l'aggressività scende sotto il 100 per cento, i biancorossi commettono troppi errori difensivi che Torino comunque punisce con micidiale puntualità dall'arco. E come già accaduto contro la Virtus Bologna, c'è un episodio discutibile che penalizza i biancorossi: sulla decisiva infrazione di 5 secondi a meno 19" il contatto Vujacic-Avramovic è procurato d'esperienza dallo sloveno, sulla scivolata "procurata" di Aleksa Wells non ha più linee di passaggio e Varese perde un pallone esiziale con gli arbitri che ingoiano il fischietto (e a norma di regolamento sarebbe stato un fallo antisportivo perché a gioco fermo...). «Oltre ad una guardia, a questa squadra serve un rimedio contro il malocchio» osserva qualche tifoso sconsolato al termine di una gara segnata dal clamoroso 6/8 da 3 dell'implacabile Patterson (decisivo il 2+1 inventato da terra per 1'88-89 a meno 34"), arrivato a Masnago con un modesto 12/42 in 14 giornate. Di certo però serve un giocatore al quale affidare i possessi decisivi, alla luce della sesta sconfitta su altrettanti finali in volata (Milano, Avellino, Pesaro, Virtus Bologna e Brindisi i precedenti con analogo unhappy ending). Più dell'assenza di Waller - ben surrogata stavolta dalla verve di Avramovic e Tambone - stavolta per Varese ha pesato in maniera decisiva la prova insufficiente di Cameron Wells. Eloquente il 2/11 dal campo, compresa la tripla del possibile più 5 a meno 48" e quella del pareggio a meno 10" lasciate sul ferro, per quello che doveva essere il giocatore di riferimento nei momenti caldi. Ed invece si è rivelato un giocatore nulla più che diligente, ma con personalità limitata e rendimento offensivo inaffidabile. L'ennesima beffa in volata pur avendo disputato una partita per larghi tratti positiva può rappresentare una tegola pesante a livello psicologico per un ambiente dove a caldo prevaleva lo scoramento? L'auspicio è che la squadra non smetta di lottare nonostante le sfide impossibili alle porte contro Venezia e Milano, in attesa che radio-mercato dia finalmen te quei segnali positivi indispensabili per la missione salvezza. Se dare il massimo non basta, è necessario aiuto dall'esterno: a Varese serve come l'aria un rinforzo con punti nelle mani e personalità. E con l'uomo giusto, tuttavia ancora da reperire, la squadra può ripartire di slancio come nel ritorno del 2016-17; altrimenti tutta la garra di questo mondo non sarà sufficiente a invertire la rotta, come dimostrano le sconfitte in fotocopia del girone d'andata a dispetto dell'impegno costante profuso dalla squadra di Caja. Giuseppe Sciascia
  5. La Pallacanestro Varese fa appello ai suoi tifosi per superare il momento no e invertire la rotta dopo 4 stop consecutivi. Stasera al PalA2A (palla a due alle 18; diretta su Eurosport2) la formazione di Attilio Caja ospiterà la quotata Fiat Torino nella gara che chiuderà il girone d'andata. Biancorossi ancora in emergenza con la quarta partita consecutiva affrontata senza la guardia titolare: la perdita di Antabia Waller, ha ulteriormente abbassato la cifra tecnica di un gruppo la cui encomiabile disponibilità al lavoro non è supportata da analoghe qualità balistiche e offensive. Il ruolino di marcia di Varese parla di 7 sconfitte nelle ultime 8 gare, 4 delle quali consecutive (ultimo hurrà datato 10 dicembre a Masnago contro Capo d'Orlando); evidente la necessità di un innesto di qualità per sostituire Waller e aumentare il potenziale offensivo, rappresentata da Attilio Caja sia ai consorziati nell'assemblea di mercoledì che in pubblico in occasione della presentazione della gaia contro Torino. Emergenza ben chiara a tutti gli elementi della società che si scontra però con la realtà di un mercato asfittico, costringendo il club di piazza Monte Grappa ad attendere (e non certo per scelta) che si crei la giusta opportunità per quel rinforzo di qualità necessario per tramutare in punti la mole di lavoro prodotta dalla squadra di Caja. Che stasera presenterà per la prima volta a Masnago il primo innesto in corsa Siim Sander Vene, pur condizionato dalle fatiche della cura Artiglio dopo 9 mesi di inattività agonistica. Aspettando Godot però si rischia di compromettere una classifica da ieri sera più allarmante per l'inopinata vittoria di Pesaro che porta Varese all'ultimo posto in compagnia di due squadre. Per questo il coach pavese ha esortato la squadra ad andare a mente sgombra all'assalto di una avversaria di rango come Torino: sulla carta i valori in campo stasera sono decisamente in favore della Fiat, con un trittico di attaccanti di razza come il play Garrett, la potente ala Patterson e l'ex stella NBA Vu-jacic (due titoli con i Lakers in 11 stagioni tra i professionisti per il 33enne tiratore sloveno) e un roster lunghissimo che ha italiani emergenti come il pivot Iannuzzi e il 19enne prospetto Okeke. Nonostante l'assenza del centro titolare Mbakwe, nelle ultime due settimane l'Auxilium le ha suonate in casa a Bayern Monaco e Brescia, e mercoledì ha segnato 58 punti nel primo tempo a San Pietroburgo prima di cedere alla rimonta della seconda forza della VTB League. L'aspetto sul quale Varese può provare a far leva è proprio il peso del doppio impegno per i piemontesi, reduci dal viaggio in Russia senza Mbakwe e con un elemento d'ordine come Deron Washington condizionato da una caviglia malconcia. Al contrario i biancorossi hanno lavorato a ranghi completi per tutta la settimana in vista di un match da affrontare con il massimo dell'intensità e dell'aggressività, provando a sorprendere la talentuosa squadra di Banchi con una prestazione di grande energia. Varese chiederà al PalA2A la solita spinta extra per gettare il cuore oltre l'ostacolo e provare a chiudere la serie negativa anche con le forze attuali in attesa che arrivino buone notizie dalle frequenze di "radio-mercato". Giuseppe Sciascia
  6. L'Openjobmetis non sa più vincere. Anche l'incompleta Torino (priva di Harvey e Poeta) passa al PalA2A, approfittando della flessione dei padroni di casa dopo un frizzante primo tempo da 49 punti segnati. Varese non capitalizza il più 12 del 28', costruito grazie ad una costante superiorità sotto i tabelloni (50-37 a rimbalzo con 22 offensivi), e va a sbattere contro la vischiosa zona 3-2 proposta da Frank Vitucci, contro la quale la truppa di Attilio Caja sparacchia troppo e male dall'arco (10/40 da 3 ma 4/24 nel secondo tempo). Eppure le premesse erano quelle giuste per rompere il digiuno che dura dal 10 dicembre: un primo quarto da spellarsi le mani per fluidità offensiva e circolazione di palla, e tanta intensità nelle ripartenze e nei duelli sotto i tabelloni per nascondere il calo delle medie (glaciale 10/45 dopo l'intervallo dopo il 20/39 a metà gara). Ma negli ultimi 12' Varese ha vistosamente finito la benzina: la cartina di tornasole della prova "bifronte" dei biancorossi è Dominique Johnson, tanto incisivo in un primo tempo ricco di qualità non solo dal perimetro (15 punti con 6/9 al tiro) quanto "sfasato" al tiro dopo l'intervallo (2/13 di cui 0/9 da 3). E senza più le "ripartenze" che per 30' avevano dato la carica al tiratore ex Alba Berlino, la funzionalità dell' arrocco piemontese ha costretto la squadra di Caja a girare stabilmente al largo dal pitturato, e il controbreak di 4-22 in 6'(dal 61-49 del 28' al 65-71 del 34') ha completamente invertito il trend della gara. Una fiammata dall'arco di Eyenga ha girato nuovamente il senso del match (74-73 al 37'), ma la zona 2-3 proposta dal tecnico pavese per proteggere Anosike contro il dinamico White è stata scardinata tre volte consecutive dall'arco (Wilson e doppio Alibego-vic) con due canestri consecutivi allo scadere dei 24 secondi che hanno tagliato le gambe ai padroni di casa (77-82 al 38'). Una sconfitta che fa malissimo dopo aver assaporato per lunghi tratti il gusto della vittoria scaccia-crisi: se non si riesce a portare a casa partite come quella di ieri, contro un'avversaria senza due giocatori e avendo concluso il match con 21 tiri dal campo in più, dove si potranno raggranellare nel girone di ritorno le 5-6 vittorie necessarie per conquistare la salvezza? Resta la sensazione di una squadra dagli equilibri tecnici labilissimi e col morale sotto i tacchi, con lo stop di ieri sera che potrebbe minare ulteriormente la fiducia dell'ambiente. E l'affaire-Maynor? La questione resta da dirimere entro le prossime 48 ore, ma ieri Eric non ha dato la sensazione di avere la valigia in mano, dirigendo il traffico con buon piglio. Anche se il duello a distanza con Chris Wright è stato vinto a mani basse dall'ex di turno (anche 7 assist e 8 rimbalzi oltre al 7/16 dal campo): esattamente il leader - soprattutto difensivo - che servirebbe ora a questa Openjobmetis con troppi giocatori in crisi di fiducia (leggi lo 0/11 in due di Kangur e Cavaliero). La pausa della serie A (due settimane di stop fino al 22 genanio contro Sassari; nel frattempo previste le ormai ininfluenti gare di Champions League contro Radom e Usak) offrirà l'ultima possibilità per fare il tagliando alla squadra: se il mercato in entrata è chiuso a meno di uscite a sorpresa, la cura Caja dovrà fare diventare tondi giocatori nati quadrati, convincendo elementi con propensione offensiva e tasso agonistico modesto a sposare la causa della difesa e del collettivo per vincere la difficile sfida-salvezza. La partita di ieri ha dimostrato con i fatti che la strategia funziona solo se applicata per 40': appena emergono i vecchi vizi, l'Openjobmetis evidenzia i problemi strutturali di una squadra a cui manca totalmente la spina dorsale di un'identità corale. Giuseppe Sciascia
  7. Questo gelido sabato di gennaio, oltre che esserlo climaticamente parlando, rimane gelido anche per i tifosi biancorossi che non riescono a gioire per una vittoria neppure vedendo giocare la loro squadra per 3 quarti una discreta partita che alla fine racconterà di un dominio assoluto a rimbalzo e con quasi venti possessi in più dell’avversario che però chiude con 7 punti sotto. Entrambe le compagini a ranghi ridotti ma i gialloblu restano lucidi e cinici nel portare a casa la vittoria. Ma veniamo alle valutazioni dei singoli: Johnson 5,5 : l'ultimo americano sbarcato sotto le prealpi non si smentisce anche sta volta e gioca secondo le aspettative solo un tempo della partita, scegliendo questa volta il primo che chiude con 15 punti e buone percentuali. Nel secondo tempo ne segna solo 4 ma soprattutto sparacchia uno sconsolante 0/9 dalla lunga che non può garantirgli un voto sufficiente. TWO FACE Anosike 6,5 : fino a quando non viene limitato dai falli fa la voce grossa a rimbalzo (17 e non è una novità) e si comporta bene anche in attacco; regge bene l’urto pure in difesa considerando che aveva di fronte DJ White. Solito dramma ai liberi e purtroppo nel finale non trova la continuità mostrata ad inizio gara. GRINTOSO Maynor 5 : partita insufficiente per il giocatore più discusso di questi ultimi giorni che ha anche il difetto di perdere in maniera nettissima il confronto con l’ex play varesino della passata stagione. Il tabellino segna 10 punti e 7 assist ma la manovra non è mai sembrata scioltissima e poi in difesa è a dir poco irritante;le 4 triple di Wright sono una la fotocopia dell’altra con Maynor che concede sempre almeno 2 metri nascondendosi dietro al blocco dei 2 lunghi. IMBOSCATO Avramovic 6 : costretto ad un minutaggio limitatissimo causa postumi dello stato influenzale che lo aveva colpito in settimana entra nel solo quarto quarto come mossa della disperazione e inizialmente sembra essere un azzardo azzeccato, poi non per colpa sua deve issare bandira bianca. ROULETTE Pelle N.E. Bulleri 5 : parte col botto infilando subito dopo il suo ingresso in campo una bomba ma progressivamente si spegne perdendo soprattutto in lucidità nella scelta delle soluzioni e con diversi tiri da centro area in avvicinamento che escono sempre corti e imprecisi quando non vengono rimandati al mittente dai difensori piemontesi. PETARDO De Vita N.E. Cavaliero 4 : una partita da far spavento per quanto poco incisiva dal punto di vista offensiva quanto deleteria dal punto di vista difensivo. E’ infatti lui con un fallo fantozziano ad accendere Alibegovic con i 2 liberi che gli fanno smuovere il tabellino prima e che poi lo vedranno protagonista delle bombe che uccidono le speranze varesine. ETILICO Kangur 5 : prestazione fotocopia di tante partite giocate in questa stagione nella quale sembra diventato allergico al tiro da fuori e dove per segnare punti l’unica e tortuosa strada è quella dei tiri liberi. Benino in difesa e a rimbalzo ma per essere l’ala forte titolare il suo contributo, se resta questo, è davvero deficitario. SBIADITO Canavesi N.E. Ferrero 6 : per la voglia e l’intensità che mette in campo si meriterebbe, come sottolineato da Caja lunedì scorso, un voto ampiamente superiore al 6 stiracchiato ma rimangono un peccato capitale le solite 4 triple prese piedi a terra e con buona spaziatura che non vogliono entrare nella retina e che se segnate avrebbero probabilmente segnato a favore di Varese le sorti dell’incontro. SLIDING DOOR Eyenga 6,5 : partita a tratti sontuosa per il congolese e che si arricchisce di una sfida affascinate con Washington. Peccato che i suoi difetti vengano ad evidenziarsi proprio nei 10 minuti finali vincendo così diverse battaglie ma perdendo poi la guerra. PIRRO
  8. L'Openjobmetis prova a rialzarsi contro la Fiat Torino degli ex Frank Vitucci e Chris Wright. Stasera al PalA2A (palla a due alle 20.30) la compagine di Attilio Caja cercherà nuovamente la scintilla per rompere un digiuno che dura ormai da quasi un mese (ultimo hurrà datato 10 dicembre contro Reggio Emilia, ancora con Paolo Moretti in panchina e Dominique Johnson in tribuna). Partita delicata per una Varese bocciata dai riscontri del campo nei primi due test del tour de force della prima settimana del 2017: il brutto tonfo di Cremona ha proiettato Cavaliero e soci in piena bagarre salvezza, e i passi avanti sul piano della disponibilità a eseguire uno spartito comune non sono bastati mercoledì contro Ventspils nella sconfitta che ha virtualmente archiviato la pratica coppe europee. Dopo due settimane di semina in palestra da parte di Attilio Caja, ora serve iniziare a raccogliere i frutti in termini d risultati: lo impone una classifica preoccupante, ma soprattutto la necessità di dimostrare ai giocatori biancorossi che la ricetta praticata dal tecnico pavese è quella giusta per superare la crisi delle 6 sconfitte consecutive. «Dobbiamo consolidare i progressi mostrati contro Ventspils senza fare passi indietro -così Artiglio indica la via - Per prevalere servirà una partita di squadra contando sul contributo di tutti». Varese ritroverà Avramovic, tornato già ieri sera in palestra, mentre resta il dubbio sul recupero di Pelle, che sarà comunque in panchina. Ma l'osservato speciale sarà Eric Maynor, opposto a un difensore "ringhioso" come Chris Wright, il suo predecessore in biancorosso che per qualità difensive e leadership sarebbe oggi la panacea di molti dei mali dell'Openjobmetis. Il play statunitense, in evidente flessione tra la difficoltà di reggere i ritmi dell'era-Caja e il peso del gioco a gravare nuovamente sulle sue spalle dopo l'arrivo di un terminale come Dominique Johnson, è ancora sintonizzato sulla lunghezza d'onda di Varese, oppure il mix della situazione fisica, tecnica ed emotiva consiglierà ad entrambe le parti una separazione rigeneratrice? La sfida contro la Fiat sarà decisiva per capire se Maynor può - e vuole - essere ancora il giocatore giusto per guidare i compagni verso la salvezza, oppure se durante la pausa tra andata e ritorno (la serie A riprenderà il 22 gennaio col match casalingo contro Sassari) si consumerà il divorzio ventilato in settimana. L'Openjobmetis è dunque chiamata a ripagare sul parquet quella "cambiale in bianco" richiesta da Attilio Caja e Claudio Coldebella, e sottoscritta da tutto l'ambiente - Arditi compresi -in vista della delicata sfida di stasera. L'Auxilium di Frank Vitucci (priva del veterano Poeta) è avversaria ostica in quanto frizzante e reattiva, con elementi di sostanza come il ben noto Wright e l'ala Washington a supporto del talento offensivo del dinamico pivot White (18.4 punti e 8.4 rimbalzi). Torino è squadra dall'indole offensiva, che gioca e lascia giocare (peggior difesa della serie A a 85.0 punti subiti): può essere l'occasione giusta per indossare la tuta blu tanto cara ad Attilio Caja, imboccando la via del sacrificio difensivo e della coralità per chiudere con un sorriso un girone d'andata da incubo? Giuseppe Sciascia
×
×
  • Create New...